giorgia rossi

TUTTI PAZZI PER GIORGIA ROSSI, LA CRISTIANO RONALDO DEL MONDIALE MEDIASET: "FINALMENTE IN TV C’È UNA DONNA BELLISSIMA E COMPETENTE CHE DIRIGE (CON GARBO) IL TRAFFICO DEGLI OMETTI INFERVORATI PER UN FUORIGIOCO" – LA PRIMA VOLTA ALL’OLIMPICO A 7 ANNI, IL FLIRT CON PJANIC E ORA LA STORIA CON UN COLLEGA…ECCO CHI E’

giorgia rossi

Da 17 giugno 2018 - Nata a Roma il 5 giugno 1987, Giorgia Rossi è una giornalistatelevisiva nota soprattutto per la conduzione di programmi sportivi. Il suo primo lavoro è con Roma Channel, quando ha soli vent’anni. Dopo esperienze a Sky e su Rai Sport, approva a Mediaset: nel 2013 è, per la prima volta, nel cast di Tiki Taka (insieme a Melissa Satta), programma calcistico di successo condotto da Pierluigi Pardo.

 

Promossa su Mediaset Premium alla conduzione delle trasmissioni dedicate alla Serie A e alla Champions League, Giorgia Rossi è una che di calcio se ne intende. «La prima volta che sono entrata in uno stadio, l’Olimpico di Roma, avevo 7 anni», ha raccontato nel corso di un’intervista a Io Donna. E, questa sua passione poi diventata una professione, l’ha condotta verso un prestigioso traguardo: la conduzione dei Mondiali di Russia 2018 su Canale 5.

giorgia rossi

 

Ex studentessa di Giurisprudenza, ha ricordato i suoi esordi a RomaTv e la chiamata di Sky: «mi chiamarono per un programma di calcio internazionale: ero troppo giovane e, francamente, me la giocai male. Capii che dovevo imparare. Passai a Sky Tg24, feci un giro in Rai, finché mi cercarono dallo sport di Mediaset».

Non ha mai confessato la squadra del suo cuore, Giorgia Rossi. Ma, quel cuore, ha in passato amato un calciatore. Nel 2013, la giornalista conobbe il calciatore juventino Miralem Pjanic: si dice che lui, per amor suo, abbia persino rifiutato il trasferimento in Francia, al Paris-Saint-Germain. Poi quell’amore è naufragato e la colpa, secondo il gossip, sarebbe dell’attuale fidanzato, Alessio Conti.

giorgia rossi pjanic

 

Anche lui giornalista di Mediaset Premium, Giorgia Rossi l’ha conosciuto negli studi televisivi nel 2016. Da allora i due sono inseparabili, e si vocifera della volontà di metter su famiglia. Per intanto, la biondissima giornalista si gode i suoi successi professionali e un grande merito: essere diventata un volto, professionale, di quel mondo notoriamente maschile che è il calcio italiano. Perché oltre la bellezza c’è (molto) di più.

 

giorgia rossi

 

2. ELOGIO DI GIORGIA ROSSI

Davide Turrini per www.ilfattoquotidiano.it

 

Non vedere l’ora che le partite finiscano. Chi se ne frega delle interviste ai calciatori a fine match. Via anche il commentino tecnico a spalti semivuoti. Veloci per cortesia anche con gli spotpubblicitari. Perché al centro di Russia 2018 ci sono gli occhi di Giorgia. Quando un tacco dodici sovrasta quarantaquattro scarpini coi tacchetti.

giorgia rossi pardo

 

La storia di Giorgia Rossi, conduttrice di tutti gli inserti in studio tra una partita e l’altra dei Mondiali Mediaset, va oltre ogni parità di genere. Lei gli uomini che le stanno attorno li sovrasta. Siano essi goleador di fama o mediani di sfondamento, difensori dediti al fallo o allenatori guru. Parola che dà, parola che toglie (con garbo). Collegamento che viene, collegamento che va (tanto il satellite oramai…).

 

Giorgia ha il polso della situazione come nemmeno Tito Stagno alla Domenica Sportiva. (…)

Finalmente in tv, per i mondiali putiniani e russofobi, c’è un donna bellissima e competente (snocciola i panchinari dell’Iran che nemmeno Pierluigi Pardo) a dirigere il traffico degli ometti infervorati per un fuorigioco di Mandzukic.

giorgia rossi

 

Multa i furbetti, Giorgia. Perché non esibisce sezioni di corpo a buon mercato ma semplicemente con eleganza d’abito fa sapere che c’è tutto quel che ci deve essere. Magnetica con gli occhi, Giorgia. Tra un rigore di Messi sbagliato e l’orribile prestazione della Nigeria potrebbe venderti un servizio con un gol di Ronaldocon assist di Pelé dal girone E dallo stadio di San Pietroburgo. Basterebbe un primo piano, quell’accenno di sorriso, quell’iride che splende e che mai ti tradirà. Da ventiquattro angolazioni diverse.

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