FAZIO-GATE - AMATO IN CAMPO: NON BASTA IL MANDATO A TERMINE, FAZIO DEVE DIMETTERSI, LA FINANZA ROSSA SBAGLIA, SILVIO & CARLO, DUE UOMINI D'AFFARI - GRILLO: FAZIO NON SI DIMETTERA' - FIORANI, CESSIONI FITTIZIE - ''QUEL RUTELLI E' L'EROE DI TUTTE LE SCEMATE
1 - Il mondo va davvero alla rovescia: interviste a Stefano Ricucci sul Giornale e La Stampa, mentre Massimo D'Alema parla al Sole 24 Ore...
2 - Parole di Stefano Ricucci, su La Stampa: "Una persona più buona di Fazio non l'ho mai vista in vita mia"...
3 - Carlo De Benedetti querela Il Tempo di Franco Bechis, per il suo fondo dedicato agli interessi dell'Ingegnere, ma oggi Il Foglio di Giuliano Ferrara parla proprio della Banca Intermobiliare, la "Mediobanchina", "camera di compensazione per i poteri forti"...
4 - (ANSA) - ''Se la Banca d'Italia avesse - e non so se lo abbia - un codice etico simile a quello che io feci introdurre all'Antitrust, i comportamenti che emergono da quelle intercettazioni sono tutti contrari a quel codice etico''. Parla l'ex presidente del Consiglio, Giuliano Amato, in un'intervista a LA STAMPA. ''E' altamente opinabile il modo in cui la vicenda sta venendo fuori'', afferma Amato. ''Ma la sostanza delle cose, ahimé, sembra essere - aggiunge - quella che leggiamo''.
La sostanza delle cose, dice Amato, ''non e' tale da dare sufficiente fondamento ad un procedimento di rimozione del Governatore, ma lo da', eccome, a una sua decisione di dimettersi''. Non bastera', prosegue Amato, accorciare la durata del mandato del Governatore della Banca d'Italia senza preoccuparsi delle regole. ''Sarebbe una vera miopia - dice - esaurire il problema delle regole nella questione del mandato. La Banca d'Italia e' un'autorita' indipendente - continua - che vigila sul mercato bancario, ma lo fa portandosi dietro quella discrezionalita' e quella cultura della discrezionalita' che nacque quando questo istituto vigilava su un settore amministrato, quando le banche erano come branche di un'unica amministrazione pubblica''.
Amato critica quella parte della sinistra che ha difeso l'italianita' delle banche contro gli spagnoli e gli olandesi. ''Una parte della sinistra - afferma - ha preso questa posizione ma io non la condivido. L'italianita' e' un valore di dubbia compatibilita' col mercato europeo''. L'ex presidente del Consiglio si dice inoltre favorevole ad una maggiore tassazione sulla rendita finanziaria. ''Ho sentito - spiega - manager illustri venuti dall'estero manifestare sorpresa davanti ai loro guadagni da stock option tassati da noi molto meno che nei Paesi di piu' antico capitalismo. Lo dicevano loro che e' ingiusto, e mi e' difficile non dar loro ragione''.
Sull'alleanza tra Berlusconi e De Benedetti, Amato fa sapere: ''Se i due - commenta - si mettono insieme per una fecondazione un po' artificiale di venture capital nella piccola e media impresa italiana allo scopo di scaraventarla su mercati che perderebbe, questo e' un fatto positivo, anche se non bastano apporti di solo 50 milioni di euro. D'altra parte - dice - i due qualcosa in comune ce l'hanno: sono due uomini d'affari''. Infine Amato guarda alle primarie e dice che favoriranno anche Bertinotti. ''E' piu' facile - conclude - al leader del partito piu' radicale accettare l'impostazione del vincente di una contesa democratica come le primarie, piuttosto che farlo al tavolo di un negoziato tra i partiti. E Prodi ha avuto il merito, e il coraggio, di capirlo''
5 - (Adnkronos) - Ancora interrogatori nell'ambito dell'inchiesta Antonveneta. Ieri sera inquirenti e investigatori hanno sentito fino a tardi alcune persone sulle minorities, cessioni che Bpi avrebbe fatto di alcune quote di società di controllate per raccogliere il denaro che avrebbe consentito di scalare l'istituto di credito padovano. Il sospetto è che le cessioni siano fittizie. Questo sarebbe un nuovo aspetto molto importante nell'ambito della vicenda perchè queste cessioni sarebbero state fatte ad alcune banche estere: Paribas, Deutsche Bank e Dresdner.
