andrea delmastro caroccia

IL “BISTECCHIERE” DELMASTRO FINISCE ROSOLATO – L’EX SOTTOSEGRETARIO MELONIANO ALLA GIUSTIZIA SARÀ ASCOLTATO IN COMMISSIONE ANTIMAFIA: L’OPPOSIZIONE LO FRIGGE DOPO LA NOTIZIA CHE NELLA SOCIETÀ “5 FORCHETTE” ERANO STATI REINVESTITI DIRETTAMENTE I SOLDI DEL CLAN SENESE – IL PD: “COSA SAPEVA GIORGIA MELONI? COME È POTUTO ACCEDERE CHE UN UOMO A LEI COSÌ VICINO SIA POTUTO ESSERE COINVOLTO IN UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE CHE AVREBBE AIUTATO ‘L'ASSOCIAZIONE DI STAMPO MAFIOSO FACENTE CAPO ALLA FAMIGLIA SENESE’?” – IL M5S: “PER ESSERE UNA ‘LEGGEREZZA’, È STATA GRAVE…”

DELMASTRO ALLA BRACE! - SECONDO LA PROCURA DI ROMA, MAURO E MIRIAM CAROCCIA HANNO REINVESTITO I SOLDI DEL CLAN SENESE ALL'INTERNO DELLA LORO SOCIETA' "LE 5 FORCHETTE", DI CUI ERA SOCIO L'EX SOTTOSEGRETARIO ALLA GIUSTIZIA DELMASTRO - PER L'ACCUSA, NEL 2024, MAURO (PRESTANOME DEI SENESE) E MIRIAM CAROCCIA HANNO INVESTITO AL FINE DI "PERMETTERE AL CLAN DI ACCRESCERE E RAFFORZARE LA SUA POSIZIONE SUL TERRITORIO ATTRAVERSO IL CONTROLLO DI ATTIVITÀ ECONOMICHE" - MA COME È POSSIBILE CHE IL BISTECCHIERE DELMASTRO NON SAPESSE DELLE ATTIVITÀ E DEI RAPPORTI DEI SUOI SOCI?

https://www.dagospia.com/politica/delmastro-brace-procura-roma-mauro-miriam-caroccia-reinvestito-469263

 

andrea delmastro mauro caroccia

 

FONTI ANTIMAFIA, 'DELMASTRO SARÀ ASCOLTATO IN COMMISSIONE'

(ANSA) - L'ufficio di presidenza della Commissione parlamentare antimafia ha approvato all'unanimità l'avvio di un ciclo di audizioni sulla vicenda Delmastro e nell'ambito dell'inchiesta sul clan Senese, già affrontata dalla commissione durante il filone che ha riguardato 'Affari di famiglia e Hydra'.

 

La Commissione "procederà alla richiesta di ascolto della Procura di Roma, delle forze dell'ordine, polizia e Gdf, Dap, l'Ucis, della scorta e dello stesso ex sottosegretario, nel rispetto dei principi di rigore, trasparenza e tempestività che ne caratterizzano l'azione istituzionale".

 

MIRIAM CAROCCIA

Lo si apprende da fonti della presidenza della commissione parlamentare antimafia, secondo cui "la decisione è stata assunta con piena condivisione da parte della maggioranza, in particolare modo da FdI, che ha anche evidenziato la necessità di fare chiarezza sulle modalità con cui informazioni relative a un'indagine in corso, di particolare delicatezza, siano state diffuse a mezzo stampa.

 

 Nel quadro delle proprie attività, la Commissione svolgerà inoltre una missione a Milano il 16 aprile, nel corso della quale saranno approfonditi anche i profili connessi all'indagine 'Hydra'. La Commissione ribadisce il proprio impegno a garantire il pieno accertamento dei fatti, nel rispetto delle prerogative dell'autorità giudiziaria e a tutela della correttezza delle istituzioni".

 

delmastro bisteccheria d italia

BRAGA, SU DELMASTRO COSA SAPEVA MELONI? LO SPIEGHI IN PARLAMENTO

(ANSA) - "Le notizie che arrivano dalla Procura di Roma sul caso del ristorante di cui era socio l'ex sottosegretario Delmastro sono ogni giorno più inquietanti. Si parla di capitali mafiosi e alla giovane diciottenne socia a sua insaputa dell'esponente di FdI è stato notificato un avviso a comparire. 

