monster hunter wilds

DAGOGAMES BY FEDERICO ERCOLE - VALE LA PENA UN DISCORSO A PARTE SUGLI ANIMALI FANTASTICI DI "MONSTER HUNTER WILDS", ALTRO CHE QUELLI DELLA ROWLING! - PER INDURRE A UNA RIFLESSIONE SUL TERRIBILE NELLA NATURA E SULLA BESTIALITÀ DELL’ESSERE UMANO, CAPCOM HA DOVUTO CREARE UN ECOSISTEMA FANTASTICO MA PLAUSIBILE ABITATO E TALVOLTA SOVVERTITO DA CREATURE, LE MIGLIORI CHE SIANO MAI COMPARSE NELL’ORMAI VENTENNALE SERIE… - VIDEO

Federico Ercole per Dagospia

 

monster hunter wilds doshaguma

Eccoci ancora “macchine ignominiose nella natura”, cacciatori alieni nella terra propria di bestie meravigliose. Tuttavia negando la definizione di Arthur Schopenhauer, in quest’ignominia c’è una necessità che scavalca quelle di ristabilire un equilibrio nell’ambiente eliminando i super predatori rabbiosi che lo alterano o della sopravvivenza della specie umana, ma quella di confrontarsi in una dimensione ludica contro ciò che sgomenta, di convincere la natura a rinunciare alla sua indifferenza, a reagire in una maniera almeno virtuale alla sua crudeltà catastrofica per affermarci e al contempo emanciparci dal concetto di essere animali tra animali.

 

i mostri di monster hunter wilds 4

La caccia intesa come sport è una attività superflua e spesso solo viziosa, la caccia è urgenza  e doloroso bisogno. Questo sentimento Monster Hunter lo ha sempre comunicato con efficacia e tramite il suo immenso bestiario edificato nel corso degli anni ha contribuito a smuovere, almeno in chi nei suoi videogiochi non vede solo l’occasione per fare casino in multi player, una riflessione sul Terribile nella natura che spesso coincide con il Sublime e sulla bestialità dell’essere umano che nell’impresa venatoria acquista comunque una dimensione eroica che scavalca i concetti di bene e male.

 

monster hunter wilds arkveld

Per indurre a queste riflessioni Capcom ha dovuto creare un ecosistema fantastico ma plausibile abitato e talvolta sovvertito da mostri che per il successo della saga hanno dovuto necessariamente essere straordinari. Ci hanno provato in molti a imitare Monster Hunter. Nessuno ci è riuscito. In Monster Hunter Wilds ci sono innumerevoli nuovi mostri dal disegno e dal carisma bestiale che sono tra i migliori mostri che siano mai comparsi nell’ormai ventennale serie.

 

Vale la pena un discorso a parte sugli animali fantastici di Wilds, altro che quelli della Rowling!  Perché in sede di recensione sarebbe stato inadeguato per la mostruosa quantità  di parole che questa avrebbe così raggiunto e per dare almeno una settimana di tempo ai giocatori per scoprirli.

i mostri di monster hunter wilds 3

 

POLIPI, SCIMMIE, RAGNI E PESCI

Per la prima volta in Monster Hunter arrivano creature tentacolate stupefacenti, abnormi e pericolosissimi molluschi cefalopodi. Il gigantesco Nu Udra detto la Fiamma Nera, immane piovra fiammeggiante dalla “testa” cornuta sulla quale si spalancano micidiali occhi azzurrini mentre vomita torrenti di fuoco. C’è un’altra creatura con i tentacoli, un orrendo saprofago e predatore che si chiama Xu Wu, le cui appendici terminano in affilati artigli in grado di straziare e trafiggere.

 

Ci sono gli aracnidi come il già noto e velenosissimo Nershylla comparso in Monster Hunter 4, con il suo dorso spinoso, le zampe drappeggiate di vecchie tele nere e la facoltà di sputare ragnatele per imprigionare i cacciatori. Ma c’è anche un nuovo ragno: il Lala Barina, aracnide ripugnante e insieme bello poiché talvolta su suo dorso spunta una grande rosa rossa che emette spore paralizzanti. Non temano gli aracnofobici, c’è un’opzione nel gioco proprio per questi che trasforma questi ragnoni in blob gelatinosi.

 

i mostri di monster hunter wilds 8

Sebbene non ci sia un ecosistema subacqueo (sarebbe bello tornasse la caccia sott’acqua come in Monster Hunter Tri), ci sono esemplari acquatici anfibi come l’elegante Uth Duna, leviatano dalle ampie membrane che scintillano umide e multicolori.

 

Ci sono i primati! Tre addirittura, il nuovo e infernale Ajarakan la cui armatura ricavata dalle spoglie sembra provenire da quel classico di un meraviglioso “cinema” interattivo di Capcom che fu Asura’s Wrath. Tornano dai giochi precedenti il roseo scimmione Congala con le sue letali flatulenze e il bianco, glaciale Blagonga, utilissimo per “farmare” i pezzi per costruire un’armatura equilibrata e resistente.

 

Una menzione speciale per quel bestione indefinibile tra orso, roditore e cinghiale che è il brutale Doshaguma; questo con il gallinaccio Quematrice, il tossico e oleoso insetto Rompopolo e lo sfuggente, gelido, serpentiforme Hiragami, alimenta con arte bestiale l’insieme dei mostri di media grandezza.

i mostri di monster hunter wilds 6

 

DRAGHI!

Non si chiamano proprio draghi, ma lo sono nel sembiante e nelle dimensioni che abbiano o no le ali. Qui gli inventori di mostri di Capcom hanno fatto un lavoro nuovo e superlativo nel distaccarsi dai canoni di una convenzione più fantasy, che comunque permane negli immancabili Rathian e Rathalos, mostri di copertina del primo Monster Hunter, e nel nuovo ed elettrico Rei Dao, viverna fulminante. Questa volta ci sono creature che appaiono ispirate alla visione di HR Giger, come il maestoso, algido e  gigantesco Jin Dahaad, le cui creste sul cranio hanno qualcosa della regina madre di Alien.

 

i mostri di monster hunter wilds 2

Torna anche il solenne, infetto e oscuro Gore Magala, uno dei mostri più ispirati di tutta la storia di Monster Hunter. Eccezionale risulta il mostro principale di Wilds, ovvero il bianco Arkveld, creatura furiosa dalle cui ali sorgono pendici come catene, simbolo di una natura umiliata e offesa che si libera e ribella.

 

Altri mostri giungeranno con il tempo tramite periodiche espansioni gratuite insieme ad altre missioni principali e secondarie, ad aprile per esempio sarà disponibile il “drago” acquatico dalle sinuose forme cinesi detto Mizutsune con il suo alito di scivolose bolle. Con i mesi Monster Hunter Wilds diventerà ancora più mostruoso.

monster hunter wilds nershylla i mostri di monster hunter wilds 1monster hunter wilds uth dunai mostri di monster hunter wilds 5monster hunter wilds nu udra monster hunter wildsmonster hunter wilds monster hunter wilds monster hunter wildsi mostri di monster hunter wilds 7

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…