6 - (ANSA) - Il senatore Luigi Grillo (FI) ha incontrato ieri Antonio Fazio ed in un'intervista al CORRIERE DELLA SERA tiene a riferire che lo stato d'animo del Governatore della Banca d'Italia e' sereno. ''Sta solo montando - spiega - un'aggressione mediatica che assomiglia a quanto fecero molti anni fa i giornali contro il presidente della Repubblica, Giovanni Leone. Che, anche lui intercettato in maniera ignobile, fu costretto alle dimissioni. Ma in questo caso non finira' cosi'''. Grillo e' convinto infatti che Fazio non si dimettera'. ''Tutto e' costruito - dice Grillo - sulle intercettazioni sapientemente gestite dai giornali che tendono a infangare l'immagine del Governatore''. Sbaglia, sostiene il senatore, chi chiede le dimissioni di Fazio. ''Perché dovrebbe farlo? Che reato ha commesso?. (...) Oggi Trichet - aggiunge Grillo - ha parlato con Fazio manifestandogli la sua solidarieta'''. In un'intervista a QUOTIDIANO NAZIONALE (''Il mandato a termine? Lo voteremo a settembre''), il senatore Grillo dice di poter garantire che l'integrita' morale di Fazio ''non e' seconda a nessuna''. ''Posto che il mandato a termine - afferma il senatore - non c'entra nulla con la tutela del risparmio ne' con le vicende Parmalat e Cirio, credo che a settembre il Parlamento dimostrera' che non esistono tabu': il mandato a termine puo' essere introdotto, purché nessuno - conclude - lo colleghi alle vicende di cui sopra''.
7 - (Adnkronos) - "Non credo che questi riusciranno ad arrivare dove vogliono, e cioe' a fare dimettere mio fratello Tonino''. Mariano Fazio, 85 anni, è fiducioso sul futuro del fratello minore Antonio, da 13 anni governatore della Banca d'Italia. ''Antonio -dice all'ADNKRONOS- si trova al centro delle polemiche, ma non c'entra nulla''.
La pubblicazione del nome del governatore in una serie di intercettazioni telefoniche relative alla scalata di Banca Popolare Italiana ad Antonveneta non sembra dunque turbare i familiari del titolare di palazzo Koch. Mariano, geometra, ex funzionario dell'ufficio tecnico e legale di Frosinone e per trent'anni sindaco democristiano di Alvito, esprime anzi tutto il suo stupore per quello che legge in questi giorni sui giornali: "Ma come si fa -sottolinea- a denigrare una persona che ha un curriculum di tutto rispetto come il suo?".
Ora la famiglia Fazio è unita davanti agli attacchi. La voce dell'anziano geometra si riempie d'orgoglio non solo per il fratello più piccolo, il governatore, ma anche per l'altro Pasqualino, l'ingegnere: "Io sono il primogenito. Dopo di me viene mia sorella Maria, ora vedova. Poi c'è Pasqualino, ingegnere, nato nel 1929, che adesso vive a Roma. Dovrebbe vedere anche il suo di curriculum. Ha fatto tante cose, ha girato il mondo. Tonino invece è il minore, è nato nel 1936. I nostri genitori, mio padre Eugenio, perito agrario e mia madre Giuseppa, casalinga, sono invece entrambe scomparsi da anni".
