FIAT: OPERAIO SERBO DANNEGGIA 31 500L, TENSIONI IN FABBRICA - MA IL TITOLO VOLA (+4%) PER LA FUSIONE CHRYSLER

1 - BORSA: SEDUTA D'ACQUISTI A MILANO (+1,5%) SENZA L'ASSILLO DI WALL STREET
Radiocor - Giornata positiva per le Borse europee, che, dopo la frenata delle ultime sedute, hanno ripreso a salire, nonostante Tokyo abbia chiuso in profondo rosso (il Nikkei e' scivolato del 3,2%) e nonostante gli importanti mercati di Londra e New York siano rimasti chiusi per festivita'. Piazza Affari ha vantato la performance migliore, sia perche' nei giorni scorsi aveva perso piu' punti, sia per festeggiare le parole con le quali il commissario, Olli Rehn, ha preannunciato che l'Italia uscira' dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo.

Provvedimento, quest'ultimo, che liberera' ben 12 miliardi di euro che potranno essere utilizzati per la crescita. Il Ftse Mib e' salito dell'1,55%. A Milano si sono messe in evidenza le Fiat (+4,4%), ancora una volta sospinte dalla speculazione sull'acquisizione di Chrysler e una successiva quotazione a Wall Street, come riportato dalle pagine del Wall Street Journal. Sono inoltre state gettonate le Ferragamo (+3,1%), sull'onda di un'intervista rilasciata dal presidente, Ferruccio Ferragamo, al quotidiano francese Les Echos. Sul fronte dei cambi l'euro passa di mano a 1,2936 euro e a 130,87 yen, mentre il dollaro-yen si attesta a quota 101,15. Il petrolio quota 93,56 dollari al barile, in calo dello 0,6%.

2 - ILVA: RIVA, A RISCHIO CONTINUITA' AZIENDALE
(ANSA) - Il sequestro deciso dai magistrati di Taranto mette a rischio la continuità aziendale" dell'Ilva. Lo segnala una nota emessa dopo il Cda di Riva Fire. In prima battuta "il provvedimento rischia di compromettere l'iter per l'approvazione del piano industriale 2013-2018 avviato da mesi, sia da Ilva che da Riva Fire".

Il consiglio di Riva Fire, riunito a Milano in sessione straordinaria per esaminare le conseguenze dei provvedimenti di sequestro effettuati dalla magistratura di Taranto lo scorso 24 maggio, "ha espresso forte preoccupazione poiché il provvedimento rischia di compromettere l'iter per l'approvazione del piano industriale 2013-2018 avviato da mesi, sia da Ilva che da Riva Fire, e che, supportato da adeguati test di impairment di esperti indipendenti nonché da analisi di sostenibilità finanziaria effettuate da primari advisor, era ormai prossimo al termine"

"Il perseguimento di tale iter avrebbe consentito sia il rispetto di tutti gli obblighi Aia sotto il profilo industriale e finanziario, sia l'approvazione del bilancio nei termini di legge in situazione di continuità aziendale", aggiunge il comunicato della società della famiglia Riva spiegando che "l'interruzione di tale processo causata dal sequestro può invece portare a una situazione fuori controllo, anche con possibili ripercussioni occupazionali per circa 20.000 dipendenti diretti in Italia e almeno altrettanti nel cosiddetto indotto".

3 - FIAT: SERBIA, OPERAIO SCONTENTO DANNEGGIA 31 500L
(ANSA) - Un operaio dello stabilimento Fiat di Kragujevac (Serbia centrale), scontento del salario e delle condizioni di lavoro, ha danneggiato 31 500L, il nuovo modello del Lingotto in produzione da marzo nell'impianto serbo. Come riferiscono oggi i media a Belgrado, l'episodio di protesta é avvenuto durante il turno di notte fra venerdì e sabato scorsi, e il danno arrecato alle vetture ammonterebbe a circa 50 mila euro.

