REALITY RICUCCI - "È VERO, ERAVAMO IN CRISI. PRATICAMENTE SEPARATI IN CASA. ORA È PIÙ IMPORTANTE CHE IO RIMANGA AL FIANCO DI STEFANO" - "IO ODIO IL MONDO DI ANNA. FACCIO L´IMPRENDITORE, DETESTO GLI AVVENIMENTI MONDANI, LE CENE ROMANE, I FLASH".

Laura Laurenzi per La Repubblica

A ben sei giorni dall´arresto, ieri mattina Stefano Ricucci ha finalmente ricevuto la visita di sua moglie. Anna Falchi avrebbe potuto incontrare il marito già venerdì, dopo l´autorizzazione del giudice di sorveglianza, ma non si è presentata. Sono andati i genitori di lui, è andata la sorella, ma lei no, la moglie no. Il fatto che abbia lasciato trascorrere il lungo weekend prima di oltrepassare la soglia di Regina Coeli non può non alimentare le voci sulla loro crisi matrimoniale. E anche il suo viaggio di lavoro a Milano, in un momento tanto delicato, è sembrato un segnale di tempesta.

L´incontro è stato ad altissimo tasso emotivo. "Amore mio!" ha esclamato Ricucci vedendola. Lui si era rasato di fresco e indossava una camicia bianca, lei era in pantaloni, lo sguardo nascosto dagli occhiali scuri. E´ arrivata in macchina di buon´ora e per sfuggire ai fotografi è entrata da una porta laterale, da via San Francesco di Sales, ed è uscita poi da via della Lungara. Tre quarti d´ora, comprese le formalità burocratiche, è durato il blitz. Niente vetro divisorio: l´incontro è avvenuto in una saletta riservata solo per loro, nel reparto colloqui. I due coniugi si sono abbracciati e baciati e si sono lungamente stretti le mani. Anna Falchi è scoppiata a piangere più volte ed è apparsa molto turbata.

Riconciliazione dietro le sbarre? A giudicare dalla quantità di lacrime è possibile. Quando attorno ai polsi di Ricucci martedì scorso sono scattate le manette, lui e sua moglie vivevano ormai separati di fatto, a quanto aveva raccontato la stessa attrice ad un rotocalco. Ma l´arresto ha rimesso tutto in gioco. «È vero, eravamo in crisi. Praticamente separati in casa. Ma quanto è avvenuto mi fa accantonare ogni altro pensiero. In questo momento è più importante che io rimanga al fianco di Stefano», ha confidato la Falchi a Chi in edicola ieri.



Lo stesso settimanale riporta uno sfogo fatto da Ricucci mezz´ora prima dell´arresto. Uno sfogo che è un´ammissione di incompatibilità, insofferenza, disagio, di interessi diversi, di strade che si dividono: «Io odio il mondo di Anna. Faccio l´imprenditore, non mi occupo di cinema. Detesto gli avvenimenti mondani, le cene romane, i flash dei fotografi. Non mi considero un personaggio pubblico. Per questo non ho mai concesso un´intervista in vita mia sulla mia vita privata. E mai lo farò. Non voglio commentare, dire una sola parola su questa crisi. Se vuole lo farà Anna. È lei che appartiene a questo mondo».

Si lasciano, si riprendono? È una caccia allo scoop, una gara di scommesse, una guerra fra i settimanali rosa: secondo Gente Anna Falchi aveva smentito neanche tanto tempo fa ogni ipotesi di rottura: «Dicono che siamo in crisi, addirittura che ci stiamo separando. Ma io e Stefano siamo qui. È ancora presto per un figlio, ma siamo insieme, ci vogliamo bene. E non lo lascio!».

Chi certamente non andrà in carcere da Ricucci è suo figlio Edoardo, 13 anni. Lo ha deciso la madre, Linda Maria Imperatori, prima moglie dell´immobiliarista. È stata lei a informare il ragazzo di quanto era successo: «Mio figlio ha ascoltato in silenzio e poi è scoppiato in un pianto dirotto», ha raccontato a Gente l´ex signora Ricucci. «Sono preoccupata per il grande dolore che sta facendo profondamente soffrire Edoardo. Per lui suo padre è una specie di Superman, un eroe». La signora ha chiesto ai legali di Ricucci che padre e figlio possano parlarsi per telefono.


Dagospia 25 Aprile 2006