bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

DAGOREPORT

la cappella dedicata a umberto ii con l angelo dalle fattezze meloniane san lorenzo in lucina roma

Ora il cerchio è completo. In questo disgraziato Paese, tra para-guru pregiudicati che si travestono da martiri in lotta contro il potere (Corona), politici che ci rimbambiscono di supercazzole (tutti) e sacrestani ottuagenari in vena di restauratori (Valentinetti), ci mancavano solo i fascio-monarchici.

 

Eppure, è negli ambienti dell'aristocrazia nera romana che bisogna guardare se si vuole risolvere il “giallo” del cherubino con la faccia del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, apparso alla basilica di San Lorenzo in Lucina, a Roma.

 

Quello che colpisce del restauro, ormai celebre (alla chiesa nel centro della Capitale, c’è ormai la fila per fotografare la Ducetta in versione puttino), è il “mistero” del committente: chi ha pagato il “restauratore” Bruno Valentinetti, già candidato nel 2008 nel I Municipio con la Fiamma tricolore? E soprattutto: l’opera dedicata alla celeste Giorgia della Garbatella è stata commissionata o è solo una eccentrica trovata dello stesso Valentinetti?

 

L ISCRIZIONE CHE CITA DANIELA MEMMO E ANTONIO DAMELIO COME DONATORI DEL RESTAURO DELLA CAPPELLA DEDICATA A UMBERTO II - SAN LORENZO IN LUCINA

Per la Chiesa sostenere i restauri delle numerosissime opere del suo immenso patrimonio artistico è quasi impossibile.

 

D'altronde la Santa Sede non finanzia nessuna parrocchia e già pagare i sacerdoti è un mezzo miracolo.

 

E allora per le manutenzioni e i restauri di questo tipo bisogna confidare in qualche pio e munifico donatore.

 

Se il decoratore per caso sostiene che non c'è stato un esborso monetario diretto per la manodopera, e che ha svolto il lavoro gratuitamente poiché la chiesa lo ospita con vitto e alloggio, del tutto opposta è la risposta di Monsignor Daniele Micheletti, Rettore del Pantheon e della Basilica di San Lorenzo in Lucina, alla Stampa: “I fondi che hanno finanziato il restauro sono privati. Abbiamo avuto come sponsor alcune associazioni e due fondazioni”.

 

E si torna al punto di partenza: chi ha pagato il lavoro dell'83enne sacrestano della Chiesa di San Lorenzo in Lucina, Bruno Valentinetti, ex militante dell'MSI, che ha trasformato nell’ala della basilica dedicata a Umberto II di Savoia il volto di un cherubino nella faccia della presidente del Consiglio Giorgia Meloni?

 

La pista “fascio-monarchica” è la più accreditata.

 

Come scrive Paolo Conti sul sito del “Corriere della Sera”, infatti, “san Lorenzo in Lucina, per la sua centralissima posizione, è anche la chiesa di riferimento della vecchia nobiltà romana.

 

ANTONIO DAMELIO DANIELA MEMMO

Lì si sono svolti, negli anni, importanti funerali come quelli della principessa Elvina Pallavicini Medici del Vascello nell’agosto 2004, dei principi Torlonia, cioè di Marco e di sua sorella Alessandra Torlonia Lequio, di Giovanni del Drago, di Gianfranco Alliata di Montereale”.

 

Ricorda l’AdnKronos che il primo restauro della Cappella, dedicata a Umberto II di Savoia, risale al 2003 e fu finanziato da Daniela Memmo e dal marito, Antonio D’Amelio, come recita l’iscrizione all’ingresso della cappella dove ora troneggia l’angioletto Meloni (“Daniela d'Amelio Memmo et Antonio d'Amelio restituerunt A.D. MMIII’”):

 

“La Cappella è stata, quindi, restaurata per volontà di Daniela Memmo, presidente della Fondazione Memmo insieme alla sorella Patrizia, e del marito Antonio d'Amelio, figlio di Carlo d'Amelio, esimio giurista napoletano (assistette anche Guglielmo Marconi) seppellito nella Basilica, Gentiluomo e Cameriere Segreto di cappa e spada di Sua Santità e soprattutto (per comprendere il nesso con il giallo della Basilica di San Lorenzo in Lucina) ministro della Real Casa di Savoia dal 1983 alla morte. Carlo d'Amelio era cioè il gentiluomo incaricato di seguire gli affari privati della Real Casa in Italia”.

 

UMBERTO II DI SAVOIA RE DI MAGGIO

Se poi si aggiunge il saldissimo rapporto che Daniela Memmo ha sempre intessuto nel suo salotto di Palazzo Ruspoli, dimora patrizia che fu dei principi Dado e Lillio, troneggiante in via Fontanella Borghese, con svariati esponenti della destra, a partire dall'epoca di Gianni Alemanno, per poi oggi diventare il cenacolo preferito dal pio sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, il cerchio chiesa-destra-monarchia si chiude in un amen. 

