lotito tavecchio

PALLONE TAROCCO! TERREMOTO SCOMMESSE, IL CALCIO ITALIANO TREMA-L'INTERCETTAZIONE DI UN EX DIRIGENTE: “MACALLI E TAVECCHIO SONO DUE RINCOGLIONITI IN MANO A LOTITO, CHE LI RICATTA” - I TENTACOLI DELLA ‘NDRANGHETA

Da “corriere.it”

IANNAZZO CALCIOSCOMMESSEIANNAZZO CALCIOSCOMMESSE

 

Trame sulla «serie B e partite più importanti». Scommesse e interessi anche sul mondo del basket, del tennis e di campionati di calcio stranieri. Senza contare gli agganci con la ‘ndrangheta, legame che ha dato il via all’indagine. Mentre il presidente Figc Tavecchio sostiene che «noi siamo parte lesa», è quanto emerge dall’inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e che coinvolge decine di club sportivi interessati nelle scommesse clandestine.

 

Secondo il procuratore di Catanzaro Vincenzo Antonio Lombardo che coordina l’inchiesta tre cittadini serbi avrebbero finanziato le scommesse in Italia, ma erano in grado di fornire anche informazioni sul campionato di calcio cinese, e sui campionati di basket (tra cui quello serbo) e di tennis all’esterno (puntate su un torneo in Qatar). A rischio combine erano però anche i campionati maggiori italiani. I componenti dell’organizzazione «tramavano per estendere le combine al campionato di serie B e a gare più importanti» ha detto il procuratore. La Dda «non ha elementi per dire se la combine sia andata a buon fine».

 

Le telefonate: «Lotito ricatta tutti»

la trimurti tavecchio macalli lotitola trimurti tavecchio macalli lotito

Intanto emergono le intercettazioni. «Macalli e Tavecchio sono due rincoglioniti...in mano a Lotito, che li ricatta». Lo dice al telefono con il direttore sportivo de L’Aquila Ercole Di Nicola, Vittorio Galigani, ex ds di diverse squadre dalla serie A alla C e oggi editorialista della rivista on line TuttoLegaPro.com. La telefonata è negli atti dell’inchiesta di Catanzaro.

 

La telefonata è del 15 gennaio scorso, lo stesso giorno in cui Galigani (che non risulta indagato) aveva pubblicato sul sito TuttoLegaPro.com un editoriale in cui, scrivono gli inquirenti, «lamentava una diffusa quanto generale atmosfera di prevaricazione e malaffare imperane in seno agli organi di potere della Lega Pro». Concetti che l’uomo ribadisce nella telefonata con il Ds de L’Aquila Ercole Di Nicola (arrestato), lo stesso che, dicono sempre gli investigatori «si atteggiava a uomo di calcio ligio alle regole» quando in realtà era «capace di combinare incontri di calcio senza remore e senza scrupoli».

 

Le intercettazioni

calcioscommessecalcioscommesse

«I due conversano a lungo e il Galigani - si legge negli atti dell’inchiesta - dava prova di quanto radicato fosse il malcostume nelle stanze del calcio professionistico italiano». Ecco il passaggio della telefonata riguardante il presidente della Figc, Lotito e Macalli (nessuno è indagato): Di Nicola: «ho visto il tuo editoriale su tutto Lega Pro...hai attaccato Lotito a tutto andare!»

 

Galigani: «no no ma deve andare a casa deve andare...racconto storie vere, non è che racconto favole...Lotito ha rotto i coglioni...il motivo del dissidio è Lotito, non è Ma...Macalli e Tavecchio sono due rincoglioniti in mano alle...come si dice...si in mano a Lotito, che li ricatta, c’è pure che lui pensa che aveva diritto di fare il vicepresidente».

