jd vance vs marco rubio

IL 2028 NON È LONTANO: VANCE E RUBIO SONO GIÀ SCHIERATI – IL VICEPRESIDENTE E IL SEGRETARIO DI STATO SONO I DUE ESTREMI DEL TRUMPISMO E I FUTURI CONTENDENTI PER LA PROSSIMA NOMINATION REPUBBLICANA: IL PRIMO, ISOLAZIONISTA E PUTINIANO, SCHIFA L’EUROPA E L’UCRAINA E FLIRTA CON GLI INFLUENCER “MAGA” DI ESTREMA DESTRA E ANTISEMITI (TUCKER CARLSON, NICK FUENTES). IL SECONDO È L’ULTIMO MOHICANO DEL VECCHIO “GOP”, CHE ANCORA CREDE NELLA DIPLOMAZIA E NEL RUOLO DEGLI STATI UNITI COME GENDARME DEL MONDO – SE IL PIANO DI PACE IN 28 PUNTI PASSA PER COME È STATO PRESENTATO, E DUNQUE VINCE JD VANCE, L’UE E L’UCRAINA SONO FOTTUTE…

 

 

1 - IL FILORUSSO VANCE HA IL SOPRAVVENTO ORA SOLTANTO L’EUROPA PUÒ FERMARLO

Estratto dell’articolo di Nathalie Tocci per “la Stampa”

jd vance

 

Che Vance e Rubio rappresentino ali opposte della politica estera dell'amministrazione Trump è noto: lo si è visto in Medio Oriente, come ora in Ucraina.

 

Come anticipato su queste pagine qualche giorno fa, il piano russo-americano rivela molto di più sulle faide interne a Washington e sulla capacità di Mosca di manipolarle che sulla guerra in Ucraina.

 

[…] Già oggi gli Stati Uniti non sostengono più militarmente né economicamente l'Ucraina, ma si limitano a vendere armi agli europei, che poi le consegnano a Kyiv.

 

La minaccia, però, è che Washington sospenda anche la cooperazione sull'intelligence, cruciale non solo per identificare i target militari degli attacchi ucraini, ma soprattutto per permettere agli ucraini di proteggersi con i sistemi di difesa aerea Patriot, gli unici in grado di intercettare i missili balistici russi che colpiscono città e infrastrutture civili ucraine.

 

ANDRIY YERMAK - MARCO RUBIO

Ecco quindi i negoziati a Ginevra, che non a caso vedono la partecipazione di europei, ucraini e americani, questi ultimi con le loro due fazioni: Rubio e Driscoll (per conto di Vance).

 

A questo punto si aprono due scenari. Il primo vedrebbe il ripetersi di quanto già accaduto dopo il vertice in Alaska. Anche allora Trump aveva intrapreso una pericolosa virata filo-russa, e gli europei, volati a Washington, erano riusciti a mitigare i danni.

 

Non avevano convinto Trump ad aumentare seriamente le sanzioni contro Mosca, ma almeno avevano evitato un totale allineamento delle posizioni di Washington a quelle del Cremlino.

 

jd vance mostra il dito medio 2

Pensavano così di essere scampati al peggio, ignari del fatto che Mosca continuava a tessere la sua trama, nella quale Witkoff e Trump sono ricaduti. A Ginevra gli europei tenteranno di riproporre lo stesso schema, presentando il loro piano alternativo in 24 punti.

 

Se Rubio avrà la meglio, ci riusciranno. In questo caso, vedremo Putin ritirarsi nuovamente dal gioco diplomatico, sul quale avrà perso, ancora una volta, il controllo.

 

jd vance marco rubio pete hegseth alla casa bianca per il liberation day

 

C'è poi un secondo scenario, in cui Trump sceglie questa volta di non distanziarsi dall'amico Putin, trasformando i 28 punti, in tutto e per tutto, in un piano statunitense.

 

È probabilmente ciò che vorrebbe Vance,il cui disprezzo per l'Europa è una costante: dal suo attacco agli europei alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco al suo ruolo nefasto nel catastrofico incontro tra Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nello Studio Ovale lo scorso febbraio, fino allo scandalo della chat su Signal di poche settimane dopo.

 

In questo caso, gli ucraini, messi di fronte al bivio tra dignità e abbandono da parte degli Stati Uniti, sceglierebbero la prima, come ha già chiarito Zelensky nel suo commovente discorso ai cittadini.

