victor schwartz donald trump

“UNA GUERRA COMMERCIALE CONTRO IL MONDO È PURA FOLLIA” – PARLA VICTOR SCHWARTZ, L’IMPORTATORE DI VINI DI NEW YORK CHE HA FATTO CAUSA A TRUMP (E VINTO) SUI DAZI: “TRA GLI IMPRENDITORI È UN NERVO SCOPERTO, MI CONSIDERANO UNA ROCKSTAR” – “È RIDICOLO. TRUMP DOVREBBE ESSERE UN UOMO D’AFFARI. FORSE IL CONSUMATORE NON PENSA CHE UN DAZIO DEL 10% SIA TANTO. DIECI CENTESIMI SU UN DOLLARO, CHE SARÀ MAI? MA PER UN PICCOLO IMPRENDITORE LA LIQUIDITÀ È TUTTO: I DAZI L’AMMAZZANO…” - VIDEO

 

1 - “COSÌ ABBIAMO FERMATO IL PRESIDENTE”

Estratto dell’articolo di P.Mas. per “la Repubblica”

 

VICTOR SCHWARTZ - VOS SELECTION

«Dobbiamo difendere la libertà di commercio». Così parla a Repubblica Victor Schwartz, l’importatore di vini di New York che ha sbarrato la strada alla Casa Bianca.

 

VOS Selections, la sua compagnia, lavora con l’Italia?

«Sì, ho moltissimi vini italiani. Brunello, Chianti, Franciacorta, Barolo. Tutti i migliori, dalla Puglia al Friuli».

 

Che effetto hanno avuto i dazi sul vostro lavoro?

«Abbiamo dovuto aumentare i prezzi, ridurre le importazioni, gestire l’inventario. Hanno forte impatto sul flusso di cassa».

 

Perché vi siete rivolti ai giudici?

«Un membro della famiglia mi ha detto che il suo ex professore di Legge stava intentando una causa sui dazi, sostenendo che non erano costituzionali. Ha pensato che la nostra storia fosse interessante e ci ha messo in contatto con il Liberty Justice Center, che conduceva la causa e ci ha invitato a partecipare».

 

Quanti siete?

I DAZI DI TRUMP - ILLUSTRAZIONE

«Cinque piccole aziende, tutte diverse. Sono l’unico importatore di vini. E 12 Stati guidati dall’Oregon».

 

[…]  «[…] Sappiamo che il sistema non è perfetto, ma l’idea di una guerra commerciale contro il mondo intero è pura follia. Guardate il caos, i danni all’economia, ai mercati e allo stesso dollaro».

 

Difendete valori fondanti degli Stati Uniti?

«Soprattutto la separazione dei poteri. Il Congresso ha il potere sulle tariffe, non l’esecutivo».

 

MEME SUL CROLLO DEL VALORE DEL DOLLARO BY TRUMP

Non teme il ricorso dell’amministrazione?

«Ce lo aspettavamo, potrebbe andare direttamente alla Corte Suprema. Ma i giudici non hanno neppure discusso i fatti. Si tratta solo di interpretare la legge, che è molto chiara».

 

Cosa accadrà alla sua attività?

«Non lo so, perché abbiamo ancora i dazi. I danni sono già enormi».

 

2 - L’IMPORTATORE CHE HA SFIDATO IL TYCOON «MI OSANNANO COME UNA ROCKSTAR»

Estratto dell'articolo di Viviana Mazza per il “Corriere della Sera”

VICTOR SCHWARTZ

 

Victor Owen Schwartz, 66 anni, fondatore di V.O.S. Selections, importa vini artigianali, distillati e saké da 14 Paesi. […]

 

 È il principale querelante nella causa contro i dazi di Trump: il «Davide» che ha sfidato Golia. Parlando via zoom dal suo appartamento a Manhattan, con bottiglie di vino sullo sfondo e quadri floreali dipinti dalla moglie (che parla l’italiano), Schwartz non nasconde l’eccitazione «personale, per il settore, per le aziende americane e il libero mercato. È per questo che lottiamo».

 

[…] Quando avete fatto causa, alcuni sostenitori del movimento Make America Great Again vi hanno scritto recensioni negative. Altri hanno risposto difendendovi.

«Sì ho ricevuto anche una email che diceva: “Boicotteremo ogni prodotto che importi […]”. C’è ogni genere di pazzi, ma è un numero ridotto. La reazione positiva è stata immediata e travolgente. Mi ha colpito quante persone stavano seguendo questo caso […].

 

donald trump e la guerra dei dazi

In serata mi hanno contattato amici, colleghi, la mattina dopo un amico che fa abiti da sposa ed è in Italia, fa un sacco di lavoro là, in termini di design e di manifattura, mi ha detto: “Siete delle rockstar”. Mi sono reso conto che tra gli imprenditori è un nervo scoperto, perché questi dazi hanno un impatto gigantesco.

 

Forse il consumatore non pensa che un dazio del 10% sia tanto. Dieci centesimi su un dollaro, che sarà mai? Ma per un piccolo imprenditore il flusso di cassa, la liquidità è tutto: i dazi l’ammazzano. Per questo penso che ci sia stata questa reazione esplosiva al di là della mia immaginazione».

VICTOR SCHWARTZ - VOS SELECTION

 

L’amministrazione Trump vuole continuare a imporre i dazi in attesa dell’appello; dicono che non avrà effetto sui querelanti perché se perdono restituiranno i soldi con interessi.

«È ridicolo. Questo tizio dovrebbe essere un uomo d’affari. Cosa ci faccio con qualche centinaio di dollari di interessi? Io ogni volta devo metterci 10-15 mila dollari in più su un container. Da dove vengono i soldi? Devo prenderli in prestito».

 

Ci sarà una corsa a nuovi import?

«Nessuno sta correndo a fare nuove importazioni, perché non abbiamo idea di cosa succederà. E non abbiamo i fondi per importare container extra. L’impatto dei dazi è stato una significativa contrazione dell’inventario.

 

METTI IL DAZIO TOGLI IL DAZIO - MEME SU TRUMP

Nel nostro settore si corrono sempre rischi, importiamo prodotti che non necessariamente conosciamo, abbiamo consumatori che cercano sempre cose nuove, inusuali e deliziose, ma in questo momento non possiamo permetterci di correre rischi […].

 

Importiamo prodotti che sappiamo di poter vendere rapidamente, in quantità minori, e saremo meno ottimisti per la nostra potenziale crescita […]

DONALD TRUMP - WALL STREETDONALD TRUMP SI VANTA PER I GUADAGNI DEI SUOI AMICI DOPO LO STOP AI DAZICAPPELLO MAKE AMERICA GREAT AGAIN MADE IN CHINA DONALD TRUMP VOLEVA ESSERE UN DURO - MEME BY EMAN RUS PER L ESPRESSODONALD TRUMP BANDERUOLA AL VENTOMEME SUL CROLLO DEI MERCATI DOPO I DAZI DI DONALD TRUMPVICTOR SCHWARTZ TELECINESI - MEME BY EMILIANO CARLI

 

Ultimi Dagoreport

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…