APERTURA IN NETTO RIALZO PER LE BORSE EUROPEE IN ATTESA DEL VERTICE DEI CAPI DI GOVERNO UE DI DOMANI: MILANO +1,1% - EXOR E FIAT IN RIALZO DEL 2,2%, UNIPOL E FONSAI GUADAGNANO IL 2% DOPO IL VERDETTO CONSOB SULL'OPA PREMAFIN (+1%) - PARMALAT HA TRE VERSIONI SULLA GRANA ONTARIO - IL FONDO AMERICANO RUANE CUNNIF & GOLDFARB INC HA ACQUISTATO IL 2,36% DEL CAPITALE DELLA PIRELLI - CARIGE SCORPORA PARTE DELLE FILIALI…

1 - BORSA: LISTINI ANCORA SU, MILANO APRE A +1,1% GRAZIE AI BANCARI...
Radiocor - Apertura in netto rialzo per le Borse europee che proseguono nel rimbalzo in attesa del vertice dei capi di governo Ue di domani. In scia a Wall Street (+1%) e Tokyo (+1,1%), Parigi e Francoforte guadagnano lo 0,8% mentre a Milano Ftse Mib e All Share recuperano l'1,2%. In forte rialzo, a Piazza Affari, ancora una volta i bancari con Ubi Banca (+6,7%), che ieri a mercati chiusi ha ricevuto il via libera di Bankitalia sui rating interni, Mps (+2,2%) e Unicredit (+2%).

Calda anche la galassia Agnelli con Exor e Fiat, entrambe in rialzo del 2,2% mentre in coda al listino ci sono Ansaldo e nuovamente Snam, entrambe sulla parita'. Fuori dal listino principale balza Banca Carige (+7,4%) dopo l'annuncio dello scorporo delle filiali, mentre Unipol e Fonsai guadagnano il 2% dopo il verdetto Consob sull'Opa Premafin (+1%). Invariata Milano Assicurazioni sulla quale la Commissione non si e' pronunciata riguardo una possibile Offerta a cascata. Sul mercato valutario l'euro resta ancora sotto quota 1,28 dollari, per la precisione a 1,278 dollari mentre il Wti con consegna a luglio guadagna 31 centesimi e si attesta a 93,15 dollari al barile.

2 - BORSA TOKYO: +1,1% NIKKEI IN SCIA A WS, OCCHI SU BOJ E VERTICE UE...
Radiocor - Altra seduta positiva per la Borsa di Tokyo, che ha chiuso in rialzo dell'1,1% in scia a Wall Street, grazie a una tregua sugli sviluppi della crisi in Europa e alle scommesse sull'adozione di misure di sostegno alla crescita economica cinese. Il Nikkei ha guadagnato 95,40 punti a quota 8.729,29 e il Topix l'1,13% a 733,33 punti. I mercati sono in attesa di alcuni eventi chiave, come le decisioni della BoJ, la Banca centrale giapponese, in tema di politica monetaria, e il vertice europeo in calendario per domani.

3 - UNIPOL: POSSIBILE ESENZIONE CONSOB SU OPA FONSAI E PREMAFIN...
Radiocor - Per la Consob e' possibile applicare le norme circa l'esenzione dall'Opa su Premafin e FonSai, mentre la Commissione ritiene che 'non sia possibile assumere, al momento, una decisione in merito alla sussistenza dell'obbligo di Opa 'a cascata' su Milano Assicurazioni a seguito dell'aumento di capitale Premafin, in presenza di un quadro informativo incompleto'. Le decisioni della Consob sono state comunicate in mattinata all'Unipol che le rende note. L'esenzione dell'Opa su Premafin e' condizionata a che venga revocata la manleva concessa da Ugf a favore degli azionisti Premafin. Inoltre l'esenzione potrebbe venir considerata non applicabile 'qualora gli attuali azionisti di riferimento di Premafin esercitino il diritto di recesso'.

