kyrgios - wawrinka

TENNIS COATTO - ERA LO SPORT “NOBILE” ORA SIAMO ALLE LITI DA OSTERIA: KYRGIOS DÀ DEL CORNUTO A WAWRINKA, KOKKINAKIS VIENE QUASI ALLE MANI CON HARRISON, DJOKOVIC ACCUSA IL PUBBLICO DI FARSI LE CANNE E POI GLI SHOW DI FOGNINI, GLI SBROCCHI DELLA AZARENKA, IL BULLISMO DELLA WILLIAMS

stan wawrinkastan wawrinka

Enrico Sisti per "La Repubblica"

 

Il tennis scopre la sua anima cafona. Volano parolacce, insinuazioni, qualche racchetta. Come un pischello che prende d' aceto (una volta si diceva «ci sei andato in puzza?»), Nick Kyrgios, l' australiano di origine greche, attacca Wawrinka parlando di corna direttamente in campo: «La tua ragazza ti tradisce col mio amico Kokkinakis».

 

Una sentenza. Secondo Kyrgios Donna Vekic sarebbe finita nel letto del suo connazionale. Il fratello di Kyrgios si affretta a peggiorare la situazione: «A Donna piace il Kokk!». Su twitter un utente invita Kokkinakis a «far prendere aria alle sue mutande ». Alte disquisizioni. Dopo 10 mila dollari di multa Kyrgios ha chiesto scusa. Intanto Wawrinka gira il mondo col sospetto che qualcosa nella sua vita privata non torni e che comunque ormai siano in troppi a ficcarci il naso (dopo le indiscrezioni della malalingua australiana).

nick kyrgiosnick kyrgios

 

Pettegolezzi e maleducazione. Lo stesso Kokkinakis, poche ore dopo, sempre a Montreal, viene quasi alle mani con l' americano Harrison che gli risponde per le rime prendendo a pretesto i suoi 37 tatuaggi e i 23 orecchini: «Sei solo un bambino, brutto c.....ne!». L'arbitro del match, lo svedese Lahani, forse uno dei migliori e più rispettati "chair umpire" del mondo, con voce visibilmente alterata, è costretto ad ammettere mentre i due stanno ancora litigando: «Non ho mai arbitrato un match di tale livello». Intendeva di così basso livello.

 

È più di una sensazione: ormai c' è troppo rumore sui campi da tennis. Una volta facevano chiasso in pochi, il pubblico era perfetto. Solo Connors poteva permettersi di dire a McEnroe: «Moccioso, ho un figlio della tua età». Urla in campo, spalti agitati, musica a palla: si perde la bussola. Il "grunting" delle tenniste, ma ora anche dei tennisti, è il pretesto agonistico per alzare il volume di ogni altro elemento accessorio, impoverendo così stile e ambienti.

 

nick kyrgios   thanasi kokkinakisnick kyrgios thanasi kokkinakis

Quando in un pomeriggio di 25 anni fa a Wimbledon Peter Ustinov si alzò in piedi per celebrare una partita vinta da Monica Seles, audace sperimentatrice del "grunting", non poté fare a meno di confessare a un amico: «Che brava, però me la farei sotto a essere l'ospite della stanza accanto a quella in cui Monica passerà la sua prima notte di nozze!». Ma erano casi isolati.

 

Adesso il rumore (suono?) dei campi sta cambiando il tennis più della potenza e la velocità del gioco. Ìn una partita venne stabilito che Nadal grugniva da baritono, mentre Troicki si esibiva con frequenze da soprano: autori involontari di musica non richiesta e senza spartito.

nick kyrgios  nick kyrgios

 

Gli atleti sono sempre più rumorosi, più isterici, sempre più nemici fra loro, sempre più stanchi. L' Azarenka è perennemente sguaiata con i raccattapalle, sei anni fa Serena avvertì la giudice di linea cino-americana dello Us Open: «Lo sai dove te la metto questa pallina?». Una minaccia bella e buona. Nalbandian prese a calci un giudice di linea in una finale del Queen' s. Rabbia che acceca? Tossine non smaltite?

 

kyrgios    wawrinkakyrgios wawrinka

Accanto ai "nuovi" colpevoli prosperano allenatori che parlano ad alta voce e a sproposito dai loro box (nel tennis maschile non è previsto il " coaching" ufficiale). Ad Amburgo Fognini se l' è presa con Toni Nadal, lo zio allenatore di Rafa: «Quello lì rompe sempre i c.....ni!». Poi a Rafa: «Ma che vuoi, pure tu, stai sempre a discutere mentre si gioca. Stai zitto una buona volta. E se devi parlare col tuo angolo fallo prima!».

 

Per due volte sabato scorso, sia in singolare che in doppio con Tipsarevic, Djokovic si è accorto che qualcuno dietro di lui, tra le prime file, stava consumando marijuana: «Ehi, stai in campana», ha detto all' arbitro Bernardes, «che là in tribuna c' è qualcuno che si sta sballando! Non vorrei sbroccare pure io....». Tutti a ridere. Pubblico calcistico che si fa le canne, parla fra una prima e una seconda, ama disturbare.

donna vekicdonna vekic

 

kokkinakis e vekic kokkinakis e vekic donna vekic   donna vekic

A Toronto contro la Halep, che ha cori e bandiere assicurati ovunque, la Errani ha perso la pazienza e ha cominciato a scimmiottare i tifosi della rumena imitando, grevemente, la loro "becera" baldanza. Il nuovo tennis, il tennis del silenzio perduto, ha un' anima "coatta". Chissà, forse adesso per battere il tuo avversario è meglio se gli dai del cornuto.

Ultimi Dagoreport

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?