fabio lazzerini francesco caio alitalia

ACCONTENTATI TUTTI, L’ALITALIA DI STATO SI FA - DOPO AVER PLACATO RENZI CON UN POSTO IN CDA E DOPO LE MINACCE DI DIMISSIONI DI FRANCESCO CAIO, È STATO FIRMATO IL DECRETO CHE COSTITUISCE LA NUOVA SOCIETÀ, CHE SI CHIAMA "ALITALIA. ITALIA TRASPORTO AEREO" - CI VORRANNO 30 GIORNI PERCHÉ IL DECRETO VADA IN PARLAMENTO POI SARÀ PRESENTATO IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE - SE L'ITER NON AVRÀ ALTRI INTOPPI GLI AEREI PRENDERANNO IL VOLO ALL'INIZIO DEL 2021

DAGONEWS: FRANCESCO CAIO VUOLE DIMETTERSI DA PRESIDENTE DI ALITALIA - IN CASSA RESTANO 260 MILIONI DI EURO, UNA CIFRA SUFFICIENTE A FAR DECIDERE ALLE AUTORITÀ DI CONTROLLO LA MESSA A TERRA DEI VELIVOLI IN QUALUNQUE MOMENTO

https://www.dagospia.com/rubrica-4/business/dagonews-francesco-caio-vuole-dimettersi-presidente-alitalia-249239.htm

 

Da "www.repubblica.it"

roberto gualtieri

I ministri dell'Economia Roberto Gualtieri, dei Trasporti Paola De Micheli, dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli e del Lavoro Nunzia Catalfo hanno firmato oggi il decreto Alitalia che costituisce la nuova società - la Newco - per il trasporto aereo.

 

Il Consiglio di amministrazione è composto dall'ex ad di Poste Francesco Caio (presidente) e da Fabio Maria Lazzerini (amministratore delegato, già top manager del vettore).

 

francesco caio foto di bacco

Consiglieri sono Alessandra Fratini (laurea in Legge alla Sapienza, avvocato con studio a Bruxelles), Angelo Piazza (ex magistrato del Tar), Lelio Fornabaio (già presidente del Collegio sindacale e sindaco di Erg, Astaldi, Atlantia), Frances Vyvyen Ouseley (ex ad di Easyjet Italia), Simonetta Giordani (ex Wind, Autostrade, Atlantia, sottosegretario al Turismo nel governo Letta), Silvio Martuccelli (professore ordinario di Diritto privato alla Luiss) e Cristina Girelli (responsabile delle Operazioni in amministrazione straordinaria in Alitalia dal 2017 al 2020, poi in Air Italy, ai Progetti speciali). Il collegio sindacale è composto invece da Paolo Maria Ciabattoni, Giovanni Naccarato, Marina Scandurra, Gianfranco Buschini e Serena Gatteschi.

 

FABIO LAZZERINI 1

 "La newco rappresenta il primo passo verso la costituzione di un vettore di qualità capace di competere sul mercato internazionale. Poniamo le basi per il rilancio del trasporto aereo italiano, attraverso la scelta di manager di primo livello e grande competenza in grado di elaborare e attuare un piano industriale solido e sostenibile", dichiara Gualtieri.

 

PAOLA DE MICHELI GIUSEPPE CONTE

Ecco la ministra dei Trasporti, De Micheli: "Nasce oggi la nuova compagnia aerea di bandiera, in netta discontinuità con il passato e che dovrà giocare un ruolo da protagonista sul mercato europeo e internazionale. Si tratta di una grande operazione industriale al servizio del Paese, a sostegno della competitività delle nostre imprese e per il rilancio del turismo italiano".