 

Vale la pena però ricordare la storia della cappella che sta alla destra del Crocifisso, capolavoro di Guido Reni.

 

Scrive ancora AdnKronos: “sulla stessa parete, sotto agli angeli, in una lastra di marmo si legge: ‘In memoria di Umberto II Di Savoia, Re d'Italia che cristianamente rassegnato alla divina volontà preferì alla guerra civile l'esilio, ad esso votandosi per amore della Patria cui rivolse sempre fino alla morte l'esortazione alla concordia e il suo pensiero filiale riaffermando gli ideali e le tradizioni della sua casa. Racconigi, 15 settembre 1904 - Ginevra 18 marzo 1983’.

 

MEME SULL AFFRESCO DI SAN LORENZO IN LUCINA PRIMA E DOPO IL RESTAURO

Ed a capo, la frase che potrebbe essere dirimente a svelare il mistero: ‘Il figlio Vittorio Emanuele pose nella speranza che l'esilio cessi dopo la morte con la traslazione della venerata salma al Pantheon’. La salma di Umberto II è infatti custodita ad oggi presso l'Abbazia di Altacomba in Savoia”.

 

Conclude con una domanda l’agenzia di stampa: “E' un caso che l'auspicio iscritto nella cappella di una ‘traslazione della venerata salma al Pantheon’ sia sovrastato proprio dall'angelo/vittoria alata somigliante ad una presidente del Consiglio che tiene in mano un cartiglio con la mappa dell'Italia?

 

E che il 'giallo' sulla cappella nasca in prossimità delle prossime commemorazioni?”

 

bruno valentinetti

Interrogata da Paolo Conti, Daniela Memmo fa la gnorri: “Ricordo bene il contributo che mio marito ed io abbiamo dato per il restauro parziale della basilica di san Lorenzo in Lucina. C’erano gli angeli ma non rammento il loro volto…”.

 

Resta la domanda: chi ha pagato, questa volta, il restauro incriminato?

 

A "LaPresse" monsignor Daniele Micheletti, parroco della basilica, ha detto che l’intervento è stato possibile grazie all’aiuto degli sponsor, “associazioni e due fondazioni di cui però non posso dire nulla per motivi di privacy". Quali? E perché?

 

Daniela Memmo, "figura di spicco di una certa società romana", come la definisce ancora Paolo Conti, ne sa qualcosa?

 

Il marito, l'86enne Antonio D'Amelio, in un'interessante intervista, rilasciata sempre all'Adnkronos, minimizza: "Di questo restauro non so nulla, ma il volto dell'angelo era diverso. È stato aggiunto dal restauratore, poi diventato sacrestano; lo ha fatto lui di sua iniziativa. Voleva dipingere un volto d'angelo ed è incorso in questo equivoco”. 

 

meme sull'angelo con il volto di giorgia meloni 4

Come sostiene l'Adnkronos, l'obiettivo era "sollecitare il rientro della salma dell'ultimo re d'Italia al Pantheon? Era un "pizzino" dei nobili come captatio benevolentiae all'amata Giorgia Meloni, ora che un ex monarchico come Antonio Tajani è ministro degli Esteri e punta, nientemeno, al Quirinale?

 

Oppure è la solita commedia alla romana, con il pittore un po' rugantinesco in vena di fare una pernacchia al Paese, guadagnando il suo quarto d'ora di celebrità? Ah, non saperlo...

 

 

GOVERNO: ANGELO CON VOLTO MELONI, LA VERSIONE DI ANTONIO D'AMELIO Estratto dell’articolo di Roberta Lanzara per AdnKronos

 

bruno valentinetti

[…]. "La cappella nasce con mio padre (Carlo d'Amelio - ndr), ministro della Real Casa, che organizzò una cerimonia di suffragio di Umberto II e mise quella statua (il busto di Umberto II - ndr)".

 

A parlare all'Adnkronos il Conte Antonio d'Amelio, Vice Presidente del Consiglio Gran Magistrale degli Ordini Dinastici che ha finanziato con la moglie Daniela d'Amelio Memmo, presidente della Fondazione Memmo insieme alla sorella Patrizia, il primo restauro.

 

"In un secondo momento - spiega - nel 2000 a causa di successive infiltrazioni dalla terrazza sovrastante, in realtà un 'calpestio', io ho donato una somma per l'impermeabilizzazione ed il restauro della Cappella. Ma di questo ultimo restauro non so nulla".

 

Secondo d'Amelio, il volto dell'angelo che per molti osservatori somiglia alla presidente del Consiglio non era così nella versione originale: "Non c'era. È stato aggiunto dal restauratore, poi diventato sacrestano; lo ha fatto lui di sua iniziativa. Voleva dipingere un volto d'angelo ed è incorso in questo equivoco. Se gli parla le dirà che non ci pensava al volto di Giorgia", racconta.

