olivia paladino giuseppe conte paolo zampolli grand hotel plaza

ZAMPOLLI E GALLETTI – DAVVERO GIUSEPPE CONTE HA PARLATO DELLA VENDITA DELL’HOTEL DELLA COMPAGNA CON PAOLO ZAMPOLLI? L’INVIATO DI TRUMP CONFERMA A "ESPERIA": “TRA GLI ARGOMENTI È USCITO QUESTO PALAZZO. MI ERA STATO SEGNALATO DA UN AMICO INTERESSATO, TUTTO QUI. HA SEMPLICEMENTE DETTO CHE ERA UNA PROPRIETÀ DI FAMIGLIA. NIENTE DI PARTICOLARE. PENSO CHE NE VOGLIANO MOLTI DI PIÙ. MA A 299 MILIONI LO COMPRO IO” – FDI ATTACCA: “DA UNA PARTE CONTE INDOSSA I PANNI DEL MORALISTA E DEL LEADER DELLA SINISTRA MASSIMALISTA, PRONTO A DARE LEZIONI DI ETICA E A PONTIFICARE CONTRO IL GOVERNO; DALL’ALTRA SVESTE I PANNI ISTITUZIONALI PER INDOSSARE QUELLI DI MEDIATORE IMMOBILIARE DI LUSSO PER CONTO DELLA FAMIGLIA DELLA SUA COMPAGNA…”

 

 

ZAMPOLLI A “ESPERIA”

Trascrizione da “Esperia Italia”

 

Gino Zavalani (Esperia):

gino zavalani intervista paolo zampolli esperia

Amici di Esperia, siamo in esclusiva con Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente Donald Trump, per commentare la notizia del giorno pubblicata in esclusiva da Libero.

 

Paolo, andiamo subito al punto. Ci conferma la notizia che la vede protagonista di un incontro con Giuseppe Conte, nel quale si sarebbe parlato della possibile vendita dell’Hotel Plaza, di proprietà della famiglia Palladino, cioè la famiglia della moglie di Giuseppe Conte?

 

Paolo Zampolli:

Sì. È stata una colazione molto informale, avvenuta il 31 marzo, come avete visto anche dagli articoli di giornale. Abbiamo parlato di tante cose. La cosa più importante è che non abbiamo parlato di politica. Tra gli argomenti è uscito anche questo palazzo, che è in vendita da tanto tempo ed è uno degli immobili più belli di Roma. Mi era stato segnalato da un amico interessato, tutto qui.

 

Gino Zavalani:

E Conte che cosa le ha detto? Per quello che si può raccontare, naturalmente.

 

Paolo Zampolli:

Ha semplicemente detto che era una proprietà di famiglia. Niente di particolare.

 

Gino Zavalani:

giuseppe conte paolo zampolli

Lei ha dichiarato che, a 299 milioni di euro, il Plaza lo comprerebbe subito. Era una provocazione oppure è vero?

 

Paolo Zampolli:

No, assolutamente. Penso però che ne vogliano molti di più. Ma a 299 milioni lo compro io.

 

Gino Zavalani:

Quindi diciamolo chiaramente: a 299 milioni…

 

Paolo Zampolli:

299, non 300. Così rimane un milione per pagare gli avvocati e fare il closing. Ma a 299 milioni lo compro io.

 

Gino Zavalani:

In Italia questa vicenda ha fatto discutere anche per un altro motivo. Le posizioni di Giuseppe Conte e, più in generale, del cosiddetto campo largo sono spesso molto critiche nei confronti di Donald Trump. Lei ritiene però che, al di là delle dichiarazioni politiche, l’amministrazione Trump abbia comunque buoni rapporti con Giuseppe Conte?

 

Paolo Zampolli:

hotel plaza

Guarda, Gino, io non mi occupo di politica, tantomeno di politica italiana. Il mio ruolo è quello di inviato speciale del Presidente degli Stati Uniti per le Global Partnerships. Come abbiamo già detto parlando della Sardegna, ho concluso la vendita di 20 miliardi di dollari di Boeing in venti minuti: Boeing, non Airbus.

 

Per quanto mi riguarda, non credo che oggi il problema siano le dichiarazioni di un politico. Ho sempre detto che Giuseppe Conte è sempre stato molto simpatico al Presidente Trump e, quando era presidente del Consiglio, il Presidente Trump ha lavorato molto bene con lui.

 

Gino Zavalani:

gino zavalani intervista paolo zampolli esperia

Quindi, al di là della politica, il principio è che il business è business e la politica è un’altra cosa.

 

Paolo Zampolli:

Io non mi occupo della politica italiana. Abbiamo un ambasciatore, Tilman Fertitta, che gode della piena fiducia del Presidente. Tutti noi dell’amministrazione Trump e della Casa Bianca abbiamo fiducia nell’ambasciatore Fertitta, che sta facendo un ottimo lavoro, soprattutto con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

 

Gino Zavalani:

Zampolli, le rubo ancora due minuti per due domande molto veloci.

