sergio mattarella giorgia meloni alfredo mantovano

SUL DECRETO SICUREZZA MELONI E MANTOVANO HANNO PRESO UNA “MATTARELLATA” IN TESTA – IL CAPO DELLO STATO HA ESERCITATO UNA MORAL SUASION PUNTUTA E SENZA SCONTI SULLE FOLLIE PREVISTE DAL DECRETO DEL GOVERNO: NEL FACCIA A FACCA CON IL SOTTOSEGRETARIO, MATTARELLA HA PASSATO AL SETACCIO OTTANTA PAGINE DI NORME, STRACCIANDO LE PARTI PALESEMENTE INCOSTITUZIONALI, COME LO SCUDO PENALE PER GLI AGENTI, CHE AVREBBE FATTO SALTARE IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA DEI CITTADINI, O IL FERMO PREVENTIVO PER I MANIFESTANTI – SU RICHIESTA DEL COLLE, ALCUNE MISURE “SENSIBILI” SARANNO SPOSTATE IN UN DISEGNO DI LEGGE CHE DOVRÀ SEGUIRE L’ITER PARLAMENTARE ORDINARIO (E FINIRÀ IMPANTANATO IN AULA) - LA COINCIDENZA "SOSPETTA" CON LA SCISSIONE DI VANNACCI DALLA LEGA E IL TENTATIVO DI NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL GENERALISSIMO....

DAGOREPORT - SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON "ICE" E AL VANNACCISMO COL FEZ, ORA SI E' AGGIUNTA LA RIMONTA DEL "NO" AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. IN CASO DI SCONFITTA, LA "FIAMMA MAGICA" DI PALAZZO CHIGI CERCA DI CONVINCERE LA DUCETTA CHE E' MEGLIO ANDARE SUBITO AL VOTO ANTICIPATO, APPROFITTANDO DI UN CENTROSINISTRA IMBELLE E ANTICIPANDO LA NASCITA DEL PARTITO ULTRA-FASCIO DI VANNACCI - COME MAI A TORINO CERTI GRUPPUSCOLI EVERSIVI, DA TEMPO BEN ATTENZIONATI DALLA DIGOS, POSSONO DEVASTARE LA REDAZIONE DE "LA STAMPA" E PRENDERE A MARTELLATE UN POLIZIOTTO? PERCHÉ NON C’È STATA ADEGUATA PREVENZIONE? - RICICCIA LA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” PERFETTA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DALLE MAGAGNE DEL GOVERNO? E IL DECRETO SICUREZZA SERVE PER NON PERDERE QUELLO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL VANNACCISMO? 

https://www.dagospia.com/politica/dagoreport-sergio-mattarella-avra-accolto-mantovano-costituzione-in-mano-462957

 

SERGIO MATTARELLA ALFREDO MANTOVANO

PACCHETTO SICUREZZA, I PALETTI DEL QUIRINALE

Estratto dell’articolo di Ugo Magri e Francesco Malfetano per “La Stampa”

 

Il pacchetto sicurezza si farà. Ma nasce con il freno a mano tirato dal Colle. Prima ancora di arrivare oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri, decreto e disegno di legge hanno dovuto superare il vaglio preventivo del Quirinale, dove Sergio Mattarella ha esercitato una moral suasion fitta, puntigliosa, parola per parola.

 

torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 24

Il faccia a faccia riservato con Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, è stato il passaggio chiave: oltre ottanta pagine di norme passate al setaccio e una lista di rilievi lunga e articolata. Non una bocciatura, ma senz'altro neppure un via libera in bianco.

 

Per qualche ora, a Palazzo Chigi, è tornata a profilarsi la danza macabra dello scontro istituzionale. I punti critici segnalati dal Colle toccavano il cuore identitario del pacchetto: lo scudo penale per le forze dell'ordine, il fermo preventivo dei manifestanti, alcune norme sull'immigrazione.

 

MATTEO PIANTEDOSI IN VERSIONE CELERINO

Temi su cui Giorgia Meloni non intende arretrare così facilmente. «Guidare la narrazione» sulla sicurezza resta l'obiettivo dichiarato della premier […], anche a costo di esplorare i confini massimi consentiti dalla Costituzione.

