risparmiatori truffati proteste

L’ULTIMA POLPETTA AVVELENATA DI RENZI: SU 140MILA RISPARMIATORI ROVINATI DAL DECRETO SALVA-BANCHE NE VERRANNO RIMBORSATI SOLO 4MILA (E NON SI SA ANCORA QUANDO) - IL FONDO ISTITUITO A DICEMBRE NON E’ANCORA ENTRATO IN FUNZIONE

MANIFESTAZIONE RISPARMIATORI TRUFFATIMANIFESTAZIONE RISPARMIATORI TRUFFATI

Fabrizio Boschi per “il Giornale”

 

Su 140mila risparmiatori rovinati dal decreto salva-banche del governo nel novembre 2015 (dei quali 12.500 acquirenti di titoli), ne verranno rimborsati, si e no, 4mila. E ancora non si sa quando. Ecco servita l' ultima polpetta avvelenata di Renzi a chi ha comprato obbligazioni dalle quattro banche fallite (Banca Marche, Banca Etruria, CariFerrara e CariChieti).

 

Ad annunciare la cattiva notizia è Letizia Giorgianni presidente dell' Associazione vittime del salva banche che, insieme agli altri dell' associazione, da mesi si batte in giro per l' Italia e con le proprie risorse per veder riconosciuti i loro diritti violati.
 

L' incontro dell' altro ieri con Banca d' Italia e con il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) istituito a dicembre 2015 con il compito di provvedere ai rimborsi dei risparmiatori truffati e che dopo nove mesi non è ancora pienamente in funzione, è stato un fallimento su tutta la linea. Come una la gara a chi se ne lava le mani per primo.
 

«Il vice presidente del Fitd ci ha detto che non è neppure stato interpellato nel procedimento di legislatura - spiega Giorgianni - e ci hanno fatto intendere, neppure troppo velatamente, di non aver assolutamente intenzione di tirare fuori soldi, quindi verosimilmente faranno di tutto per rimborsare meno persone possibili. Lo scenario che si apre è quindi quello di una miriade di richieste rifiutate».
 

RISPARMIATORI PROTESTERISPARMIATORI PROTESTE

Ma siccome al peggio non c' è mai fine «ci è stato confermato che basterà inviare la domanda per la richiesta del rimborso per essere preclusa automaticamente la possibilità di poter accedere all' arbitrato, anche in caso di diniego della domanda di rimborso forfettario» e che dall' interpretazione della legge fatta dal Fidt «sono esclusi dal rimborso quei risparmiatori che hanno acquistato i bond delle quattro banche fallite non in contropartita diretta ossia quelli acquistati dal cliente di una banca diversa da quella che li ha emessi».

 

Il tutto quando ancora non sono usciti i decreti attuativi per l' arbitrato e la scadenza per i rimborsi promessa da Renzi (il 30 giugno) è già passata da un pezzo. «Ci hanno spiegato che non sono nemmeno stati ultimati i programmi informatici in grado di calcolare ed erogare i rimborsi, e sono già trascorsi 70 giorni».

protesta dei risparmiatori davanti banca etruria  9protesta dei risparmiatori davanti banca etruria 9

 

Il tempo in certi casi è un buon dottore e per questo Renzi ha interesse a lasciarlo correre: pur di salvare banche, banchieri amici e parenti dei ministri, preferisce passare sopra alle vite di un manipolo di persone che, politicamente, sono poco rilevanti. Vedremo se al voto questa valutazione gli darà ragione oppure torto. Beffa della beffa: l' esclusione di altri 1.500 risparmiatori dai fantomatici rimborsi è stata concordata con 14 associazioni dei consumatori, ovvero le stesse alle quali molti di loro pagano la tessera.
 

Battaglia sui numeri ieri mattina a CoffeeBreak su La7 dove Luigi Marattin, sul cui bigliettino da visita si legge «consigliere economico del presidente del Consiglio» è stato inviato da Renzi per bastonare quegli ingordi dei risparmiatori che rivogliono i loro quattrini. Il semisconosciuto emissario si è però duramente scontrato con la Giorgianni. «Eh ma dobbiamo metterci d' accordo: lo Stato non può rimborsare un investimento azionario andato male, eh», attacca risentito Marattin.

 

LETIZIA GIORGIANNILETIZIA GIORGIANNI

 

Peccato che, per ora, a non essere rimborsati non siano solo quegli sprovveduti degli azionisti, ma tutti quanti. «Se abbiamo parlato di management truffaldino - ribatte Giorgianni - è perché anche gli azionisti hanno i loro diritti e non possono essere esclusi. Ma qui stiamo parlando anche dell' esclusione della maggior parte degli obbligazionisti, vuoi per reddito, vuoi perché hanno firmato le obbligazioni dopo il 14 giugno del 2014, cioè dopo l' uscita della direttiva europea. E le banche si sono guardate bene da informarli».

 

«Non abbiamo mai detto che sarebbero stati rimborsati tutti», si giustifica Marattin. «Quando Renzi dice che ci sono vincoli europei, perché questi vincoli si sono fatti valere per Banca Marche, Banca Etruria, CariFerrara e CariChieti e non per altre banche che sono state salvate col fondo interbancario?», ribatte Giorgianni.

RENZI GIORGIANNI RISPARMIATORI PROTESTERENZI GIORGIANNI RISPARMIATORI PROTESTE


«Sulle banche il mondo del giornalismo ha dormito», ha accusato il premier l' altra sera a Porta a Porta. Ma non tutti i giornalisti dormono.

 

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?