zeman

"LA LAZIO E' L'UNICA SQUADRA CHE OGGI ALLENEREI. E VI SPIEGO PERCHE'" – ZEMAN SCATENATO: “SARRI DEVE SCALARE UNA MONTAGNA. SE NON DOVESSE PARTIRE COL PIEDE GIUSTO, IMMAGINO GIÀ LE POLEMICHE – CONTE? A SENTIRE LE VOCI CHE GIRANO, DELLO SPOGLIATOIO INTERISTA NON SI PARLA BENISSIMO - TOTTI? SI SENTIVA INUTILE, HA FATTO BENE A LASCIARE LA ROMA" – E POI GIAMPAOLO, DE ROSSI, DE LIGT, ZANIOLO, CHIESA E LA FAVORITA PER LO SCUDETTO…

Franco Ordine per “il Giornale”

zeman 10

 

Buongiorno signor Zeman, come va?

«Sono al mare a riposare le vecchie ossa».

 

Dove si trova di bello?

«In Sicilia, a Mazara del Vallo».

 

Non è stanco di fare vacanza?

«A quelli che sostengono che stanca stare al mare avrei voglia di chiedere: ma avete mai lavorato?»

zeman

 

Mazara è famosa per la sua flotta...

«Il tempo ha disperso anche questa meraviglia. Una volta c' erano 200 pescherecci che uscivano tutti i giorni, oggi sono ridotti a 60».

 

Non è stufo di starsene in disparte rispetto al calcio di casa nostra?

«Voglia di rimettermi al lavoro ne ho: posso garantirlo. Ho anche parlato con tante persone ma ho un difetto inguaribile: vorrei fare calcio come piace a me. E invece, qui in Italia, ci sono interessi di altra natura che prevalgono, interessi economici intendo».

 

Parliamo allora di questo calcio che non le piace: come giudica il ritorno dall' estero di molti allenatori di valore?

zdenek zeman a sum #03

«È un evento da considerare positivo ma a una sola condizione: all' estero, e in particolare in Inghilterra, Sarri e Conte per esempio, hanno potuto lavorare con le loro idee e costruito le squadre secondo i rispettivi principi. Da queste parti non sarà così scontato raggiungere gli stessi obiettivi».

 

Allude per caso ai primi mal di pancia coincisi col debutto della Juve di Sarri nelle amichevoli?

«Sarri deve scalare una montagna. È arrivato in una squadra che è abituata a vincere in un modo completamente diverso dal suo e di recente ha dominato puntualmente la scena italiana. Se il nuovo tecnico non dovesse partire col piede giusto, immagino già i problemi, i rimpianti dei tifosi e le polemiche dei critici».

 

Idem per Antonio Conte all' Inter?

ZEMAN

«Conte sta allestendo la nuova Inter utilizzando le proprie convinzioni e la sua idea di calcio. Ha un ostacolo da superare: deve riuscire a trascinare tutto l' ambiente, convincere il gruppo a seguire i suoi insegnamenti e i suoi metodi d' allenamento. A sentire le voci che girano, dello spogliatoio interista non si parla benissimo in fatto di applicazione».

 

Ci sarà qualcuno, caro Zeman, che le suggerisce un pizzico di ottimismo?

zeman 9

«Sì ed è Marco Giampaolo. Perché il Milan, che pure ha una storia gloriosa, non ha l' obbligo di vincere e può perciò partire senza grandi clamori puntando quasi tutto sul gioco e sull' insegnamento».

 

Bene, uno l' abbiamo trovato. Di Fonseca nuovo tecnico della Roma che referenze ha?

«In questo periodo è complicato da valutare. Bisogna innanzitutto vedere se riesce a costruire la squadra oppure gliela stanno costruendo gli altri. Non mi fido di quello che leggo perché ai primi d' agosto sono tutti convinti di aver lavorato bene e di poter vincere. Poi arriva il campionato e si ascolta un' altra musica».

 

A proposito di Roma, che effetto le ha fatto l' addio, polemico il giusto, di Francesco Totti?

ZEMAN TOTTI AL FORO ITALICO

«Sono rimasto molto dispiaciuto perché si è trattato di uno che ha vissuto una vita nella Roma e ne ha scritto le pagine più esaltanti. Mi viene perciò da pensare che, tutto sommato, ha fatto anche bene visto che non poteva decidere, non poteva incidere e in pratica si sentiva inutile».

 

Stesso destino è capitato a De Rossi...

ZEMAN TOTTI VENDITTI

«Hanno avuto la stessa storia più che lo stesso destino. Con una differenza che non possiamo dimenticare. De Rossi ha avuto problemi fisici: nell' ultimo torneo ha giocato poco. Perciò credo che la società l' abbia lasciato partire. Di sicuro la sua assenza peserà nello spogliatoio perché lì De Rossi era una risorsa formidabile».

