PICCOLA POSTA - PERCHÈ JANNUZZI È AGLI ARRESTI SEMIDOMICILIARI E LA FRANZONI, CONDANNATA A 30 ANNI, È ANCORA LIBERA? - LA SCELTA EUROPEA DI BOSSI - TUTTI CONTRO I PETROLIERI - FINECO NON CHIUDE I CONTI - SOSPENDERE VATTANI.
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Caro D'Agostino, non riesco a capire le mosse del caro Bossi. È degente in una clinica e Dio solo sa quando e come ne uscirà. Nonostante questo si è candidato all'europarlamento, cioè secondo me ha fatto bene i suoi conti e ha scoperto che lì si guadagna di più.
Se poi uno non si presenta perché impedito chi se ne frega. Alla faccia dell'onestà.
Davide Manna
Lettera 2
Il giornalista di "Panorama" e senatore di Forza Italia Lino Jannuzzi è stato condannato agli arresti domiciliari per diffamazione a mezzo stampa: potrà uscire alle 8 del mattino e rientrare alle 19. Chi è il giudice fazioso e cinico - certamente un comunista - che lo costringe a rinunciare ai salotti romani e alle cene che finiscono poi in discoteca?
Dobbiamo ridere o piangere? Io vado a lavorare alle 8 e torno alle 17 e poi non esco più, sia perché sono stanco sia perché come ti muovi sono dolori per un portafoglio come il mio. Date anche a me la pena di Iannuzzi e i 15.000 euro netti di parlamentare più lo stipendio di giornalista. A proposito: quanto prenderà da "Panorama"?
Dago lo sa ma non ce lo dirà, per solidarietà professionale. Cane non mangia cane.
Orson
Lettera 3
È tornato Natalino Russo, con il suo faccione da fra' Cipolla (sicuramente nella foto indossa un saio). È tornato con le sue volgari battute da scuola differenziale. È tornato dopo che molti avevano pensato che si fosse messo finalmente a lavorare. È tornato col suo odio verso tutti quelli che non la pensano come lui, ammesso che pensi. Tra poco tornerà ad imperversare anche su altri siti. È pervasivo come certi virus.
È difficile non rispondergli, anche se ciò fa la sua fortuna. Ha un talento naturale indiscutibile, sa come rendersi odioso e siccome è impossibile non indignarsi alle vomitate di quest'individuo, inevitabilmente diventa protagonista e i gestori dei blog scambiano questo talento per qualcos'altro. Qualcuno faccia qualcosa, gli si trovi un'attività remunerativa che lo tenga lontano dal computer e dalla penna, oppure, parafrasando Pasolini, sprofondi nel bel mare della Calabria, liberi il mondo.
Franco
Lettera 4
Benzina a 50 cent al litro? Si puo'! Esperimento marketing: Abbassare il prezzo della benzina (..anche se avete un auto a gasolio.....).
Siamo venuti a sapere di un'azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere: semplice e geniale! Possiamo far abbassare il prezzo della benzina ai colossi del petrolio,senza dover rinunciare ad acquistare benzina!!! Anche se non hai la macchina, per favore fai circolare il messaggio agli amici.
È un'idea geniale! Posto che l'idea di non comprare la benzina un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per noi, si tratta solo di un pieno differito, perché alla fine ne abbiamo bisogno!), c'è un sistema che invece li farà ridere pochissimo, purché agiamo in tanti.
La parola d'ordine è: colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli. I petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia tra 0,95 e 1 euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che il prezzo conveniente è la metà. Ormai i consumatori hanno scoperto che possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende, e basta decidere di usare il potere che abbiamo.
La proposta è che da qui alla fine dell'anno, non si compri più benzina delle due più grosse compagnie, SHELL e ESSO, che peraltro ormai formano una compagnia soltanto.
Se non venderanno più benzina, saranno obbligate a calare i prezzi. Se queste due compagnie calano i prezzi, le altre dovranno per forza adeguarsi. Per farcela, però dobbiamo essere milioni di clienti di Esso e Shell, in tutto il mondo.
