FAZIO INVITA TUTTI, MA NON PANSA - SOFOCLE E NON SOCRATE: LA GAFFE DELLO STUDIOSO - LE MEDICINE DEI DIVI DI HOLLYWOOD - A MALINDI ARRIVA LA BIENNALE MULTIETNICA.
A cura di Mauro Anselmo per "Panorama" in edicola domani
1 - MAL DI PANSA ANCHE PER FAZIO.
Perché Fabio Fazio non invita Giampaolo Pansa a "Che tempo che fa?" Perché l'intrattenitore più soave del politicamente corretto, protagonista di un programma televisivo interessante e gradevole come quello su Raitre, non apre le porte del suo ambito salotto al giornalista che da un paio di mesi, con il suo libro "La grande bugia. La sinistra italiana e il sangue dei vinti" (Sperling&Kupfer), è al centro di un rovente dibattito che intreccia politica e cultura?
Fazio ha invitato Giorgio Bocca, ossia il giornalista ed ex partigiano secondo il quale chi, come Pansa, si permette di rimettere in discussione gli episodi più sanguinosi e scomodi della Resistenza dovrebbe finire in galera.
E sempre Fazio ha dato prova di intelligenza e stile discutendo con Nanni Moretti, in campagna elettorale con il governo Berlusconi in carica, il nuovo film del regista, "Il caimano", che prendeva di mira il premier.
Certo, Bocca e Moretti sono due icone della sinistra dura e pura. Ma anche Pansa è un uomo di sinistra, che, sebbene inviso alle icone, resta pur sempre un brillante conversatore. Non avrà l'appeal di Adriano Celentano, che Fazio attende sabato 2 dicembre e al quale, nella puntata del 18 novembre, ha dedicato una serie di spot roboanti degni di un premio Nobel. Ma resta pur sempre, Pansa, una delle grandi firme del giornalismo italiano.
2 - CHE GAFFE: SOCRATE AL POSTO DI SOFOCLE.
Bella gaffe, non c'è che dire; nell'introduzione a "Il libro dei libri perduti" (Rizzoli), un testo molto interessante nel quale l'autore, Stuart Kelly, enumera, dall'antichità a oggi, i capolavori perduti della letteratura e del pensiero, si parla a un certo punto della tragedia greca. Kelly ricorda la sua delusione quando, in gioventù, scoprì che tutto il teatro greco era in realtà costellato di capolavori perduti. A cominciare, appunto, dall'ottantina di tragedie di Eschilo, ridotte a sette superstiti. Quindi aggiunge: «Vi sarebbero dovuti essere anche trentatré volumi di Socrate, non una semplice manciata...».
Peccato che il filosofo Socrate, come recitano tutti i libri di storia di filosofia del liceo, non abbia mai scritto nulla. Infatti i «volumi scomparsi» sono quelli di Sofocle, l'autore del celeberrimo Edipo re. Un errore, dunque, visto che due pagine dopo lo stesso Kelly scrive che non esistono testi filosofici scritti da Socrate. Ma un errore grossolano e antipatico. Soprattutto per l'editore.
3 - TUTTI MALATI A HOLLYWOOD.
Il libro si intitola "Hollywood hospital" (Sei) e l'autore, Luciano Sterpellone, racconta le cartelle cliniche di 47 stelle del cinema americano, di cui soltanto due ancora in vita: Jennifer Jones, 87 anni, ed Elizabeth Taylor, 74 anni. Una piccola enciclopedia sulla salute delle star per i più curiosi fan del cinema. Dalle medicine trovate nella camera di Marilyn Monroe al lifting di Gary Cooper, alla calvizie di Yul Brynner, a Stanlio e Ollio che approfondirono l'amicizia in ospedale.
4 - ARRIVA UNA BIENNALE MULTIETNICA: A MALINDI.
Anche il Kenya mette in calendario la sua prima Biennale per l'arte contemporanea. Accade dal 29 dicembre 2006 a Malindi (fino al 31 gennaio 2007, presso l'Fn Centre, Lamu road, www.biennalemalindi.com), luogo di grande circolazione internazionale che cerca ulteriori attrazioni turistiche in ambito culturale. Il suo ideatore è Sarenco, artista multiforme, cofondatore della Poesia visiva ma anche film-maker, editore, gallerista, organizzatore di mostre.
Per l'occasione ha chiamato come curatore Eric Girard-Miclet, esperto di arte africana contemporanea che ha riunito artisti italiani, francesi, statunitensi, inglesi, olandesi e cinesi con un bel numero di autori africani, provenienti da Tasmania, Madagascar, Sud Africa, Zambia e, ovviamente, Kenya. Ne esce fuori un panorama eterogeneo in cui la diversità dei linguaggi trova un comune denominatore nel continuo mescolarsi di primitivismo e progresso.
