"LA PORNOGRAFIA? E' LA RAPPRESENTAZIONE "
DEI NOSTRI SOGNI PIU' INTIMI...."

FENOMENOLOGIA DI UNA PORNOSANTA

Pochi mesi prima della sua morte, settembre 1994, la Beata Moana del Sacro Tabù, ragionando intorno al buco nero del sesso, osservava acutamente che " la difficoltà del nostro tempo non è tanto quella di scongiurare l'osceno, quanto piuttosto di alimentarlo, farlo fiorire".
E allora, per tenere sveglio l'angelo dell'osceno, la nostra pornosanta a luci rosse pensò bene di "degradarsi" a scrittrice. E per evitare censure dei grandi gruppi editoriali, nel dicembre del 1991, si pubblicò da sola l'autobiografia, "La filosofia di Moana", zeppandola sfacciatamente di nomi famosi e cognomi illustri.
Un libro ormai dimenticato e praticamente introvabile che Dagospia ripubblica in cinque puntate.

LA FILOSOFIA DI MOANA
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N

NOTTE

Se dipendesse da me le giornate comincerebbero a mezzogiorno. Da quell'ora in poi mi sento sempre meglio fino a raggiungere il massimo della vitalità con il buio, quando tutto mi sembra più affascinante ed io divento più sensibile. Di notte mi piace stare in casa a fare l'amore e a guardare la televisione, oppure esco e vado nei miei locali preferiti, poco frequentati dalla gente tradizionale: bar e discoteche gay, club privati conosciuti solo da un piccolo giro di persone.

NUTI (FRANCESCO)
Francesco è un vero sentimentale: ti tiene la mano per strada, con la chitarra ti suona canzoni romantiche scritte da lui, fa l'amore per ore senza stancarsi ed è un amante del sesso orale.
Tutto sommato è un uomo che non mi dispiace.
Voto 7

O

ORGASMO

Il primo orgasmo della mia vita l'ho avuto masturbandomi all'età di undici anni.
Per me "venire" ogni volta che faccio l'amore o che mi accarezzo è una cosa necessaria altrimenti dopo sento un disagio fisico.
La volta che ho provato più orgasmi è stato quattro anni fa con un ragazzo greco che è riuscito a farmi godere quattro volte in una notte.

ORGE
Non sono il mio passatempo preferito, amo di più dedicarmi ad una sola persona per volta. Nel sesso mi piace l'intimità e la presenza di altra gente mi distrae. Nella vita privata mi è capitato molte volte di fare l'amore con più persone contemporaneamente ma sempre per caso o per compiacere qualche amante.
Nel mio lavoro di pornostar le orge sono all'ordine del giorno perché, al mio pubblico piace vedermi del tutto disponibile ad ogni tipo di fantasia.
L'orgia più impegnativa che ricordo è avvenuta sul set del mio film porno "Moana la bella di giorno" dove ho fatto l'amore con otto ragazzi neri.


P

PAURA

Mi spaventano solo tre cose la sofferenza fisica, la vecchiaia e la dipendenza affettiva da una persona.

PELLICCE

Sono freddolosa ed amo le pellicce morbide e calde. Ne possiedo 10 che elenco in ordine di preferenza: visone bianco, visone rosa, visone rosso, marabù nero, zibellino, volpe bianca, volpe nera, visone selvaggio, visone nero e volpe rossa.

PIETRANGELI (NICOLA)
Incontrai Nicola qualche anno fa a Roma in un circolo sportivo e mi sembrò subito un bell'uomo. Aveva un aspetto elegante e ci sapeva fare. Dopo i soliti convenevoli ci demmo appuntamento per andare a cena.
Mi passò a prendere con una Ferrari rossa e a fine serata mi portò a casa sua, un attico pieno di coppe e medaglie.
Finimmo quasi subito a letto dove mi mostrò l'album fotografico delle sue vittorie tennistiche. Facemmlo l'amore piuttosto velocemente e dopo mi invitò a restare a dormire. Lui si infilò un piagiama azzurro ed io ci rimasi male perché non sopporto dormire insieme a uomini che indossano il piagiama. In quel momento capii che non era il mio tipo.
Voto 6

PITTORI

Appena arrivata a Roma per guadagnare qualcosa risposi a delle inserzioni su Il Messaggero: "cercasi modella per pittore". Iniziai a posare nuda per aspiranti artisti e mi ritrovai nelle case di vecchi che volevano semplicemente fare i guardoni e negli studi di chi pensava di fare sul serio. Mi davano 10.000 lire all'ora.

POLITICA

Un pomeriggio di dicembre del 1981 Antonella, una mia amica intrallazzona, mi telefonò tutta eccitata e mi disse: "Questa sera sono riuscita ad organizzare una cena con un politico importante, mettiti il vestito più provocante che hai... Voglio che tu lo conosca perché se vuoi fare l'attrice ti può essere molto utile... Adora le ragazze vistose".
Quella sera al ristorante mi sentivo nervosa e fuori luogo, a tavola io e Antonella eravamo le uniche donne in mezzo a dieci uomini che parlavano sempre di politica. Lui, il segretario di un partito di sinistra, continuava a guardarmi pieno di interesse e dopo cena mi invitò a bere qualcosa nell'albergo dove viveva.
Non facemmo l'amore come avrei voluto ma si masturbò accarezzandomi. Poi mi disse che aveva troppi pensieri per riuscire a "concentrarsi" (come quasi sempre successe in seguito).
A quell'incontro ne seguirono molti altri. Ci vedevamo nel suo albergo, in qualche ristorante di moda o a casa di una sua amica editrice.
Qualche volta dormivo con lui.