PS: Vale la pena vedere quali risultati può dare.
Il presidente GASP Rossano Nicoletto
Lettera 5
Cara Dagospia, leggo or ora su "Repubblica" che il buon Jannuzzi espierà la sua pena agli arresti domiciliari in pratica andando a lavorare ed a curarsi dalle 8 alle 19 e rimanendo agli arresti domiciliari per il resto della giornata. Mi pare una soluzione in fondo equa, nella quale si tiene conto del danno fatto dallo Jannuzzi con i suoi scritti, ma senza impedirgli una normale vita sociale ed intellettuale.
Ed invero i giudici milanesi hanno, penso, aiutato lo Jannuzzi ad avere anche una migliore qualità della vita. Per quale motivo infatti egli, già anziano ed acciaccato, dovrebbe fare tardi la sera? Perché frequentare ristoranti costosi che forniscono un cibo certamente indigesto per lo stanco apparato digerente dell'attempato scrittore?
Perché frequentare salotti nelle ore notturne, con tutti i conseguenti disordini alimentari? Perché partecipare a trasmissioni televisive ad ore antelucane, accumulando stress in un fisico che, come si rileva dal provvedimento preso dal Tribunale, è fragile ed abbisogna di cure?
Buster Brown ed il suo fido Medoro
Lettera 6
Caro Dago, mi sa che dovresti annoverare nelle fila della razza volpona anche il Cesarone Geronzi tuo. Lo sai che cosa stanno facendo quelli di Fineco, ovvero Capitalia?
Essendo passati, a partire dal primo giugno, dal nuovo del new banking, con c/c a zero spese, al vecchio dei c/c che o tiri fuori i soldi o nisba, non pochi correntisti hanno deciso di disdire (tra questi ci sono anch'io).
Bene, sono passati quasi 2 mesi (per alcuni anche di più) e molti dei conti disdetti in realtà non sono affatto chiusi. E, quindi, non solo lor signori trattengono, illegalmente, le somme residue ancora presenti nei conti, ma applicano ai medesimi i costi mensili, come se le disdette non fossero mai state comunicate.
E invece abbiamo tutti quanti inviato la nostra bella raccomandata con ricevuta di ritorno. Ma per Fineco siamo come le anime morte di Gogol, anche se non esistiamo più come correntisti (nessuno ha più bancomat/carta di credito attivi, così come non è più possibile effettuare bonifici) facciamo pur sempre numero.
Anzi, facciamo soldi per le loro casse. Quanti, mi chiedo, per non invischiarsi in procedure bizantine nonché borboniche, presi da sfinimento, non richiederanno indietro i residui dei loro defunti c/c? E così Cesarone metterà su un bel malloppo senza manco sporcarsi i mignoli delle mani. A meno che le formiche non decidano, tutte insieme, di incazzarsi...
alex
Lettera 7
Ciao Dago! Scusa, ma c'è qualcosa che mi sfugge: perchè Jannuzzi è agli arresti domiciliari (semidomiciliari) e la Franzoni, che ieri è stata condannata in primo grado a 30 anni per omicidio, è ancora libera?
alberto
Lettera 8
Immaginate di stare alla guida della vostra Multipla. Carica di tutta la vostra famiglia. Fumate, parlate al cellulare senza auricolare e tantomeno vivavoce. Cintura di sicurezza manco a pensarci. Ogni tanto smanettate nei portaoggetti per cercare la cassetta di Eros o Antonacci o Pausini. Vostra moglie vi urla di rallentare. I vostri figli sono assorti con il Gameboy. Vi gettate contro a una fila di macchine. Aprite lo sportello, Saltate giù dalla macchina che prosegue la sua corsa senza guida contro un TIR.