 

SECONDO ADNKRONOS L ALTRO ANGELO NELLA CAPPELLA DI SAN LORENZO IN LUCINA SOMIGLIA A GIUSEPPE CONTE

[…]  E sull'ipotesi che l'affresco possa essere una sollecitazione indiretta a consentire il rientro della salma di Umberto II al Pantheon, dato che nella lastra sottostante agli angeli c'è questo esplicito auspicio e che Giorgia Meloni si era espressa in favore, il Vice Presidente del Consiglio Gran Magistrale degli Ordini Dinastici risponde: "Io ne ho parlato con l'allora ministro dei beni culturali Gennaro Sangiuliano.

 

L'ho conosciuto una sera a cena e gli ho detto: 'Senta lei deve fare una cosa storica: portare le salme di Umberto II e Vittorio Emanuele III al Pantheon' e lui mi ha risposto: 'No non sono ancora maturi i tempi. Sa... i monarchici a Roma sono ancora quattro gatti'...".

 

meme sull'angelo con il volto di giorgia meloni 3

E adesso? pensa che i tempi siano maturi? "Ma si dai! - esclama - Già ai tempi di Pertini si volevano rimpatriare le salme di Vittorio Emanuele III e della regina Elena, c'era il cerimoniale in moto ma Pertini voleva una lettera di riconoscimento, di formale accettazione della Repubblica da parte di Umberto II, dei Savoia, dal momento che la Repubblica italiana non è mai stata riconosciuta dalla Corona. Ma Umberto II si rifiutò e la salma di Vittorio Emanuele III non rientrò".

 

Guardando all'altro angelo (somigliante a Conte) che tiene in mano la corona c'è un possibile riferimento ai gioielli di casa Savoia? "Non credo. Questo non lo so. Io poi mi sono allontanato un po' dall'Unione monarchica, ho 86 anni".  […]

carlo d'amelio e la madre daniela memmo foto di baccoDANIELA MEMMOVittorio Emanuele III - Umberto - Vittorio emanuele bambinoSAN LORENZO IN LUCINA - L ANGELO CON IL VOLTO DI GIORGIA MELONIUMBERTO II DI SAVOIA RE DI MAGGIOSAN LORENZO IN LUCINA - L ANGELO CON IL VOLTO DI GIORGIA MELONI meme sull'angelo con il volto di giorgia meloni 5

ANGELO CON IL VOLTO DI GIORGIA MELONI A SAN LORENZO IN LUCINA, ROMA daniela memmomeme sull'angelo con il volto di giorgia meloni 1affresco con un angelo con la faccia di giorgia melonituristi visitano la chiesa di san lorenzo in lucina 16turisti visitano la chiesa di san lorenzo in lucina 8turisti visitano la chiesa di san lorenzo in lucina 9giorgia meloni in versione gioconda meme 2matteo salvini all'ultima cena meme giorgia meloni in versione gioconda meme 1meme sull'angelo con il volto di giorgia meloni 4meloni faccia d'angelo basilica di san lorenzo in lucina basilica di san lorenzo in lucinameloni faccia d'angelo basilica di san lorenzo in lucinaangelo con il volto di giorgia meloni nella basilica di san lorenzo in lucinameloni faccia d'angelo basilica di san lorenzo in lucinabasilica san lorenzo in lucina angelo con la faccia di giorgia meloniIL PARROCO DI SAN LORENZO IN LUCINA DANIELE MICHELETTI turisti visitano la chiesa di san lorenzo in lucina 10turisti visitano la chiesa di san lorenzo in lucina 7turisti visitano la chiesa di san lorenzo in lucina 6turisti visitano la chiesa di san lorenzo in lucina 1turisti visitano la chiesa di san lorenzo in lucina 2turisti visitano la chiesa di san lorenzo in lucina 3turisti visitano la chiesa di san lorenzo in lucina 11meme sull'angelo con il volto di giorgia meloni 5turisti visitano la chiesa di san lorenzo in lucina 12affresco con un angelo con la faccia di giorgia meloni 1meme sull'angelo con il volto di giorgia meloni 6meme sull'angelo con il volto di giorgia meloni 7meme sull'angelo con il volto di giorgia meloni - by 50 sfumature di cattiveriameme sull'angelo con il volto di giorgia meloni 3meme sull'angelo con il volto di giorgia meloni 1MEME SULL'ANGELO CON IL VOLTO DI GIORGIA MELONI - BY VUKICMEME SULL'ANGELO CON IL VOLTO DI GIORGIA MELONI - BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIAmeme sull'angelo con il volto di giorgia meloni 2

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…