mio memories in orbit 8

DAGOGAMES BY FEDERICO ERCOLE - “MIO MEMORIES IN ORBIT” È UNA MERAVIGLIA POLICROMATICA IN DUE DIMENSIONI ISPIRATA SOPRATTUTTO ALL’ARTE DEL DISEGNO DI MOEBIUS. NELLE VESTI MECCANICHE DI UNA PICCOLA ROBOT, SI ESPLORANO SPAZI MAESTOSI, MENTRE SI COMBATTONO MACCHINE IMPAZZITE E SI RIVELA, CON IMPEGNO E LENTEZZA DALL’OSCURITÀ DELL’ERMETISMO, UNA GRANDE STORIA DI FANTASCIENZA… - VIDEO

mio memories in orbit 13

 

Federico Ercole per Dagospia

 

L’inizio di MIO Memories in Orbit rimanda subito ai sottili tratti bianchi su fondo nero de La Linea di Osvaldo Cavandoli, indimenticato artista dell’animazione e del fumetto (che i più ricorderanno per i corti pubblicitari su Carosello) o almeno ad una variazione elettronica e fantascientifica dei suoi lavori.

 

mio memories in orbit 12

Questo luogo composto con minimalismo bicromatico funziona come spazio per insegnare i rudimenti del sistema di controllo al giocatore e tornerà nel corso del videogame per illustrare le modalità di altre azioni più complesse, ma è altresì il preludio di un’anamnesi platonica, il sorgere di una serie di reminiscenze che andranno infine a ricostruire la memoria collettiva e singolare di ciò che è accaduto in un vascello spaziale controllato da unità meccaniche senzienti che sta attraversando, impazzito e immemore, l’oceano stellare.

 

mio memories in orbit 9

Dopo questa introduzione “cavandoliana” chi gioca è soggetto ad uno stupefacente shock cromatico, perché tutto muta in un miracolo pittorico di più colori che ricorda inevitabilmente le opere d’arte fantascientifiche di Moebius, soprattutto lo psichedelico L’Incal al quale il disegnatore francese lavorò con Alejandro Jodorowsky: i panorami dell’immenso Vascello per il quale trascorrerà questa preziosa avventura dall’esplorazione non lineare in stile “metroidvania” possiedono uno splendore artistico che scintilla di mille tinte d’acquarello, matite e pastello, costruendo immagini di rara bellezza, anche quando più oscure e infette da una ignota malattia diffusa.

mio memories in orbit 8

 

Sviluppato da Douze Dixièmes e pubblicato da Focus Entetainment per le due Switch, PlayStation 5, XBox e PC, MIO Memories in Orbit è un videogioco che può sembrare all’inizio freddo, con la sua robotica bizzarria, con la distaccata meccanicità dei suoi combattimenti, ma che dissolve con il trascorrere del tempo e la volontà di scoperta del giocatore, il suo gelido ermetismo, diventando una illuminante esperienza esistenzialista.

 

mio memories in orbit 10

ATTRAVERSO IL VASCELLO

MIO, la protagonista, è una creatura meccanica antropomorfa dagli arancioni cavi brillanti che escono come capelli da suo cranio. Si attraversano con lei gli spazi immani e raccolti del Vascello, lottando contro innumerevoli altre macchine divenute aggressive e apprendendo periodicamente le abilità necessarie per completare il viaggio. Ci sono oasi naturali intossicate ma amene di un’aliena vitalità, una metropoli futurista, biblioteche universali, tunnel ghiacciati e dimenticati.

 

mio memories in orbit 11

La mappa del Vascello è assai grande, non come quella smisurata di un Hollow Knight Silksong, ma quasi, sebbene la si perlustri con più lentezza, con meno urgenza. Il lavoro per coniugare le varie zone è raffinato, esprimendo un “level design” chiaro e insieme misterioso, notevole.

 

Nelle prime ore di gioco si può temere per il fatto che esista un solo punto di salvataggio, per cui si è costretti a ripetere più volte gli stessi sentieri, cosa che può diventare tediosa malgrado il fulgore artistico degli scenari, dei suoni e delle musiche. Ma non è così e anche in queste prime fasi è ricorrente la scoperta di utili scorciatoie; dopo poco i punti di salvataggio si diffonderanno e sarà possibile inoltre teletrasportarsi tra questi.

 

mio memories in orbit 6

Tuttavia non temiate la solenne e illusoria lentezza di Mio, perché la contemplazione della sua strana bellezza è l’elemento fondamentale di una grande esperienza.

 

LOTTA METALLICA

Si combatte parecchio mentre si naviga per il Vascello, sia nemici comuni solo raramente fastidiosi, sia spettacolari e ostici boss. Il sistema di combattimento è elementare e immediato, mutando assai poco le proprie dinamiche nel corso del gioco, ma è pensato per essere aereo, accompagnato da salti e levitazioni, diventando così una gradevole coreografia.

 

Alcuni grandi nemici sono ostici e molto aggressivi, richiedendo uno studio certosino dei loro movimenti e degli attacchi ricorrenti, tuttavia sconfiggerli risulta davvero gratificante.

 

mio memories in orbit 5

Ci sono comunque delle opzionali semplificazione per chi non cerca un’esperienza troppo virtuosistica che risultano inoltre molto originali: c’è la possibilità di indebolire il boss dopo ogni nostra sconfitta e quella invece consigliabile, per alcune sezioni “platform” difficili, che consente di rigenerare un segmento di salute della protagonista permanendo immobili per qualche secondo, così da potere riprovare più volte la sezione fino al successo, senza dovere ripetere tutto il percorso dall’ultimo punto di salvataggio.

mio memories in orbit 3

 

“Metroidvania” magistrale anche dopo l’eccellenza di Silksong e diversissimo da quest’ultimo per estetica e poetica, MIO Memories in Orbit è fantascienza malinconica e lirica, un’elegia che procede con la solennità di un adagio sinfonico, inducendoci a tornare a “mirare le stelle e l’alto cielo”.

mio memories in orbit 1mio memories in orbit 2mio memories in orbit 7mio memories in orbit 4

Ultimi Dagoreport

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...