4 - FIAT:SERBIA,SINDACATO CONDANNA EPISODIO MA TENSIONE FABBRICA
(ANSA) - "Condanniamo l' episodio, ma al tempo stesso va detto che la situazione in fabbrica non è affatto piacevole, con un gran numero di lavoratori sottoposti a forte pressione fisica e psicologica. Si lavora a ritmi infernali e sotto forte stress". E' quanto dice all'ANSA Zoran Mihajlovic, vicepresidente dell'Unione dei sindacati indipendenti della Serbia, che comprende anche il sindacato interno allo stabilimento Fiat Automobili Srbija (Fas) di Kragujevac dove un operaio ha danneggiato 31 500L per protestare contro i salari e i ritmi di lavoro.

Il sindacato ha condannato l'episodio e sollecitato un'inchiesta, ma ha tuttavia sottolineato al tempo stesso una situazione difficile in fabbrica e un'atmosfera di crescente insofferenza nei confronti del management. Per la nuova Fiat 500L c'é una forte domanda - oltre all'Europa ha preso il via in questi giorni anche l'export negli Stati Uniti e in Canada - e i ritmi produttivi aumentano in continuazione. "Occorre maggiore collaborazione e più attenzione alle condizioni psicologiche degli operai, alle relazioni interne", ha osservato Mihajlovic secondo il quale i ritmi di lavoro instaurati in fabbrica sono eccessivi.

"Nel management della fabbrica ci sono circa 500 italiani, ma tra loro e i nostri operai ci sono incomprensioni che vengono spesso sottovalutate, e ciò causa insoddisfazione e litigi. Sarebbe meglio che nel management ci fosse anche qualche serbo, che conosce meglio la nostra mentalità". Mihajlovic ha confermato che il danneggiamento delle 31 500L - avvenuto nel turno di notte fra venerdì e sabato scorsi - non sarebbe stata una azione collettiva ma opera di uno, al massimo due o tre operai particolarmente scontenti.

5 - FIAT: PIAZZA AFFARI SCOMMETTE SU USA,TITOLO SU DEL 4,4%
Amalia Angotti per l'ANSA

Piazza Affari scommette sul progetto Fiat per acquistare il 100% di Chrysler e quotare la nuova società post fusione a Wall Street. I titoli del Lingotto volano già a inizio seduta: Fiat chiude con un +4,43% a 5,64 euro, va su del 3,87% Exor, è in linea con l'indice Industrial (+1,14%). Piace al mercato l'ipotesi, rilanciata dal Wall Street Journal nel fine settimana, secondo cui il Lingotto starebbe preparando un'operazione da 20 miliardi di dollari utilizzando un finanziamento bancario, piuttosto che la propria liquidità.

In questa prospettiva, secondo il quotidiano, sarebbero già stati avviati contatti con alcune banche d'affari (Goldman Sachs, Bank of America e Deutsche Bank) e con altri istituti finanziari. Sono giorni molto intensi per Sergio Marchionne, che è rientrato in Italia e parteciperà giovedì all'assemblea degli azionisti della holding Exor. Le prossime settimane potrebbero essere decisive per il futuro del gruppo, molti si aspettano un'accelerazione, ma ancora resta il nodo del prezzo del 41,5% della casa di Detroit, detenuto dal Veba, il fondo pensioni del potente sindacato americano Uaw.

Entro giugno la corte del Delaware si pronuncerà sul valore della quota del 3,3% su cui Fiat ha esercitato l'opzione lo scorso anno, una decisione molto attesa perché potrebbe influenzare le trattative per la fetta restante di Chrysler. I contatti si sono intensificati ma le posizioni non sarebbero ancora vicine. Nel frattempo Marchionne ha depositato a Wall Strett il progetto per la quotazione di Fiat Industrial dopo la fusione con la controllata Cnh. E nel Nord America sbarca la 500L, prodotta da marzo in Serbia nello stabilimento di Kragujevac: la nave cargo con le prime tremila vetture destinate al Nord America ha fatto tappa nel porto di Baltimora per la prima consegna.