 

volodymyr zelensky donald trump e jd vance - studio ovale

Gli europei, raccogliendo una frazione del coraggio degli ucraini, sarebbero costretti ad andare a Washington e chiedere gentilmente a Trump se può almeno farsi da parte, concentrando la sua ossessione per il Nobel sulla pace su altre mete.

 

2 - TRUMPIANI CONTRO

 

Estratto dell’articolo di Francesco Semprini per “la Stampa”

 

[…] Sulla bontà del documento in 28 punti si erano [...] espressi sabato anche alcuni senatori americani, tra cui il repubblicano Mike Rounds, secondo cui lo stesso Rubio li avrebbe allertati sul fatto di essere «destinatari di un piano di pace che non è il nostro».

 

howard lutnick marco rubio donald trump foto lapresse

Come dire: il documento è stato scritto dai russi e poi è stato consegnato a Witkoff per farlo proprio. A stretto giro di posta è arrivata la smentita del dipartimento di Stato: «È palesemente falso», scrive su X il portavoce di Foggy Bottom Tommy Pigott. Un riallineamento seguito alle voci di malumore da parte della diplomazia Usa per il fatto che il negoziato condotto da Witkoff avrebbe messo fuori gioco Rubio stesso.

 

[…] Rubio sta cercando di «appianare» i dettagli del piano di Washington, e Zelensky ha elogiato il fatto che «la diplomazia è stata rinvigorita». Il leader di Kiev, per stemperare i toni, ha poi ringraziato Trump, gli Usa e tutti quelli che garantiscono «assistenza» all'Ucraina.

 

jd vance travestito dal suo meme ad halloween.

Tra le ipotesi evocate da funzionari statunitensi per rafforzare le garanzie di sicurezza di Kiev, come rivelato dal Washington Post, ci sono il possibile invio di missili a lungo raggio Tomahawk, la rimozione o modifica dei limiti all'esercito e la costruzione di un "muro" di sicurezza sulla linea del cessate il fuoco usando una tecnologia avanzata.

 

La clausola che prevede un'amnistia post-bellica è stata invece inserita su richiesta dell'Ucraina, per rassicurare Zelensky e i membri del suo governo che non saranno perseguiti se lo scandalo di corruzione attuale si amplia.

 

Sulla base di queste raccomandazioni con cui modulare ulteriormente il piano in 28 punti, gli americani rifletteranno sulla controproposta europea [...] che ha caratterizzato la seconda parte della giornata negoziale elvetica. [...]

 

3. - I FALCHI DEL CREMLINO CONTRO LA NUOVA BOZZA "PROPOSTE IRRICEVIBILI"

Estratto dell’articolo di Rosalba Castelletti per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/esteri/2025/11/24/news/russia_critiche_piano_pace_ue_guerra_ucraina-425000126/

 

URSULA VON DER LEYEN E JD VANCE A PARIGI - FEBBRAIO 2025

“Inaccettabile», scrive il quotidiano economico Kommersant. «Ridicolo», rincara il canale Telegram Rybar legato ai vertici militari russi che conta 1,4 milioni di iscritti.

Moskovskij Komsomolets, invece, ironizza giocando con le parole: «Non tutto sta andando secondo i "piani"».

 

Se a Mosca il piano di pace per l'Ucraina in 28 punti presentato dall'amministrazione statunitense non piaceva benché contenesse gran parte delle sue richieste massimaliste, la controproposta di Kiev e dei suoi alleati europei è stata subito respinta.

 

JD VANCE CHARLIE KIRK

Con un capro espiatorio presto servito: se non c'è margine di trattativa, per i commentatori russi la colpa non è dell'intransigenza del Cremlino che cerca la resa e non il compromesso, ma dei «guerrafondai europei che — scrive ad esempio l'inviato presidenziale Kirill Dmitriev — vogliono che la guerra continui fino all'ultimo ucraino. Forse sperano semplicemente in un bagno d'oro». Allusione ai lussuosi arredi del corrotto imprenditore ucraino Timur Mindich che ha messo in imbarazzo Volodymyr Zelensky.

 

[…] Sul piano europeo il Cremlino non si è ancora espresso. Ma la propaganda lo ha già definito «irricevibile» perché non contiene più traccia del riconoscimento delle conquiste territoriali russe né della riduzione delle forze armate ucraine e semmai non esclude l'ingresso di Kiev nella Nato.