Tutto questo continuando a parlare al telefono... Sembra la "politica" italiana di oggi. I topi si preparano ad abbandonare la nave. Uno dei topi (quello coi baffetti) cerca la fuga come testimonial pubblicitario di yacht e gestore di ristoranti a Mosca (lì doveva finire la storia, in un modo o nell'altro).
Un altro, scampato l'infarto, farà il pensionato a Bruxelles. Cercando di far divertire i suoi co-pensionanti con le sue celebri pantomime. Quello basso con la pelata cerca nei cassetti quell'ultimo dente d'oro del nonno defunto (l'argenteria già da tempo non c'è più...). Il resto si prepara alle ferie. Che lo Stato italiano vada in ferie è normale (è normale?). Per quelli che la nave non la possono abbandonare c'è la spiaggia. L'ultima.
Luther B.
Lettera 9
Se i fatti sono quelli riportati su "L'Espresso" in un articolo firmato da Primo Di Nicola e Peter Gomez, e cioè se è vero che l'ambasciatore Vattani Umberto, segretario generale della Farnesina:
- è accusato di peculato dalla Procura di Roma di aver utilizzato, per chiamate personali, il cellulare che il Ministero gli aveva messo a disposizione per fini di servizio; - ha ammesso il fatto, versando a titolo di riparazione 11.000 euro ('aspita, se parlava al telefono!);
- è indagato (pure) in un'inchiesta su corruzione a causa di un affare di importazioni di gas dalla Tunisia, dal quale, per il suo disturbo, (l'accusa dice) parrebbe potesse "guadagnare" un bel mucchio di denari, e, nonostante il tutto, sta cercando di ottenere una legge che innalzi l'età pensionabile dei dirigenti statali da 67 a 70 anni (egli è uno "splenddido" 66enne), in modo da evitare di dover alzare i tacchi (e lasciare un posto di potere), allora mi sembrerebbe il minimo intervenire in modo chiaro, senza levantinismi, sospenderlo in attesa che la sua posizione si chiarisca e bocciare in modo inequivocabile il progetto del nostro "Cicero pro domo sua".
E' troppo chiedere questa chiarezza a un mondo politico?
E' lecito, quando sorpresi con le mani nel sacco, cavarsela posando il bottino?
Tubi
Dagospia 21 Luglio 2004
Lettera 1
Caro D'Agostino, non riesco a capire le mosse del caro Bossi. È degente in una clinica e Dio solo sa quando e come ne uscirà. Nonostante questo si è candidato all'europarlamento, cioè secondo me ha fatto bene i suoi conti e ha scoperto che lì si guadagna di più.
Se poi uno non si presenta perché impedito chi se ne frega. Alla faccia dell'onestà.
Davide Manna
Lettera 2
Il giornalista di "Panorama" e senatore di Forza Italia Lino Jannuzzi è stato condannato agli arresti domiciliari per diffamazione a mezzo stampa: potrà uscire alle 8 del mattino e rientrare alle 19. Chi è il giudice fazioso e cinico - certamente un comunista - che lo costringe a rinunciare ai salotti romani e alle cene che finiscono poi in discoteca?
Dobbiamo ridere o piangere? Io vado a lavorare alle 8 e torno alle 17 e poi non esco più, sia perché sono stanco sia perché come ti muovi sono dolori per un portafoglio come il mio. Date anche a me la pena di Iannuzzi e i 15.000 euro netti di parlamentare più lo stipendio di giornalista. A proposito: quanto prenderà da "Panorama"?
Dago lo sa ma non ce lo dirà, per solidarietà professionale. Cane non mangia cane.
Orson
Lettera 3
È tornato Natalino Russo, con il suo faccione da fra' Cipolla (sicuramente nella foto indossa un saio). È tornato con le sue volgari battute da scuola differenziale. È tornato dopo che molti avevano pensato che si fosse messo finalmente a lavorare. È tornato col suo odio verso tutti quelli che non la pensano come lui, ammesso che pensi. Tra poco tornerà ad imperversare anche su altri siti. È pervasivo come certi virus.