4 - PARMALAT HA TRE VERSIONI SULLA GRANA ONTARIO...
S.Fi per il "Sole 24 Ore" - Il Canada è un mistero per Parmalat: il big italiano del latte aveva una causa pendente con il fondo pensione dell'Ontario. Ai primi di marzo un arbitrato ha dato ragione ai canadesi invitando le parti a fissare un risarcimento. Ma quanto pesa la tegola sulla Parmalat? Bella domanda perché nemmeno a Collecchio hanno le idee molto chiare: nella versione iniziale del bilancio 2011 Parmalat riteneva di non dover nulla.

Poi, dopo l'arbitrato, a Collecchio hanno dovuto rettificare il bilancio, ma ne escono tre differenti impatti. A pagina 15 si legge che dei 111 milioni di minori utili, 53,6 sono imputabili al Canada. Ma poi a pagina 205 si parla di accantonamenti aggiuntivi per 76 milioni legati anch'essi al caso Ontatio. E infine a pagina 217 di spese legali per l'arbitrato di 72,6 milioni. L'assemblea di Parmalat si avvicina e c'è da scommettere che qualcuno chiederà lumi sulla triplice versione.

5 - UN FONDO AMERICANO ALLA BICOCCA...
R.Fi per il "Sole 24 Ore" - Tra gli investitori americani, che nell'ultimo periodo sembrano fuggire in massa dall'Europa a causa della crisi, c'è anche chi preferisce puntare solo sulle storie di successo del Vecchio continente, senza disdegnare Piazza Affari. Tra questi c'è Ruane Cunnif & Goldfarb Inc, il fondo americano che ha acquistato nei giorni scorsi il 2,36% del capitale della Pirelli. Un segale di fiducia non solo al gruppo della Bicocca ma anche a tutta la sua squadra.

Ambienti vicini all'investitore Usa fanno sapere che visti i fondamentali e le guidance in miglioramento su ebit e marginalità, nonostante il calo dei volumi attesi, il fondo ha deciso di puntare su Pirelli e sugli uomini che hanno permesso questi risultati. Il fondo Usa avrebbe infatti apprezzato la nuova riorganizzazione con una squadra più corta e una prima linea manageriale composta da quasi tutti under 50. Il titolo Pirelli ieri ha chiuso le contrattazioni di mercato in rialzo dell'1,32% a 8,41 euro.

6 - CARIGE SCORPORA PARTE DELLE FILIALI...
R.d.F. per il "Sole 24 Ore" - Mentre la maggior parte degli istituti di credito punta ad accorpare, la genovese Banca Carige sceglie di muoversi in controtendenza. E lancia una nuova banca, che dovrebbe chiamarsi Carige Italia, in cui raccoglierà tutti gli sportelli che possiede fuori dalla Liguria. L'annuncio sarà dato ufficialmente oggi pomeriggio ma rumors di mercato delineano già i contorni dell'operazione. Il nuovo istituto sarà controllato al 100% da Banca Carige e accoglierà le 366 filiali che la capogruppo genovese (la quale continuerà a gestire i 204 sportelli liguri) ha, nel tempo, acquisito da altri istituti. L'obiettivo dell'operazione è di rafforzare il patrimonio, in armonia con Basilea 3, consentendo all'istituto genovese di giovarsi dei buoni risultati raggiunti con le filiali liguri e di correggere quelli, meno buoni, ottenuti in altre regioni.

7 - BUONGIORNO E QUEL FUMUS DI INSIDER...
S.Fi. per il "Sole 24 Ore" - C'è forse odore di insider trading nell'Opa su Buongiorno? Il colosso giapponese delle Tlc Ntt DoCoMo ha ufficializzato una scalata per portare via la società da Piazza Affari una settimana fa. Ai più attenti non è sfuggito che c'era stato un segnale: in poco più di 14 giorni, dal 27 marzo al 12 aprile, il titolo di Buongiorno era balzato del 49% (da 1,2 a 1,79 euro), contro un "misero" +20% da inizio anno a marzo. All'epoca Buongiorno rispose con un "no comment" alle voci di delisting. Un mese dopo il rally arriva l'Opa, a 2 euro, con delisting. Qualcuno dunque sapeva? Se sì, lo ha saputo con molto anticipo, visto che normalmente gli acquisti «anomali» compaiono nei giorni immediatamente prima. È probabile sapesse qualcosa, invece, chi ha comprato a partire dall'8 maggio, appena una settimana prima dell'Opa, quando il titolo era attorno a 1,6 euro.