 

«È superfluo dire che tali proposte saranno respinte senza esitazione dal momento che non riflettono la realtà oggettiva. Alla luce degli ultimi successi delle forze armate russe e dell'aggravarsi dei problemi della cosiddetta Ucraina, le richieste della Ue appaiono ridicole», ha scritto Rybar.

volodymyr zelensky donald trump e jd vance - studio ovale

 

«La Russia non ottiene nulla. Viene vagamente menzionato che si parlerà dei territori occupati, ma che tutte le trattative avverranno solo dopo il cessate il fuoco», ha osservato l'inviato di Komsomolskaja Pravda Dmitrij Smirnov concludendo che gli europei «stanno facendo di tutto perché il conflitto continui». Dmitrij Popov di Moskovskij Komsomolets non ha esitato a dirlo: «In realtà, è esattamente ciò che il Cremlino stava aspettando: aveva bisogno di dimostrare chi non vuole la pace. Ora i "guerrafondai" saranno smascherati». Il gioco era probabilmente questo sin dall'inizio: non rifiutare un piano vicinissimo alle richieste russe, ma lasciare che a farlo fosse la controparte.

meme su jd vance 8MEME SU JD VANCE - 3meme su jd vance 5jd vance al funerale di charlie kirk 1meme su jd vance 1meme su jd vance Howard Lutnick - Kassym-Jomart Tokayev - Marco Rubio

 

saluto tra volodymyr zelensky e jd vance intronizzazione papa leone xiv.

meme su jd vance 3ONLYVANCE - MEME BY EMILIANO CARLI - IL GIORNALONE - LA STAMPAjd vance travestito dal suo meme ad halloween

Ultimi Dagoreport

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO

sergio mattarella giorgia meloni alfredo mantovano

SUL DECRETO SICUREZZA MELONI E MANTOVANO HANNO PRESO UNA “MATTARELLATA” IN TESTA – IL CAPO DELLO STATO HA ESERCITATO UNA MORAL SUASION PUNTUTA E SENZA SCONTI SULLE FOLLIE PREVISTE DAL DECRETO DEL GOVERNO: NEL FACCIA A FACCA CON IL SOTTOSEGRETARIO, MATTARELLA HA PASSATO AL SETACCIO OTTANTA PAGINE DI NORME, STRACCIANDO LE PARTI PALESEMENTE INCOSTITUZIONALI, COME LO SCUDO PENALE PER GLI AGENTI, CHE AVREBBE FATTO SALTARE IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA DEI CITTADINI, O IL FERMO PREVENTIVO PER I MANIFESTANTI – SU RICHIESTA DEL COLLE, ALCUNE MISURE “SENSIBILI” SARANNO SPOSTATE IN UN DISEGNO DI LEGGE CHE DOVRÀ SEGUIRE L’ITER PARLAMENTARE ORDINARIO (E FINIRÀ IMPANTANATO IN AULA) - LA COINCIDENZA "SOSPETTA" CON LA SCISSIONE DI VANNACCI DALLA LEGA E IL TENTATIVO DI NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL GENERALISSIMO....

giorgia meloni piantedosi torino mattarella mantovano vannacci

DAGOREPORT - SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON "ICE" E AL VANNACCISMO COL FEZ, ORA SI E' AGGIUNTA LA RIMONTA DEL "NO" AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. IN CASO DI SCONFITTA, LA "FIAMMA MAGICA" DI PALAZZO CHIGI CERCA DI CONVINCERE LA DUCETTA CHE E' MEGLIO ANDARE SUBITO AL VOTO ANTICIPATO, APPROFITTANDO DI UN CENTROSINISTRA IMBELLE E ANTICIPANDO LA NASCITA DEL PARTITO ULTRA-FASCIO DI VANNACCI - COME MAI A TORINO CERTI GRUPPUSCOLI EVERSIVI, DA TEMPO BEN ATTENZIONATI DALLA DIGOS, POSSONO DEVASTARE LA REDAZIONE DE "LA STAMPA" E PRENDERE A MARTELLATE UN POLIZIOTTO? PERCHÉ NON C’È STATA ADEGUATA PREVENZIONE? - RICICCIA LA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” PERFETTA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DALLE MAGAGNE DEL GOVERNO? E IL DECRETO SICUREZZA SERVE PER NON PERDERE QUELLO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL VANNACCISMO? 

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...