KILLER MULLER: "VELTRONI È IL MIGLIORE DIRETTORE DI FESTIVAL IN ITALIA" - BLACK ELLROY: "NON PARLO DI BUSH E IRAQ. YO SOY FASCISTA. DUCE! DUCE!" - INFAMOUS CAPOTE, SI SCONSIGLIA LA VISIONE A MARELLA AGNELLI - SALA STAMPA, TUTTI GIU' PER TERRA.
1 - LENNON & ONO IN GONDOLETA
Vi piacciono i Beatles, vi interessano gli anni '60, le lotte contro la guerra del Vietnam e , specialmente, lui, John Lennon? Perfetto. "The Us vs John Lennon" di David Leaf e John Scheinfeld è tutto vostro.
99 minuti di documentario incalzante sul complesso più famoso della storia della musica, su un mondo che cambia a suon di guerre, di cortei e di proteste più o meno bizzarre. Ed una coppia, John e Yoko, che usa la popolarità del leader dei ragazzi di Liverpool per riproporci un Nixon satanico, un'America uscita dal maccartismo e pronta al Watergate. Sullo sfondo di immagini, strepitose, di falò di dischi in vinile dei "Fab Fours": un Ku Klux Klan che se la prende con la musica mentre la più grande democrazia del mondo mostra con una sincerità irripetibile la propria forza e le proprie, brucianti, sconfitte.
Applausi senza eccessi al PalaLido. Da vedere.
2 - INFAMOUS CAPOTE, SI SCONSIGLIA LA VISIONE A MARELLA AGNELLI
Dite che di Truman Capote ne avete piene le orecchie? Che dopo " A sangue freddo" con il fantastico Philip Seymour Hoffman, non volete sapere altro?
Male: "Infamous", interpretato da Toby Jones, un clone del vero Truman, è un film molto interessante. Lui è strepitoso. Viaggia per il mondo come una larva e si mangia, da sotto in su, l'America che conta. Si getta in un villaggio sfigatissimo del Kansas per raccontare sulla migliore rivista del mondo (il "New Yorker") un delitto come altri. Sfida se stesso per dimostrare che la banalità può essere raccontata in modo intelligente. Che la forma non è tutto. Nessuno sa chi sia Truman in quel villaggio dove si vende un solo formaggio e nessuno conosce il whisky JB. E lui si digerisce boccone per boccone un'intera comunità.
Con l'aiuto di una brava spalla come Sandra Bullock, una sempre affascinante Sigourney Weaver (sempre più androgina, arrapantissima), una inutile Paltrow ed una pessima Isabella Rossellini che tenta di interpretare la parte niente meno che di Marella Agnelli. Alla quale sconsigliamo vivamente di vedere il film: finirebbe per querelare.
PS: come ha fatto la nostra fantastica Natalia Aspesi a descrivere un film su Repubblica di mercoledì mattina se la "prima visione" veneziana è stata proiettata solo alle 18.30 del giorno stesso? Dov'e' il trucco?
3 - VENEZIA-LADRONA: QUANDO VERANNO FATTURATI I PICCIONI DI SAN MARCO?
A proposito di Venezia-ladrona: una giornalista accreditata al Festival si concede un Bellini al caffè Florian di piazza San Marco. 15 euro dice il menù. 20 euro dice il conto. I 5 euro di differenza sono sotto la voce "musica". Insomma si paga la consumazione ma, a sorpresa, anche l'orchestrina . E i piccioni davanti alla Cattedrale quando e quanto verranno fatturati?
4 - COME MANGIARE CON 20 EURO
Gli stand, già miseri, nello spazio della Mostra, sono diminuiti. I botteghini per mangiare qualcosa pure. Una dritta: ai bagni dell'Excelsior c'è un self-service in teoria aperto solo ai veneziani con cabina a cinque stelle. In realtà, se non date troppo nell'occhio, e non chiedete la pajata o le cotiche, vi potete mettere in coda. Con 20 euro o poco più mangiate in spiaggia. Non male. Cortesia e sorrisi non sono previsti. Ma almeno non vi svenate.
5 - LE GAMBE DELLA PALOMBA
Dite quello che vi pare, che quello che scrive sian banalità pura o dotti pensieri, ma veder sfilare le gambe della signora Palombelli in Rutelli, in mezzo a tante siliconate, sulla terrazza dell'Excelsior fa sempre piacere.
6 - SALA STAMPA, TUTTI GIU' PER TERRA
A noi 'sta storia che senza il nuovo Palazzo del Cinema la Mostra non può risollevarsi fa ridere. Una breve visita in sala stampa (quest'anno al terzo piano) fa venire i brividi: una sessantina di postazioni, il numerino d'accesso come in salumeria per ritirare le mozzarelle o alla visita della ASL e i famosi "giornalisti stranieri", dei quali tanto si vanta Muller seduti per terra, col computer sulle ginocchia. Pagano 50 euro per l'accredito. Seduti per terra. Vergogna.
7 - TARANTINO SECONDO ELLROY? MERDINA POP...
Da "Il Messaggero" - I film di Tarantino? A parte Jackie Brown, il resto sono "merdine pop". Parola di James Ellroy, autore di Black Dalia. Lo ha detto al mensile "Ciak".
8 - BLACK ELLROY: "NON PARLO DI BUSH E IRAQ. YO SOY FASCISTA. DUCE! DUCE!"
Gloria Satta intervista James Ellroy, sul "Messaggero": "Eh, no! Non parlo di politica, di Bush, della guerra in Iraq. E non critico il mio Paese con giornalisti stranieri: mica faccio il traditore. Sono di destra, lo sanno tutti. Yo soy fascista (sghignazza, ndr), "duce!, duce!"".
9 - KILLER MULLER: "VELTRONI È IL MIGLIORE DIRETTORE DI FESTIVAL IN ITALIA"
"Se mi invitano ci vado. Se Veltroni mi invita certo che ci vado al Festival di Roma, d'altronde sono stato a Cannes,Toronto e in tanti altri Festival in giro per il mondo. Rimango comunque tranquillo sulla leadership del Mostra di Venezia: non dimentichiamoci che è il primo Festival al mondo e rimarrà la regina di tutti i Festival". Ancora. "Veltroni è il migliore direttore di Festival in Italia. E' un vero direttore artistico. Gli auguro il massimo, del resto che la Festa di Roma sarà un successo lo stabilirà il programma che avrà modo di presentare Veltroni nelle prossime settimane. Vedremo come andranno le cose". Ha risposto così ieri notte Marco Muller, Direttore della 63 Mostra del Cinema di Venezia, a Pierluigi Diaco durante "Speciale Onorevole Dj da Venezia", il programma notturno di Rtl 102.5 in diretta dalla terrazza dell'Hotel Excelsior.
Dagospia 31 Agosto 2006
Vi piacciono i Beatles, vi interessano gli anni '60, le lotte contro la guerra del Vietnam e , specialmente, lui, John Lennon? Perfetto. "The Us vs John Lennon" di David Leaf e John Scheinfeld è tutto vostro.
99 minuti di documentario incalzante sul complesso più famoso della storia della musica, su un mondo che cambia a suon di guerre, di cortei e di proteste più o meno bizzarre. Ed una coppia, John e Yoko, che usa la popolarità del leader dei ragazzi di Liverpool per riproporci un Nixon satanico, un'America uscita dal maccartismo e pronta al Watergate. Sullo sfondo di immagini, strepitose, di falò di dischi in vinile dei "Fab Fours": un Ku Klux Klan che se la prende con la musica mentre la più grande democrazia del mondo mostra con una sincerità irripetibile la propria forza e le proprie, brucianti, sconfitte.
Applausi senza eccessi al PalaLido. Da vedere.
2 - INFAMOUS CAPOTE, SI SCONSIGLIA LA VISIONE A MARELLA AGNELLI
Dite che di Truman Capote ne avete piene le orecchie? Che dopo " A sangue freddo" con il fantastico Philip Seymour Hoffman, non volete sapere altro?
Male: "Infamous", interpretato da Toby Jones, un clone del vero Truman, è un film molto interessante. Lui è strepitoso. Viaggia per il mondo come una larva e si mangia, da sotto in su, l'America che conta. Si getta in un villaggio sfigatissimo del Kansas per raccontare sulla migliore rivista del mondo (il "New Yorker") un delitto come altri. Sfida se stesso per dimostrare che la banalità può essere raccontata in modo intelligente. Che la forma non è tutto. Nessuno sa chi sia Truman in quel villaggio dove si vende un solo formaggio e nessuno conosce il whisky JB. E lui si digerisce boccone per boccone un'intera comunità.