Insomma, Pasqualino Fazio e' pronto a mettere la mano sul fuoco sulla correttezza del fratello."Conosco mio fratello e sua moglie Cristina da una vita e non credo a nessuna delle accuse a lui rivolte in questi giorni". Tuttavia Mariano non è solo fiducioso per le sorti del fratello ("sono convinto che ce la farà anche questa volta") ma anche di sapere chi siano i suoi nemici: "Ci sta quel Rutelli... E' lui l'eroe di tutte le scemate".
Dagospia 05 Agosto 2005
2 - Parole di Stefano Ricucci, su La Stampa: "Una persona più buona di Fazio non l'ho mai vista in vita mia"...
3 - Carlo De Benedetti querela Il Tempo di Franco Bechis, per il suo fondo dedicato agli interessi dell'Ingegnere, ma oggi Il Foglio di Giuliano Ferrara parla proprio della Banca Intermobiliare, la "Mediobanchina", "camera di compensazione per i poteri forti"...
4 - (ANSA) - ''Se la Banca d'Italia avesse - e non so se lo abbia - un codice etico simile a quello che io feci introdurre all'Antitrust, i comportamenti che emergono da quelle intercettazioni sono tutti contrari a quel codice etico''. Parla l'ex presidente del Consiglio, Giuliano Amato, in un'intervista a LA STAMPA. ''E' altamente opinabile il modo in cui la vicenda sta venendo fuori'', afferma Amato. ''Ma la sostanza delle cose, ahimé, sembra essere - aggiunge - quella che leggiamo''.
La sostanza delle cose, dice Amato, ''non e' tale da dare sufficiente fondamento ad un procedimento di rimozione del Governatore, ma lo da', eccome, a una sua decisione di dimettersi''. Non bastera', prosegue Amato, accorciare la durata del mandato del Governatore della Banca d'Italia senza preoccuparsi delle regole. ''Sarebbe una vera miopia - dice - esaurire il problema delle regole nella questione del mandato. La Banca d'Italia e' un'autorita' indipendente - continua - che vigila sul mercato bancario, ma lo fa portandosi dietro quella discrezionalita' e quella cultura della discrezionalita' che nacque quando questo istituto vigilava su un settore amministrato, quando le banche erano come branche di un'unica amministrazione pubblica''.
Amato critica quella parte della sinistra che ha difeso l'italianita' delle banche contro gli spagnoli e gli olandesi. ''Una parte della sinistra - afferma - ha preso questa posizione ma io non la condivido. L'italianita' e' un valore di dubbia compatibilita' col mercato europeo''. L'ex presidente del Consiglio si dice inoltre favorevole ad una maggiore tassazione sulla rendita finanziaria. ''Ho sentito - spiega - manager illustri venuti dall'estero manifestare sorpresa davanti ai loro guadagni da stock option tassati da noi molto meno che nei Paesi di piu' antico capitalismo. Lo dicevano loro che e' ingiusto, e mi e' difficile non dar loro ragione''.
Sull'alleanza tra Berlusconi e De Benedetti, Amato fa sapere: ''Se i due - commenta - si mettono insieme per una fecondazione un po' artificiale di venture capital nella piccola e media impresa italiana allo scopo di scaraventarla su mercati che perderebbe, questo e' un fatto positivo, anche se non bastano apporti di solo 50 milioni di euro. D'altra parte - dice - i due qualcosa in comune ce l'hanno: sono due uomini d'affari''. Infine Amato guarda alle primarie e dice che favoriranno anche Bertinotti. ''E' piu' facile - conclude - al leader del partito piu' radicale accettare l'impostazione del vincente di una contesa democratica come le primarie, piuttosto che farlo al tavolo di un negoziato tra i partiti. E Prodi ha avuto il merito, e il coraggio, di capirlo''
5 - (Adnkronos) - Ancora interrogatori nell'ambito dell'inchiesta Antonveneta. Ieri sera inquirenti e investigatori hanno sentito fino a tardi alcune persone sulle minorities, cessioni che Bpi avrebbe fatto di alcune quote di società di controllate per raccogliere il denaro che avrebbe consentito di scalare l'istituto di credito padovano. Il sospetto è che le cessioni siano fittizie. Questo sarebbe un nuovo aspetto molto importante nell'ambito della vicenda perchè queste cessioni sarebbero state fatte ad alcune banche estere: Paribas, Deutsche Bank e Dresdner.
