giorgia meloni caro benzina rolex

BENZINA SUL FUOCO – NONOSTANTE IL TAGLIO DELLE ACCISE BY MELONI, I PREZZI ALLA POMPA NON SCENDONO: DISTRIBUTORI E BENZINAI “FURBETTI” SARANNO SEGNALATI DAL GOVERNO ALLA GUARDIA DI FINANZA - IL CAOS È ANCHE EFFETTO DELL’APPROSSIMAZIONE CON CUI È STATO PENSATO IL DECRETO GOVERNATIVO, SUL CALCOLO DELL’ACCISA. SE UN PUNTO VENDITA HA FATTO RIFORNIMENTO ANCORA CON LE ACCISE PRECEDENTI, APPLICHERÀ ANCORA QUELLA QUOTA NEL PREZZO FINALE. E I DISTRIBUTORI NON INTENDONO ANDARCI IN PERDITA – NEL FRATTEMPO, DI VENTI GIORNI DI “SCONTO”, UNO È GIÀ PASSATO INVANO: LA MISURA È STATA POI GIÀ SUPERATA DAL NUOVO BALZO DELLE QUOTAZIONI DEL PETROLIO, CHE POTREBBERO ANNULLARE IL RIBASSO DELLE TASSE. ALTRI PAESI EUROPEI HANNO SCELTO STRADE DIVERSE: LA SPAGNA, PER ESEMPIO, HA ABBASSATO DIRETTAMENTE L’IVA AL 10%, PER UN RISPARMIO STIMATO DI 40 CENTESIMI AL LITRO (CONTRO I 25 IN MENO CHE DOVREBBE VALERE LO “SCONTO” ITALIANO)

GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

MEDIA, IL GOVERNO SPAGNA RIDURRÀ AL 10% L'IVA SUI CARBURANTI PER GUERRA IN IRAN

(ANSA) - La riduzione dell'Iva sui carburanti dal 21% al 10% e l'eliminazione dell'imposta speciale sugli idrocarburi sono alcune delle misure che il governo spagnolo ha presentato ai gruppi parlamentari e che si prevede sarà approvato oggi dal Consiglio dei ministri, secondo quanto anticipato da media iberici, fra cui radio Cadena Ser.   

 

Il governo guidato dal premier Pedro Sanchez, che illustrerà le misure al termine del Cdm, cerca un sostegno trasversale al piano per mitigare gli effetti della guerra in Iran, combinando riduzioni fiscali con il rafforzamento di parte dello scudo sociale, varato quattro anni fa dopo l'inizio del conflitto in Ucraina.  

 

MEME SUL CARO BENZINA

Fra le misure anticipate, l'eliminazione dell'imposta speciale sugli idrocarburi, con un calo stimato di 30-40 centesimi al litro su diesel e benzina. E la riduzione delle imposte sull'elettricità, con la cancellazione della tassa speciale del 5% e la riduzione dell'imposta sul valore della produzione elettrica.   Sul fronte sociale, previsto il rafforzamento del bonus sociale elettrico e il divieto di sospensione delle fornitura per i nuclei familiari vulnerabili.   

 

Tuttavia, il pacchetto escluderebbe interventi sul blocco degli affitti o il divieto di sfratti in esecuzione, richiesti dalle forze di sinistra. In particolare da Sumar, alleato dei socialisti nell'esecutivo progressista, ma al quale si oppongono i partiti nazionalisti Junts per Catalunya e il Partito Nazionalista basco, assieme al conservatore Partido Popular e all'ultradestra Vox all'opposizione.

 

IL TAGLIO NON SI VEDE IL GOVERNO: CONTROLLI A TAPPETO

Estratto dell’articolo di Federico Formica e Flavio Bini per “la Repubblica”

 

adolfo urso giancarlo giorgetti voto di fiducia sulla manovra 2024 foto lapresse

Sulla strada statale 69, al distributore Tamoil di Ballao, provincia di Cagliari, il taglio è scattato con una precisione svizzera. Venticinque centesimi in meno su benzina e diesel. Per la prima, un euro e 92 centesimi al litro alla mezzanotte del 18 marzo, un euro e 67 il giorno successivo dopo l'approvazione del decreto del governo.

