LO STREGA DECADENTE – COME DAGO DIXIT, VINCE IL SUPERFAVORITO ANDREA BAJANI, CON “L’ANNIVERSARIO”, IN UNA SERATA MESTA: PROBABILMENTE SARÀ L’ULTIMA FINALE AL NINFEO DI VILLA GIULIA (DAL PROSSIMO ANNO, SI TERRANNO A CINECITTÀ), NEL COMPLETO ABBANDONO DA PARTE DELLE ISTITUZIONI. IL MINISTRO DELLA CULTURA, ALESSANDRO GIULI, S’È OFFESO PERCHÉ NON GLI HANNO INVIATO I LIBRI, E DISERTA – IL SALOTTINO DELL’EDITORIA SI APPLAUDE: TRA MOMENTI “TEATRALIZZATI” DI FILIPPO TIMI E UN “ASSOLO” DI ANNA FOGLIETTA. AVANTI COSÌ MENTRE LE LIBRERIE CHIUDONO E UN TERZO DEGLI ITALIANI DIVENTA ANALFABETA FUNZIONALE…

A Bajani il premio Strega dopo le tensioni con il Mic

Mauretta Capuano per l’ANSA

 

andrea bajani premio strega 2025 foto lapresse.

Vince il superfavorito Andrea Bajani con 194 voti per 'L'anniversario '(Feltrinelli) il Premio Strega 2025 (anche se sul tabellone per la fretta era stato scritto il numero sbagliato di 187 voti), una serata finale dopo una vigilia di tensioni tra gli organizzatori e il governo che pensa al trasloco a Cinecittà per il principale premio letterario italiano nel 2026, anniversario degli 80 anni.

 

"Sono ventidue anni che pubblico libri. Gratitudine a quelli che hanno creduto in me, i lettori, gli editori. Quest'anno sono i 60 anni della Feltrinelli che ha creduto in me" ha detto Bajani, emozionato bevendo dalla bottiglia del liquore Strega.

 

andrea bajani premio strega 2025 foto lapresse 2

 "La letteratura è contraddire la versione ufficiale" ha aggiunto lo scrittore in abito minimal. La serata del 3 luglio, in cui spicca l'assenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli per impegni istituzionali a Berlino, "potrebbe essere l'ultima serata finale del Premio Strega al Ninfeo di Villa Giulia a Roma.

 

Per l'anno prossimo - spiegano fonti del Collegio Romano - il ministero della Cultura si riserva di offrire alla Fondazione Bellonci la sede di Cinecittà". Già vincitore del Premio Strega Giovani 2025 e già finalista al Premio Strega e Campiello nel 2021 con Il libro delle case (Feltrinelli), Bajani mette a nudo ne L'anniversario, tra romanzo e autofiction, i micidiali intrecci di una famiglia opprimente con un doppio passo: "da un lato il racconto dell'inferno domestico, dall'altro il distacco di chi pensa 'di tutto questo posso dire la mia versione'.

 

finalisti premio strega 2025

L'idea della fuga sta sempre dentro l'idea della colpa" dice Bajani. Sulla premiazione al Ninfeo del Museo etrusco di Villa Giulia a Roma hanno pesato anche gli strascichi delle polemiche della vigilia tra gli organizzatori e Giuli che aveva sottolineato "di non aver ricevuto nessun libro" e aveva ironizzato: "da Amico della Domenica sono diventato nemico della Domenica" facendo riferimento alla giuria del premio.

 

Ma il direttore della Fondazione Bellonci, Stefano Petrocchi, prima della diretta su Rai3, condotta da Pino Strabioli, ha rassicurato: "Oggi abbiamo mandato i libri dei finalisti al ministro Giuli e da Berlino ha ringraziato tramite il suo ufficio". Presente il presidente della Commissione Cultura della Camera e Responsabile Nazionale cultura e innovazione di Fratelli d'Italia, Federico Mollicone che dice: "il Premio Strega è una festa alta e popolare. Qui c'è tutto il sistema editoriale che deve essere sostenuto e rafforzato.

 

ALESSANDRO GIULI - FOTO LAPRESSE

Con il ministro Giuli e con il Parlamento abbiamo stanziato 44 milioni per aiutare la filiera editoriale e aprire nuove librerie per giovani, soprattutto dove non ci sono".

 

Le votazioni hanno riservato una sorpresa: nella sfida per il secondo posto ha prevalso Elisabetta Rasy con 133 voti per 'Perduto è questo mare' (Rizzoli) in cui a tenere la scena sono un padre sognatore e un grande amico e scrittore, Raffaele La Capria. Mentre Nadia Terranova, per la seconda volta finalista allo Strega, si è dovuta accontentare del terzo posto per 'Quello che so di te' (Guanda), 117 voti, in cui indaga sulla bisnonna Venera che ha vissuto l'esperienza del manicomio per 11 giorni nel 1928.

 

pino strabioli con i finalisti del premio strega

Quarto Paolo Nori, con 'Chiudo la porta e urlo' (Mondadori), 103 voti, in cui le poesie di Raffaello Baldini diventano racconto e non molto distante al quinto posto (erano ex aequo in cinquina) l'anestesista esordiente Michele Ruol con Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia (TerraRossa), 99 voti, in cui racconta il lutto entrando nell'intimità dei personaggi attraverso le impronte lasciate sugli oggetti.

 

Ventagli ai tavoli nella serata bollente al Ninfeo che ha visto Filippi Timi in cinque momenti teatralizzati presi dagli incipit dei libri finalisti, accompagnato da due musicisti d'eccezione, Roberto Angelini e Rodrigo D'Erasmo, e Anna Foglietta in un assolo in cui ha ricordato Pasolini a 50 anni dalla morte e il tema che unisce i cinque libri, la famiglia, concluso con un appello alla "Palestina libera".

 

andrea bajani premio strega 2025 foto lapresse

E ancora un'intervista ad Anna Foa, vincitrice del Premio Strega Saggistica con Il suicidio di Israele (Laterza). Al tavolo Rizzoli, Dacia Maraini, contraria al trasferimento a Cinecittà del premio.

 

 "Il Ninfeo ha una tradizione importantissima, non va cambiata. Qui c'è una grande comunità letteraria. Era bello che venisse il ministro". Mentre Elisabetta Rasy commenta: "come il Ninfeo anche Cinecittà è un posto bellissimo. Perché farsi concorrenza, si potrebbe fare un po' e un po'". Donatella Di Pietrantonio sottolinea che "la decisione spetta alla Fondazione Bellonci". Il totale dei voti espressi è 646, pari al 92% degli aventi diritto.

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