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TALEBANI D’EUROPA - LE ISTITUZIONI  EUROPEE TRATTANO PER RIMANDARE A KABUL, NELLE GRINFIE DEI TALEBANI, I CITTADINI AFGHANI RICHIEDENTI ASILO - DOMENICO QUIRICO SU “LA STAMPA”: "LA LEGISLAZIONE EUROPEA SUI RIMPATRI NUOVA DI ZECCA ESIGE CHE SIANO RIMANDATI A KABUL" - UN DESTINO AMARO PER CHI E' SCAPPATO DALLA VIOLENZA DEI TALEBANI: ORA RISCHIA DI FINIRE NUOVAMENTE NELLE LORO GRINFIE - CHE GLI EMISSARI TALEBANI SIANO STATI ACCOLTI A BRUXELLES, DOPO VENT’ANNI DI GUERRA CIVILE IN AFGHANISTAN, NON HA INDIGNATO NESSUNO - POVERI AFGHANI: GLI ABBIAMO TERREMOTATO IL PAESE PER 20 ANNI, POI LI ABBIAMO MOLLATI E ORA SONO NUOVAMENTE SOTTO IL TACCO DEI FONDAMENTALISTI...

Estratto dall’articolo di Domenico Quirico per “la Stampa” 

 

Talebani

La prima volta è difficile. Poi non te ne accorgi più, lo hai fatto ma stai bene, nessun rimorso: anzi ne hai guadagnato concreti vantaggi, quelli che sanno continuano a guardarti come prima: un leggero brusio quando cambi stanza, sì, ma che importa?

 

Lo hai fatto ora lo potrai fare per sempre. Ma in fondo che volevamo? Succede così quando si mente, quando si inganna, si tradisce, si volta la testa dall'altra parte, si stringono mani che non bisognerebbe mai stringere perché lercie, perché contaminano per sempre. 

 

domenico quirico

La prima volta… ma chi se la ricorda la prima volta? Dopo che hai stretto la mano del killer di dio glamour, del siriaco omicida Al Golani, dopo che hai fatto l'inchino all'egiziano Al Sisi, ti sei strusciato a mascalzoni petrodotati affastellati nel piano Mattei e in salmastre "francofonie", hai chiesto aiuto e ringraziato le losche barbe finte del Qatar, del Pakistan, se dici che Netanyahu in fondo ha solo "esagerato"... che volete che sia invitare a Bruxelles i talebani? 

 

Talebani2

Guardateli questi ormai attempati fuori corso del jihad baciati dalla vittoria. Non assomigliano certo ai belzebù degli affollati inferni di Bosh o ai demoni tentatori delle chiese lombarde che incantavano Giovanni Testori con cui abbiamo affollato i giorni della guerra al terrorismo. 

 

Eleganti nei loro barracani di stoffe preziose, parlano inglese, si muovono in sala riunioni disinvolti, non si sono accampati a terra come per una guerra tribale. Si guardano attorno soddisfatti: questa è dunque l'Unione europea dove stanno palanche e diritti, questi accomodanti senzadio sarebbero quelli che, a chiacchiere, maledicono il santo burqa, e inorridiscono per le nerbate agli adulteri e le esecuzioni pubbliche, come ordina dio sia sempre venerato il suo nome... gentucola, parolai fifoni.

donne in afghanistan 6

 

E infatti eccoci qua accolti e riveriti, e son passati appena cinque anni da quando i loro soldati, al servizio degli americani, son scappati da Kabul portandosi dietro i traditori gli apostati i venduti all'Occidente. E adesso ci chiedono per favore di riprenderli indietro i "loro" amatissimi afgani, di farne quel che vogliamo... per la vittoria di Allah basta davvero avere pazienza! 

