RUSHDIE: IL VELO ISLAMICO "FA SCHIFO" - MAROCCHINO CAMBIA DIFENSORE: "È DONNA" - "ALLAH È GRANDE, PORTAMI A TORREVECCHIA" - IRAN: EX AMBASCIATORI ATTACCANO RATZINGER: "SE QUESTO PAPA HA UN PASSATO NAZISTA, L'ALTRO DIPENDEVA DAI RAPPORTI DELLA CIA''.
1 - SALMAN RUSHDIE: IL VELO ISLAMICO "FA SCHIFO. INDICA LA SOTTOMISSIONE DELLE DONNE'
(Adnkronos/Dpa) - Lo scrittore britannico d'origine indiana Salman Rushdie è entrato a gamba tesa nel dibattito in corso in Gran Bretagna sull'utilizzo del velo islamico, dopo che alcune dichiarazioni dell'ex ministro degli Esteri Jack Straw hanno innescato una ridda di polemiche. L'autore di "Versetti satanici" non ha badato a mezzi termini o all'autocensura affermando, durante un'intervista radiofonica rilasciata alla 'Bbc', che il velo islamico "fa schifo", essendo strumento, a suo avviso, per indebolire la posizione delle donne nelle società musulmane.
Rushdie, appoggiando la posizione espressa da Straw, ha detto che l'ex capo della diplomazia britannica, ora ministro per i rapporti col Parlamento, "ha manifestato un'opinione importante secondo cui il velo è repellente... ed ha ragione".
"Parlando come uno che ha tre figlie e una famiglia di donne musulmane molto estesa, non conosco una sola donna della mia famiglia o tra le sue amiche che accetterebbe di togliersi il velo", ha detto Rushdie. "La lotta contro il velo è stata una lunga battaglia contro la sottomissione delle donne - ha proseguito lo scrittore - Credo che il velo sia una forma per togliere potere alle donne".
2 - IRAN: CONFERENZA EX AMBASCIATORI ATTACCANO RATZINGER: "SE QUESTO PAPA HA UN PASSATO NAZISTA, L'ALTRO DIPENDEVA DAI RAPPORTI DELLA CIA''
(Adnkronos/Aki) - Toni durissimi anti-cattolici hanno caratterizzato un incontro svoltosi ieri presso il Centro Studi Strategici del ministero degli Esteri della Repubblica Islamica, nel quale alcuni esperti e diplomatici iraniani, hanno discusso la strategia vaticana nei confronti del mondo islamico, alla luce del recente discorso pronunciato dal Benedetto XVI all'università di Ratisbona.
Secondo quanto apprende Aki-Adnkronos International, durante il confronto, alcuni partecipanti (fra cui diversi ex ambasciatori presso la Santa Sede) hanno messo sotto accusa lo stesso passato di papa Ratzinger - il cui discorso e' stato definito la prosecuzione della prima crociata - ed hanno esplicitamente affermato l'"inutilita'" di dialogare con il Vaticano, auspicando ''una strategia di azione contro il cattolicesimo''.
L'Hojatolislam Mostafa Brujerdi, un religioso che per quattro anni ha retto in qualità di ambasciatore la rappresentanza iraniana presso la Santa Sede, ha definito il discorso pronunciato da Benedetto XVI all'università di Ratisbona ''una reazione da parte di chi, come l'attuale Papa, teme fortemente l'espansione dell'Islam in Europa e soprattutto in Italia''
Nel suo intervento Brujerdi ha parlato del ''totale fallimento della Chiesa cattolica nel frenare la crescita della comunità islamica''. L'ex ambasciatore presso la Santa Sede ha affermato che ''tra 10 anni gli islamici in Italia saranno oltre 50 milioni, e questo fatto già da ora ha trasformato i sogni del nuovo Pontefice in un incubo''.
Un altro ex ambasciatore della Repubblica Islamica presso la Santa Sede, l'hojatolislam Seyyed Hadi Khosrowshahi ha definito il discorso del Pontefice ''non l'inizio di una nuova crociata, ma la continuazione della prima guerra dei cristiani all'Islam, che non è mai finita''. Hadi Khosrowshahi ha anche definito papa Ratzinger ''un ex nazista'' denunciando l'esisitenza di ''documenti sulla collaborazione di questo Papa con Hitler e Mussolini''.
Khosrowshahi non ha risparmiato nemmeno Giovanni Paolo II. ''Se questo Papa ha un passato nazista, l'altro dipendeva nelle sue dichiarazioni e decisioni dai rapporti della Cia'', ha detto l'ex diplomatico.
''Dialogare con la Chiesa cattolica - ha detto Khosrowshahi - è del tutto inutile, in quanto non sono disposti a rivedere nessuna delle loro posizioni, e sulle vicende internazionali il Vaticano segue alla lettera le direttive americane''.