Dagospia 23 Novembre 2006
1 - MAL DI PANSA ANCHE PER FAZIO.
Perché Fabio Fazio non invita Giampaolo Pansa a "Che tempo che fa?" Perché l'intrattenitore più soave del politicamente corretto, protagonista di un programma televisivo interessante e gradevole come quello su Raitre, non apre le porte del suo ambito salotto al giornalista che da un paio di mesi, con il suo libro "La grande bugia. La sinistra italiana e il sangue dei vinti" (Sperling&Kupfer), è al centro di un rovente dibattito che intreccia politica e cultura?
Fazio ha invitato Giorgio Bocca, ossia il giornalista ed ex partigiano secondo il quale chi, come Pansa, si permette di rimettere in discussione gli episodi più sanguinosi e scomodi della Resistenza dovrebbe finire in galera.
E sempre Fazio ha dato prova di intelligenza e stile discutendo con Nanni Moretti, in campagna elettorale con il governo Berlusconi in carica, il nuovo film del regista, "Il caimano", che prendeva di mira il premier.
Certo, Bocca e Moretti sono due icone della sinistra dura e pura. Ma anche Pansa è un uomo di sinistra, che, sebbene inviso alle icone, resta pur sempre un brillante conversatore. Non avrà l'appeal di Adriano Celentano, che Fazio attende sabato 2 dicembre e al quale, nella puntata del 18 novembre, ha dedicato una serie di spot roboanti degni di un premio Nobel. Ma resta pur sempre, Pansa, una delle grandi firme del giornalismo italiano.
2 - CHE GAFFE: SOCRATE AL POSTO DI SOFOCLE.
Bella gaffe, non c'è che dire; nell'introduzione a "Il libro dei libri perduti" (Rizzoli), un testo molto interessante nel quale l'autore, Stuart Kelly, enumera, dall'antichità a oggi, i capolavori perduti della letteratura e del pensiero, si parla a un certo punto della tragedia greca. Kelly ricorda la sua delusione quando, in gioventù, scoprì che tutto il teatro greco era in realtà costellato di capolavori perduti. A cominciare, appunto, dall'ottantina di tragedie di Eschilo, ridotte a sette superstiti. Quindi aggiunge: «Vi sarebbero dovuti essere anche trentatré volumi di Socrate, non una semplice manciata...».
Peccato che il filosofo Socrate, come recitano tutti i libri di storia di filosofia del liceo, non abbia mai scritto nulla. Infatti i «volumi scomparsi» sono quelli di Sofocle, l'autore del celeberrimo Edipo re. Un errore, dunque, visto che due pagine dopo lo stesso Kelly scrive che non esistono testi filosofici scritti da Socrate. Ma un errore grossolano e antipatico. Soprattutto per l'editore.
3 - TUTTI MALATI A HOLLYWOOD.
Il libro si intitola "Hollywood hospital" (Sei) e l'autore, Luciano Sterpellone, racconta le cartelle cliniche di 47 stelle del cinema americano, di cui soltanto due ancora in vita: Jennifer Jones, 87 anni, ed Elizabeth Taylor, 74 anni. Una piccola enciclopedia sulla salute delle star per i più curiosi fan del cinema. Dalle medicine trovate nella camera di Marilyn Monroe al lifting di Gary Cooper, alla calvizie di Yul Brynner, a Stanlio e Ollio che approfondirono l'amicizia in ospedale.
4 - ARRIVA UNA BIENNALE MULTIETNICA: A MALINDI.
Anche il Kenya mette in calendario la sua prima Biennale per l'arte contemporanea. Accade dal 29 dicembre 2006 a Malindi (fino al 31 gennaio 2007, presso l'Fn Centre, Lamu road, www.biennalemalindi.com), luogo di grande circolazione internazionale che cerca ulteriori attrazioni turistiche in ambito culturale. Il suo ideatore è Sarenco, artista multiforme, cofondatore della Poesia visiva ma anche film-maker, editore, gallerista, organizzatore di mostre.
Per l'occasione ha chiamato come curatore Eric Girard-Miclet, esperto di arte africana contemporanea che ha riunito artisti italiani, francesi, statunitensi, inglesi, olandesi e cinesi con un bel numero di autori africani, provenienti da Tasmania, Madagascar, Sud Africa, Zambia e, ovviamente, Kenya. Ne esce fuori un panorama eterogeneo in cui la diversità dei linguaggi trova un comune denominatore nel continuo mescolarsi di primitivismo e progresso.
Dagospia 23 Novembre 2006