anita raja domenico starnone

“RECITIAMO TUTTI UN PERSONAGGIO CHE DIVENTA LA NOSTRA PERSONA. TENERE LA MASCHERA COSTA FATICA” – DOMENICO STARNONE PRESENTA IL SUO NUOVO ROMANZO, "DESTINAZIONE ERRATA" AL CIRCOLO DEI LETTORI DI TORINO: “AMO CHI MENTE GRATUITAMENTE NON PER IMBROGLIARE GLI ALTRI, MA PER SOPPORTARE IL MONDO”. CON CHI CE L’HA, FORSE CON LA MOGLIE ANITA RAJA, CHE SI NASCONDE DIETRO LO PSEUDONIMO DI ELENA FERRANTE AUTRICE DE “L’AMICA GENIALE”?

Francesco Rigatelli per “la Stampa” - Estratti

 

«L'animale essere umano si muove sul pianeta in base ai propri istinti. Ci costruiamo attorno delle istituzioni per regolarci, ma presentano delle crepe».

DOMENICO STARNONE

 

Lo scrittore Domenico Starnone, accompagnato dalla moglie e collega Anita Raja (per molti Elena Ferrante, anche se gentilmente preferisce non commenta), ha presentato ieri sera al Circolo dei lettori di Torino il suo ultimo romanzo Destinazione errata (Einaudi), interrogato dalla direttrice del Salone del libro Annalena Benini.

 

«Ho scelto di rappresentare il meglio della società contemporanea - spiega l'autore -: due genitori che lavorano e si occupano della famiglia, dallo stile di vita giusto, collaborativo e alla pari. Questo per mostrare che la casualità delle relazioni può generare danni enormi anche in situazioni ideali.

 

L'amore nasce dal caso. Già Le affinità elettive di Goethe affronta temi simili».

 

 

domenico starnone

 

Il problema allora è se siamo noi così o è il nostro modo di vivere che è precario». Quando gli domandiamo la sua posizione Starnone risponde «metà e metà, perché il nostro modo di vivere siamo sempre noi». Materiale da romanzo.

 

D'altra parte, rivela, è «la prima volta che parlo in pubblico di questo libro e fin quando non lo si fa non si capisce cosa si è scritto e anche quando ci si riesce non è detto che sia giusto. La letteratura scappa da tutte le parti. Si comincia a scrivere immaginando un itinerario e invece il racconto se ne va per i fatti suoi».

 

Per Starnone «i romanzi non hanno prescrizioni. Possono essere edificanti o meno, belli o brutti. Magari pure nei brutti ci sono tre o quattro righe meravigliose.

 

Scrivere racconti che rasserenino o dai personaggi simpatici non mi soddisfa, ma ci sono libri edificanti bellissimi. Certo senza lieto fine si va avanti e poi Natasha ingrassa o Lucia si rivela per come è. Destinazione errata si ferma sulla soglia e il lettore deve scriversi da solo il seguito». Lo scrittore rivela che ne Il vecchio al mare come in questo libro ha «lasciato molto non detto nel tentativo di realizzare un racconto a trama in cui la trama non si compie del tutto. Vorrei raccontare ottenendo una robusta tensione narrativa senza andare fino in fondo. Lo proibisce la condizione umana, perché se andassimo avanti la vita diventerebbe insopportabile e il sangue scorrerebbe a fiumi nelle strade».

anita raja

 

Nella coppia, teorizza Starnone, «si trova la sintesi del meglio e del peggio della condizione umana. Quell'incontro con l'altro che per quanto noi scaviamo è sempre sfuggente e nascosto. Parallelamente però scaviamo anche in noi stessi, che è l'unico modo per conoscere il prossimo. Il primo movimento è la ricerca del piacere, del benessere di stare con qualcuno, che però non riusciamo mai a conoscere fino in fondo. Ci sono vite meravigliose e felici, ma almeno nelle mie storie al primo movimento segue un senso di perdita, un bisogno di recuperare gli attimi felici alle nostre spalle.

 

l'amica geniale

Soffrire potrebbe essere il canale che ci salva. Ad un certo punto il dolore esplode e l'insopportabilità della convivenza porta a grida e porte che sbattono. Spesso poi si torna indietro e si genera un momento bellissimo. C'è chi dice che non ci sia niente di meglio che litigare per poi fare pace. Fuori dai romanzi si vive così, ognuno fa come gli pare, mentre nei libri si cerca di dare un ordine».

 

I personaggi di Starnone sono persone comuni vicine a togliersi la maschera.

 

«È il vecchio tema pirandelliano. Recitiamo tutti un personaggio che diventa la nostra persona. Siamo brava gente con buoni sentimenti, ma custodiamo frustrazione e cattiveria. E quando ce ne rendiamo conto ci odiamo. Tenere la maschera costa fatica, poi capita un lieve errore e ci ritroviamo oltre il confine ordinario. Appena succede, lo spavento si mescola con la gioia. Dopo le liberazioni degli anni ‘70 abbiamo associato l'amore e lo sconfinamento alla felicità, mentre oggi scopriamo che causano anche dolore. Al centro del libro c'è proprio la scoperta di come si possa far male con una piccola azione».

 

Domenico Starnone

Spettatori sono i bambini, che da Quel che sapeva Maisie di Henry James assistono anche in letteratura alle crisi coniugali. «Li guardiamo con tenerezza ed è giusto, ma ci spaventano pure perché temiamo sappiano di più e non siano in grado di dirlo. Sono contrario all'idea di bambini zuccherosi, perché penso percepiscano le tensioni e le ipocrisie degli adulti».

 

Così Starnone tra tutti i personaggi del romanzo preferisce la bambina di tre anni Nilde: «Quando si scrive si amano tutte le proprie creature, che significa entrarci dentro. Scrivo quasi sempre in prima persona perché garantisce al lettore un'impressione di verità. Non aderisco al protagonista, in questo caso il padre di famiglia, ma devo dare quella sensazione.

 

Gli altri personaggi raccontati in terza persona, la moglie, la suocera, i bambini, hanno bisogno che chi scrive esca dal protagonista ed entri pure dentro di loro. Nilde mi piace perché cerca disperatamente di organizzarsi un universo finto che funzioni. Più in generale mi sta simpatico chi mente gratuitamente non per imbrogliare gli altri, ma per sopportare il mondo».

Domenico Starnone ANITA RAJAanita rajaDomenico Starnone

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO