LA TENUTA MESSICANA GOLDSMITH-MARCACCINI - TORERI E NOBILTÀ SPAGNOLA: ADDIO ALL' ARISTO-VEDOVA DOMINGUIN - LE RAGNATELA DI RUGHE DI TOM JONES E IL SUICIDIO DEL FOTOGRAFO BOB CHARLES CLARKE.

Olghina di Robilant per Dagospia


1 - Pazzesco! Sappiamo tutto di Hugh Grant e Jemima Goldsmith e dell'altra sorella Goldsmith sposata con il fratello di Camilla Shand duchessa di Cornovaglia, ma non si parla mai della sorella Alix Goldsmith sposata al nostro Goffredo Marcaccini. Sanno tenersi nell'ombra e solo qualche articoletto ha parlato della loro mega-villa californiana. Ora però esplodono ben 13 pagine su "Hola" con le illustrazioni della loro straordinaria casa nello stato messicano di Jalisco a Cuixmala.

Ben 13.000 ettari di tenuta con dimora gigantesca in stile orientale/moresco, spiagge, piscine, cavalli, zebre, cerbiatti, palme, patii con lagune interne, fontane, divani come treni, stanze bianche alte dieci metri sotto cupole di calce bianca, arredi più marocchini che messicani e stanze da letto di cento metri quadri l'una, aerotaxi/idrovolante parcheggiato dinnanzi alla spiaggia. Mamma mia! "Bel colpo signor Marcaccini" osserverebbe Gianni Agnelli.

2 - Sullo stesso giornale trovo invece la notizia triste della morte della signora Dominguin, vedova di Luis Miguel (il torero ex di Lucia Bosé) ossia Rosario Primo de Rivera. Rosario fu davvero un grande amore di Luis Miguel, e la loro relazione fu anche una grande conquista sociale. Il primo storico torero ad aver impalmato un'aristocratica grande di Spagna. Che più grande di così non poteva davvero trovare. A Luis Miguel era rimasto quel nodo nel fazzoletto perché da ragazzo aveva tentato di sposare la figlia del duca di Pinohermoso, Angela, e la famiglia di lei per evitare tale disastro, allora inammissibile, decise di metterla in convento. Smacco che Dominguin non digerì.

Una curiosa casualità ha oggi intrecciato invece quella famiglia di toreri con le persone più blasonate della penisola iberica. Il nipote (bellissimo) di Luis Miguel sposò infatti la figlia della duchessa d'Alba (la più titolata d'Europa) divorziando poi ma fidanzandosi adesso con Blanca Martinez de Irujo, cugina della succitata figlia della duchessa d'Alba (ossia ex moglie di Francisco Rivera Ordonez Dominguin) ed anche nipote della defunta Rosario Primo de Rivera.



Una vendetta sociale a lungo raggio o forse solo un rospo antico che non si stanca di non essere stato digerito a suo tempo. Donna simpatica, colta e molto stimata, Rosario ha visto affluire al suo funerale tutto il gotha spagnolo. Ma nessuno della famiglia Bosé. Peccato perché quella tesserina italiana poteva anche fare bella figura. Fair-play insomma.

3 - Altra curiosa notizia che trovo sui giornali britannici. Il cantante Tom Jones è diventato Sir per rango conferitogli da Sua Maestà la regina d'Inghilterra. Ma com'è invecchiato povero Tom! Le foto sono impietose nell'evidenziare la ragnatela di rughe che gli fanno da mascherina intorno agli occhi. Il tempo passa e purtroppo non c'è accordo tra fisico e cervello, ma anche tra fisico e voce. Mentre il primo si guasta i secondi restano a volte intatti. Magari più che il lifting bisognerebbe adoperare maggiormente registratori, telefoni, computer, penne e lasciare all'etere il compito di allungare la vita.

4 - Lo stesso giornale ci informa poi che il famoso fotografo Bob Charles Clarke, (famoso per foto osé stile Newton - il Messaggero ha pubblicato quella di una modella nuda su un cavallo - ma anche per ritratti di personalità nel mondo intero) non sarebbe morto incidentalmente ma si sarebbe gettato volontariamente sotto un treno a Londra suicidandosi. Multimilionario, con una bella moglie, Lindsay, e una figlia molto amata, i tabloid si chiedono cosa possa averlo spinto ad un simile gesto.

Tra le donne famose da lui fotografate si possono citare Kate Moss, Jerry Hall, (fotografata a cavallo di un coccodrillo), Denise van Outen (fotografata con due tigri) Elizabeth Hurley e altre ancora. Pare che il fotografo abbia atteso il treno delle 11:30 che va da Windsor a Waterloo, scavalcando improvvisamente la barriera del marciapiede e tuffandosi letteralmente sotto la locomotiva in arrivo; proprio come l'eroina tolstojana Anna Karenina. Forse c'è un legame tra questa brutta storia e l'età, il tempo che passa. O forse c'è qualcosa di più tolstojano, chissà.


Dagospia 31 Marzo 2006