 

Una solerzia che […] si è però vista molto poco nelle altre pompe di carburante. «Le rilevazioni effettuate da nostri associati nella giornata odierna, presso diversi distributori, mostrano prezzi sostanzialmente invariati», ha lamentato l'associazione di autotrasporti Ruote Libere. Lamentele analoghe anche dal Codacons, secondo cui il taglio «ancora non si è visto alla pompa».

 

GIORGIA MELONI E LE ACCISE - VIGNETTA BY LELE CORVI - IL GIORNALONE - LA STAMPA

La macchina del governo si attiva già a poche ore dall'approvazione dal decreto. Il nuovo algoritmo elaborato per stanare velocemente eventuali anomalie sui prezzi restituisce un quadro di adeguamento ancora molto lento alle misure. Un mancato recepimento che alle 15 del pomeriggio viene definito «significativo» dagli uffici del Mimit.

 

Proprio a partire dai dati elaborati scatta la macchina dei controlli e su indicazione dei ministri Urso e Giorgetti Mr Prezzi trasmette alla Guardia di Finanza l'elenco dei distributori che non si sono ancora adeguati al taglio. Le risorse sono limitate e l'esecutivo vuole assicurarsi che la misura, molto onerosa per le casse pubbliche, sia immediatamente efficace.

 

[…] D'altra parte sono gli stessi dati dell'Osservatorio prezzi del Mimit a mettere in evidenza il recepimento a passo di lumaca del nuovo taglio. Su un campione di circa 25 distributori sparsi lungo tutto il territorio che avevano comunicato i dati al Mimit sia il 18 sia il 19 marzo, meno del 20% a metà pomeriggio aveva esposto ieri prezzi più bassi rispetto al giorno precedente.

 

caro carburanti in italia

Le aziende però invitano alla cautela. Il ritardo nell'aggiustamento dei prezzi dipenderebbe dal meccanismo stesso con cui si applica l'accisa. Se un punto vendita ad esempio ha fatto rifornimento ancora con le accise precedenti, applicherà ancora quella quota nel prezzo finale.

 

«È il principio delle scorte, molti distributori hanno acquistato quel carburante mercoledì pagando le accise a prezzo pieno, e non hanno intenzione di rivenderlo andandoci in perdita», spiega Alessandro Lanza, direttore della Fondazione Eni Enrico Mattei. I tempi del via libera al provvedimento non hanno certo aiutato. «Il decreto è stato approvato a tarda sera e quindi bisognerebbe forse aspettare un'altra giornata per capire in che misura viene uniformemente attuato», sottolinea Marzio Galeotti, professore ordinario di Economia Politica all'Università degli Studi di Milano. […]

 

CAOS BENZINA

Estratto dell’articolo di Anna Maria Angelone e Sandra Riccio per “la Stampa”

 

ANDAMENTO DEL COSTO DEL PETROLIO

Alla fine del primo giorno del taglio delle accise contro il caro carburante dovuto alla guerra nel Golfo Persico, nei distributori, il caos regna sovrano. Al punto che, a tardo pomeriggio, il Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit, su indicazione dei ministri delle Imprese Adolfo Urso e del Mef Giancarlo Giorgetti, trasmette alla Guardia di Finanza la "lista nera" di quanti non hanno adeguato i prezzi alla sforbiciata. Un numero «significativo» quello emerso non in regola a seguito dei controlli in corso sull'intero territorio nazionale, rete stradale e autostradale.

 

E che tutto fosse fermo, nonostante l'entrata in vigore immediata del decreto-legge, si era capito fin dalla mattina. «Abbiamo fatto verifiche alle 11.30 attraverso tutti i nostri sportelli regionali ma nulla di nulla», conferma Fabrizio Ghidini, vicepresidente di Federconsumatori.