 

Hanno capito tutto questi inviati talebani. Hanno vite dense di abiezioni, lotte, grandezze, in cui possedevano solo la morte: invasioni, i sovietici, gli americani, bombardamenti, fame, alcuni di loro hanno incontrato Ben Laden, hanno chiesto fosse rispettata la legge pashtun, non si consegna al nemico l'ospite che ti ha aiutato…

BRUXELLES - PROTESTE CONTRO I NEGOZIATI SUI MIGRANTI CON I TALEBANI

 

In fondo i talebani li abbiamo inventati noi, non la chicchissima Benazir Buttho: ci servivano perché ci serve sempre, per un po', un demonio. E il linguaggio con cui lo raccontiamo infatti è quello della pubblicità e della forza vendite... 

Parliamo di noi, dell'Europa, non di Trump e delle sue sconcezze. Dunque una delegazione talebana è stata ricevuta a Bruxelles a maggio. 

 

Luogo segreto, annuncio opportunamente tardivo. "Incontri tecnici", "nessun riconoscimento", "non è un dialogo politico", "quello è e resta un governo de facto": ipocrisie flatulente, pus di vecchi gerghi che vogliono dire sono al potere, hanno vinto, che possiamo farci? A insistere per organizzarlo, si giustifica la commissione, una ventina di paesi dell'Unione. 

 

donne in afghanistan 5

Si è parlato per caso di diritti umani non rispettati, di aiuti umanitari per una popolazione esausta in cambio di riforme alla sharia? Niente affatto. Gli afgani sono la componente più alta dei richiedenti asilo ogni anno in Europa, solo la metà la ottiene. E gli altri? La legislazione europea sui rimpatri nuova di zecca esige che siano rimandati a Kabul. Ma come se "il governo de facto" non è riconosciuto e rifiuta?

 

Austria e Germania hanno già iniziato in autonomia a remigrare decine di afgani "che hanno subito condanne". Vorrebbero fare di più come Olanda, Italia, Svezia. Ecco: una remigrazione afgana sotto bandiera europea ci vorrebbe… ai delinquenti poi si aggiungeranno i clandestini e basta, anche se sono fuggiti perché non amavano le delizie dell'emirato dell'Indukush, dove i talebani che qualche anima bella immaginava già in pantofole ammorbiditi dal potere fanno i talebani come li obbliga una teologia implacabile. 

bandiera talebana

 

Nessuno ha protestato per l'incontro. Solo alcune scrittrici in esilio. Ingenue! Non hanno capito niente, credevano che i premi, le interviste, gli applausi li avessimo concessi perché non volevamo abbandonarli. Servivano invece a dimenticarle più in fretta. Una lezione amara che i ribelli di Teheran dovranno imparare in fretta. 

 

Potrei usare il parallelo della doppia morale: perché con Putin siamo santamente implacabili e con gli altri no? Mi rifiuto. Gli afgani hanno diritto che si parli della unicità della loro sofferenza. Vergogniamoci. [...]

 

donne in afghanistan 4

 

Nel 2001 con servile entusiasmo gli europei hanno obbedito agli ordini di Bosh inviando contingenti. Non ci importava nulla degli afgani, la guerra sembrava vinta in tre settimane, un'operazione redditizia e senza rischi, si andava a distribuire caramelle ai bambini e per il selfie di Natale di premier e ministri in mimetica nella base dei "nostri ragazzi". Invece i talebani erano tornati o meglio non erano mai andati via.

 

La guerra era lì, aspra crudele, rebus indecifrabile. Bisognava salvare gli afgani dal medioevo, le bambine con gli occhi azzurri di McCullin, gli aquiloni... Non ci hanno neppure avvertiti, gli americani, che bisognava scappare…che malinconia. Una unione politica grande come la nostra accecata dalle menzogne degli uomini che dovrebbero guidarci. [...] 

talebani 1talebanitalebani - afghanistan

haibatullah akhundzada 1SOLDATI ITALIANI IN AFGHANISTANSOLDATI ITALIANI IN AFGHANISTANserajuddin haqqani 1donne in afghanistan 1

 

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