 

La prima: se non è stato lei a parlare con la stampa, e oggi Libero ha pubblicato questa notizia senza che lei fosse la fonte, chi può averla fatta uscire? Era un incontro tra voi due: come è diventata pubblica questa indiscrezione?

 

Paolo Zampolli:

Come sappiamo, questo incontro è avvenuto il 31 marzo e adesso siamo ad agosto. È evidente che non sono stato io, perché non avevo alcun interesse a far uscire questa notizia.

 

HOTEL PLAZA A ROMA

Quando il giornalista mi ha illustrato tutti i dettagli dell’articolo e mi ha detto che lo avrebbe pubblicato comunque, ho confermato che era vero, perché non c’era nulla da nascondere. Ma io non avevo alcun interesse, e non ne ho tuttora, ad andare a parlare di questo palazzo.

 

Gino Zavalani:

Un’ultima curiosità, che non riguarda questa vicenda. Che percentuale c’è di possibilità che Donald Trump conceda un’intervista a Esperia?

 

Paolo Zampolli:

Ti dirò una cosa: sei molto simpatico!

 

Gino Zavalani:

Me la prendo come un buon segnale. Grazie davvero, Paolo Zampolli, per il tempo che ci ha dedicato e buon lavoro.

 

Paolo Zampolli:

Grazie a voi. Ciao.

 

Conte, lo «slalom" su Zampolli e l’hotel in vendita: io parlo di politica

Estratto dell’articolo di Emanuele Buzzi e Giuseppe Guastella per il “Corriere della Sera”

gino zavalani intervista paolo zampolli esperia

 

Affari e politica. Di cosa hanno parlato Giuseppe Conte e Paolo Zampolli, inviato speciale di Donald Trump per le partnership globali, nel loro incontro dello scorso marzo a Roma? Al centro del faccia a faccia ci sarebbe anche la vendita del Grand hotel Plaza, storico albergo di Roma di proprietà di società che fanno capo alla famiglia di Olivia Paladino, compagna del presidente M5S.

 

Zampolli e Conte, mentre erano attovagliati al ristorante il Sanlorenzo, hanno discusso della possibile vendita dell’hotel di lusso. Una vendita che, secondo quanto ricostruisce Libero , non si sarebbe però concretizzata. La vicenda da il la a una nuova polemica politica, con Fratelli d’Italia che attacca.

 

«Da una parte Giuseppe Conte indossa i panni del moralista e del leader della sinistra massimalista, pronto a dare lezioni di etica e a pontificare contro il governo; dall’altra sveste i panni istituzionali per indossare quelli di mediatore immobiliare di lusso per conto della famiglia della sua compagna», dice Massimo Ruspandini, vicecapogruppo alla Camera. Il presidente 5 Stelle dribbla secco la questione. «Io parlo di politica, non di stupidaggini».

 

grand hotel plaza. 8

Fonti M5S precisano che a domanda diretta di Zampolli, Conte ha liquidato la questione come non pertinente alla sua attività. Mentre Zampolli chiarisce al Corriere : «Avevo scritto a Giuseppe Conte che, dato che ero in viaggio e sarei passato per Roma, avrei voluto incontrarlo.

 

È stato presidente del Consiglio. È stato un incontro molto cordiale in cui abbiamo parlato di tante cose più o meno importanti, ma non di politica. Nei mesi precedenti un investitore che conosco aveva saputo che l’hotel era in vendita e voleva comprarlo. L’ho detto a Conte e ne abbiamo parlato per due minuti. Mi ha detto che non si occupava direttamente della cosa».

 

PAOLO ZAMPOLLI

[…] . «La trattativa per un affare di questo genere può andare avanti sei mesi, un anno. Per quanto ne so, non si è ancora chiusa. La proprietà vuole una cifra superiore al prezzo di mercato, ma a 300 milioni lo compro io. L’accordo dovrebbe essere fatto attraverso una società immobiliare americana», spiega Zampolli. Si era parlato di una richiesta di 325 milioni «Per me è troppo, è fuori mercato. Per 300, ripeto, lo comprerei io. […]».

 

Di questo cosa ne farebbe? «Continuerei a farne un albergo, dopo un lifting, una ristrutturazione. Un top hotel inserito in una catena».  […]

grand hotel plaza.

grand hotel plaza incontro tra giuseppe conte e paolo zampolli - vignetta by le frasi di osho gino zavalani intervista paolo zampolli esperia grand hotel plaza 6SUITE PRESIDENZIALE - HOTEL PLAZA A ROMAgino zavalani intervista paolo zampolli esperia terrazza grand hotel plazaterrazza grand hotel plaza gino zavalani intervista paolo zampolli esperia

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