E proprio nella fabbrica serba un operaio, scontento del salario e delle condizioni di lavoro, danneggia 31 vetture provocando un danno da circa 50 mila euro. Il sindacato condanna l'episodio ma parla di tensione provocata dai "ritmi infernali di lavoro". A Torino invece si sono incatenati alcuni operai dell'Alfaplast di Orbassano (Torino), fornitore Fiat: l'azienda é stata messa in liquidazione e da inizio anno i lavoratori non ricevono la cassa integrazione in deroga.

6 - MEDIASET: HOLDING SECONDA CEDE 0,18% A FININVEST PER QUASI 5 MLN
Radiocor - Una delle holding personali di Silvio Berlusconi cede a Fininvest le sue partecipazioni nel gruppo Mediaset per quasi 5 milioni. La Holding Italiana Seconda ha venduto nei giorni scorsi il suo 0,184% detenuto direttamente nella societa' del Biscione alla finanziaria. L'oggetto della transazione e' stato un pacchetto di circa 2 milioni di titoli che e' passato di mano a valori vicini ai 2,5 euro per azione, sostanzialmente in linea con le quotazioni di mercato.

L'obiettivo della cessione e' stato quello di razionalizzare l'allocazione delle partecipazioni della famiglia Berlusconi in Mediaset. Con l'acquisto Fininvest, che in occasione dell'ultima assemblea Mediaset era titolare del 41,1%, arrotonda la partecipazione avvicinandosi a quota 41,3%. In base alle comunicazioni Consob, Fininvest ha infatti il 41,291%.

7 - BANCHE:BARNIER,NUOVO SISTEMA VIGILANZA-RISOLUZIONE DA 2015
(ANSA) - Il "nuovo sistema" che l'Ue sta mettendo in piedi di supervisione e risoluzione delle banche "deve essere operativo dal 2015". Lo ha sottolineato il commissario Ue al mercato interno Michel Barnier durante un'audizione alla commissione affari economici dell'Europarlamento. "Con il meccanismo unico di supervisione, la creazione di questa autorità" di risoluzione "finalmente ci permetterà di rompere il legame tra le difficoltà delle banche e il debito degli stati", ha ricordato Barnier.

8 - BCE: SPIEGEL; DRAGHI ASSENTE A KARLSRUHE MANDERA' ASMUSSEN
(ANSA) - A Karlsruhe, dai giudici della corte costituzionale tedesca, che fra l'11 e il 12 giugno dovranno pronunciarsi sulla legittimità del ruolo della Bce nella crisi dell'eurozona, Mario Draghi non ci sarà. E' quello che scrive der Spiegel, sostenendo che, anche se per l'occasione sono invitati davanti all'alta corte sia il presidente della Bundesbank Jens Weidmann, sia il numero uno dell'Eurotower, al posto di quest'ultimo sarà inviato il membro tedesco del direttorio Joerg Asmussen.

"Draghi - scrive Spiegel - sa bene che starebbe lì come un imputato, anche se verrebbe interrogato solo come perito". Spiegel sostiene che mentre il presidente della Bce vuole salvare l'euro, "cresce il numero dei suoi oppositori", che gli contestano di "oltrepassare le sue competenze". "Non solo Weidmann guarda con sospetto agli esperimenti di Draghi", si legge nell'articolo che definisce "pericoloso" il percorso intrapreso dalla Bce.

Oltre la nota frattura con il presidente della Buba, da sempre critico con la gestione de "l'italiano", il settimanale ricostruisce le ultime occasioni di tensione con Berlino e con altri esponenti della banca centrale, sul fronte, ad esempio, dell'ipotesi di un acquisto di ABS dei Paesi del Sud Europa. E i dubbi sollevati dalla decisione di abbassare ulteriormente i tassi.

 

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