DOPO ROMITI - MEDIOBANCA VERSUS INTESA, PIRELLI E ITALMOBILIARE PER LE QUOTE DI GEMINA - MAURIZIO ROMITI CONGELATO FINO AL SUO 55MO COMPLEANNO (14 AGOSTO) PER BENEFICIARE DEGLI SGRAVI FISCALI SUL SUPERBONUS.
Camilla Conti per Finanza & Mercati
Chiusa la partita Romiti, i grandi soci di Rcs sono al lavoro sul nuovo assetto del gruppo editoriale. Lunedì sera il consiglio d'amministrazione ha dato mandato al presidente Guido Roberto Vitale di verificare le condizioni per l'assunzione di Vittorio Colao come amministratore delegato e direttore generale. Condizioni che ora dipendono dai nodi tecnici da sciogliere per l'uscita di Colao da Vodafone. Nessuna rilevanza sui tempi dell'assunzione dell'incarico avrebbe invece il fatto che Maurizio Romiti lascerà l'azienda solo a settembre.
Le sue deleghe infatti sono state già assunte dal presidente. Perché dunque rimandare l'addio? Solo per gestire le incombenze burocratiche, spiegano dal gruppo. In realtà Romiti jr ha chiesto (e ottenuto) di rimanere congelato in azienda almeno fino al compimento del suo cinquantacinquesimo compleanno, il 14 agosto. Spente le candeline, infatti, il suo superbonus d'uscita non verrà decurtato dal fisco. La liquidazione ammonterà in tutto a 15-16 milioni di euro, di cui 5 milioni come «incentivo all'esodo» che solo dopo i 55 anni d'età del manager potranno beneficiare dello sgravio fiscale del 50% previsto dalla legge.
Quanto alla quota che Gemina si appresa a mettere sul mercato a 4,4 euro per azione saranno solo tre i compratori: Banca Intesa, Pirelli e Italmobiliare che non si limiteranno solo agli acquisti proquota. Fiat, Mittel e la Sinpar di Lucchini, infatti, non hanno intenzione di rilevare azioni e rimarranno fermi nel patto Rcs. E la stessa strada sarebbe alla fine seguita da Generali e Edison, mentre Mediobanca affronterà la questione nel cda di venerdì.
Nessun problema nel conto finale: Italmobiliare, Intesa e Pirelli si sono impegnate a rilevare tutto l'inoptato salendo così di peso nell'azionariato. Restano invece da definire le quote con cui Diego Della Valle (accreditato dell'1,9% fuori sindacato), la famiglia Ligresti (5%) e Francesco Merloni (1%) siederanno al tavolo dei grandi soci.
La Consob tiene gli occhi aperti affinché non cambi quello che considera oggi come un «perimetro di controllo consolidato»: il riassetto verrà ultimato ai primi di luglio e il faro della Commissione si appunta sui 12 mesi precedenti per stabilire se, anche solo per trading, il totale delle quote degli 11 soci (tra quelle blindate nel patto e quelle libere) si sia mantenuto sempre sopra il 47% del capitale ordinario, particolare che in base al Tuf escluderebbe l'obbligo d'Opa al superamento del 50%. In Borsa, ferme le Rcs (+0,30%), gran balzo di Gemina (+4,40%) e Impregilo (+2,52%).
Dagospia 23 Giugno 2004
Chiusa la partita Romiti, i grandi soci di Rcs sono al lavoro sul nuovo assetto del gruppo editoriale. Lunedì sera il consiglio d'amministrazione ha dato mandato al presidente Guido Roberto Vitale di verificare le condizioni per l'assunzione di Vittorio Colao come amministratore delegato e direttore generale. Condizioni che ora dipendono dai nodi tecnici da sciogliere per l'uscita di Colao da Vodafone. Nessuna rilevanza sui tempi dell'assunzione dell'incarico avrebbe invece il fatto che Maurizio Romiti lascerà l'azienda solo a settembre.
Le sue deleghe infatti sono state già assunte dal presidente. Perché dunque rimandare l'addio? Solo per gestire le incombenze burocratiche, spiegano dal gruppo. In realtà Romiti jr ha chiesto (e ottenuto) di rimanere congelato in azienda almeno fino al compimento del suo cinquantacinquesimo compleanno, il 14 agosto. Spente le candeline, infatti, il suo superbonus d'uscita non verrà decurtato dal fisco. La liquidazione ammonterà in tutto a 15-16 milioni di euro, di cui 5 milioni come «incentivo all'esodo» che solo dopo i 55 anni d'età del manager potranno beneficiare dello sgravio fiscale del 50% previsto dalla legge.
Quanto alla quota che Gemina si appresa a mettere sul mercato a 4,4 euro per azione saranno solo tre i compratori: Banca Intesa, Pirelli e Italmobiliare che non si limiteranno solo agli acquisti proquota. Fiat, Mittel e la Sinpar di Lucchini, infatti, non hanno intenzione di rilevare azioni e rimarranno fermi nel patto Rcs. E la stessa strada sarebbe alla fine seguita da Generali e Edison, mentre Mediobanca affronterà la questione nel cda di venerdì.
Nessun problema nel conto finale: Italmobiliare, Intesa e Pirelli si sono impegnate a rilevare tutto l'inoptato salendo così di peso nell'azionariato. Restano invece da definire le quote con cui Diego Della Valle (accreditato dell'1,9% fuori sindacato), la famiglia Ligresti (5%) e Francesco Merloni (1%) siederanno al tavolo dei grandi soci.
La Consob tiene gli occhi aperti affinché non cambi quello che considera oggi come un «perimetro di controllo consolidato»: il riassetto verrà ultimato ai primi di luglio e il faro della Commissione si appunta sui 12 mesi precedenti per stabilire se, anche solo per trading, il totale delle quote degli 11 soci (tra quelle blindate nel patto e quelle libere) si sia mantenuto sempre sopra il 47% del capitale ordinario, particolare che in base al Tuf escluderebbe l'obbligo d'Opa al superamento del 50%. In Borsa, ferme le Rcs (+0,30%), gran balzo di Gemina (+4,40%) e Impregilo (+2,52%).
Dagospia 23 Giugno 2004