Mohaghegh Damad, direttore dell'Enciclopedia islamica, un altro dei partecipanti alla conferenza del ministero degli Esteri della Repubblica Islamica - ha parlato della necessità di agire contro questo Papa e quello che ha definito ''la nuova offensiva anti islamica dei cristiani''. ''Il nostro obbiettivo - ha detto Mohaghegh Damad - non deve essere quella di come ristabilire un dialogo che non può esistere, ma di elaborare una strategia di azione contro il cattolicesimo''.
3 - "ALLAH È GRANDE, PORTAMI A TORREVECCHIA"
R. Fr. Per il "Corriere della Sera - Roma"
«Allah è grande, portami subito a Torrevecchia!». E con il coltello puntato alla gola l'autista del pullman del Cotral Cerveteri-Roma ha accontentato il dirottatore. Che invece non si è accontentato: prima di scendere dal bus lo ha rapinato insieme ai tre passeggeri terrorizzati che ha tenuto in ostaggio per mezz'ora. Portafogli, orologi e un giubbotto, subito indossato dal bandito su una maglietta rossa dalla quale spiccava un vistoso tatuaggio su un braccio. È successo ieri sera in via Aurelia, vicino a via dell'Acqua Fredda.
Alle 19.30 il pullman era quasi arrivato al capolinea in piazza dei Giureconsulti. All'improvviso dagli ultimi sedili si è alzato un uomo di circa 30 anni, dalla carnagione scura e il fisico robusto. Senza dire una parola ha percorso tutto il corridoio fino alla cabina di guida.
«Stai calmo, ora mi porti dove voglio io...», ha sussurrato all'autista. E per rendere più credibile la minaccia ha cominciato a colpire il parabrezza fino a scheggiarlo. Per lunghi, interminabili minuti il dirottatore ha indicato al conducente la nuova strada da seguire.
Ai semafori, agli incroci, nessuno si è accorto di quello che stava accadendo sul pullman che d'estate porta i romani al mare e d'inverno i pendolari al lavoro. Il bus ha deviato per Boccea, poi ha raggiunto Torrevecchia dove il «pirata», forse un egiziano tossicodipendente, si è fatto portare ai «grattacieli», una delle zone più popolari del quartiere. «Bene, io sono arrivato - ha annunciato agli ostaggi - ora datemi tutto quello che avete...».
Uno dei presenti ha abbozzato una reazione ma è stato ferito di striscio da una coltellata. Ferito leggermente anche l'autista. Per scendere il dirottatore gli ha sfasciato anche tutti i comandi del bus.
4 - MAROCCHINO CAMBIA DIFENSORE: «È DONNA»
Da "la Stampa" - A Varese un rapinatore marocchino di 19 anni ha urlato in aula di non fidarsi del suo avvocato perchè donna. Il legale ha rimesso il mandato. Ma il difensore d'ufficio di turno era un'altra donna. Il giudice, per evitare imbarazzi, è passato al nome seguente: un avvocato maschio che ora difende il marocchino.
Dagospia 10 Ottobre 2006
(Adnkronos/Dpa) - Lo scrittore britannico d'origine indiana Salman Rushdie è entrato a gamba tesa nel dibattito in corso in Gran Bretagna sull'utilizzo del velo islamico, dopo che alcune dichiarazioni dell'ex ministro degli Esteri Jack Straw hanno innescato una ridda di polemiche. L'autore di "Versetti satanici" non ha badato a mezzi termini o all'autocensura affermando, durante un'intervista radiofonica rilasciata alla 'Bbc', che il velo islamico "fa schifo", essendo strumento, a suo avviso, per indebolire la posizione delle donne nelle società musulmane.
Rushdie, appoggiando la posizione espressa da Straw, ha detto che l'ex capo della diplomazia britannica, ora ministro per i rapporti col Parlamento, "ha manifestato un'opinione importante secondo cui il velo è repellente... ed ha ragione".
"Parlando come uno che ha tre figlie e una famiglia di donne musulmane molto estesa, non conosco una sola donna della mia famiglia o tra le sue amiche che accetterebbe di togliersi il velo", ha detto Rushdie. "La lotta contro il velo è stata una lunga battaglia contro la sottomissione delle donne - ha proseguito lo scrittore - Credo che il velo sia una forma per togliere potere alle donne".
2 - IRAN: CONFERENZA EX AMBASCIATORI ATTACCANO RATZINGER: "SE QUESTO PAPA HA UN PASSATO NAZISTA, L'ALTRO DIPENDEVA DAI RAPPORTI DELLA CIA''
(Adnkronos/Aki) - Toni durissimi anti-cattolici hanno caratterizzato un incontro svoltosi ieri presso il Centro Studi Strategici del ministero degli Esteri della Repubblica Islamica, nel quale alcuni esperti e diplomatici iraniani, hanno discusso la strategia vaticana nei confronti del mondo islamico, alla luce del recente discorso pronunciato dal Benedetto XVI all'università di Ratisbona.
Secondo quanto apprende Aki-Adnkronos International, durante il confronto, alcuni partecipanti (fra cui diversi ex ambasciatori presso la Santa Sede) hanno messo sotto accusa lo stesso passato di papa Ratzinger - il cui discorso e' stato definito la prosecuzione della prima crociata - ed hanno esplicitamente affermato l'"inutilita'" di dialogare con il Vaticano, auspicando ''una strategia di azione contro il cattolicesimo''.
