escort prostituzione massaggi cinese

A OGNI ANGOLO, C'E' UN PUTTANAIO! - POCO LONTANO DA TORINO, C'ERA UNA VILLA ISOLATA (CHIAMATA "THE WOODS") NELLA QUALE VIVEVA UN GRUPPO DI DONNE (UNA DECINA) CHE SI PROSTITUIVA. UNA PARTE DELLA STRUTTURA ERA CHIAMATA LA "GROTTA DELL’AMORE": LI' VENIVANO "ACCOLTI" I CLIENTI - A GESTIRE L'ATTIVITA' ERA IL 59ENNE PIER LUIGI GENERALE: ADESCAVA ONLINE LE RAGAZZE E PROPONEVA LORO DI VIVERE GRATUITAMENTE NELLA CASA - IN CAMBIO, DOVEVANO INCONTRARE GLI UOMINI CHE LUI STESSO PROCACCIAVA - GENERALE È ACCUSATO DI MALTRATTAMENTI, SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE E SPACCIO: INSIEME A UN COMPLICE, VENDEVA CRACK E COCAINA CHE ERANO...

Estratto dell'articolo di Alessandro Previati Caterina Stamin per "la Stampa"

 

THE WOODS

Una parte della villa era chiamata la «grotta dell’amore». Un appartamento con un letto matrimoniale, uno specchio, un lettino per i massaggi, la jacuzzi all’esterno. È qui che le donne che si prostituivano accoglievano la maggior parte dei clienti. [...]

 

Pier Luigi Generale, 59 anni, le contattava sui siti di incontri: «Sai di qualcuna che vuole venire a lavorare qui una settimana o due? La richiesta c’è». E cercava di convincerle: «È un posto tranquillissimo, una bella villa isolata con piscina dove si fanno eventi e compleanni, ma c’è una zona riservata all’evasione. Se ti fa piacere, qui non devi pagare annunci, devi solo venire».

escort 4

 

Ecco “The Woods”, secondo chi la gestiva: la villa del Canavese trasformata in crocevia di feste e incontri a pagamento. A scoprire cosa accadeva lì dentro sono stati i carabinieri della sezione operativa di Ivrea, dopo mesi di indagini coordinate dalla procura eporediese.

 

Tutto nasce dal racconto di una donna che il 4 gennaio di due anni fa avvicina i militari. Parla di una villa dove si prostituisce. L’ha contattata il gestore online: «Ho bisogno di ragazze che effettuino dei lavori con dei miei clienti». L’ha convinta a trasferirsi a “The Woods” promettendole che non avrebbe pagato l’affitto ma, in cambio, avrebbe dovuto «fare sesso con alcuni suoi amici». Il compenso? Centocinquanta euro per ogni prestazione, di cui lui si sarebbe tenuto la metà.

 

Secondo la donna la villa è frequentata da tante altre ragazze. Gli investigatori scoprono che sarebbero state almeno dieci, tra il 2017 e il 2025, impiegate in attività di sfruttamento della prostituzione. Generale era solito contattarle sui siti di escort e proporre loro una scelta: corrispondergli un canone di affitto (tra i 200 e i 400 euro a settimana) per poter vivere lì e utilizzare la villa per ricevere i clienti, o soggiornare gratis e ricevere persone da lui procacciate.

escort bdsm

 

In quest’ultimo caso, era lui a occuparsi di tutto: annunci, gestione della clientela, prezzi. Messaggiava fingendosi le donne, poi forniva le istruzioni per raggiungere “The Woods”. Ma se il cliente lo chiedeva, Generale le accompagnava a prostituirsi negli alberghi, fino a Torino. Lo racconta una di loro, nell’ordinanza di applicazione della misura cautelare: «Mi accompagnava e mi aspettava in auto». [...]

 

Nel 2024 i carabinieri, dopo aver ricevuto lamentele per il rumore e il via vai, perquisiscono la villa, già finita in un’indagine del 2020 quando, in tempo di Covid, veniva usata per feste non autorizzate. Qui trovano Generale a fare alcuni lavori e diverse donne dormire al piano terra. L’attività, però, va avanti.

 

Tra le donne che avrebbe indotto a prostituirsi c’è anche la sua convivente, che agli investigatori racconta le violenze subite: della volta che l’aveva portata in un campo dove aveva cercato di soffocarla o di quando le aveva rotto un dito. Si era rifiutata di continuare a prostituirsi, ma lui l’aveva minacciata: «Racconterò tutto ai tuoi figli».

 

escort 7

Una versione che Generale smentisce, come tutto il resto: «Non l’ho mai minacciata». E le altre? «Quando le ho invitate a fermarsi al The Woods non sapevo che si prostituissero. Alla festa mi hanno chiesto di fermarsi e ho detto loro che potevano prendere una stanza e in cambio aiutarmi con la gestione del locale».

 

L’indagine ha portato all’emissione di un’ordinanza di obbligo di dimora a Bollengo nei confronti di Generale, assistito dall’avvocato Marco Stabile: è accusato di maltrattamenti e lesioni aggravate, induzione e sfruttamento della prostituzione, detenzione ai fini di spaccio. [...] È stato anche denunciato un 31enne (avvocato Alessandro Radicchi): avrebbe collaborato con il principale indagato nel reperimento di crack e cocaina, consumati negli incontri.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...