APERTURA IN CALO PER LE BORSE EUROPEE, CON I MERCATI FOCALIZZATI SULLA RIUNIONE DELL'EUROGRUPPO: MILANO -0,52% - SPREAD INTORNO A 480 PUNTI BASE - BPER CEDE L'1,6%, IL BANCO POPOLARE L'1,23%, INTESA SANPAOLO LO 0,95% E UNICREDIT LO 0,99% - MICROSOFT: PRIMO ROSSO TRIMESTRALE DELLA SUA STORIA, PESANO LE SVALUTAZIONI - BILFINGER PUNTA SULL'ITALIA IN ATTESA DI PRELIOS - LE UTILITY FESTEGGIANO: LE CONCESSIONI IDROELETTRICHE TORNERANNO AD ESSERE TRENTENNALI…

1 - BORSA: EUROPA APRE IN CALO, OGGI ATTESO OK UE A SALVATAGGIO SPAGNA
Radiocor - Apertura in calo per le borse europee, con i mercati focalizzati sulla riunione dell'Eurogruppo, che dovra' approvare il piano di salvataggio della Spagna, dopo l'ok del Bundestag agli aiuti alle banche. I riflettori restano sempre puntati sulla pubblicazione dei conti trimestrali societari, mentre continuano le scommesse su un ulteriore allentamento della politica monetaria negli Stati Uniti. Milano (ieri l'Italia ha ottenuto la conferma del rating da parte di Fitch), cede lo 0,52%, Parigi lo 0,19% e Francoforte lo 0,09%.

A Piazza Affari le migliori sul Ftse sono Finmeccanica (+2,37%) e la controllata Ansaldo Sts (+0,26%), mentre tornano le indiscrezioni su un interesse di Siemens per Ansaldo Energia. In netto calo le banche con lo spread intorno a 480 punti base: Bper cede l'1,6%, il Banco Popolare l'1,23%, Intesa Sanpaolo lo 0,95% e Unicredit lo 0,99%). Generali arretra dell'1,80%. Sul mercato valutario l'euro tratta a 1,22691 dollari (1,2255 ieri) e 96,41 yen (196,34), dollaro/yen a 78,58 (78,605). Il petrolio segna -0,46% a 92,54 dollari al barile.

2 - BORSA TOKYO: CHIUDE IN CALO IN ATTESA DELLE TRIMESTRALI, NIKKEI -1,43%
Radiocor - Chiusura in calo per la Borsa di Tokyo, con gli investitori che preferiscono la prudenza in vista dell'avvio della stagione delle trimestrali in Giappone la prossima settimana e a causa dello yen forte che pesa sulle imprese esportatrici. Il Nikkei ha archiviato la seduta sui minimi dal 26 giugno scorso con una flessione dell'1,43% a 8.669 punti mentre l'indice Topix ha lasciato sul terreno l'1,78% a 733 punti.

3 - MICROSOFT: PRIMO ROSSO TRIMESTRALE, PESANO SVALUTAZIONI
Radiocor - Microsoft registra il primo rosso trimestrale della sua storia. Nel quarto trimestre fiscale, infatti, il g ruppo ha chiuso in perdita a causa delle svalutazioni registrate dalla divisione di servizi online (6,19 miliardi di dollari, collegati all'acquisizione del 2007 dell'agenzia di pubblicita' online aQuantive).

Il colosso di Redmond ha riportato perdite per 492 milioni di dollari, -6 centesimi per azione, contro i profitti per 5,87 miliardi di dollari, 69 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. Escludendo le voci straordinarie (compresi ricavi differiti per 540 milioni di dollari), la societa' ha riportato profitti per 73 centesimi per azione. Il fatturato e' cresciuto del 4% a 18,06 miliardi di dollari. Gli analisti attendevano profitti per 62 centesimi per azione su un giro d'affari di 18,13 miliardi di dollari.

4 - LE LUNGAGGINI NON GIOVANO AD ACEA...
Ce. Do. per il "Sole 24 Ore" - Non è il finale della partita su Acea che vede contrapposti sindaco e opposizione. Per quello bisognerà attendere il 24 luglio quando il Consiglio di Stato si riunirà per valutare se la decisione del Campidoglio, di rinviare il trattamento degli ordini del giorno sulla vendita dell'utility romana a dopo l'approvazione del bilancio del Comune, è legittima o no. Ma il verdetto di ieri dei giudici di Palazzo Spada rappresenta un altro smacco per il Comune di Roma.

Il Campidoglio aveva chiesto di rigettare il decreto con cui, la scorsa settimana, lo stesso Consiglio di Stato aveva accolto il ricorso dei consiglieri d'opposizione, "congelando" fino al 24 luglio la discussione attorno alla vendita del 21% di Acea. I giudici di Palazzo Spada hanno però confermato la linea espressa nei giorni scorsi: tutto rimarrà in stand-by fino alla prossima settimana. «Mi sembra che ci sia stata una chiara violazione delle più elementari regole costituzionali», spiega al Sole 24 Ore l'avvocato Gianluigi Pellegrino che difende i consiglieri d'opposizione.

La decisione del Consiglio di Stato certo fa comodo alla minoranza. Ma di sicuro non farà esultare gli azionisti italiani e internazionali di Acea che, in quanto società quotata, deve misurarsi ogni giorno con il giudizio inesorabile del mercato. Coloro che hanno investito nell'utility capitolina assistono ormai da mesi alla più estenuante delle telenovele, a scontri in Campidoglio tra maggioranza e opposizione con lunghe code giudiziarie, a sit-in e proteste dei movimenti che hanno ormai trasformato il Campidoglio in un ring.

Eppure il dettato della legge che impone questo passo al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, è molto chiaro. I comuni azionisti delle ex municipalizzate quotate che gestiscono servizi pubblici locali devono scendere, entro il 30 giugno 2013, al di sotto del 40 cento fino ad arrivare al 30 per cento entro il 2015, pena la perdita immediata delle concessioni dirette affidate alla società. In ballo, insomma, ci sono gli investimenti dell'azienda e il ritorno per gli azionisti. Ma c'è anche un bagaglio di credibilità della politica. Che, a colpi di verdetti dei giudici, di stop and go e di battaglie in aula, si sta ormai progressivamente erodendo.

5 - BILFINGER PUNTA SULL'ITALIA IN ATTESA DI PRELIOS...
C.Fe. per il "Sole 24 Ore" - Il colosso tedesco dei servizi Bilfinger Berger, quotato a Francoforte, fa un primo passo in Italia. Tuttavia non lo realizza comprando le attività in Germania e parte degli asset italiani di Prelios, la ex-Pirelli Re con la quale è in corso da qualche mese una trattativa, ma puntando il timone su una piccola società di Venezia, la Sielv: un'azienda che fattura una cinquantina di milioni di euro ed è attiva anche nel facility management.

Le discussioni per acquisire la Sielv sarebbero secondo indiscrezioni in corso e in questi giorni potrebbe essere sottoscritto un accordo. Per Bilfinger Berger, una conglomerata tra le più liquide in Europa grazie a una cassa per diversi centinaia di milioni di euro, si potrebbe trattare di una piccola operazione ma con un chiaro significato: l'Italia e' uno dei Paesi che rientrano nella strategia di espansione.

Del resto i grandi gruppi tedeschi, grazie a condizioni di finanziamento migliori rispetto ai competitor europei, stanno calando in forze in Italia, un mercato che conoscono bene: a dimostrazione del rinnovato interesse, malgrado il rischio Paese, c'è stata l'acquisizione di Ducati da parte di Audi, mentre un gioiello come Ansaldo Energia è entrato nel radar di Siemens. E, ora, tra gli addetti ai lavori dell'immobiliare si attende di conoscere le prossime mosse di Bilfinger Berger: per sapere se verranno finalizzate le trattative anche con Prelios, sicuramente un boccone molto più grosso e complesso rispetto alla piccola società di Venezia.

6 - LE UTILITY FESTEGGIANO LE NUOVE CONCESSIONI...
Ch.C. per il "Sole 24 Ore" - Per le utility europee, con il calo dei consumi elettrici, non è certo un periodo facile. Almeno in Italia, tuttavia, ieri è arrivata una buona notizia con l'approvazione alla Camera di un emendamento (promosso da Stefano Saglia, capogruppo Pdl in commissione Attività produttive) al Dl sviluppo. Grazie ad esso, la durata delle concessioni idroelettriche tornerà ad essere trentennale mentre il decreto, nella formulazione originale l'aveva ridotta a 20 anni, generando più di un malumore tra gli operatori del settore.

Del resto, proprio gli impianti idroelettrici, visto il recente declino della redditività dei cicli combinati a gas, sono diventati un prezioso salvagente per la marginalità delle utility sempre che la piovosità non scarseggi come lo scorso anno. E così, oltre a Enel Green Power - leader italiano nelle rinnovabili - festeggiano anche A2A ed Iren, che controllano rispettivamente impianti idroelettrici per circa 2mila MW (comprensivi di Edipower, recentemente rilevata da Edison) e 530 MW.

«La durata ventennale delle concessioni sarebbe stata un unicum che avrebbe solo svantaggiato l'Italia sotto il profilo della concorrenza», ha commentato Saglia. In effetti, allargando l'orizzonte all'Europa, si scopre che già 30 anni era la durata minima (condivisa con la Germania), mentre le nuove concessioni in Spagna durano 40 anni e in Svizzera e Francia addirittura 75.

7 - MORNING NOTE...
Radiocor

- Roma: si riunisce a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri.

- Roma: al Quirinale si tiene la tradizionale cerimonia di consegna del Ventaglio al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, da parte dell'Associazione stampa parlamentare

- Bruxelles: riunione in teleconferenza dell'Eurogruppo.

CRISI: allarme default per la Spagna, l'Eurogruppo oggi stanziera' 100 miliardi per le banche e l'acquisto di titoli di Stato dopo il si' del Bundestag tedesco. Madrid firmera' un memorandum d'intesa. Il ministro del Bilancio spagnolo, Montoro: 'Abbiamo le casse vuote, senza l'aiuto della Bce saremmo gia' falliti'. La Germania mette in guardia l'Europa sul rischio contagio. A Roma la Camera approva il fiscal compact e l'Esm, mentre l'agenzia Fitch conferma il rating dell'Italia 'A-' (dai giornali). Quei tagli sofferti sugli statali (Il Sole 24ore, pag. 2). Rajoy potra' chiedere soccorso anche sui bond (Il Corriere della Sera, pag. 9). Piano Ue per condividere il debito pubblico (La Repubblica, pag. 2). Il vero scudo e' la credibilita', l'editoriale di Carlo Bastasin (Il Sole 24 Ore, pag. 1, 3).

BANCHE: Ue in campo contro i tassi manipolati, il commissario Ue alla Concorrenza Almunia indaga sul comportamento delle grandi banche in relazione all'Euribor. Allo studio sanzioni sulla manipolazioni degli indici (dai giornali). Scandalo Libor, via alle class action Usa (Il Sole 24 Ore, pag. 1, 7). Banche a dieta stretta: 23mila posti a rischio (Il Giornale, pag. 25).

SVILUPPO: governo al lavoro su decreto d'emergenza, la Commissione bilancio della Camera reperibile anche ad agosto per convocazioni d'emergenza. Il 'piano Giavazzi' punta a ridurre contributi e trasferimenti alle imprese, taglio incentivi per 10 miliardi. Possibile accelerazione sul taglio delle Province, dubbi del premier sulla soppressione delle festivita' (dai giornali). A rischio fino a 25 incentivi (Il Sole 24 Ore, pag. 11). Al via i project bond da 50 miliardi in 3 anni (La Stampa, pag. 7). In bilico le semplificazioni in edilizia (Il Sole 24 Ore, pag. 9). Le utility festeggiano le nuove concessioni (Il Sole 24 Ore, pag. 27).