Con l'aiuto di una brava spalla come Sandra Bullock, una sempre affascinante Sigourney Weaver (sempre più androgina, arrapantissima), una inutile Paltrow ed una pessima Isabella Rossellini che tenta di interpretare la parte niente meno che di Marella Agnelli. Alla quale sconsigliamo vivamente di vedere il film: finirebbe per querelare.
PS: come ha fatto la nostra fantastica Natalia Aspesi a descrivere un film su Repubblica di mercoledì mattina se la "prima visione" veneziana è stata proiettata solo alle 18.30 del giorno stesso? Dov'e' il trucco?
3 - VENEZIA-LADRONA: QUANDO VERANNO FATTURATI I PICCIONI DI SAN MARCO?
A proposito di Venezia-ladrona: una giornalista accreditata al Festival si concede un Bellini al caffè Florian di piazza San Marco. 15 euro dice il menù. 20 euro dice il conto. I 5 euro di differenza sono sotto la voce "musica". Insomma si paga la consumazione ma, a sorpresa, anche l'orchestrina . E i piccioni davanti alla Cattedrale quando e quanto verranno fatturati?
4 - COME MANGIARE CON 20 EURO
Gli stand, già miseri, nello spazio della Mostra, sono diminuiti. I botteghini per mangiare qualcosa pure. Una dritta: ai bagni dell'Excelsior c'è un self-service in teoria aperto solo ai veneziani con cabina a cinque stelle. In realtà, se non date troppo nell'occhio, e non chiedete la pajata o le cotiche, vi potete mettere in coda. Con 20 euro o poco più mangiate in spiaggia. Non male. Cortesia e sorrisi non sono previsti. Ma almeno non vi svenate.
5 - LE GAMBE DELLA PALOMBA
Dite quello che vi pare, che quello che scrive sian banalità pura o dotti pensieri, ma veder sfilare le gambe della signora Palombelli in Rutelli, in mezzo a tante siliconate, sulla terrazza dell'Excelsior fa sempre piacere.
6 - SALA STAMPA, TUTTI GIU' PER TERRA
A noi 'sta storia che senza il nuovo Palazzo del Cinema la Mostra non può risollevarsi fa ridere. Una breve visita in sala stampa (quest'anno al terzo piano) fa venire i brividi: una sessantina di postazioni, il numerino d'accesso come in salumeria per ritirare le mozzarelle o alla visita della ASL e i famosi "giornalisti stranieri", dei quali tanto si vanta Muller seduti per terra, col computer sulle ginocchia. Pagano 50 euro per l'accredito. Seduti per terra. Vergogna.
7 - TARANTINO SECONDO ELLROY? MERDINA POP...
Da "Il Messaggero" - I film di Tarantino? A parte Jackie Brown, il resto sono "merdine pop". Parola di James Ellroy, autore di Black Dalia. Lo ha detto al mensile "Ciak".
8 - BLACK ELLROY: "NON PARLO DI BUSH E IRAQ. YO SOY FASCISTA. DUCE! DUCE!"
Gloria Satta intervista James Ellroy, sul "Messaggero": "Eh, no! Non parlo di politica, di Bush, della guerra in Iraq. E non critico il mio Paese con giornalisti stranieri: mica faccio il traditore. Sono di destra, lo sanno tutti. Yo soy fascista (sghignazza, ndr), "duce!, duce!"".
9 - KILLER MULLER: "VELTRONI È IL MIGLIORE DIRETTORE DI FESTIVAL IN ITALIA"
"Se mi invitano ci vado. Se Veltroni mi invita certo che ci vado al Festival di Roma, d'altronde sono stato a Cannes,Toronto e in tanti altri Festival in giro per il mondo. Rimango comunque tranquillo sulla leadership del Mostra di Venezia: non dimentichiamoci che è il primo Festival al mondo e rimarrà la regina di tutti i Festival". Ancora. "Veltroni è il migliore direttore di Festival in Italia. E' un vero direttore artistico. Gli auguro il massimo, del resto che la Festa di Roma sarà un successo lo stabilirà il programma che avrà modo di presentare Veltroni nelle prossime settimane. Vedremo come andranno le cose". Ha risposto così ieri notte Marco Muller, Direttore della 63 Mostra del Cinema di Venezia, a Pierluigi Diaco durante "Speciale Onorevole Dj da Venezia", il programma notturno di Rtl 102.5 in diretta dalla terrazza dell'Hotel Excelsior.
Dagospia 31 Agosto 2006