leonardo del vecchio papa francesco bergoglio ospedale fatebenefratelli roma

FIAT ESSILUX! – DOPO IL NO DI MEDIOBANCA PER LO IEO DI MILANO (NAGEL DISSE DI NO A 500 MILIONI, DI QUI INIZIO’ LA GUERRA CON DEL VECCHIO), IL PAPERONE DI AGORDO SCENDE A ROMA E CORRE IN SOCCORSO DEL FATEBENEFRATELLI, LO STORICO OSPEDALE DELL'ISOLA TIBERINA DI PROPRIETÀ DEL VATICANO – GIÀ IL GRUPPO SAN DONATO DEI ROTELLI SI ERA FATTO SOTTO MA PAPA FRANCESCO SI OPPOSE ALLA VENDITA: “LA VOCAZIONE DELLA CHIESA NON È AVERE DEI QUATTRINI, È FARE IL SERVIZIO, E IL SERVIZIO SEMPRE È GRATUITO. NON DIMENTICATEVI: SALVARE LE ISTITUZIONI GRATUITE”

leonardo del vecchio

Mauro Evangelisti per “il Messaggero”

 

L'operazione di salvataggio del Fatebenefratelli, lo storico ospedale romano dell'Isola Tiberina, è partita e avrà un ruolo da protagonista l'imprenditore di Agordo Leonardo Del Vecchio, patron di EssiLux. Nel dettaglio: uniscono le forze la Fondazione per la Sanità cattolica, istituita da Papa Francesco, e la Fondazione Del Vecchio, a sostegno della joint venture Sit (Sanità Isola Tiberina).

 

LEONARDO DEL VECCHIO NAGEL

L'intesa coinvolge come partner industriale la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs e ha già previsto da una parte un aumento di capitale per assicurare nuove risorse al Fatebenefratelli, dall'altra l'accordo con le banche per la riduzione dei debiti.

 

STORIA

OSPEDALE FATEBENEFRATELLI

L'Ospedale Fatebenefratelli San Giovanni Calibita ha radici antiche, nel XVI secolo. Inizialmente l'Ordine dei Fatebenefratelli aveva aperto un ospedale in piazza di Pietra, a Roma, successivamente, furono acquisiti un monastero e la Chiesa di San Giovanni Calibita. Qui fu costruito il nuovo ospedale.

 

ieo milano 1

Più di quattro secoli dopo il Fatebenefratelli, a causa delle difficoltà economiche, ha visto il suo futuro divenire sempre più incerto e solo l'intervento della Fondazione per la Sanità Cattolica, quella dell'imprenditore Leonardo Del Vecchio e del Policlinico Gemelli ha consolidato l'operazione di rilancio dell'ospedale gestito dalla Casa Generalizia dell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, detto, appunto, dei Fatebenefratelli.

 

Il piano di risanamento punta a ridurre i debiti con fornitori e banche a una dimensione fisiologica. Il tribunale aveva ammesso l'ospedale alla procedura di concordato preventivo in continuità aziendale già nel 2015, allora si parlò di un debito consolidato di 270 milioni di euro.

papa francesco 4

 

Un gruppo privato si era fatto avanti per acquisire la struttura, ma Papa Francesco, in occasione del suo recente ricovero al Gemelli per un intervento chirurgico, ha dichiarato: «Anche nella Chiesa succede a volte che qualche istituzione sanitaria, per una non buona gestione, non va bene economicamente, e il primo pensiero che ci viene è venderla. Ma la tua vocazione è in Chiesa: non è avere dei quattrini, è fare il servizio, e il servizio sempre è gratuito. Non dimenticatevi: salvare le istituzioni gratuite».

 

Leonardo Del Vecchio

 A tutti è risultato evidente il riferimento alle difficoltà di alcune strutture della sanità cattolica, a partire proprio dal Fatebenefratelli. Nei giorni scorsi, finalmente, l'annuncio dell'intesa sul piano di risanamento. Ha commentato monsignor Nunzio Galantino, presidente della Fondazione per la Sanità Cattolica: «Non posso non guardare con soddisfazione alla fruttuosa collaborazione che ha portato al deciso passo avanti che si è fatto per raggiungere, il più presto possibile, una soluzione definitiva che restituisca piena e sostenibile operatività al Fatebenefratelli Isola Tiberina».

 

E Del Vecchio ha aggiunto: «Sono onorato di poter offrire, con la fondazione che porta il mio nome e al fianco della Santa Sede, un contributo al percorso di rilancio di una struttura di eccellenza della città di Roma al servizio dei più fragili e bisognosi. Per me rappresenta un'immensa gioia poter annunciare l'avvio di questo progetto proprio alla vigilia di un Natale così difficile. Spero ci saranno presto altre iniziative come questa che mi permettano di restituire al Paese tutto il bene che ha saputo donarmi».

paolo rotelli presidente del gruppo ospedaliero san donato

 

 NUMERI

Per la Capitale il Fatebenefratelli ha un ruolo ancora centrale e non solo per la sua vicinanza a un rione storico come quello di Trastevere. Sul sito dell'ospedale vengono messi in fila alcuni numeri sull'attività annuale: 3.500 nascite, 600 bambini in terapia neonatale, 650.000 prestazione ambulatoriali, 37.000 accessi al pronto soccorso, 20.000 ricoveri e 15.000 operazioni chirurgiche.

leonardo del vecchioLeonardo Del Vecchio

Ultimi Dagoreport

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…