 

nunzia catalfo

Nunzia Catalfo (Lavoro) aggiunge: "Abbiamo bisogno di una compagnia di bandiera che aiuti l'Italia a ripartire. Con la nascita della Newco siamo di fronte ad una sfida ambiziosa, che occorre necessariamente vincere per dotare il Paese di un vettore aereo competitivo e qualificato, che valorizzi le professionalità e le competenze che in questo settore abbiamo da sempre espresso". A inizio 2021 i voli del nuovo corso

La costituzione della newco Alitalia è solo l'inizio di un percorso che porterà al rilancio della compagnia. Ci vorranno 30 giorni perché il decreto vada in Parlamento; quindi sarà   presentato il nuovo piano industriale che avrà un arco temporale di cinque anni.

francesco caio

 

Azienda e governo saranno anche impegnati a dimostrare alla Commissione europea che la nuova società non ha nulla in comune con la vecchia Alitalia. La parola d'ordine quindi è discontinuità.

 

Bruxelles a breve dovrà pronunciarsi sugli aiuti da 1,3 miliardi ricevuti a partire dal 2017 dalla società che fu poi commissariata dall'allora governo Gentiloni. La Commissione potrebbe bollare questi aiuti come di Stato, illegittimi e da restituire. Ma il peso potrebbe ricadere sulla vecchia compagnia che diventerà una sorta di bad company. La nuova società si ritroverà invece con una dotazione di 3 miliardi, stanziati dal governo nel decreto Rilancio.

 

Se l'iter non avrà intoppi, gli aerei della nuova aviolinea prenderanno il volo all'inizio del 2021. Si punta su Nord America e Giappone

ALITALIA

La nuova compagnia partirebbe con circa 90 aerei e 6.500 dipendenti. A grandi linee il piano dovrebbe puntare sulle rotte di lungo raggio, in particolare quelle verso gli Usa, le più profittevoli, ha detto Lazzerini il mese scorso in audizione alla Camera.  Il lungo raggio vuol dire privilegiare il mercato nordamericano che è sotto servito ed estremamente profittevole. E' necessaria una ulteriore espansione. Il Sud America è da preservare, sull'Asia e Cina dobbiamo ragionare mentre il Giappone va benissimo". Sarà rafforzata inoltre l'integrazione con Fs.

gualtieri

 

C'è poi il tema delle alleanze che, ha spiegato Lazzerini, "è sicuramente uno snodo fondamentale del piano industriale. Il mondo delle compagnie aeree è un mondo di alleanze. E' difficile rimanere da soli, ci sono poche compagnie che restano da sole. Difficile pensare di restare isolati in un mondo globale. L'importante è entrare in una partnership a testa a alta" perché "l'elemosina non porta a conseguenze positive per chi la riceve". 

francesco caio

 

La Cgil: fare in fretta

"Bene la firma del decreto per la partenza newco e le nomine del cda che esprimono anche competenze del settore ma permane la preoccupazione per la complessità della situazione e per i 7 mila lavoratori in cassa integrazione". Così il segretario nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito. "Per rendere operativa l'azienda serviranno diversi mesi e nel frattempo si continuano a bruciare risorse, si cancellano voli e la compagnia è praticamente ferma".

 

"Siamo già in ritardo e la situazione, ogni giorno che passa, diventa disperata - denuncia il dirigente nazionale della Filt Cgil - e se non si interviene tempestivamente l'operazione di salvataggio potrebbe essere tardiva con il rischio della perdita del lavoro per i dipendenti di Alitalia e dell'indotto".

FABIO LAZZERINI

 

"C'è bisogno di una sede di confronto permanente, tra ministeri interessati e le organizzazioni sindacali, per avere la consapevolezza della complessità di tutti gli interventi che servono per la partenza e la messa in sicurezza della compagnia di bandiera", spiega Cuscito. "Viceversa potrebbe essere tardi per salvare compagnia e 11 mila posti di lavoro".

patuanelli paola de micheli

 

Ecco invece Salvatore Pellecchia (Fit-Cisl): "Era ora che arrivasse il decreto di costituzione della newco di Alitalia. Da questo momento inizia una nuova epoca e non bisogna sbagliare mosse a partire dall'elaborazione di un piano industriale ambizioso, che auspichiamo di conoscere al più presto".

AEREO ALITALIAFABIO LAZZERINI EMIRATES

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