CAFONALINO - SABAUDIA, MON AMOUR: I "CORTI" ALLUNGANO LA VITA - ARBORE IMBOCCA LA DIVINA MELATO, ELSA MARTINELLI GUARDA CON COMPASSIONE CHI DUELLA AL BUFFET, DE CRESCENZO C'E' MA NON LO SA.

Reportage di Umberto Pizzi da Zagarolo




Casa del Cinema, Villa Borghese, Roma: in trasferta, si svolge la celebrazione della rassegna cinematografica "I Corti di Sabaudia". Nori Corbucci è in preda alla gioia: il suo "Maruzzella", per la regia del premio Oscar Gianni Quaranta (ricordate il film "Camera con vista"?), ha vinto la competizione, in un corto interpretato da Danny Quinn e Cristiana Capotondi. Tutto si svolge sotto lo sguardo attento - e l'ala protettiva - di Alessandro Usai, direttore generale di Cinecittà Holding. Per non parlare dell'assessore regionale alla cultura Giulia Rodano e del segretario generale della Regione Lazio Francesco Gesualdi, presentissimi...

Elsa Martinelli guarda con compassione chi duella al buffet, per cenare. Barbara Palombelli parla con Renzo Arbore e Marisa Laurito, arrivano Luciano De Crescenzo (sempre più rimbambinito), la divina Mariangela Melato, Michele Placido, Mario Monicelli (che guarda il ritratto fotografico che gli ha dedicato Pino Settanni, esposto su una parete), Luciana Castellina, Felice Laudadio, Alessandro D'Alatri, Sandra Verusio, Lorenza Foschini. Il portavoce del ministro Gianni Alemanno, e che risponde al nome di Cristiano Carocci, si fa beccare da Umberto Pizzi mentre al buffet divora primi piatti. Come Giovannino Russo.

Adelina Tattilo, entrando nella sala cinematografica, conquista un posto in prima fila. Anche Giampaolo Letta vuole sedersi in prima fila. La presenza di Raimondo Astarita incita una signora a dire una battuta: "Altro che Stefano Ricucci e Diego Della Valle, il più 'fonato' di tutti è sempre Astarita: guarda che capelli!". Angelo Bucarelli saluta tutti, senza distinzione di sesso e di censo, e a Salvatore Taverna del Messaggero confessa, a tradimento: "A Sabaudia, in estate, ho riletto tutti i racconti di Carver, tutti i romanzi di Fante e tutte le poesie di Pasolini". Tié! Tanto che il povero Taverna, cronista notturno con il taccuino in mano, comincia a barcollare paurosamente...

Non manca un messaggio della grande assente, Sabrina Ferilli: "Sono lontana da voi per motivi di lavoro, ma sono vicina con il cuore". Amen. La serata finisce, i furgoni di Palombini pure, e Villa Borghese regala tanta umidità, tutta destinata alle ossa di chi esce dalla Casa del Cinema. "Tanti reumatismi a tutti", dice una voce nella notte...


Dagospia 19 Ottobre 2005