VIDEO-FUNERAL: SCHICCHI DI GLORIA - DAL PORNO SET ALL’ALTARE DI DIO - ROCCO SIFFREDI E CICCIOLINA DAL PULPITO DI SAN PIETRO E PAOLO HANNO RICORDATO QUANTO “ABBIA RESO L’ITALIA PIÙ APERTA, NOI GLI DOBBIAMO TUTTO” - “LA PORNOGRAFIA È LO SPECCHIO DELLA SOCIETÀ” DISSE QUANDO CANDIDÒ ILONA E MOANA - IL MASTURBATORE GABRIELE PAOLINI: “DOVEVA DIVENTARE SENATORE A VITA”…

Video di Veronica Del Soldà per Dagospia

 

FUNERALE SCHICCHI

 

Testo di Francesco Persili per Dagospia

«Grazie a Riccardo Schicchi, l'Italia è diventata più aperta». Prima di entrare nella basilica dei Santi Pietro e Paolo all'Eur per dare l'ultimo saluto al papà di Moana e Cicciolina, Rocco Siffredi si guarda intorno e tra volti più o meno noti dell'hard non si dice sorpreso dall'assenza della politica che ha mancato di ricordare quello che una vulgata riduzionista ha ribattezzato il re del porno.

In realtà, Schicchi è stata un fotografo, un regista, un imprenditore, un talent scout ma soprattutto un artista aperto al bello della vita. Un rivoluzionario che ha trasformato la pornografia sexy all'italiana in un fenomeno di costume. Il primo nudo integrale in una discoteca, il primo seno scoperto in diretta Rai. «Abbiamo navigato insieme nel mondo del sesso», racconta con la voce strozzata Ilona Staller che ripercorre le tappe di un'avventura iniziata nel 1975 a Radio Luna, dove nacque il soprannome di Cicciolina. La libertà sessuale, i film a luci rosse, l'agenzia di casting e produzione Diva Futura e poi lo sbarco in politica nel Partito radicale di Pannella con cui l'ex musa dell'artista Jeff Koons fu eletta in Parlamento.

Avanguardia, rottura, provocazione. «La pornografia è lo specchio della società», disse all'atto fondativo del Partito dell'amore che candidò Cicciolina e la pornosanta Moana ma non raggiunse il quorum per approdare alla Camera. Dal pudore al vigore, il sognatore del porno ha fatto del corpo una fantasia in grado di sfidare l'eternità (come nello Schicchi pucciniano, per la serie cognomen omen) e della seduzione porno-soft un marchio giovanile ed eccitante del made in Italy. Nello sfavillare di un'epoca gaudente ha lasciato una traccia esplosiva nello spettacolo e nella cultura del nostro Paese. Per questo il disturbatore Gabriele Paolini che aveva provocatoriamente chiesto di farlo senatore a vita oggi si rammarica dell'assenza dei politici e del comune di Roma al suo funerale.

A stringersi intorno ad Eva Henger, che nonostante la separazione le è stato vicino fino all'ultimo, e ai suoi due figli, ci sono gli amici di una vita, il reuccio delle notti capitoline, Massimo Marino, modelle, pornodive. La voce di chi si indigna per il profluvio di battutacce di pessimo gusto su Twitter (i morti non si devono toccare) si mescola con il silenzio di chi preferisce affidare il ricordo della sua genialità e dell'umiltà sul registro delle firme. «Ci hai dato emozioni e gioia». «Hai lasciato un po' di te in ognuno di noi».

Anche chi non l'ha conosciuto vuole lasciare un segno della sua gratitudine al pari di chi ne esalta «il coraggio culturale in questo modesto Paese» e di chi continua a ripetere che gli deve tutto. Come fa Cicciolina, come fa Rocco Siffredi che riconosce a quel rivoluzionario dal sorriso dolce le battaglie di libertà condotte con Ilona Staller ed Eva Henger per fare dell'Italia un Paese più aperto. Grazie davvero, allora, al grande Riccardo Schicchi, il genio che ha portato la fantasia al potere. E Cicciolina in Parlamento. Chapeau.

 

 

ROCCO SIFFREDI PARLA AI FUNERALI DI SCHICCHI FUNERALI SCHICCHI EVA HENGER LA MADRE DI SCHICCHI E ILONA STALLER FUNERALI DI SCHICCHI MASSIMO MARINO FUNERALI DI SCHICCHI EVA HENGER E LA MADRE DI SCHICCHI CICCIOLINA PARLA AI FUNERALI DI SCHICCHI FUNERALI DI SCHICCHI ROCCO SIFFREDI E LA MOGLIE FUNERALI DI SCHICCHI

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?