virtus roma

VERGOGNA CAPITALE: VIRTUS GAME OVER – CAPPELLINI: “ROMA HA (AVEVA) UNA GLORIOSA SQUADRA DI BASKET, LA VIRTUS ROMA. SI È APPENA RITIRATA A CAMPIONATO IN CORSO, FALLITA, INSOLVENTE. IL PATRON, IL COSTRUTTORE TOTI, SI È TIRATO INDIETRO (NON PAGANDO LA RATA DEI CONTRIBUTI FEDERALI DI 35 MILA€!). LE ISTITUZIONI NON PERVENUTE. L'IMPRENDITORIA IDEM. QUESTA È ROMA OGGI” – PERCHE’ IL GRUPPO USA VICINO ALL’ACQUISTO SI E’ DILEGUATO? - I 60 ANNI DI STORIA: LO SCUDETTO, LA COPPA CAMPIONI, IL VATE BIANCHINI, LE LEGGENDE - VIDEO

IL VATE BIANCHINI

https://m.dagospia.com/natale-di-roma-con-il-vate-bianchin-il1983-e-la-damnatio-memoriae-wright-edi-rama-dan-peterson-234119

 

LA VIRTUS ROMA SI RITIRA DAL CAMPIONATO

Marino Petrelli per “il Messaggero”

 

claudio toti

Tanto tuonò che piovve. La Virtus Roma si ritira dal campionato. Dopo 60 anni di storia e gli ultimi 20 gestiti da Claudio Toti, nel bene e nel male. Due partecipazioni alla Top 16 di Eurolega, una finale scudetto, ma anche un' autoretrocessione in serie A2 nel 2015 e gli ultimi anni vissuti sempre sul filo del rasoio.

 

La notizia, ormai nell' aria da qualche giorno, arriva in tarda serata dalla Federazione italiana pallacanestro che in una breve nota «prende atto con rammarico della volontà, da parte della dirigenza della società Virtus Roma, di rinunciare alla partecipazione al campionato in corso».

 

VIRTUS ROMA

«Impossibile non sottolineare il gravissimo danno di immagine arrecato non solo al campionato ma anche e soprattutto all' intero movimento, che in questo difficile momento vive dei sacrifici e della serietà di centinaia di società su tutto il territorio», aggiunge lo scarno comunicato. La stessa Fip, come da procedura, «trasmetterà tutti gli atti al Giudice Sportivo affinché possa assumere i provvedimenti di competenza».

 

LA RESA Dunque, Claudio Toti ha gettato la spugna, senza un comunicato ufficiale che arriverà magari in giornata, ma che sarebbe stato opportuno, anzi necessario, per spiegare le motivazioni di questa decisione. Ormai scontata dopo che il gruppo americano che sembrava vicino all' acquisto del club si è dileguato dopo aver fatto una comparsata in parterre nella gara dello scorso ottobre contro Pesaro. Le istituzioni, che a chiacchiere si erano mostrate interessate alla sorta della Virtus, non hanno battuto ciglio e così la capitale perde la serie A.

bianchini peterson

 

Restano in A2 l' Eurobasket Roma e la Stella Azzurra, ma non sarà ovviamente la stessa cosa. La cronistoria degli ultimi giorni è nota. Il 25 novembre, Roma avrebbe dovuto pagare la quarta rata dei contributi federali, pari a 35 mila euro. Non lo ha fatto. Se lo avesse fatto entro il 2 dicembre, avrebbe pagato una piccola mora di tre mila euro in più.

 

VIRTUS ROMA

Certo, avesse saldato a stretto giro la somma da sborsare (fra stipendi e pendenze varie) sarebbe arrivata a toccare i 2 milioni. Nessun pagamento. Tra l' ottavo e il quattordicesimo, quindi dal 3 al 9 dicembre, oltre ai 3 mila euro il regolamento avrebbe previsto anche una penalizzazione di 3 punti. Il silenzio delle ultime ore e la lettera arrivata in Federazione e in Lega Basket ha invece chiuso tutte le strade.

 

La Virtus ripartirà dal primo campionato utile a libera partecipazione, che nel Lazio è la Promozione. Per mantenere l' affiliazione alla Fip, si dovrà però pagare i 600mila euro di multa previsti dai regolamenti in vigore (12 volte la tassa di 50mila euro per la prima rinuncia) e gli arretrati della terza rata da 38 mila euro. Difficile che questa società, o altri, lo faranno.

 

BIANCHINI LARRY WRIGHT

La rinuncia della Virtus porta dietro una serie di conseguenze sul campionato in corso. La prima è che, come da regolamento, il ritiro in corsa dalla serie A di una delle 16 partecipanti riduce il numero delle retrocessioni: le Doa professionistiche 2020/21 stabiliscono che le eventuali società rinunciatarie o escluse durante la stagione sportiva dal campionato di Serie A saranno considerate nel novero delle società retrocesse indipendentemente dal numero delle retrocessioni previste annualmente dalla rispettiva formula dei campionati.

 

VIRTUS ROMA

Dunque Roma verrà considerata come la prima delle due retrocesse, pur senza poter partecipare all' A2 versione 2021/22, e resterà da assegnare soltanto un posto per la discesa in A2, fatte salve eventuali modifiche ulteriori al format del massimo campionato. Non solo: rinunciare prima della fine del girone di andata, determina l' annullamento di tutte le partite disputate fino a questo momento.

 

Pertanto Milano, Venezia, Cantù, Varese, Pesaro, Brindisi e Sassari, ossia le sette squadre che avevano battuto sul campo la squadra di Piero Bucchi, si ritroveranno due punti in meno in classifica. Chi avrebbe dovuto affrontare Roma in calendario osserverà d' ora in poi un turno di riposo, per il secondo anno consecutivo dunque la serie A sarà a numero dispari. Ci guadagnano invece le due formazioni che hanno cambiato allenatore: Fortitudo Bologna e Brescia avevano infatti perso contro la Virtus Roma. Brescia, che ha 4 punti, aggancia Cantù, alla quale viene tolto il successo sui romani. Il basket italiano da oggi è molto più povero.

larry wrightbianchini ramabodirogavalerio bianchini BIANCHINI RADJA BODIROGAvalerio bianchini BODIROGABODIROGA

Ultimi Dagoreport

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…