 

Al Quirinale, però, il ragionamento è stato un altro. Mattarella si è trovato davanti a un bivio classico: fermare l'intero pacchetto, aprendo un conflitto frontale con il governo, oppure intervenire chirurgicamente […]. Ha scelto la seconda strada, quella del "minor danno".  Una scelta che […] evita di trasformare il confronto in uno scontro aperto e consente di ricondurre l'impianto entro binari costituzionali.

 

ALFREDO MANTOVANO ANNAMARIA BERNINI SERGIO MATTARELLA

Sul merito, le correzioni richieste dal Colle sono tutt'altro che marginali. Sullo scudo penale per gli agenti, il presidente […] chiarisce che la tutela non può valere solo per una categoria. O si estende a tutti i cittadini, oppure il rischio è quello di far saltare il principio di uguaglianza davanti alla legge. Un messaggio recapitato con chiarezza a Palazzo Chigi.

 

Stesso metodo sul fermo preventivo dei manifestanti. Mattarella riconosce che la Costituzione non vieta l'accompagnamento in caserma per prevenire gravi disordini, ma impone una serie di condizioni stringenti:

 

informazione immediata alla magistratura, durata massima di 12 ore e, soprattutto, lo stop ai fermi basati su un generico «atteggiamento sospetto». Servono precedenti penali specifici ed elementi oggettivi – bastoni, caschi, travisamenti – che trasformino il manifestante in un potenziale violento. Non semplici intuizioni.

 

giorgia meloni matteo salvini

Sempre su precisa richiesta del Quirinale, alcune misure considerate più sensibili sono state tolte dal decreto legge, destinato a entrare subito in vigore, e spostate in un disegno di legge che seguirà l'iter parlamentare ordinario. Una distinzione tutt'altro che tecnica: significa rallentare l'impatto delle norme più divisive e rimettere la partita nelle mani delle Camere, con tempi «mai troppo brevi».

 

Il pacchetto sicurezza che approda oggi in Consiglio dei ministri si muove dunque su due binari.

 

Nel dl trovano posto le misure a effetto immediato: il fermo preventivo fino a 12 ore, tecnicamente un accompagnamento; la stretta sulle armi bianche, con il divieto di vendita ai minori di 18 anni e sanzioni fino a 12 mila euro, comprese la revoca della licenza per i venditori online; lo scudo penale riformulato come ampliamento delle garanzie legali e della legittima difesa; l'istituzione delle zone rosse urbane, con Daspo rafforzati e poteri più ampi ai prefetti; infine un nuovo illecito penale per chi non si ferma all'alt e fugge mettendo in pericolo la sicurezza.

 

roberto vannacci matteo salvini meme by edoardo baraldi

Nel ddl finiscono invece le riforme di più ampio respiro e più alto tasso politico. A partire dal blocco navale, che consente l'interdizione dell'attraversamento delle acque territoriali da 30 giorni a sei mesi in presenza di minacce all'ordine pubblico o alla sicurezza nazionale.

 

Poi l'inasprimento delle pene per alcuni reati contro il patrimonio, come i furti in abitazione, e le misure sulla criminalità giovanile, con la responsabilizzazione dei genitori dei minori coinvolti nei reati: le ormai celebri norme «anti-maranza». Non è finita qui.

 

C'è infatti chi non esclude che alcune delle ipotesi considerate troppo esposte sul piano giuridico dai tecnici del Colle, a partire dalla cosiddetta "norma Almasri" che prevedeva la consegna allo Stato di appartenenza di persone ritenute pericolose, possano confluire in un ulteriore disegno di legge.

mattarella meloni mantovano

torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 22

torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 23

 

ROBERTO VANNACCI RICEVE LA TESSERA DELLA LEGA DA MATTEO SALVINI

[…]

VANNACCI SALVINI STEFANI ZAIAmeme sull'addio alla lega di roberto vannacci - by vukic

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