È difficile non rispondergli, anche se ciò fa la sua fortuna. Ha un talento naturale indiscutibile, sa come rendersi odioso e siccome è impossibile non indignarsi alle vomitate di quest'individuo, inevitabilmente diventa protagonista e i gestori dei blog scambiano questo talento per qualcos'altro. Qualcuno faccia qualcosa, gli si trovi un'attività remunerativa che lo tenga lontano dal computer e dalla penna, oppure, parafrasando Pasolini, sprofondi nel bel mare della Calabria, liberi il mondo.
Franco
Lettera 4
Benzina a 50 cent al litro? Si puo'! Esperimento marketing: Abbassare il prezzo della benzina (..anche se avete un auto a gasolio.....).
Siamo venuti a sapere di un'azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere: semplice e geniale! Possiamo far abbassare il prezzo della benzina ai colossi del petrolio,senza dover rinunciare ad acquistare benzina!!! Anche se non hai la macchina, per favore fai circolare il messaggio agli amici.
È un'idea geniale! Posto che l'idea di non comprare la benzina un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per noi, si tratta solo di un pieno differito, perché alla fine ne abbiamo bisogno!), c'è un sistema che invece li farà ridere pochissimo, purché agiamo in tanti.
La parola d'ordine è: colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli. I petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia tra 0,95 e 1 euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che il prezzo conveniente è la metà. Ormai i consumatori hanno scoperto che possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende, e basta decidere di usare il potere che abbiamo.
La proposta è che da qui alla fine dell'anno, non si compri più benzina delle due più grosse compagnie, SHELL e ESSO, che peraltro ormai formano una compagnia soltanto.
Se non venderanno più benzina, saranno obbligate a calare i prezzi. Se queste due compagnie calano i prezzi, le altre dovranno per forza adeguarsi. Per farcela, però dobbiamo essere milioni di clienti di Esso e Shell, in tutto il mondo.
PS: Vale la pena vedere quali risultati può dare.
Il presidente GASP Rossano Nicoletto
Lettera 5
Cara Dagospia, leggo or ora su "Repubblica" che il buon Jannuzzi espierà la sua pena agli arresti domiciliari in pratica andando a lavorare ed a curarsi dalle 8 alle 19 e rimanendo agli arresti domiciliari per il resto della giornata. Mi pare una soluzione in fondo equa, nella quale si tiene conto del danno fatto dallo Jannuzzi con i suoi scritti, ma senza impedirgli una normale vita sociale ed intellettuale.
Ed invero i giudici milanesi hanno, penso, aiutato lo Jannuzzi ad avere anche una migliore qualità della vita. Per quale motivo infatti egli, già anziano ed acciaccato, dovrebbe fare tardi la sera? Perché frequentare ristoranti costosi che forniscono un cibo certamente indigesto per lo stanco apparato digerente dell'attempato scrittore?
Perché frequentare salotti nelle ore notturne, con tutti i conseguenti disordini alimentari? Perché partecipare a trasmissioni televisive ad ore antelucane, accumulando stress in un fisico che, come si rileva dal provvedimento preso dal Tribunale, è fragile ed abbisogna di cure?
Buster Brown ed il suo fido Medoro
Lettera 6
Caro Dago, mi sa che dovresti annoverare nelle fila della razza volpona anche il Cesarone Geronzi tuo. Lo sai che cosa stanno facendo quelli di Fineco, ovvero Capitalia?
Essendo passati, a partire dal primo giugno, dal nuovo del new banking, con c/c a zero spese, al vecchio dei c/c che o tiri fuori i soldi o nisba, non pochi correntisti hanno deciso di disdire (tra questi ci sono anch'io).
Bene, sono passati quasi 2 mesi (per alcuni anche di più) e molti dei conti disdetti in realtà non sono affatto chiusi. E, quindi, non solo lor signori trattengono, illegalmente, le somme residue ancora presenti nei conti, ma applicano ai medesimi i costi mensili, come se le disdette non fossero mai state comunicate.
