gianluigi aponte

APONTE A UN PASSO DAL CIELO – IL GRUPPO MSC, FORTE DI UNA STRAORDINARIA LIQUIDITÀ IN CASSA, NEGLI ULTIMI È DIVENTANDO IL PIÙ GRANDE GRUPPO INTEGRATO DI TRASPORTI DEL MONDO – PRIMA DELL'ACQUISIZIONE DEI TRENI ITALO PER 4 MILIARDI, HA RILEVATO LE ATTIVITÀ PORTUALI IN AFRICA DEL GRUPPO BOLLORÈ ED È SBARCATO NEL SETTORE OSPEDALIERO INTERNAZIONALE – ORA IL GOVERNO CORTEGGIA IL “COMANDANTE” GIANLUIGI APONTE PER FARLO RIENTRARE NELL'AFFARE ITA AIRWAYS…

Estratto dell’articolo di Vittorio Malagutti per https://www.editorialedomani.it

 

gianluigi aponte

Scena numero uno, 6 settembre 2023: la nave da crociera Explora II, nuovo gigante del mare del gruppo Msc, viene varata nel porto di Sestri Ponente, in Liguria. Le sei navi col marchio Explora valgono ricavi per oltre 3 miliardi di euro per Fincantieri, la società a capitale di stato che le costruirà entro i prossimi cinque anni.

 

Scena numero due, ancora il 6 settembre: con un assegno di 150 milioni Msc finanzia un concordato che salva dal fallimento la compagnia di navigazione Moby, che gestisce i traghetti dalla Penisola verso Sardegna e Corsica.

 

Scena numero 3: lunedì scorso, il 2 ottobre, viene siglato il contratto di vendita dei treni Italo. Il nuovo azionista di maggioranza sarà Msc, che per aggiudicarsi il controllo della società dell’alta velocità ferroviaria pagherà circa 4 miliardi di euro.

 

famiglia aponte

Msc vuol dire Gianluigi Aponte, classe 1940, il “Comandante” (così lo chiamano gli stretti collaboratori) che in più di mezzo secolo di carriera ha costruito dal nulla il più grande gruppo integrato di trasporti del mondo (navi, porti, logistica, aerei e treni).

 

Il patron di Msc è noto per il carattere schivo e la riservatezza con cui guida una multinazionale a proprietà e conduzione strettamente famigliare. Aponte non parla, Aponte non appare, ma in silenzio sta allargando i confini di un impero planetario finanziato con gli immensi profitti incassati negli anni del Covid, quando i prezzi dei noli marittimi sono esplosi.

 

 

[…]  un imprenditore che negli anni Sessanta del secolo scorso ha lasciato Sorrento per trasferirsi a Ginevra, dove ha sede la Mediterranean shipping company, da cui dipendono decine di società sparse per il mondo.

 

gianluigi aponte 6

La holding elvetica non ha mai svelato i propri conti (in Svizzera non c’è obbligo di deposito dei bilanci), ma sommando i ricavi delle varie attività che fanno capo alla Sas Shipping company (navi cargo, porti, logistica) e Msc Cruises (navi da crociera) si può ipotizzare che il giro d’affari complessivo sia vicino a 20 miliardi di euro all’anno. I profitti del solo settore merci hanno sfiorato il miliardo di dollari (976 milioni), mentre le crociere solo quest’anno stanno recuperando il crollo causato dal Covid che ha azzerato il mercato portando i conti in rosso di un miliardo anche nel 2022.

 

Il vero punto di forza di Aponte, però, è l’immensa liquidità in cassa, una montagna di denaro fresco che fornisce al gruppo una potenza finanziaria pressoché illimitata. Basti pensare che la sola Sas Shipping company alla fine del 2022 poteva contare su cash per 4,3 miliardi di dollari (4,1 miliardi di euro). […]

 

gianluigi aponte giovanni toti

Questi numeri bastano e avanzano per spiegare come il gruppo abbia trovato le risorse, anche grazie al sostegno delle banche, per completare una raffica di acquisizioni miliardarie nell’arco degli ultimi due anni. L’elenco completo è molto lungo, ma qui basta citare le due operazioni più importanti. A dicembre del 2022 Msc ha rilevato le attività portuali in Africa del gruppo Bollorè, con un investimento di 5,6 miliardi di euro.