 

Lei è uno che ha lavorato bene con i giovani, pensiamo alla covata del Pescara: Verratti, Immobile, Insigne. Cosa pensa della nuova generazione convocata da Mancini?

di battista e zeman

«Mi aspettavo molto di più dall' under 21 nel recente campionato europeo. Si è toccato con mano il limite di questa nuova leva: la mancanza di esperienza ad alto livello. Prendete Zaniolo: cosa si può pretendere da un giovanotto che fino a qualche mese prima giocava nella primavera dell' Inter? Prendiamo Chiesa: è anche lui un vero talento. Alla Fiorentina può fare la differenza, in una squadra di vertice non saprei».

 

Il mercato è partito col botto ma poi si è un po' bloccato: c' è qualche nuovo arrivo che le ha suscitato qualche emozione?

«De Ligt, il difensore dell' Ajax acquistato dalla Juventus: tutto il mondo ne parla benissimo. E io penso che dopo Koulibaly sia il più forte difensore in circolazione. Sa giocare a calcio, riesce a far partire l' azione e magari a fare anche qualche gol che non guasterebbe mai».

ZEMAN

 

Dica la verità Zeman: c' è qualche squadra che le piacerebbe allenare oggi?

«La Lazio».

 

Perché mai?

«Perché ha un gruppo composto da calciatori non famosi, non strapagati, da formare. E io in queste condizioni riesco a dare il meglio».

 

A proposito della Lazio, la convince il metodo Lotito?

«Sì. Se non può partecipare alla lotta per lo scudetto, mi sembra intelligente condurre la società in modo tale da vincere qualche trofeo, come appunto ha fatto in questi anni, senza appesantire il bilancio con spese fuori controllo».

 

Lei non è mai stato tenero con gli arbitri: ora che c' è il var il giudizio sulla categoria e sul mezzo tecnologico è cambiato?

«In certi momenti serve molto, in altri il suo uso diventa discutibile».

 

A cosa si riferisce?

«A un derby di Milano in cui venne fischiato un calcio di rigore durante una mischia da calcio d' angolo. Mi va bene ma a una condizione: che si fischino tutti i rigori commessi durante i calci d' angolo. E in Italia ce ne sono almeno 5 durante ogni calcio d' angolo».

CORIONI ZEMAN

 

Che effetto le fa vedere il Palermo che ricomincia dalla serie D?

«Provo un vero dispiacere. Io ho vissuto 15 anni a Palermo, lì ho cominciato la mia carriera. Forse bisognava intervenire qualche anno prima, magari quattro. Ricominciare da capo non è facile anche se ti chiami Palermo».

 

zeman in spiaggia al poetto

Per chiudere Zeman, chi vincerà il campionato?

«Sulla carta la favorita è quella di sempre: la Juve. Poi parlerà il campo e potrebbe riservare qualche sorpresa perché nel frattempo la concorrenza ha accorciato la distanza. Bisognerà vedere se oltre al bagaglio tecnico, gli altri concorrenti sono riusciti a guadagnare la stessa mentalità della Juve».

 

IL SANTINO DI ZDENEK ZEMAN ALLO STADIOZemanzeman-cagliariclaudio lotito foto di baccoZEMAN AI TEMPI DEL LICATA giampaoloMALCOM PAGANI E ZEMANzemanzemanZeman

Buone vacanze, signor Zeman.

sarrizeman Giuseppe Sansonna VENDITTI VERDONE ZEMAN

Ultimi Dagoreport

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

FLASH! – OLTRE AL SILURAMENTO DI FEDERICO FRENI ALLA GUIDA DELLA CONSOB (CERCASI UN TECNICO), NEL TURBOLENTO VERTICE DI MAGGIORANZA DI IERI NON POTEVA MANCARE IL CASO VANNACCI - IN TEMPI DI CRUCIALI E DEMENTI TRUMPATE GEOPOLITICHE, MELONI HA MESSO ALLE STRETTE SALVINI: O IL TUO VICE SEGRETARIO CON LE STELLETTE AL CONTRARIO SI DA’ UNA REGOLATA E LA FINISCE DI SPARARE CAZZATE (L’ULTIMA: L’INVITO ALL’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA) OPPURE, CARO MATTEO, LO DEVI ESPELLERE DALLA LEGA – IL BARCOLLANTE LEADER DEL CARROCCIO L’HA RASSICURATA: “NON SARÀ UN PROBLEMA” (MA NESSUNO CI CREDE…)

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...