“IL MOVIMENTO CINQUESTELLE È UN FINTO PIENO E I FINTI PIENI SI ESAURISCONO E BASTA” – L’EX MINISTRO TONINELLI, SFRUTTANDO LO SFOGO DI BEPPE GRILLO, TORNA A CRITICARE CONTE E IL M5S: “NOI AVEVAMO COME PRINCIPIO IL FATTO CHE NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO. IL MOVIMENTO ESISTE SOLO SULLA CARTA. ERA UNA COMUNITÀ DI PERSONE UNITE DA ALCUNI VALORI: L’ESSERE POST IDEOLOGICI E IL LIMITE DEI DUE MANDATI. OGGI NON C’È PIÙ NULLA DI QUESTO – LO SFOGO DI GRILLO COME FINE DI UN CICLO? A ME NON PARE, E’ UNO SFOGO ESISTENZIALE. FARE CAUSA PER IL SIMBOLO? ORA NON HA PIÙ SENSO. L’AVREI FATTA DOPO L’ASSEMBLEA COSTITUENTE…”
Estratto dell’articolo di Emanuele Buzzi per il “Corriere della Sera”
Danilo Toninelli, Beppe Grillo ha pubblicato il suo consueto post di fine anno. Stavolta però il tono non era battagliero, ma rassegnato. Sembra preludere alla fine di un ciclo.
«[…] a me non pare. […] A mio avviso è uno sfogo esistenziale. Beppe dice di non essere di questo tempo: non gli piace questa politica, che è un teatro. Preferisce non aggiungere la sua voce e vede il silenzio come la più alta forma di espressione».
Grillo parla di zombie della politica.
«Sì, quello che aveva fatto non esiste più sia nella forma sia nella sostanza. Noi avevamo come principio il fatto che nessuno deve rimanere indietro. […] Beppe ci sta dicendo che la politica è vuota».
Grillo parla anche di giustizia usata come clava. Un riferimento alle vicende della sua famiglia?
«[…] posso dirle che la giustizia come la politica non opera in modo efficiente».
Intende sostenere la riforma promossa dal governo Meloni?
«Non ho ancora deciso. E le parlo da libero elettore che non sostiene e non vota più nessuno. […] penso che la riforma così come è nel suo impianto non serva a migliorare niente, solo a frenare la logica delle correnti. Comunque devo ancora riflettere».
Dagli inizi del grillismo sono passati 20 anni. Grillo con il suo post ha definitivamente chiuso quella pagina?
«Il Movimento esiste solo sulla carta. Era una comunità di persone unite da alcuni valori: l’essere post ideologici e il limite dei due mandati. Oggi non c’è più nulla di questo».
Se lei fosse Grillo farebbe causa proprio per il simbolo?
«Ora non ha più senso. L’avrei fatta dopo l’assemblea costituente. Oggi si sta ricreando un vuoto in politica e sono contento, perché quel vuoto prima o poi verrà colmato. Il Movimento è un finto pieno e i finti pieni si esauriscono e basta».
BEPPE GRILLO E GIUSEPPE CONTE AL CONVEGNO SULL INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Lei formalmente figura, ancora per poco, come membro del collegio dei probiviri.
«Io vivo d’altro. Non ho nessuno tipo di incarico e non ho chiesto nulla a nessuno. E per quello che riguarda il M5S non sono più probiviro nei fatti dall’assemblea costituente di Conte». […]