L'Hojatolislam Mostafa Brujerdi, un religioso che per quattro anni ha retto in qualità di ambasciatore la rappresentanza iraniana presso la Santa Sede, ha definito il discorso pronunciato da Benedetto XVI all'università di Ratisbona ''una reazione da parte di chi, come l'attuale Papa, teme fortemente l'espansione dell'Islam in Europa e soprattutto in Italia''
Nel suo intervento Brujerdi ha parlato del ''totale fallimento della Chiesa cattolica nel frenare la crescita della comunità islamica''. L'ex ambasciatore presso la Santa Sede ha affermato che ''tra 10 anni gli islamici in Italia saranno oltre 50 milioni, e questo fatto già da ora ha trasformato i sogni del nuovo Pontefice in un incubo''.
Un altro ex ambasciatore della Repubblica Islamica presso la Santa Sede, l'hojatolislam Seyyed Hadi Khosrowshahi ha definito il discorso del Pontefice ''non l'inizio di una nuova crociata, ma la continuazione della prima guerra dei cristiani all'Islam, che non è mai finita''. Hadi Khosrowshahi ha anche definito papa Ratzinger ''un ex nazista'' denunciando l'esisitenza di ''documenti sulla collaborazione di questo Papa con Hitler e Mussolini''.
Khosrowshahi non ha risparmiato nemmeno Giovanni Paolo II. ''Se questo Papa ha un passato nazista, l'altro dipendeva nelle sue dichiarazioni e decisioni dai rapporti della Cia'', ha detto l'ex diplomatico.
''Dialogare con la Chiesa cattolica - ha detto Khosrowshahi - è del tutto inutile, in quanto non sono disposti a rivedere nessuna delle loro posizioni, e sulle vicende internazionali il Vaticano segue alla lettera le direttive americane''.
Mohaghegh Damad, direttore dell'Enciclopedia islamica, un altro dei partecipanti alla conferenza del ministero degli Esteri della Repubblica Islamica - ha parlato della necessità di agire contro questo Papa e quello che ha definito ''la nuova offensiva anti islamica dei cristiani''. ''Il nostro obbiettivo - ha detto Mohaghegh Damad - non deve essere quella di come ristabilire un dialogo che non può esistere, ma di elaborare una strategia di azione contro il cattolicesimo''.
3 - "ALLAH È GRANDE, PORTAMI A TORREVECCHIA"
R. Fr. Per il "Corriere della Sera - Roma"
«Allah è grande, portami subito a Torrevecchia!». E con il coltello puntato alla gola l'autista del pullman del Cotral Cerveteri-Roma ha accontentato il dirottatore. Che invece non si è accontentato: prima di scendere dal bus lo ha rapinato insieme ai tre passeggeri terrorizzati che ha tenuto in ostaggio per mezz'ora. Portafogli, orologi e un giubbotto, subito indossato dal bandito su una maglietta rossa dalla quale spiccava un vistoso tatuaggio su un braccio. È successo ieri sera in via Aurelia, vicino a via dell'Acqua Fredda.
Alle 19.30 il pullman era quasi arrivato al capolinea in piazza dei Giureconsulti. All'improvviso dagli ultimi sedili si è alzato un uomo di circa 30 anni, dalla carnagione scura e il fisico robusto. Senza dire una parola ha percorso tutto il corridoio fino alla cabina di guida.
«Stai calmo, ora mi porti dove voglio io...», ha sussurrato all'autista. E per rendere più credibile la minaccia ha cominciato a colpire il parabrezza fino a scheggiarlo. Per lunghi, interminabili minuti il dirottatore ha indicato al conducente la nuova strada da seguire.
Ai semafori, agli incroci, nessuno si è accorto di quello che stava accadendo sul pullman che d'estate porta i romani al mare e d'inverno i pendolari al lavoro. Il bus ha deviato per Boccea, poi ha raggiunto Torrevecchia dove il «pirata», forse un egiziano tossicodipendente, si è fatto portare ai «grattacieli», una delle zone più popolari del quartiere. «Bene, io sono arrivato - ha annunciato agli ostaggi - ora datemi tutto quello che avete...».
Uno dei presenti ha abbozzato una reazione ma è stato ferito di striscio da una coltellata. Ferito leggermente anche l'autista. Per scendere il dirottatore gli ha sfasciato anche tutti i comandi del bus.
4 - MAROCCHINO CAMBIA DIFENSORE: «È DONNA»
Da "la Stampa" - A Varese un rapinatore marocchino di 19 anni ha urlato in aula di non fidarsi del suo avvocato perchè donna. Il legale ha rimesso il mandato. Ma il difensore d'ufficio di turno era un'altra donna. Il giudice, per evitare imbarazzi, è passato al nome seguente: un avvocato maschio che ora difende il marocchino.
Dagospia 10 Ottobre 2006