rocca salimbeni mps monte paschi roberto gualtieri giuseppe conte

MONTE DEI BUFFI - DOPO LA CONDANNA DI PROFUMO E VIOLA, ''BLOOMBERG'' PARLA DI UN AUMENTO DI CAPITALE DA 1,5 MILIARDI PER MPS (PAGA LO STATO). LUNEDÌ CDA STRAORDINARIO DOPO LA DECISIONE DI ULTERIORI ACCANTONAMENTI, STIMATI IN 410 MILIONI, PER FAR FRONTE AI RISCHI LEGALI DOPO LE SENTENZE AGLI EX MANAGER - LA BANCA È GIÀ REDUCE DA UN PRIMO SEMESTRE IN ROSSO PER 1,1 MILIARDI DI EURO

 

MPS: LUNEDÌ CDA STRAORDINARIO DOPO ACCANTONAMENTI

 (ANSA) - E' previsto per lunedì un cda straordinario di Mps dopo che la banca ha deciso di fare ulteriori accantonamenti, stimati in 410 milioni di euro, per far fronte ai rischi legali in seguito alla sentenza di condanna degli ex vertici, Alessandro Profumo e Fabrizio Viola. E' quanto apprende l'ANSA. Gli accantonamenti, che peseranno sui conti dei nove mesi che il cda deve approvare il 5 novembre, indeboliranno ulteriormente il capitale della banca senese, per la quale si rincorrono voci di un possibile aumento di capitale da parte del Tesoro, primo socio con il 68%.

 

 

MPS AUMENTA ACCANTONAMENTI, IPOTESI AUMENTO 1,5 MLD

monte dei paschi di siena

Paolo Algisi per l'ANSA

 

Mps aumenta gli accantonamenti per i rischi legali dopo la sentenza che ha condannato in primo grado l'ex presidente Alessandro Profumo, l'ex ad Fabrizio Viola e l'ex presidente del collegio sindacale, Paolo Salvadori, per la vicenda della contabilizzazione dei derivati con Nomura e Deutsche Bank. E, contestualmente, interrompe i termini della prescrizione per promuovere l'azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici, in attesa che il Tribunale di Milano pubblichi le motivazioni del verdetto.

 

La decisione è stata presa dal cda che "con il supporto dei propri consulenti, ha attentamente esaminato il dispositivo della sentenza" che ha condannato Profumo e Viola a sei anni di reclusione e Salvadori a 3 anni e sei mesi. "In attesa di poter disporre delle motivazioni della sentenza stessa e, sulla base del solo contenuto del dispositivo", si legge in una nota, Mps ha "ritenuto opportuno" modificare "da 'possibile' a 'probabile'" la valutazione del rischio di soccombenza in una serie di controversie giudiziali e stragiudiziali.

 

La banca si è avvalsa della facoltà di non dare indicazioni sull'ammontare degli accantonamenti aggiuntivi, in quanto potrebbero pregiudicarla nelle trattative per chiudere transattivamente il contenzioso. Ma la somma è sensibilmente inferiore ai 500 milioni di euro di cui si è parlato sulla stampa, a fronte di un petitum che - per queste controversie - si aggira attorno ai 2,2 miliardi di euro. Oltre ad aumentare gli accantonamenti il cda ha inviato una lettera a Profumo, Viola e Salvadori allo scopo di interrompere i termini della prescrizione per un'eventuale azione risarcitoria legata alla condanna di Milano. Si è trattato di una scelta cautelativa da parte del consiglio, che su entrambi i temi ha deliberato all'unanimità, in attesa di avere un quadro più chiaro dopo il deposito delle motivazioni.

montepaschi viola profumo

 

Gli accantonamenti aggiuntivi aggravano il quadro dei conti della banca, reduce da un primo semestre in rosso per 1,1 miliardi di euro. Gli effetti si vedranno il 5 novembre, in occasione dei conti del terzo trimestre, che vedranno dunque le perdite allargarsi. Inevitabile anche un'erosione del capitale della banca, già prossimo ai limiti della Bce, per via degli effetti sul patrimonio dello scorporo di 8,1 miliardi di crediti deteriorati. Mps era stata già chiamata ad emettere, su richiesta della Bce, titoli subordinati At1 per 700 milioni, il cui collocamento è tutt'altro che semplice. E gli accantonamenti - ritenuti dal cda adeguati - aumentano il fabbisogno di alcune centinaia di milioni.

 

Così sul mercato circolano indiscrezioni su un nuovo aumento di capitale: Bloomberg parla di discussioni preliminari tra l'ad di Mps Guido Bastiani e funzionari del Tesoro, per una ricapitalizzazione da 1,5 miliardi di euro. Ipotesi, spiega, che non è detto si realizzino. In cda al momento non se ne è parlato. Ma la situazione a Siena si sta complicando e il tempo delle decisioni, anche per il Mef, primo azionista con il 68% del capitale, sta scadendo.

Ultimi Dagoreport

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…