 

CARO BENZINA

«Eppure, avremmo dovuto vedere i primi effetti subito dopo la mezzanotte del 19 marzo. Su soli 20 giorni di sgravio, che per noi restano troppo pochi, il consumatore ne ha già perso uno», dice.

 

[…] «Sono stato il primo e unico ad abbassare i prezzi all'apertura stamattina», sbotta Manuel Rizzi, proprietario di un impianto a Gorizia dal 2003. «I miei colleghi qui intorno, se si sono mossi, lo hanno fatto solo nel tardo pomeriggio. Ma non per colpa loro».

 

All'origine del ritardo, secondo le ricostruzioni, ci sarebbero le mancate linee guida di attuazione.

 

a teheran piove petrolio 3

«Nel precedente caso dell'Ucraina, ci avevano dato apposite indicazioni», prosegue Rizzi. «Chi ha fatto rifornimento a costi esorbitanti nei giorni scorsi, ora si ritrova migliaia di litri in serbatoio. Come applicare le accise sulle scorte? Le compagnie petrolifere sostengono di non aver chiarezza sul punto».

 

«Assistiamo al solito pasticcio all'italiana: il governo vara in fretta e furia l'atteso decreto per la riduzione delle accise di 20 centesimi al litro, e non di 25, e va considerata anche l'Iva che grava», sottolinea Stefano Zerbi, portavoce Codacons.

 

RINCARI DI BENI E SERVIZI NEL 2026 - LA STAMPA

«Ma i listini di benzina e gasolio non scendono anzi, in molti casi, addirittura aumentano. Un corto circuito tra istituzioni, compagnie petrolifere e gestori degli impianti di rifornimento, che denunciano di non aver ricevuto come applicare il taglio delle accise ai prezzi alla pompa. Una situazione che danneggia sia i consumatori, che non hanno goduto dei ribassi immediati dei listini, sia i benzinai che operano nell'incertezza a rischio sanzioni».

 

[…] Se alle famiglie il taglio delle accise porterà risparmi per 12,20 euro su un pieno di 50 litri, la misura appare già superata dal nuovo balzo delle quotazioni del petrolio. Nella notte tra mercoledì e giovedì, subito dopo la decisione del governo, i prezzi dell'oro nero sono schizzati verso l'alto sulla scia della nuova escalation in Medio Oriente. Il Brent, petrolio di riferimento europeo, ieri mattina quotava 115 dollari al barile: il 5,5% in più del giorno prima.

 

Il Wti, la qualità texana di petrolio legato più agli Usa, è salito invece di appena l'1,7%, a 97 dollari ma durante la giornata ha superato i 100. […]

GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSEgiorgia meloni contro le accise su benzina e diesel nel 2019 2petrolio in venezuelaproduzione di petrolio prezzi dei carburanti in autostrada - 15 agosto 2023

Ultimi Dagoreport

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - UNA VOLTA DIVENTATA “INAFFIDABILE”, AGLI OCCHI DI TRUMP A COSA PUÒ SERVIRE GIORGIA MELONI? A NIENTE, QUINDI PUÒ TORNARE A LEGGERE TOLKIEN AI GIARDINETTI DI COLLE OPPIO – PAOLINO MIELI A “OTTO E MEZZO” LANCIA LA BOMBA DOPO LO SCAZZO ROMA-WASHINGTON: “C’È UNA CERTEZZA DI VENDETTA. È QUALCOSA DI ANALOGO DEL SIGONELLA DI CRAXI. TRUMP SE LA LEGHERÀ AL DITO. A CRAXI LA FECERO PAGARE IN MANIERA DEFINITIVA. A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” – COSA E QUANTO RISCHIA DAVVERO LA  SORA GIORGIA? PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO, BEGONA, A CUI È STATO RITIRATO ANCHE IL PASSAPORTO…

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…