6 - (ANSA) - Il senatore Luigi Grillo (FI) ha incontrato ieri Antonio Fazio ed in un'intervista al CORRIERE DELLA SERA tiene a riferire che lo stato d'animo del Governatore della Banca d'Italia e' sereno. ''Sta solo montando - spiega - un'aggressione mediatica che assomiglia a quanto fecero molti anni fa i giornali contro il presidente della Repubblica, Giovanni Leone. Che, anche lui intercettato in maniera ignobile, fu costretto alle dimissioni. Ma in questo caso non finira' cosi'''. Grillo e' convinto infatti che Fazio non si dimettera'. ''Tutto e' costruito - dice Grillo - sulle intercettazioni sapientemente gestite dai giornali che tendono a infangare l'immagine del Governatore''. Sbaglia, sostiene il senatore, chi chiede le dimissioni di Fazio. ''Perché dovrebbe farlo? Che reato ha commesso?. (...) Oggi Trichet - aggiunge Grillo - ha parlato con Fazio manifestandogli la sua solidarieta'''. In un'intervista a QUOTIDIANO NAZIONALE (''Il mandato a termine? Lo voteremo a settembre''), il senatore Grillo dice di poter garantire che l'integrita' morale di Fazio ''non e' seconda a nessuna''. ''Posto che il mandato a termine - afferma il senatore - non c'entra nulla con la tutela del risparmio ne' con le vicende Parmalat e Cirio, credo che a settembre il Parlamento dimostrera' che non esistono tabu': il mandato a termine puo' essere introdotto, purché nessuno - conclude - lo colleghi alle vicende di cui sopra''.
7 - (Adnkronos) - "Non credo che questi riusciranno ad arrivare dove vogliono, e cioe' a fare dimettere mio fratello Tonino''. Mariano Fazio, 85 anni, è fiducioso sul futuro del fratello minore Antonio, da 13 anni governatore della Banca d'Italia. ''Antonio -dice all'ADNKRONOS- si trova al centro delle polemiche, ma non c'entra nulla''.
La pubblicazione del nome del governatore in una serie di intercettazioni telefoniche relative alla scalata di Banca Popolare Italiana ad Antonveneta non sembra dunque turbare i familiari del titolare di palazzo Koch. Mariano, geometra, ex funzionario dell'ufficio tecnico e legale di Frosinone e per trent'anni sindaco democristiano di Alvito, esprime anzi tutto il suo stupore per quello che legge in questi giorni sui giornali: "Ma come si fa -sottolinea- a denigrare una persona che ha un curriculum di tutto rispetto come il suo?".
Ora la famiglia Fazio è unita davanti agli attacchi. La voce dell'anziano geometra si riempie d'orgoglio non solo per il fratello più piccolo, il governatore, ma anche per l'altro Pasqualino, l'ingegnere: "Io sono il primogenito. Dopo di me viene mia sorella Maria, ora vedova. Poi c'è Pasqualino, ingegnere, nato nel 1929, che adesso vive a Roma. Dovrebbe vedere anche il suo di curriculum. Ha fatto tante cose, ha girato il mondo. Tonino invece è il minore, è nato nel 1936. I nostri genitori, mio padre Eugenio, perito agrario e mia madre Giuseppa, casalinga, sono invece entrambe scomparsi da anni".
Insomma, Pasqualino Fazio e' pronto a mettere la mano sul fuoco sulla correttezza del fratello."Conosco mio fratello e sua moglie Cristina da una vita e non credo a nessuna delle accuse a lui rivolte in questi giorni". Tuttavia Mariano non è solo fiducioso per le sorti del fratello ("sono convinto che ce la farà anche questa volta") ma anche di sapere chi siano i suoi nemici: "Ci sta quel Rutelli... E' lui l'eroe di tutte le scemate".
Dagospia 05 Agosto 2005