MA PECORARO SCANIO FA PARTE DEL GOVERNO? - ARMANI E LE AMBULANZE - L'ESAME ORALE DELLA SUPPLENTE - CHE C'AZZECCA DRAGHI CON LA SCUOLA? - COMICI VILI, IL PAPA SÌ, L'ISLAM NO - COMUNISTI INGLESI, FALCE E PENNELLO - INSINNA, INCUBO DI RICCI.

Riceviamo e pubblichiamo:


Lettera 1
Il buon vecchio Pecoraio Scanio,non si è ancora accorto che fa parte del governo. Proprio ieri ha detto dal podio del congresso del suo partito che se c'era lui al governo, non ci sarebbero stati i 19 morti di Nassirya perchè nessun contingente militare sarebbe partito per missioni all'estero.E allora che ci fanno quelli in Libano o quelli in Afghanistan,per non parlare di quelli che sono ancora in Iraq?..va bè che conta poco o niente,ma avvertitelo!!
Bartolo....

Lettera 2

10 novembre 2006. In Consiglio dei ministri il ministro Ferrero, di Rifondazione comunista, vota contro il decreto sui fondi pensione, continuando la tradizione del suo Partito più di lotta che di governo, La battuta finale è di ElleKappa.

Io Ferrero

Nel programma io ci trovo
quel che serve e il resto butto,
cerco sempre il pel nell'uovo
e poi ridiscuto tutto.
Voto contro? Non è un dramma:
è previsto nel programma!
Fausto Tasso

Lettera 3

Caro Dago ho ricevuto da Milano questo flash che ti giro perché credo meriti...
Grazie, te lo affido. Il mio amico, testimone di tale episodio, si chiama Federico.

Ho appena assistito ad una scenetta che merita diffusione mediatica: il mio ufficio è davanti a re Giorgio (Armani), la via Borgonuovo è perennemente affollata di furgoncini che scaricano e caricano per il re sostando sul marciapiede in barba alla Moratti, si dà il caso che un'ambulanza a sirene spiegate sia stata costretta alla sosta da uno di questi che imperturbabile ha continuato a manovrare. La sosta si è prolungata al punto che due paramedici scesi dall'ambulanza con armi e bagagli hanno iniziato a correre verso la destinazione del malcapitato che speriamo sia stata prossima. Per rimediare a questo cattivo esempio di educazione civica dovrebbe almeno griffare i paramedici a spese sue.
X

Lettera 4

Caro Dago, che paese culturalmente rivoluzionario il nostro! A Milano apre la scuola islamica rigorosamente in chador e a Nova Milanese lezioni goduriose senza mutande!
Arsenicum

Lettera 5

Caro Dago, il ministro Fioroni potrebbe girare un convincente spot sui vantaggi (fra i quali, pare, anche la possibilità di farsi fare un bel pompino dall'insegnante) di frequentare la scuola pubblica in quell'istituto del milanese in cui una giovane supplente è stata colta da una comprensibilmente sconcertata collega mentre era intenta nell'esame orale (e non sto parlando di interrogazioni...) di un allievo. La scuola cambia: una volta erano gli alunni ad alzarsi in piedi all'ingresso della professoressa, ora è la prof ad inginocchiarsi davanti agli studenti.
Alessandro Spanu - Mogoro (OR)

Lettera 6
Caro Dago,



A quanti gli fanno notare che tutte le categorie sociali ed economiche sono scontente per l'eccesso di tasse in Finanziaria, Prodi imperterrito non fa che rispondere :"Francamente, me ne in...Visco".

La Cina avrebbe voluto inviare in Italia alcuni funzionari che ne curassero gli interessi. Poi ha lasciato perdere. Le basta e avanza Prodi.

Mentre Visco si occupa dei tagli, la Melandri pensa alle taglie. L'unico che non alcuna intenzione di tagliare, nè a sè, nè ad altri, è il trasgender Vladimiro Luxuria.
Natalino Russo Seminara

Lettera 7

Caro Dago, stamattina, sorseggiando il caffè, sono stato contento per Giuseppe De Rita. Leggevo il suo editoriale sul Corriere. Che poco ci mancava si mettesse a piangere dalla contentezza nel commentare il recente Draghi-pensiero sulla scuola. Che stile, così diverso da quello di Alberoni, che pochi centimetri più sotto bastona senza pietà Emanuele Severino! Epperò, spazzolando via una briciola del cornetto finita sulla cravatta mi sono domandato: ma che caspita ci azzecca un Governatore della Banca Centrale che neanche governa più la moneta di casa sua coi problemi della scuola? Ma perchè non si occupa delle banche, che è l'ultima cosa che gli resta da fa'?
Forse perchè le banche si occupano di pensioni e l'INPS di giardinaggio. Per fortuna è arrivato l'autobus e così il tempo per pensare per oggi è finito.
claudio c.

Lettera 8
Caro Dago, finalmente noto che qualcuno (Corriere delle Sera di oggi) si è accorto che la tolleranza non deve essere sbeffeggiata. Le continue imitazioni che Crozza fa del Pontefice (oltre che brutte) sono vili e offensive di chi come me (cattolico) vede nel Papa in vicario di Cristo sulla terra. Mi piacerebbe che Crozza e la Litizzetto facessero una bella satira su Maometto... avanti comici di sinistra, dimostrate il vostro spirito libero e laico. Vigliacchi!
Gianluca Pileri

Lettera 9

Visco: "La Cdl difende gli evasori". Di che si meraviglia? Lui accusa tutti gli italiani di esserlo.
Gianni Pardo

Lettera 10

Caro Dago, volevo segnalarti il disinvolto comportamento della presidentessa del British Communist Party e tesoriera dell'Unione Britannica dei Giornalisti, Anita Halpin. La madrina dei proletari britannici è riuscita per vie giudiziarie ad entrare in possesso, quale discendente del legittimo proprietario, di un quadro dipinto da Kirchner, maestro dell'Espressionismo, requisito negli anni Trenta del Novecento dal governo nazista. La signora non ci ha pensato due volte e l'ha subito messo in vendita. Il dipinto è stato battuto all'asta da Christie's, a New York, per 30 milioni di Euro. Come dire: falce e pennello.
Massimo Coppa Zenari www.massimocoppa.ilcannocchiale.it

Lettera 11

Ciao Dago, ti è capitato di ascoltare il fastidioso sottofondo che accompagna l'edizione serale del Tg3? Non è che pure loro adesso stanno pensando di cambiare musica?
christian

Lettera 12

E adesso, povero Antonio Ricci? Pensava di essersi liberato dell'incubo dei pacchi, prima massacrando Bonolis poi facendolo comprare, a caro e per niente redditizio prezzo, dal suo padroncino Piersilvio, quando ecco uscir fuori questo Flavio Insinna che, non solo ha riacchiappato e superato "Striscia", ma addirittura adesso, nella puntata lunga, ha battuto persino l'imbattibile "Paperissima"!
Che si inventerà? Niente. Comincerà a massacrare Flavio Insinna (gli do una dritta: era il protagonista, buono, del film su Moana Pozzi, film nel quale c'erano scene di sesso esplicito: wow!) dopodichè dirà a Piersilvio di comprarselo. Costi quel che costi.
Aldo Petrocchi


Dagospia 13 Novembre 2006