 

Di Nicola: «eh» Galigani: «in Federcalcio, se lui lascia la sua poltrona a Macalli, c’è un motivo, se lui perde...una cosa che molti non hanno compreso..questa maggioranza della Lega, della Federcalcio, esiste in funzione del 17% della Lega Pro, se lui perde il 17% della Lega Pro salta tutta la Federcalcio...la sua stanzetta che ha lassu’ al quinto piano di via Allegri, lo cacciano».

lotito tavecchio lotito tavecchio

 

Tutto parte dalla cosca Iannazzo

L’inchiesta parte da monitoraggi sulla cosca Iannazzo. Da uno dei capi «che è Pietro Iannazzo - racconta il procuratore - noi scopriamo che entra in contatto con soggetti che hanno ruoli nella società Neapolis che gioca in serie D, da lì le captazioni si estendono a una serie di soggetti da cui ricostruiamo due associazioni a delinquere finalizzate alla frode sportiva. Abbiamo individuato una serie di partite oggetto di frode sportive, e scopriamo u’ altra associazione anche più estesa e pericolosa che ha la sua punta dell’iceberg in soggetti che sono dirigenti della Pro Patria. L’attenzione dunque è andata alla Lega Pro dove vediamo che una serie di partite sono soggette a combine»

calcio scommessecalcio scommesse

 

Scommesse su tennis e basket estero

Il capo della squadra mobile di Catanzaro Rodolfo Ruperti ha evidenziato ancora che l’organizzazione era stata in grado di scommettere su una partita di calcio di serie A del campionato cinese, con le intercettazioni che avrebbero evidenziato la soddisfazione degli scommettitori che facevano notare come la squadra che doveva essere sconfitta si era di fatto «seduta» nel secondo tempo.

 

Analoghe scommesse sono state riscontrate in alcuni campionati di basket stranieri, dove, ha riferito Ruperti, l’organizzazione era in grado di indovinare persino il risultato del singolo set. Nel filone investigativo è finita anche una partita di tennis giocata in Qatar. Ruperti ha, infine, sottolineato che su queste scommesse all’estero sono in corso ulteriori approfondimenti. alcioscommesse, le foto dei fermati 

 

Cortese: «Ramificazioni esorbitanti della ‘ndrangheta»

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L’operazione sul calcioscommesse condotta dalla polizia di Stato dimostra «come le ramificazioni della `ndrangheta abbiano assunto un livello esorbitante non solo nei settori classici in cui operano le cosche ma anche nel mondo dello sport» ha detto il direttore dello Sco Renato Cortese (il poliziotto che ha partecipato alle catture dei padrini più importanti, Brusca, Provenzano, Strangio) che ha anche evidenziato come la polizia di Stato «di solito vicina al calcio con i servizi di ordine pubblico per garantire l’incolumità degli spettatori e prevenire i reati, oggi abbia mostrato la sua faccia repressiva».

 

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Presidente Torres: «Nulla da temere»

Intanto si delineano le posizioni degli arrestati e di quelli che sono indagati. Presidenti di squadre, dirigenti, imprenditori. Calciatori. «Ho ricevuto un avviso di garanzia rispetto all’inchiesta su illecito sportivo ma sul piano personale non ho assolutamente nulla da temere perché nulla ho fatto». Lo ha reso noto Domenico Capitani, presidente della Sassari Torres, una delle società calcistiche coinvolta .

 

Palazzi chiede informazioni

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Lo sconquasso giudiziario allerta la Figc. Il procuratore federale Stefano Palazzi ha preso contatto con la Dda di Catanzaro per avere informazioni sull’inchiesta sul calcioscommesse. Un’inchiesta - ha riferito il procuratore di Catanzaro Vincenzo Lombardo - che Palazzi ha definito «un’operazione per disinquinare il mondo del calcio».

 

Tavecchio: «Noi parte lesa»

«Ci dichiariamo parte lesa per quanto sta succedendo perché continuiamo a subire tutte le situazioni del Paese. Il calcio non viene aiutato da questi scandali. Noi siamo un soggetto che vuole difendere il sistema da certe cose ma i nostri mezzi non sono all’altezza». Così il presidente della Figc Carlo Tavecchio sul calcioscommesse in Lega pro e dilettanti.

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PROTESTA ALLO STADIO CONTRO IL CALCIOSCOMMESSE PROTESTA ALLO STADIO CONTRO IL CALCIOSCOMMESSE claudio lotito e carlo tavecchioclaudio lotito e carlo tavecchiocalcioscommesse 3calcioscommesse 3

 

MARIO MACALLIMARIO MACALLItavecchio e lotito tavecchio e lotito

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