TRAGEDIA GRECA - DRAGO DRAGHI AVVERTE ATENE: “NIENTE RICATTI SUL DEBITO”. LA BCE PRONTA A CHIUDERE I RUBINETTI ALLA GRECIA - DRAGHI E IL TEDESCO SCHAEUBLE DISPONIBILI AD ARCHIVIARE LA TROIKA

 

Tonia Mastrobuoni per “la Stampa

 

SCHAEUBLE DRAGHI FOTO LAPRESSE SCHAEUBLE DRAGHI FOTO LAPRESSE

Yanis Varoufakis incontrerà oggi il presidente della Bce, Mario Draghi, per fargli alcune proposte che probabilmente si scontreranno contro un muro. Archiviata, ad appena una settimana dalle elezioni, l’ambizione di un taglio del debito, ieri il ministro delle Finanze greco ha spiegato che punta a un adeguamento degli interessi al tasso di crescita o a scambi (“swap”) con bond “perpetui” che garantiscono solo l’incasso dei rendimenti. 

Proposte che il numero uno della Bce non può che rifiutare. Qualsiasi concessione sulla quota di debito detenuto della banca centrale – ristrutturazione, allungamento delle scadenze, swap con bond perpetui – significherebbe un finanziamento diretto di un Paese membro. Un’ipotesi vietata dai Trattati.
 

Draghi e SchaeubleDraghi e Schaeuble

In più, oggi si riunisce il consiglio direttivo della Bce e sono attese decisioni importanti su due punti che riguardano Atene. Secondo indiscrezioni, col programma d’emergenza “Ela”, sembra che la Banca centrale greca stia già garantendo da qualche giorno ossigeno agli istituti di credito ellenici, in affanno per le fughe di capitali. Ma se è vero che l’Ela può essere decisa dalle banche centrali nazionali, per il via libera è necessario che gli istituti finanziati siano solventi e che il consiglio direttivo la approvi ogni volta, con due terzi della maggioranza.

 

VAROUFAKIS1VAROUFAKIS1

Non è scontato che Atene possa ottenere quella maggioranza. Inoltre la Bce deve cominciare a discutere oggi del programma greco di aggiustamenti: il 28 febbraio scade il termine per un nuovo accordo con la trojka – di cui Francoforte fa parte – e se il governo Tsipras non avrà raggiunto un’intesa con i partner europei e il Fmi, l’Eurotower dovrà prendere una decisione potenzialmente esplosiva.

 

Il rischio è che la Bce chiuda i rubinetti alla Grecia; le sue banche possono fornire ad oggi bond governativi, valutati “spazzatura”, in cambio di finanziamenti, solo perché è un Paese sotto programma. Anche in questo caso, l’esito della riunione a Francoforte non è prevedibile. 
 

VAROUFAKIS E PADOANVAROUFAKIS E PADOAN

È ovvio che Mario Draghi agirà, d’altro canto, con la consapevolezza che qualsiasi tentativo di mettere in guardia Atene da un atteggiamento troppo spericolato e ricattatorio con decisioni “punitive” – va ricordato che l’Ela fu bloccata per Cipro e costrinse il Paese al blocco dei capitali in un momento delicato – potrebbe scatenare una nuova tempesta perfetta sui mercati. Ma l’italiano non è disponibile a concessioni “gratis”, senza impegni concreti da parte dei greci. Peraltro la Bce ha già fatto trapelare negli anni scorsi un certo imbarazzo nel far parte della trojka.

 

VAROUFAKIS SCAMICIATO E SENZA CRAVATTA CON OSBORNEVAROUFAKIS SCAMICIATO E SENZA CRAVATTA CON OSBORNE

E se il parere dell’avvocato generale della Corte di giustizia europea dovesse essere confermato nei prossimi mesi, la partecipazione al trio di ispettori che monitorano i paesi in crisi, potrebbe diventare problematica. Secondo Strasburgo sullo scudo anti-spread Omt la Bce recita due parti in commedia: formula e controlla i programmi dei Paesi in crisi come trojka, ma poi deve decidere se approvare quei programmi per il via libera dell’Omt.
 

Domani Varoufakis incontrerà a Berlino il suo omologo tedesco, Wolfgang Schaeuble. Che ha assistito irritato, secondo una fonte governativa, al modo in cui il collega greco ha trattato il presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem, la scorsa settimana. Il tedesco non è contrario all’archiviazione della trojka, l’odiato simbolo del commissariamento greco, o una modifica dei piani economici di Atene.

tsipras merkeltsipras merkel

 

Ma il problema, per il governo Merkel, è sottoscrivere cambiamenti che dovranno essere votati dal Bundestag e che, fuori dall’attuale Parlamento, alimentano la propaganda di partiti euroscettici come l’Afd. Dunque, Schaeuble vorrà sapere soprattutto una cosa, dal suo omologo greco: dove prenderà le coperture per il suo generoso programma economico.

 

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