8 - MORNING NOTE...
Radiocor

Milano: 'Global Perspectives for Growth. Europe, North Africa & Middle East'. Partecipa, tra gli altri, Giovanni Perissinotto, Group Ceo Generali.

Milano: nell'ambito del ciclo di seminari sulle vicende economico finanziarie italiane, VII incontro su 'La crisi globale e il braccio di ferro fra potere politico ed economico', promosso dalla Fondazione Bruno Visentini in collaborazione con Facolta' di Scienze Politiche Universita' di Milano. Relatore dell'incontro Carlo De Benedetti.

Parigi: incontro Ocse in occasione della pubblicazione dell'analisi economica dei paesi membri.

Roma: presentazione del Rapporto Istat 2012

Roma: si riunisce il Consiglio dei ministri

Roma: convegno 'Approccio integrato alla sicurezza: l'esperienza del Gruppo Fs Italiane' con Corrado Passera, Corrado Clini, Mauro Moretti

Roma: presentazione del Rapporto sul settore bancario con la partecipazione di Giovanni Sabatini, Vincenzo Boccia, Giuseppe Mussari

Roma: convegno promosso dalla Scuola di Relazioni Industriali di Telecon Italia 'La societa' che cambia. Le traiettorie e il governo delle trasformazioni. Il ruolo dei corsi intermedi' con Marco Patuano e il ministro Elsa Fornero

Roma: incontro 'Lo Stato da gestore di grandi imprese e referente nel loro governo', promosso dalla Luiss - Guido Carli con la partecipazione di Pier Luigi Celli, Mauro Moretti, Alessandro Pansa

CRISI: pressing su Berlino per gli eurobond. (Il Sole 24 Ore, pag.1-10). Merkel, schiaffo sul vertice proposto da Monti (La Repubblica, pag. 26)

FISCO: In Italia le tasse piu' alte d'Europa. (dai giornali) ELEZIONI AMMINISTRATIVE: il voto premia Grillo: conquistata Parma, al Pd 93 citta', 34 al Pdl (dai giornali)

DECRETO INCENTIVI: il bonus edilizia del 36% sale al 50%, l'importo dei lavor a 96 mila euro. Lo prevede la bozza che andra' venerdi' al consiglio dei ministri: sconto del 55% del rinnovato. (Il Sole 24 Ore, pag.1-36)

BORSA: 'Big' e matricole, i saldi che nessuno (per ora) vuol comprare (Corriere della Sera, pag.37)

RCS: Pietro Scott Jovane a un passo dalla nomina, sara' lui il nuovo amministratore delegato (La Repubblica, pag. 29)

MPS: 'sabotato il rilancio, lascio'. Le dimissioni del sindaco di Siena Franco Ceccuzzi, grande elettore della Fondazione Mps, sul bilancio e le contestazioni sulle nomine al Monte. (dai giornali)

FONSAI: FonSai-Unipol appesa alla Consob (dai giornali). Si apre il tavolo con Sator-Palladio: disponibili ad approfondire l'offerta (dai giornali). L'Isvap rompe gli indugi e convoca i vertici di Premafin e FonSai (Il Messaggero, pag. 22). 'D-day' per Unipol-FonSai. Unicredit scrive a Premafin (Il Giornale, pag. 28)

AUTO: Marchionne: 'Tagli necessari'. Ma in Germania non ci stanno (Il Giornale, pag. 27)

MAPEI: sbarca a Panama per il raddoppio del canale. (Il Sole 24 Ore, pag.1-37)

FINCANTIERI: con Carlyle al rush finale sulla coreana Stx Osv (Il Sole 24 Ore, pag.24)

FACEBOOK: si sgonfia, brucia gia' il 12% al secondo giorno di quotazione. (dai giornali)

 

 

CATTELAN PIAZZA AFFARI BORSA MILANOGiulia, Salvatore e Jonella Ligrestigiuseppe vegasparmalat GetContent asp jpegPIRELLICARIGEPIER LUIGI CELLI LUISA TODINI MAURO MORETTI Alessandro Pansa

Ultimi Dagoreport

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO