PRODI E LA "PAR CONDICIO FISCALE" - GIORNALISTI FIORENTINI "TRADITORI" - CON TIM C'È PURE MUGHINI - ANCHE I POLITICI PENSANO SOLO AI PACS - MOIRA E LE CIRQUE DU SOLEIL - IL PRETE DI MIKE SBAGLIA PAPA - LE SCARPE DI PIROSO - CONTESTARE BERTINOTTI.
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
E' cosa nota che il Presidente Prodi ha trasferito ai propri figli un ingente somma di denaro beneficiando degli sgravi fiscali introdotti dal Governo Berlusconi in tema di donazione e successione.
Prodi ha fatto benissimo a fare quello che ha fatto poichè ha agito nel pieno rispetto di una legge dello Stato; ma Prodi - a differenza di tutti noi Italiani - era in grado di intuire o di subodorare che i benefici fiscali introdotti dal suo avversario sarebbero stati cancellati nel caso di vittoria della propria coalizione: infatti, la sua particolare posizione di uomo politico in odore di Presidenza del Consiglio lo poneva in "conflitto fiscale di interessi" nei confronti del resto della Nazione.
Ora per una questione di "par condicio fiscale" verso tutti noi cittadini Italiani, rivolgo un appello al Presidente Prodi affinchè faccia decorrere l'eventuale aumento delle aliquote sulle donazioni o la rivalutazione degli estimi catastali dal 1° gennaio 2007, informando con qualche mese di anticipo l'intera Nazione.
Questo accorgimento di assoluta correttezza politica, nonchè di par condicio fiscale, consentirebbe a tutti gli Italiani che lo desiderano di attivarsi nei confronti dei propri figli allo stesso modo di come legittimamente si sono attivati con anticipo i coniugi Prodi. Non solo: questo accorgimento farebbe confluire oggi nelle casse dello Stato somme che altrimenti confluirebbero solo nei decenni a venire; infine il Presidente del Consiglio non potrebbe venire accusato di opportunismo o di "conflitto fiscale di interessi" poichè molto correttamente egli avrà concesso a tutti noi suoi concittadini le stesse chance di cui egli, sua moglie ed i suoi figli hanno legittimamente beneficiato.
Lorenzo Gnavi
Lettera 2
Calamai da che parte stai? E' un mese esatto che va avanti questa storia ai confini della realtà ed i valorosi mass-media fiorentini, per fronteggiare le palate di guano che hanno tirato, in particolare dai vostri colleghi di Roma, addosso alla città di Firenze e alla Fiorentina, sono riusciti a piazzare una partecipazione di Carlo Pallavicino, che di mestiere principalmente fa il procuratore, ed una partecipazione (udite udite!) di Pupo (che di mestiere faceva il cantante). E tu Luca? Dove ti sei rimpiattato? Ma come? Il fiorentinissimo vicedirettore della Gazzetta dello Sport non riesce a dire una parola in TV in aiuto della sua patria natia? Perché non sei riuscito a dire che, almeno al momento, non è direttamente dimostrabile dalle intercettazioni alcun illecito a carico dei viola? Forse non ti sei reso conto che "il teorema" dei carabinieri di Roma (guarda caso di Roma) appare un pochino "orientato" e presenta diverse incongruenze (pregasi verificare le ricostruzioni fatte da Salvatore Napolitano de L'Unità per smentire le tesi dell'arma)?
Insomma ti congedi con un: "Aspettiamo fiduciosi...". Intanto il tempo passa, la settimana prossima Borrelli finirà il lavoro e saranno fatti i rinvii a giudizio ed a quel punto caro Calamai e cari "giornalai" fiorentini, i giochi saranno fatti senza che voi avrete esercitato controdeduzioni in TV come hanno fatto tanti altri a favore di altre società messe peggio di noi (MILAN e JUVE)! Sembra che tu speri il peggio... Ormai il guano ce lo siamo preso e ce lo teniamo... eh? Uno dice: ma chi se ne frega di quello che dicono alla televisione! Certo, il guaio è che lo dicono anche sui giornali, dicono che la Fiorentina è colpevole perchè per salvarsi ha accettato di pilotare le partite e questa è divenuta la verità assoluta e basta... ma un indagine seria da giornalista serio per verificare se questa verità è tanto assoluta come l'ha fatta Napolitano la potevi fare anche te alla "Gazza" o no? Credo che la tua verità sia che non hai avuto fiducia nella buonafede dei della Valle e della Fiorentina. Ora, per te, è meglio che ci condannino così potrai dire che avevi ragione... ma questo, da te e da altri come te (Righini, Bucchioni, Grassia eccetera...), Firenze non se lo aspettava e, crediamo, non te lo perdonerà, mai.
I cittadini di Firenze
Lettera 3
Caro Direttore, credo sia utile segnalare che Tim, oltre a regalarci le pillole di saggezza e di onestà da quel santo uomo di Fabio Cannavaro, ha affidato per i mondiali i commenti 'giornalistici' delle partite a quello altro stinco di santo e difensore dei deboli (Lucianone Moggi & C.) di Mughini. Ricordo le sue strillate nelle ultime puntate di "Controcampo", i suoi 91 punti e le 76 giornate al comando. Non c'è limite alla decenza o forse hanno deciso di supportare la campagne vendite dei tivufonini di 3.
Renato
Lettera 4
Caro Dago,
Su invito della Fifa e del Commissario Rossi, Borrelli assisterà alla finalissima del Mondiale. Finalmente un giudice a Berlino.
Accesa disputa tra la Santanché e Luxuria per la supremazia dei rispettivi arti inferiori. Ha vinto Wladimir per 3 belle gambe a 2.
Prodi aveva ordinato ai tromboni della propria orchestra di tacere e quelli non gli hanno obbedito. La prossima volta impara a imbarcare i disobbedienti !
Borrelli lamenta il fatto che nessuno dei protagonisti di Calciopoli abbia confessato. E mica la giustizia sportiva è come quella ordinaria dove butti uno in galera e non lo liberi finché non si decide a fare i nomi che t'aspetti.
Natalino Russo Seminara
Lettera 5
Forse è vero che in questo periodo il Papa o, chi per lui, parla spesso di sesso e di pacs. Forse parla anche di altro, se si va oltre i titoli dei giornali e i trafiletti, staccati dal contesto, ma non fa notizia. Per la par condicio però sarebbe giusto anche dire che: i nostri governanti, a fronte dei tanti problemi nazionali e internazionali che assillano il nostro paese, non fanno altro anche loro che parlare di pacs, omosessuali e pillola abortiva. E i disoccupati? Gli emarginati, immigrati e non? Gli stipendi e le pensioni da fame? La criminalità organizzata e non? La malasanità? A tal proposito, perché molti farmaci utili alla prevenzione e anti-dolorifici sono a carico del cittadino e le prestazioni e degenze sanitarie sono sempre più ridotte al limite anche per problemi di budget mentre la regione Toscana tanto si preoccupa di usare il denaro pubblico per finanziare le turbe ormonal-esistenziali dei transessuali? No, anche per i portavoce del governo il problema dell'Italia sono i pacs, i gay e quanto ruota attorno al sesso. E lo stesso potrebbe dirsi per i media. C'è qualcuno disposto ad interessarsi anche del resto?
E.
Lettera 6
Caro Dago, d'accordo difendere la propria mercanzia, ma credo proprio che la felliniana Moira Orfei si sia montata la testa. Lasciamo perdere ogni disquisizione morale sull'utilizzo di animali (che di sicuro non è il loro ruolo naturale, ma tanto Moira questo non lo capisce) e su quanto successo abbia il circo classico oggigiorno (per chi non lo sapesse, si regge in larga parte su sovvenzioni di Stato).
Ma il punto sul " Cirque Du Soleil ormai fuori moda" è esilarante. Non ditelo alle decine di migliaia di romani che hanno affollato il loro ultimo spettacolo (e che continuano a farlo). E non ditelo neanche ai Beatles ancora in vita, che hanno esaltato il loro ultimo progetto, che vedrà la luce a Las Vegas e sarà imperniato appunto sulle canzoni dei Fab Four.