 

Notizie sinceramente preoccupanti anche alla luce dell'affermazione della Premier Meloni quando avrebbe sostenuto che non avrebbe più coperto nessuno. Dunque cosa sapeva? come è potuto accedere che un uomo a lei così vicino, con un incarico tanto delicato come sottosegretario alla giustizia, sia potuto essere coinvolto in un'attività commerciale che avrebbe aiutato "l'associazione di stampo mafioso facente capo alla famiglia Senese"?

 

Mauro Caroccia promuove il ristorante La bisteccheria d’Italia – video del 25 settembre 2025

Poiché è stata lei stessa a pretenderne le dimissioni, spetta ora a lei chiarire la vicenda al più presto in Parlamento. Il giorno in cui si festeggia il successo di inchieste contro la famiglia dei Casalesi, è davvero sconcertante che il governo scelga di chiudere gli occhi di fronte alla vicenda Delmastro". Così in una nota Chiara Braga, capigruppo Pd alla Camera.

 

PAITA, DELMASTRO VENGA AUDITO IN COMMISSIONE ANTIMAFIA

(ANSA) -  "A nome di Italia Viva ho chiesto all'Ufficio di presidenza un approfondimento preciso e urgente su Delmastro e la vicenda del ristorante di Roma di cui era socio l'ex sottosegretario. Ritengo necessario che lo stesso Delmastro venga audito dalla Commissione Antimafia".

 

elena chiorino andrea delmastro

Lo ha detto la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva, al termine della riunione dell'Ufficio di presidenza della Commissione Antimafia. "È ineludibile accendere un faro sulla questione, verificando ogni aspetto e ascoltando tutte le persone in grado di dare al Commissione e al Parlamento un quadro preciso della vicenda, anche alla luce dei risvolti che emergono dalle indagini", aggiunge Paita.

 

M5S, 'LEGGEREZZA' DI DELMASTRO ERA RICICLAGGIO SOLDI DEI SENESE? INDECENZA AL POTERE

(ANSA) - "Adesso c'è la conferma dalle indagini della procura di Roma: l'ipotesi concreta è che la società "Le 5 forchette Srl", di cui facevano parte Andrea Delmastro e altri tre esponenti di Fdi, fosse uno strumento di riciclaggio del denaro del clan senese.

 

GENNAIO 2026 - ANDREA DELMASTRO A CENA A BISTECCHERA D'ITALIA CON RAFFAELE TUTTOMONDO SINDACALISTA DI POLIZIA PENITENZIARIA

In sostanza, nel dicembre 2024 quella società sarebbe nata come ennesima "lavatrice" per ripulire tanti soldi provenienti da attività gravemente illecite della criminalità organizzata e per, citando gli inquirenti, permettere al clan di accrescere e rafforzare la sua posizione sul territorio attraverso il controllo di attività economiche. Per essere una "leggerezza", come hanno detto Delmastro e la ex vicepresidente della regione Piemonte Elena Chiorino, è stata piuttosto grave.

 

A proposito, la regione Piemonte pensa di tenere ancora come assessore multi-delega una persona coinvolta in una vicenda tanto indecente? Le dimissioni a metà di Chiorino sono state l'ennesima vergogna rifilata da Fdi a tutta Italia, l'ennesima dimostrazione di una classe dirigente indecente attaccata al potere.

 

la bistecca della bisteccheria ditalia

Infatti fino alla batosta referendaria secondo Giorgia Meloni la "leggerezza" di Delmastro era un peccato veniale per il quale poteva tranquillamente continuare ad amministrare la giustizia italiana. Ci sono voluti 15 milioni di no per dare uno scossone al castello di arroganza edificato da Meloni e da tutto il governo, ma evidentemente altri potenti segnali di dissenso dovranno arrivare dai cittadini esausti". Lo affermano i rappresentanti del M5S nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D'Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato.

mauro carocciabisteccheria d italiapost su instagram di mauro caroccia dal ristorante bisteccheria d'italia

GIUSI BARTOLOZZI E ANDREA DELMASTRO A CENA A BISTECCHERIE D ITALIA - FOTO DEL FATTO QUOTIDIANO

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