spiderman spider man spider man 2 8

DAGOGAMES BY FEDERICO ERCOLE - LA SUPER UMANITÀ MA SOPRATTUTTO L’UMANITÀ DI "SPIDER-MAN 2", NUOVO COLOSSAL MARVEL DI INSOMNIAC GAMES IN ESCLUSIVA PER PLAYSTATION 5. NELLE TUTE DA ARACNIDI DI PETER PARKER E MILES MORALES CONTRO LE MIRE VENATORIE DI KRAVEN IL CACCIATORE, PARTECIPEREMO AD UN’AVVENTURA CHE NON È SOLO VERTIGINOSO SPETTACOLO VISIVO E APPASSIONANTE ATTIVITÀ LUDICA, MA CONTENITORE DI INTROSPEZIONE E LIRISMO DALLA PROFONDITÀ INATTESA… - VIDEO

 

Federico Ercole per Dagospia

spider man 2 5

“Like a lonely seabird you’ve been away from home too long. Oh, too long”, sentiamo quest’agrodolce canzone del 1976 eseguita dagli Alessi Brothers, una band composta da due gemelli di New York, mentre volteggiando con eleganza appesi alle ragnatele di Spider-Man/Miles Morales conduciamo verso nuovi e sicuri  nidi un piccolo stormo di piccioni allevati da un malinconico senzatetto ed affidatici perché egli sta per partire per un viaggio che, scopriremo a missione compiuta, è quello definitivo della morte.

spider man 2 9

 

Ci sono tante avventure piccole e bellissime come questa, attorcigliate attorno alla trama principale o a questa secondarie, in Spider-Man 2 di Insomniac Games, nuovo colossal in esclusiva per Playstation 5; altri momenti in cui l’epica e la retorica super eroica si inteneriscono fino a dissolversi in un quieto, umanissimo lirismo.

 

spider man 2 4

Nostalgiche corse in bicicletta, la visita di una mostra ad un museo di Harlem dove sono esposti cimeli appartenuti a Charlie Parker e Josephine Baker, il disegno silenzioso di floreali murales controllando il corpo non udente di Hailey, la camminata notturna tra la folla e le attrazioni del Luna Park di Coney Island... Lunghi attimi che rallentano l’azione sfrenata e l’urgenza, alleviano quel senso di magnifica vertigine alimentata dagli spostamenti metropolitani di Peter Parker e Miles Morales nei loro panni di aracnidi e ci riconducono ad una quotidianità, ad un verismo sentimentale che annulla per qualche tempo lo straordinario aumentando al contempo, tramite la poetica dell’ ordinario, l’empatia e la vicinanza, di chi gioca con i due protagonisti del videogame.

 

spider man 2 3

Non è detto che questi segmenti di toccante realismo siano i migliori di un gioco la cui azione avventurosa è comunque esaltante non solo come attività ludica ma estetica, tuttavia la loro presenza promuove il successo di un’opera che avrebbe potuto essere solo spettacolare e divertente ma risulta invece profonda in una maniera addirittura inaspettata, una profondità per lo più latitante nel comunque  pregevole primo Spiderman di Insomniac e intravista nel conciso capitolo dedicato a Miles Morales uscito al lancio di Playstation 5.

 

spider man 2 6

CONTRO IL CACCIATORE

Antagonista principale di Spiderman 2 è il cacciatore mistico, miliardario e spietato detto Kraven (comparso per la prima volta in un fumetto del 1964), una figura dapprima percepibile solo nella sua crudeltà, poi rivelata anche nella sua sofferente umanità. Ci sono anche altri nemici, come il disperato Sandman o lo spaventoso rettile Lizard anche egli dannato dalla sua involontaria mostruosità,  ma Kraven  domina la scena con l’ossessione di affermare la sua arte venatoria sui super-criminali di New York, al punto di liberare Volture, Scorpion  e Mister Negative dalla loro prigione per eliminarli.

 

spider man 2 2

Si controllano i due Spider-Man a fasi alterne in avventure dalla spettacolarità assai spinta e varie nelle opzioni ludiche, vissute comunque all’ombra di una realtà personale che i due protagonisti trascurano per dovere, fino  a nuocere alla propria esistenza non super eroica. E poi c’è Venom, l’alieno simbionte del quale inevitabilmente sfrutteremo i sensuali e disgustosi poteri, instaurando al contempo un rapporto contorto e strano di dipendenza e rifiuto.

 

spider man 2 14

Navigare per i quartieri di New York alla luce programmata ma sempre cangiante di questa metropoli “ricostruita” con estrema cura artistica e architettonica, pulsante di vite numeriche ma concrete, è un’esperienza  gratificante che produce straordinarie visioni da capogiro. Talvolta, astratti dalla terra per l’abitudine di viaggiare ad altezze iperboliche sfrecciando tra i grattacieli, conviene invece scendere giù e concedersi passeggiate panoramiche, per ammirare la “vita” e gli spazi da una una prospettiva umana.

spider man 2 13

 

I combattimenti risultano vari e avvincenti, mai confusionari anche quando più frenetici, validi anche quando riflessivi e lenti fondandosi talvolta sull’attesa dell’occasione giusta per attaccare (ma mai uccidere) i nemici da una posizione di invisibilità. Ci sono innumerevoli opzioni per rendere il gioco accessibile alle esigenze di un pubblico diverso.

 

spider man 2 8

SINFONIA EROICA

Sebbene le missioni secondarie siano interessanti e varie, come quella legata a Mysterio o al nuovo laboratorio etico di Harry Osborne, tornano le richieste troppo casuali e invadenti dei cittadini che talvolta turbano con la loro casualità e ripetitività l’evoluzione naturale del gioco; se queste fossero state meno intrusive Spider-Man 2 ne avrebbe giovato, perché è vero che è possibile trascurarle ma capita spesso che si frappongano a momenti di quiete, mentre cerchiamo di scattare una fotografia a qualche peculiarità di New York o viaggiamo verso altri, più peculiari e interessanti obiettivi. Non è facile ignorare una richiesta di soccorso, ma con la loro insistenza, quasi da subito, vengono a noia.

spider man 2 7

 

Spider-Man 2, già definito da tanta critica come il migliore e più riuscito gioco dedicato ai super eroi, è un grande videogame oltre l’insieme al quale appartiene, l’ennesima dimostrazione della qualità raggiunta (e guai a dissiparla...) dagli studi di Sony, una sinfonia di immagini, storie e azioni che non è “super eroica” ma soprattutto “umanamente” eroica, talvolta in maniera dolorosa, un’esperienza che lascia  percepire l’essere dentro  il costume e l’etica prima del super potere. 

spider man 2 10spider man 2 1spider man 2 12

Ultimi Dagoreport

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...