In realtà, non è difficile capire il successo del Cirque. Quello che Moira Orfei definisce con sprezzo un 'musical', è uno spettacolo a 360 gradi, che stimola lo spettatore in maniera totale e sempre imprevedibile, con coreografie e numeri di grande complessità. A fronte, la Orfei vorrebbe propinarci il solito domatore che gioca con il leone e i due clown che si tirano il secchio di coriandoli.
Insomma, per fare un paragone cinematografico, il Cirque Du Soleil è profondo e spettacolare come Il Signore degli Anelli. Il Moira-cirque, è un ragazzino di vent'anni che gioca a fare Fellini con una videocamera digitale e i fondali a pezzi. E magari lei come attrice...
Colinmckenzie - http://www.badtaste.it
Lettera 7
Scusa Dago, prima volta che vedo Piroso a figura intera,adesso in tv, ma che cavolo di scarpe indossa? Sarà un caso ma ogni volta che vi scrivo è per criticare l'abbigliamento di qualcuno, mi preoccupo da sola.
Isabella
Lettera 8
Mentre mia moglie preparava dei dolci da poter esibire sul forum di cucina on line al quale partecipa ormai da mesi, io orecchiavo "Il Migliore", che non è un documentario su Palmiro Togliatti, ma il quiz di Mike Bongiorno su Rete 4, oramai all'ultima puntata. Protagonisti sono, stavolta, tutti sacerdoti. Durante uno scontro ad eliminazione tra due di loro, un anziano sacerdote ed il giovane don Luca di Acerra (Napoli), arriva la seguente domanda di Mike: "Quale nome ha preso, una volta eletto Papa, Eugenio Pacelli?". Don Luca si prenota subito, ma si mostra insicuro e alla fine spara: "Paolo VI", mostrando così, tutto in un colpo, non solo di non conoscere papa Pacelli, un pontefice storico, che ha attraversato la Seconda Guerra Mondiale col suo carico di sofferenze, rovine e lutti, ma anche di non conoscere il nome di Paolo VI, vale a dire Giovan Battista Montini.
Oltretutto si tratta di due Papi del ventesimo secolo, mica di mille anni fa! Il meschino ha cercato di giustificare l'erroraccio vergognoso (opportunamente stigmatizzato da Mike Bongiorno e dall'altro sacerdote, poco lesto a pigiare il pulsante) dicendo: "Non ero ancora nato". Come se questa potesse essere una motivazione ricevibile! Mentre io mi accasciavo al suolo stupefatto, mia moglie ha giustamente commentato: "Questo dimostra nientemeno che si può essere sacerdoti senza conoscere neanche gli ultimi Papi della storia della Chiesa".
Massimo Coppa - www.massimocoppa.ilcannocchiale.it
Lettera 9
Cannavaro ha dichiarato «Il filmato che ci ha portato la Fifa, mercoledì sera in ritiro, lo farei vedere a voi. In tutto il mondo ci sono entrate criminali, altro che quelle del nostro campionato». I giocatori della Lazio a cui il Sig. Cannavaro ha rotto due costole, una tibia e i legamenti, senza che i falli fossero sanzionati nemmeno da un calcio di punizione, sono consolati e felici.
Maurizio
Lettera 10
Caro Dago, ti prego di far sapere al generale Gianalfonso Davossa, che ha contestato Bertinotti al funerale del nostro soldato ucciso in Irak, che tutti gli italiani che hanno ancora il senso della Patria lo ringraziano e condividono le sue parole: esse onorano il caduto molto piu' delle ipocrite cerimonie e delle frasi di circostanza, che vedono intorno al feretro avvolto nella bandiera personaggi che di quel tricolore se ne sono sempre fregati. Personalmente ho sempre rispettato Bertinotti, come politico coerente, ma il suo credo lo ha privato, e me ne dispiace, di un valore fondamentale e quindi nonostante tenti sinceramente di comportarsi come uomo di Stato, questa possibilità gli è congenitamente esclusa.
Federico Marini
Lettera 11
Gentile Dagospia, non ho mai avuto la fortuna o la sfortuna di vedere la villa con annessa piscina nelle verdi campagne della rossa Umbria del subpresidente Fausto, ma la immagino talmente kitsch da poter svettare perennemente sulla rubrica "il superfluo illustrato". Altro che villa Certosa, altro che acquario per le aragoste di Previti ! Se esiste una foto pubblicatela!