FISCO: la pressione fiscale secondo la Confcommercio e' arrivata al 55%. Per Befera e' 'un peso elevatissimo, colpa dell'evasione'. 'Non bastano i riconoscimenti, sul tavolo del premier il pacchetto giovani-Iva', intervista all'industriale Roberto Snaidero (Il Corriere della Sera, pag. 6). Alle tasse sette mesi di lavoro, l'editoriale di Tito Boeri (La Repubblica, pag. 1, 29).

UNIPOL: Unipol conquista il controllo di Premafin, il gruppo bolognese sottoscrive l'aumento da 400 milioni a sale all'81%. Respinto il tentativo di rinvio proposto da Giulia Ligresti, la famiglia scende sotto il 6%. Cimbri: 'Ora pensiamo al piano industriale' (dai giornali). Nessun equilibrio tra titoli e diritti (Il Sole 24 Ore, pag. 25).

MPS: stretta su bonus e dirigenti, il Parlamento fissa le condizioni sui Tremonti bond. Profumo: 'Rilancio o saremo prede' (dai giornali).

UNICREDIT: riassetto UniCredit alle grandi Fondazioni (Il Sole 24 Ore, pag. 27).

BPM: la Consob sanziona gli Amici Bpm per lo scandalo delle 'carriere pilotate' (La Repubblica, pag. 24).

INTESA: il manager di Intesa che nuova controcorrente (La Stampa, pag. 29).

BANCA NETWORK: Banca Network liquidata, si accende il faro della Procura (Il Sole 24 Ore, pag. 27).

TELECOM: l'Anatel blocca Telecom in Brasile, ora non potra' acquisire nuovi clienti di telefonia mobile in 19 Stati del Paese, Telecom perde in Borsa il 7% (dai giornali).

ANSALDO: offerta Siemens per Ansaldo Energia, sindacati e istituzioni in allarme (Il Sole 24 Ore, pag. 37).

CUCINELLI: Cucinelli cresce con l'export, ricavi in progresso a 135,2 milioni (Il Sole 24 Ore, pag. 26).

DUCATI: nuovo board per Ducati, il closing di Audi-Lamborghini (Il Sole 24 Ore, pag. 26).

AUTOGRILL: Autogrill apre nuovi ristoranti a Dubai e Istanbul (dai giornali).

AVIO: 'Avio, cosi' l'hi-tech italiano puo' crescere all'estero', intervista all'ad di Avio, Francesco Caio (Il Corriere della Sera, pag. 29).

ESPRESSO: i giudici tributari sospendono la maxi-multa da 225 milioni (dai giornali).

MEDIASET: a Mediaset va in onda lo sciopero: 'Cedono le sedi per poter licenziare' (La Repubblica, pag. 25).

ILVA: impegno governo, Confindustria e sindacati per salvare l'Ilva, l'obiettivo e' bonificare il sito (dai giornali).

TIRRENIA: al via la Compagnia italiana di navigazione (ex Tirrenia) che passa alla cordata Onorato, l'operazione vale 380 milioni (Il Corriere della Sera, pag. 27).

EXPO: slitta la nomina del commissario (Il Sole 24 Ore, pag. 38).

 

IL DITO MEDIO DI CATTELAN ALLENTRATA DEL PALAZZO DELLA BORSA A MILANO MERCATI ASIATICI SpreadLA BORSA DI ATENELOGO BPERUNICREDITBanca IntesaBILL GATES jpegMICROSOFTNuovo Logo AceaGIANNI ALEMANNO LOGO BILFINGER BERGER

Ultimi Dagoreport

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...