 

Risale invece all’estate scorsa lo sbarco nel settore ospedaliero. Il Comandante si è messo in società con il miliardario sudafricano Johann Rupert e insieme hanno rilevato per circa 4 miliardi di euro Mediclinic, una rete di cliniche, per lo più di lusso, che si estende tra Svizzera, Dubai e Sudafrica.

 

sophia loren gianluigi aponte

All’inizio dell’anno scorso il gruppo Msc si era fatto avanti per comprare anche Ita, la ex Alitalia, un’operazione tutto sommato modesta se paragonata a quelle appena citate, da cui però si è sfilata lascando campo libero a Lufthansa.

 

In queste settimane nei palazzi romani c’è chi alimenta le indiscrezioni su una nuova inversione di rotta di Aponte che tornerebbe su Ita per rilevare una quota messa in vendita dal governo, che resterebbe comunque azionista di minoranza insieme a Lufthansa. D’altronde, più volte nel recente passato Roma ha fatto ponti d’oro all’armatore con base a Ginevra.

 

Gran parte dei finanziamenti per gli ordini delle nuove navi da crociera sono garantiti dalla Sace, controllata dal ministero dell’Economia. E in un settore strategico come quello dei porti Aponte ha avuto campo libero per allargare una rete di scali che va da Trieste a Genova passando da Venezia, Ancona, Gioia Tauro, Napoli e La Spezia.

 

gianluigi aponte 5

[…] Msc aveva rafforzato le sue attività portuali in Italia comprando la società Rimorchiatori Mediterranei per quasi un miliardo di euro. Ma il salto di qualità nella Penisola arriverà nei prossimi anni grazie a una grande opera, la più grande tra quelle finanziate dal Pnrr.

 

Vale infatti oltre 1,3 miliardi di euro l’appalto per la nuova diga foranea del porto di Genova, di cui circa 500 milioni finanziati con i fondi europei. Un progetto, duramente contestato dagli ambientalisti per l’impatto che avrà sulla città e sui fondali marini, che porterà grandi vantaggi agli armatori e anche ai gestori dei vari terminal, perché nel porto riusciranno a fare manovra senza problemi anche le supernavi cargo e da crociera.

 

gianluigi aponte 1

A maggio, l’inizio dei lavori è stato celebrato con una cerimonia affollata di politici con, in prima fila, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Anche Aponte ha speso parole d’incoraggiamento, “un infrastruttura molto importante”, ha detto. Lo è di sicuro per lui, che potrà raddoppiare il suo già imponente giro d’affari a Genova.

sophia loren gianluigi aponte gianluigi aponte gianluigi aponte 2

Ultimi Dagoreport

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…

sergio cola

LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO DEL “NO COMMENT” ALLA DOMANDA SULLA CONSAPEVOLEZZA DI RANUCCI DELL’ATTENTATO, È UN UOMO DI DESTRA, DA SEMPRE – GIÀ DEPUTATO DI ALLEANZA NAZIONALE PER TRE LEGISLATURE, FINO A 20 ANNI FA, HA PARTECIPATO A MOLTE INIZIATIVE PER IL “SÌ” AL REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA. E NEGLI ULTIMI TEMPI AVREBBE RIPRESO CON RINNOVATO VIGORE L’ATTIVITÀ POLITICA, CON FRATELLI D’ITALIA (AL PADRE, ARTURO, FU INTITOLATA L’ANNO SCORSO LA SEZIONE DEL PARTITO DI MELONI A SAN GIUSEPPE VESUVIANO) - COME MAI VALTER LAVITOLA HA SCELTO, TRA I TANTI AVVOCATI POSSIBILI, PROPRIO UNO COSÌ LEGATO A FDI, IL PARTITO CHE PIÙ DI TUTTI HA ATTACCATO SIGFRIDO RANUCCI E NON VEDE L'ORA DI BUTTARLO FUORI DALLA RAI? ANCHE PERCHÉ, COME SCRIVE "MOWMAG", DI LAVITOLA, SERGIO COLA NON È AFFATTO LO STORICO DIFENSORE. E ALLORA PERCHÉ IL FACCENDIERE SI FA DIFENDERE DA UN LEGALE COSÌ DI PARTE E COSÌ VICINO A UN PARTITO? AH, SAPERLO...

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...