Alessandro Spanu - Mogoro (OR)
Dagospia 09 Giugno 2006
Lettera 1
E' cosa nota che il Presidente Prodi ha trasferito ai propri figli un ingente somma di denaro beneficiando degli sgravi fiscali introdotti dal Governo Berlusconi in tema di donazione e successione.
Prodi ha fatto benissimo a fare quello che ha fatto poichè ha agito nel pieno rispetto di una legge dello Stato; ma Prodi - a differenza di tutti noi Italiani - era in grado di intuire o di subodorare che i benefici fiscali introdotti dal suo avversario sarebbero stati cancellati nel caso di vittoria della propria coalizione: infatti, la sua particolare posizione di uomo politico in odore di Presidenza del Consiglio lo poneva in "conflitto fiscale di interessi" nei confronti del resto della Nazione.
Ora per una questione di "par condicio fiscale" verso tutti noi cittadini Italiani, rivolgo un appello al Presidente Prodi affinchè faccia decorrere l'eventuale aumento delle aliquote sulle donazioni o la rivalutazione degli estimi catastali dal 1° gennaio 2007, informando con qualche mese di anticipo l'intera Nazione.
Questo accorgimento di assoluta correttezza politica, nonchè di par condicio fiscale, consentirebbe a tutti gli Italiani che lo desiderano di attivarsi nei confronti dei propri figli allo stesso modo di come legittimamente si sono attivati con anticipo i coniugi Prodi. Non solo: questo accorgimento farebbe confluire oggi nelle casse dello Stato somme che altrimenti confluirebbero solo nei decenni a venire; infine il Presidente del Consiglio non potrebbe venire accusato di opportunismo o di "conflitto fiscale di interessi" poichè molto correttamente egli avrà concesso a tutti noi suoi concittadini le stesse chance di cui egli, sua moglie ed i suoi figli hanno legittimamente beneficiato.
Lorenzo Gnavi
Lettera 2
Calamai da che parte stai? E' un mese esatto che va avanti questa storia ai confini della realtà ed i valorosi mass-media fiorentini, per fronteggiare le palate di guano che hanno tirato, in particolare dai vostri colleghi di Roma, addosso alla città di Firenze e alla Fiorentina, sono riusciti a piazzare una partecipazione di Carlo Pallavicino, che di mestiere principalmente fa il procuratore, ed una partecipazione (udite udite!) di Pupo (che di mestiere faceva il cantante). E tu Luca? Dove ti sei rimpiattato? Ma come? Il fiorentinissimo vicedirettore della Gazzetta dello Sport non riesce a dire una parola in TV in aiuto della sua patria natia? Perché non sei riuscito a dire che, almeno al momento, non è direttamente dimostrabile dalle intercettazioni alcun illecito a carico dei viola? Forse non ti sei reso conto che "il teorema" dei carabinieri di Roma (guarda caso di Roma) appare un pochino "orientato" e presenta diverse incongruenze (pregasi verificare le ricostruzioni fatte da Salvatore Napolitano de L'Unità per smentire le tesi dell'arma)?
Insomma ti congedi con un: "Aspettiamo fiduciosi...". Intanto il tempo passa, la settimana prossima Borrelli finirà il lavoro e saranno fatti i rinvii a giudizio ed a quel punto caro Calamai e cari "giornalai" fiorentini, i giochi saranno fatti senza che voi avrete esercitato controdeduzioni in TV come hanno fatto tanti altri a favore di altre società messe peggio di noi (MILAN e JUVE)! Sembra che tu speri il peggio... Ormai il guano ce lo siamo preso e ce lo teniamo... eh? Uno dice: ma chi se ne frega di quello che dicono alla televisione! Certo, il guaio è che lo dicono anche sui giornali, dicono che la Fiorentina è colpevole perchè per salvarsi ha accettato di pilotare le partite e questa è divenuta la verità assoluta e basta... ma un indagine seria da giornalista serio per verificare se questa verità è tanto assoluta come l'ha fatta Napolitano la potevi fare anche te alla "Gazza" o no? Credo che la tua verità sia che non hai avuto fiducia nella buonafede dei della Valle e della Fiorentina. Ora, per te, è meglio che ci condannino così potrai dire che avevi ragione... ma questo, da te e da altri come te (Righini, Bucchioni, Grassia eccetera...), Firenze non se lo aspettava e, crediamo, non te lo perdonerà, mai.
I cittadini di Firenze
Lettera 3
Caro Direttore, credo sia utile segnalare che Tim, oltre a regalarci le pillole di saggezza e di onestà da quel santo uomo di Fabio Cannavaro, ha affidato per i mondiali i commenti 'giornalistici' delle partite a quello altro stinco di santo e difensore dei deboli (Lucianone Moggi & C.) di Mughini. Ricordo le sue strillate nelle ultime puntate di "Controcampo", i suoi 91 punti e le 76 giornate al comando. Non c'è limite alla decenza o forse hanno deciso di supportare la campagne vendite dei tivufonini di 3.
Renato
Lettera 4
Caro Dago,
Su invito della Fifa e del Commissario Rossi, Borrelli assisterà alla finalissima del Mondiale. Finalmente un giudice a Berlino.
Accesa disputa tra la Santanché e Luxuria per la supremazia dei rispettivi arti inferiori. Ha vinto Wladimir per 3 belle gambe a 2.
Prodi aveva ordinato ai tromboni della propria orchestra di tacere e quelli non gli hanno obbedito. La prossima volta impara a imbarcare i disobbedienti !
Borrelli lamenta il fatto che nessuno dei protagonisti di Calciopoli abbia confessato. E mica la giustizia sportiva è come quella ordinaria dove butti uno in galera e non lo liberi finché non si decide a fare i nomi che t'aspetti.
Natalino Russo Seminara
Lettera 5
Forse è vero che in questo periodo il Papa o, chi per lui, parla spesso di sesso e di pacs. Forse parla anche di altro, se si va oltre i titoli dei giornali e i trafiletti, staccati dal contesto, ma non fa notizia. Per la par condicio però sarebbe giusto anche dire che: i nostri governanti, a fronte dei tanti problemi nazionali e internazionali che assillano il nostro paese, non fanno altro anche loro che parlare di pacs, omosessuali e pillola abortiva. E i disoccupati? Gli emarginati, immigrati e non? Gli stipendi e le pensioni da fame? La criminalità organizzata e non? La malasanità? A tal proposito, perché molti farmaci utili alla prevenzione e anti-dolorifici sono a carico del cittadino e le prestazioni e degenze sanitarie sono sempre più ridotte al limite anche per problemi di budget mentre la regione Toscana tanto si preoccupa di usare il denaro pubblico per finanziare le turbe ormonal-esistenziali dei transessuali? No, anche per i portavoce del governo il problema dell'Italia sono i pacs, i gay e quanto ruota attorno al sesso. E lo stesso potrebbe dirsi per i media. C'è qualcuno disposto ad interessarsi anche del resto?
E.
Lettera 6
Caro Dago, d'accordo difendere la propria mercanzia, ma credo proprio che la felliniana Moira Orfei si sia montata la testa. Lasciamo perdere ogni disquisizione morale sull'utilizzo di animali (che di sicuro non è il loro ruolo naturale, ma tanto Moira questo non lo capisce) e su quanto successo abbia il circo classico oggigiorno (per chi non lo sapesse, si regge in larga parte su sovvenzioni di Stato).
Ma il punto sul " Cirque Du Soleil ormai fuori moda" è esilarante. Non ditelo alle decine di migliaia di romani che hanno affollato il loro ultimo spettacolo (e che continuano a farlo). E non ditelo neanche ai Beatles ancora in vita, che hanno esaltato il loro ultimo progetto, che vedrà la luce a Las Vegas e sarà imperniato appunto sulle canzoni dei Fab Four.
In realtà, non è difficile capire il successo del Cirque. Quello che Moira Orfei definisce con sprezzo un 'musical', è uno spettacolo a 360 gradi, che stimola lo spettatore in maniera totale e sempre imprevedibile, con coreografie e numeri di grande complessità. A fronte, la Orfei vorrebbe propinarci il solito domatore che gioca con il leone e i due clown che si tirano il secchio di coriandoli.
Insomma, per fare un paragone cinematografico, il Cirque Du Soleil è profondo e spettacolare come Il Signore degli Anelli. Il Moira-cirque, è un ragazzino di vent'anni che gioca a fare Fellini con una videocamera digitale e i fondali a pezzi. E magari lei come attrice...
Colinmckenzie - http://www.badtaste.it
Lettera 7
Scusa Dago, prima volta che vedo Piroso a figura intera,adesso in tv, ma che cavolo di scarpe indossa? Sarà un caso ma ogni volta che vi scrivo è per criticare l'abbigliamento di qualcuno, mi preoccupo da sola.
Isabella
Lettera 8
Mentre mia moglie preparava dei dolci da poter esibire sul forum di cucina on line al quale partecipa ormai da mesi, io orecchiavo "Il Migliore", che non è un documentario su Palmiro Togliatti, ma il quiz di Mike Bongiorno su Rete 4, oramai all'ultima puntata. Protagonisti sono, stavolta, tutti sacerdoti. Durante uno scontro ad eliminazione tra due di loro, un anziano sacerdote ed il giovane don Luca di Acerra (Napoli), arriva la seguente domanda di Mike: "Quale nome ha preso, una volta eletto Papa, Eugenio Pacelli?". Don Luca si prenota subito, ma si mostra insicuro e alla fine spara: "Paolo VI", mostrando così, tutto in un colpo, non solo di non conoscere papa Pacelli, un pontefice storico, che ha attraversato la Seconda Guerra Mondiale col suo carico di sofferenze, rovine e lutti, ma anche di non conoscere il nome di Paolo VI, vale a dire Giovan Battista Montini.
Oltretutto si tratta di due Papi del ventesimo secolo, mica di mille anni fa! Il meschino ha cercato di giustificare l'erroraccio vergognoso (opportunamente stigmatizzato da Mike Bongiorno e dall'altro sacerdote, poco lesto a pigiare il pulsante) dicendo: "Non ero ancora nato". Come se questa potesse essere una motivazione ricevibile! Mentre io mi accasciavo al suolo stupefatto, mia moglie ha giustamente commentato: "Questo dimostra nientemeno che si può essere sacerdoti senza conoscere neanche gli ultimi Papi della storia della Chiesa".
Massimo Coppa - www.massimocoppa.ilcannocchiale.it
Lettera 9
Cannavaro ha dichiarato «Il filmato che ci ha portato la Fifa, mercoledì sera in ritiro, lo farei vedere a voi. In tutto il mondo ci sono entrate criminali, altro che quelle del nostro campionato». I giocatori della Lazio a cui il Sig. Cannavaro ha rotto due costole, una tibia e i legamenti, senza che i falli fossero sanzionati nemmeno da un calcio di punizione, sono consolati e felici.
Maurizio
Lettera 10
Caro Dago, ti prego di far sapere al generale Gianalfonso Davossa, che ha contestato Bertinotti al funerale del nostro soldato ucciso in Irak, che tutti gli italiani che hanno ancora il senso della Patria lo ringraziano e condividono le sue parole: esse onorano il caduto molto piu' delle ipocrite cerimonie e delle frasi di circostanza, che vedono intorno al feretro avvolto nella bandiera personaggi che di quel tricolore se ne sono sempre fregati. Personalmente ho sempre rispettato Bertinotti, come politico coerente, ma il suo credo lo ha privato, e me ne dispiace, di un valore fondamentale e quindi nonostante tenti sinceramente di comportarsi come uomo di Stato, questa possibilità gli è congenitamente esclusa.
Federico Marini
Lettera 11
Gentile Dagospia, non ho mai avuto la fortuna o la sfortuna di vedere la villa con annessa piscina nelle verdi campagne della rossa Umbria del subpresidente Fausto, ma la immagino talmente kitsch da poter svettare perennemente sulla rubrica "il superfluo illustrato". Altro che villa Certosa, altro che acquario per le aragoste di Previti ! Se esiste una foto pubblicatela!
Alessandro Spanu - Mogoro (OR)
Dagospia 09 Giugno 2006