incidente in auto per tiger woods

TIGER WOODS, IL LATO OSCURO DEL PIÙ FORTE DI SEMPRE – IL CAMPIONE DI GOLF COINVOLTO NELL’ENNESIMO INCIDENTE D’AUTO E’ FINITO IN CARCERE PER 8 ORE PER GUIDA IN STATO D’EBBREZZA E RILASCIATO SU CAUZIONE – TRA FOTO SEGNALETICHE, MACCHINE SFASCIATE, OPERAZIONI, INFORTUNI, MOGLI INFURIATE E FRATELLASTRI TENUTI LONTANI, CHI E’ DAVVERO TIGER? E COSA NASCONDE NELLA SUA ANIMA TORMENTATA? – VIDEO

 

https://video.gazzetta.it/golf/tiger-woods-lascia-il-carcere-su-cauzione-dopo-l-arresto-per-guida-in-stato-d-ebbrezza/3a8ba0a1-b2a4-4d4a-8a33-56ea76be0xlk

 

Matteo Dore per gazzetta.it

 

TIGER WOODS DOPO L'INCIDENTE D'AUTO

C’è una sola parola che si può usare per descrivere la situazione: tristezza. Fa tristezza ascoltare le ultime notizie su Tiger Woods coinvolto nell’ennesimo incidente d’auto, fa tristezza apprendere che ancora una volta è colpa sua, fa tristezza pensarlo in carcere per otto ore, fa tristezza guardare la foto segnaletica, fa ancora più tristezza sapere che è la seconda in meno di dieci anni. Fa tristezza dover formulare due domande.

 

La prima: Tiger, perché? La seconda: Tiger, ma chi sei davvero?

 

In questi casi si dice che ci sia un lato oscuro della personalità. Può essere, chi lo sa, è materia da psicologi non da giornalisti. Certo è che il lato alla luce, quello luminoso, di Tiger Woods lo conoscono bene tutti, sia chi segue il golf sia chi sa nulla di mazze e palline, tanto è immensa la sua popolarità, non solo in America. È l’unico golfista che ha un nome anche al di fuori della ristretta cerchia di appassionati del suo sport.

 

TIGER WOODS DOPO L'INCIDENTE D'AUTO

Ha vinto 82 tornei solo sul Pga Tour, 15 Major, è stato il numero 1 al mondo per 683 settimane – sono più di 13 anni – di cui 281 consecutivamente, da giugno 2005 a ottobre 2010. Ha rotto le barriere razziali in uno sport tradizionalmente bianco e conservatore. Figlio di un uomo di colore e di una donna asiatica, frutto di un albero genealogico che piantava le radici ovunque. Per lui è stata coniata addirittura una parola per raccontarlo: “Cablinasian” formata da caucasian, black, american indian e asian. Cioè caucasico, nero, indioamericano e asiatico.

 

La sua voglia feroce di primeggiare e di essere unico forse nasce proprio da lì. Il papà, berretto verde dei Marines in Vietnam, lo ha iniziato al golf quando aveva appena pochi mesi, messo su un passeggino a guardare gli swing del genitore. Da bambino Tiger non ha mai avuto amici della sua età perché frequentava più i compagni di golf e di bevute del padre, tutti ex militari anche loro, che i suoi compagni di scuola.

TIGER WOODS DOPO L'INCIDENTE D'AUTO

 

E dal padre ha ereditato un’attitudine maniacale al lavoro che lo ha sempre accompagnato. Nel periodo di massimo splendore atletico si allenava per circa 60-80 ore alla settimana, spesso per 10-14 ore al giorno, sei giorni alla settimana.

 

Questa routine intensa comprendeva diversi allenamenti quotidiani, ore trascorse al campo pratica che spesso iniziavano alle sei del mattino. Attaccatissimo al padre, meno ai fratelli che il papà aveva avuto da alte donne. E questi fratellastri – due maschi e una femmina – a cui Tiger non ha mai dimostrato un grandissimo affetto, sono anche stati tenuti un po’ a distanza, fino a perdere quasi completamente i contatti dopo la morte del padre. Era stato poi raccontato che mai, dal 2006 a oggi, Tiger sia andato sulla tomba del papà. Però è vero che ognuno vive il lutto come vuole, o come può.

 

Tiger ha appena compiuto 50 anni. Ha un fisico spaventoso, spalle larghe, schiena potente e bicipiti gonfi. Ha sempre tenuto moltissimo alla forma sino ad arrivare ad allenarsi con i Navy Seals, le forze speciali della marina americana. Peccato che quei ragazzi si sottoponessero a esercizi lo facessero per prepararsi alle missioni di guerra in Iraq e Afghanistan, lui per farsi bello con se stesso.

 

TIGER WOODS DOPO L'INCIDENTE D'AUTO

E infatti ci furono polemiche. La sua vita privata è stata vivisezionata ed esposta a tutte le curiosità dei tabloid. Ha un matrimonio fallito alle spalle con la modella svedese Elin Nordgren che lo ha inseguito con un ferro da golf fuori casa, sfasciando con quello la macchina in cui Tiger si era rifugiato, una volta stufa dei mille tradimenti del marito.

 

Da lei ha avuto due figli, un maschio che sta seguendo le sue orme da giocatore, Charlie, e una ragazza, Sam, che a scuola ha preferito dedicarsi all’atletica. Almeno come padre Tiger non ha ricevuto critiche. Per il resto però… Mille donne, da quando ragazzino appena diventato famoso accompagnava Michael Jordan e Derek Jeter nei bar e si faceva insegnare da loro come avere successo con il genere femminile (“Di semplicemente a loro che sei Tiger Woods, vedrai che funziona” gli diceva Jordan). Donne famose – per esempio Lindsey Vonn o Vanessa Trump, la fidanzata ufficiale in carica, ex moglie del figlio del presidente – e sconosciute, rapporti lunghi e brevi, tutti interrotti bruscamente. Come quelli con i suoi caddie o i suoi allenatori, che si sono spesso trovati licenziati dalla sera alla mattina senza nemmeno capire il perché. Ed ecco allora alla domanda iniziale: ma chi è davvero Tiger?

TIGER WOODS DOPO L'INCIDENTE D'AUTO

 

Due casi di guida in stato di alterazione in un decennio e un altro terribile incidente stradale non sono di per sé indice di una persona cattiva. Eppure rimangono degli errori. Sono atti di incoscienza. Sono le scelte di una persona che non ragiona in modo responsabile e che sicuramente non pensa agli altri.

 

Nel 2017 fu trovato in stato confusionale al volante di una macchina, parcheggiato a bordo strada e fu arrestato per la prima volta, se la cavò ammettendo di aver esagerato con gli antidolorifici (bisogna ricordare che tutta la carriera di Tiger è stata uno slalom fra infortuni e operazioni: soltanto quelle alla schiena sono state sette).

 

Nel 2021 si cappottò più volte su una strada in California, andando a una velocità doppia del consentito e subendo danni così gravi che i dottori pensarono seriamente di amputargli la gamba destra.

INCIDENTE IN AUTO PER TIGER WOODS

 

Uno dei migliori giornalisti di golf americani sottolineò il fatto che non ci furono frenate e che l’acceleratore rimase schiacciato al 99% della forza fino all’ultimo, quasi a suggerire che non fu solo un incidente ma qualcosa di cercato, anche se non disse mai e non scrisse mai la parola suicidio, ma lasciò galleggiare il dubbio. Venerdì l’ultimo episodio, un sorpasso a tutta velocità in una strada stretta e tortuosa a Jupiter, in Florida, l’enclave per super ricchi dove Tiger vive.

 

Uscito da solo dalla macchina sdraiata su un fianco, passando dal finestrino lato passeggero, ha superato l’alcol test ma ha rifiutato di sottoporsi all’esame delle urine, una decisione che per le autorità americane equivale a un’ammissione di colpevolezza. Probabilmente anche in questo caso Tiger era pieno di medicinali, ma l’assenza di alcol o di altre droghe non lo assolve.

 

Se gli antidolorifici gli tolgono le capacità di guidare non può mettersi al volante. È semplice. La polizia ha avuto per lui un trattamento di riguardo, non mettendolo in mezzo agli altri detenuti e liberandolo dopo 8 ore, il minimo previsto dalla legge, ma intanto la sua foto segnaletica ha rifatto il giro del mondo.

 

INCIDENTE IN AUTO PER TIGER WOODS

Tiger non gioca un torneo ufficiale dal British Open 2024, ma fra dieci giorni inizierà il Masters e Tiger è ancora formalmente iscritto, ha diritto di partecipare in quanto ex campione, lo ha vinto cinque volte (1997, 2001, 2002, 2005 e 2019). Anche se nessuno credeva alla possibilità di vederlo in campo ad Augusta, tutti erano certi della sua presenza almeno alla cena dei campioni che tradizionalmente riunisce le leggende del golf capaci di indossare la Giacca Verde.

 

Il lunedì poi verrà inaugurato The Patch, il campo pubblico appena acquistato dall’Augusta National e che Tiger ha aiutato a ridisegnare, qualcuno sognava di vederlo anche lì, in mezzo alla gente. Che cosa farà adesso? Andrà alla cena? E di che cosa discuterà con i suoi compagni, con Jack Nicklaus e con Rory McIlroy? Avrà il coraggio di guardarli in faccia e di leggere nei loro occhi quelle domande a cui nemmeno lui ha forse la risposta: ma chi sei davvero, Tiger? E che cosa nascondi nella tua anima tormentata?

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