La mattina mandava il suo segretario personale a comprarmi dei vestiti e scarpe perché io avevo solo l'abito da sera del giorno prima e non potevo uscire dall'albergo tutta luccicante!
Il politico era un uomo spiritoso e con lui mi divertivo. Una mattina ricevette nel suo studio un cardinale mentre io ero nella stanza accanto. I mei vestiti erano spasi dapperttutto e ridevo all'idea dche il cardinale si sarebbe potuto accorgere di qualcosa. Quando lui mi chiamava al telefono nel residence dove vivevo si presentava dicendomi: "Sono un ammiratore dell'Hotel...". Credo che mi volesse bene e cercò di aiutarmi nel lavoro.
Mi fece fare un servizio fotografico per Playmen, poi mi presentò al direttore di Raidue che mi inserì come conduttrice, insieme a Bobby Solo, in un programma per ragazzi "Tip Tap Club".

A lui non piaceva che io desiderassi fare cinema, diceva che era un ambiente poco setrio e che avrei, dovuto punbtare tutto sulla televisione. Mi chiedeva spesso come facevo a mantenermi a Roma. A me seccava dirgli che avevo degli amanti generosi e gli rispondevo che i miei genitori mi mandavano un mensile.
Quando otto mesi dopo per colpa del mio carattere bizzarro smettemmo di frequentarci mi dispiacque. Infatti se all'inizio avevo pensato di trarre solo vantaggi dalla sua amicizia poi mi ero affezionata alla sua gentilezza e alle sue attenzioni.
Voto 7 e mezzo.

PORNOGRAFIA

E' la rappresentazione dei nostri sogni più intimi, dei desideri più segreti.


POZZETTO (RENATO)

E' divertente come i personaggi dei suoi film e con lui andavo sempre a feste dove si potevano incontrare "tutti". Spesso veniva con noi un suo amico produttore, Achille Manzotti, un milanese dal comportamento cafone ma simpatico. Facevamo tardi e aspettavamo l'alba nell'hotel Lord Byron ridendo e giocando a mimare i titoli dei film. Renato era così spiritoso che malgrado fisicamente non fosse il massimo aveva un non so che di erotico. Mi diceva: "Sicuramente nella vita avrai successo perché riesci a piacere a tutti".
Voto 6+

PRETI

Alle scuole medie il mio insegnante di disegno era un prete, Don Antonio, una persona sensibile ed intelligente che ascoltavo con piacere. Qualche volta con la scusa di spiegarmi qualcosa che non avevo capito o di prestarmi un libro cercava di rimanere solo con me dopo la lezione. Io ho sempre evitato ogni occasione perché l'idea di piacergli mi metteva in imbarazzo.
Quando abitavo a Trastevere con la mia amica Niki veniva spesso a trovarci Padre Filippo, un frate francescano che avevamo conosciuto un pomeriggio in una libreria. Era un trentenne decisamente carino, un'intellettuale, uno che sapeva sempre tutto. Ci portava al teatro o a cena nei ristoranti vegetariani e alla domenica al Luna Park dell'Eur. Filippo per essere un prete era veramente particolare, vestiva in jeans e maglietta Lacoste e non aveva paura di farsi vedere in giro con due belle ragazze. Noi lo incontravamo quasi sempre vestite in minigonna o molto scollate e ci divertivamo a provocarlo un po'. Lui non ci provava mai ed io mi chiedevo perché ci frequentasse.
Una volta ho avuto come amante un prete.
Aveva quasi cinquant'anni, veniva a trovarmi con la tonaca nera e mi regalava libri di poesie (il primo fu "I fiori del male" di Baudelaire). Quando se ne andava dopo un incontro mi salutava dicendo: "Che gli dei ti proteggano". Allora io gli rispondevo: "Perché gli dei e non Dio?".
Ad essere sincera mi faceva molta impressione scopare con un sacerdote e avevo dei sensi di colpa. Forse per questo la nostra storia durò pochissimo, oltretutto a letto non era un granché.

PROIBITO

Per me è proibito: non sperimentare tutto ciò che ci incuriosisce, avere troppa fiducia negli altri, non sapersi lasciare andare ai sentimenti e alle passioni, non tenere in forma il proprio corpo, maltrattare gli animali e le piante, lasciarsi prendere dalla tristezza per più di una volta alla settimana.

PROSTITUZIONE
Molti mi dicono: "Sei una puttana, una prostituta pubblica". Non mi importa di quello che la gente pensa di me e comunque nell'essere puttana non ci vedo niente di male.

PUBBLICITA'

Ho mangiato dei biscotti "Saiwa" vestita da casalinga, ho tenuto in mano una coscia di pollo "Aia" con un costume da odalisca, ho accarezzato la leva del cambio di una "Opel Corsa" e mi sono sdraiata con un bikini di pallettes dorate su un divano del mobilificio "Rossetti".

(Copyright Dagospia.com 21-08-2000)