E SE IL TICKET PRODIANO BAZOLI-PROFUMO BLINDASSE MEDIOBANCA E RCS?
RICICCIA IL VECCHIO PROGETTO "UNINTESA", IL MEGA-GRUPPO CHE DOVREBBE
NASCERE DALLA FUSIONE DI UNICREDIT E BANCA INTESA (CON PASSERA FUORI)

Lo tsunami iberico-olandese che sta travolgendo il sistema Bankitalia, con banchieri che si azzuffano e imprenditori che si sbanchettano, è tema che monopolizza i salotti della finanza meneghina. Si chiacchiera, si ipotizza, si discute, si tira fuori dal cassetto il vecchio progetto "Unintesa", cioè della necessità di fondere i due maggiori istituti di credito della penisola, Unicredit e Banca Intesa.

Si avrebbe così - sottolineano orgogliosi - una banca tra le prime dieci del mondo. Quindi, per le doviziose e ingorde banche straniere, Unicredit o Intesa sarebbe un boccone ben difficile da ingollare o mettere sotto scacco con un'Opa malandrina, come sta succedendo con le banchette della provincia italiana.

In contemporanea, a Roma, negli ambienti del centro-sinistra prodiano-rutelliano si chiacchiera, si ipotizza, si discute dello stesso argomento. In chiave politica, ovviamente. La loro ipotesi favorevole alla fusione delle due banche milanesi ha origine dalla debolezza del sistema bancario italiano. Hanno visto come Ligresti e Doris sono zompati come canguri in Mediobanca. E da piazzetta Cuccia a via Solferino, il tragitto è breve.



Sanno benissimo che Unicredit e Intesa, direttamente o attraverso Mediobanca, hanno quote che sono decisive per il controllo degli equilibri in Generali - il Leone di Trieste in duplex con il Cane a sei zampe dell'Eni rappresenta da sempre il segno della stabilità di un paese a forma di stivale.

Morale della favola. Bisognerebbe, dicono i signori della politica, blindare i due istituti più vicini e cari al centro-sinistra. Perché se ci becchiamo nel 2006 altri cinque anni di Berlusconi al potere, le nostre care banche così divise potrebbero cambiare colore e il Corrierone i connotati.

Sia Milano, sia a Roma, sono anche d'accordo che il ticket di comando - una volta fuse Unicredit e Intesa - non potrebbe non avere i volti di Bazoli e Profumo, due prodiani doc. E Corradino Passera, attuale amministratore delegato di Intesa? Con Profuno in campo, sarebbe fuori gioco (o magari al Lingotto).


Dagospia 22 Marzo 2005