E invece abbiamo tutti quanti inviato la nostra bella raccomandata con ricevuta di ritorno. Ma per Fineco siamo come le anime morte di Gogol, anche se non esistiamo più come correntisti (nessuno ha più bancomat/carta di credito attivi, così come non è più possibile effettuare bonifici) facciamo pur sempre numero.
Anzi, facciamo soldi per le loro casse. Quanti, mi chiedo, per non invischiarsi in procedure bizantine nonché borboniche, presi da sfinimento, non richiederanno indietro i residui dei loro defunti c/c? E così Cesarone metterà su un bel malloppo senza manco sporcarsi i mignoli delle mani. A meno che le formiche non decidano, tutte insieme, di incazzarsi...
alex
Lettera 7
Ciao Dago! Scusa, ma c'è qualcosa che mi sfugge: perchè Jannuzzi è agli arresti domiciliari (semidomiciliari) e la Franzoni, che ieri è stata condannata in primo grado a 30 anni per omicidio, è ancora libera?
alberto
Lettera 8
Immaginate di stare alla guida della vostra Multipla. Carica di tutta la vostra famiglia. Fumate, parlate al cellulare senza auricolare e tantomeno vivavoce. Cintura di sicurezza manco a pensarci. Ogni tanto smanettate nei portaoggetti per cercare la cassetta di Eros o Antonacci o Pausini. Vostra moglie vi urla di rallentare. I vostri figli sono assorti con il Gameboy. Vi gettate contro a una fila di macchine. Aprite lo sportello, Saltate giù dalla macchina che prosegue la sua corsa senza guida contro un TIR.
Tutto questo continuando a parlare al telefono... Sembra la "politica" italiana di oggi. I topi si preparano ad abbandonare la nave. Uno dei topi (quello coi baffetti) cerca la fuga come testimonial pubblicitario di yacht e gestore di ristoranti a Mosca (lì doveva finire la storia, in un modo o nell'altro).
Un altro, scampato l'infarto, farà il pensionato a Bruxelles. Cercando di far divertire i suoi co-pensionanti con le sue celebri pantomime. Quello basso con la pelata cerca nei cassetti quell'ultimo dente d'oro del nonno defunto (l'argenteria già da tempo non c'è più...). Il resto si prepara alle ferie. Che lo Stato italiano vada in ferie è normale (è normale?). Per quelli che la nave non la possono abbandonare c'è la spiaggia. L'ultima.
Luther B.
Lettera 9
Se i fatti sono quelli riportati su "L'Espresso" in un articolo firmato da Primo Di Nicola e Peter Gomez, e cioè se è vero che l'ambasciatore Vattani Umberto, segretario generale della Farnesina:
- è accusato di peculato dalla Procura di Roma di aver utilizzato, per chiamate personali, il cellulare che il Ministero gli aveva messo a disposizione per fini di servizio; - ha ammesso il fatto, versando a titolo di riparazione 11.000 euro ('aspita, se parlava al telefono!);
- è indagato (pure) in un'inchiesta su corruzione a causa di un affare di importazioni di gas dalla Tunisia, dal quale, per il suo disturbo, (l'accusa dice) parrebbe potesse "guadagnare" un bel mucchio di denari, e, nonostante il tutto, sta cercando di ottenere una legge che innalzi l'età pensionabile dei dirigenti statali da 67 a 70 anni (egli è uno "splenddido" 66enne), in modo da evitare di dover alzare i tacchi (e lasciare un posto di potere), allora mi sembrerebbe il minimo intervenire in modo chiaro, senza levantinismi, sospenderlo in attesa che la sua posizione si chiarisca e bocciare in modo inequivocabile il progetto del nostro "Cicero pro domo sua".
E' troppo chiedere questa chiarezza a un mondo politico?
E' lecito, quando sorpresi con le mani nel sacco, cavarsela posando il bottino?
Tubi
Dagospia 21 Luglio 2004