FREGA 118 MLN A GOLDMAN SACHS E SI CONSEGNA ALL’FBI (DATEGLI UN PREMIO!)

1 - GOLDMAN SACHS:STAMPA,EX TRADER SI CONSEGNA FBI, ACCUSE FRODE
(ANSA) - L'ex trader di Goldman Sachs, Matthew Taylor, si arrende al Federal Bureau Investigation (Fbi). Su di lui pesano - riporta il Financial Times - le accuse di frode avanzate dalla Commodity Futures Trading Commission, secondo la quale avrebbe deliberatamente frodato Goldman di 118 milioni di dollari e nascosto 8,5 miliardi di dollari di posizioni sui future nel 2007. Taylor dovrebbe presentarsi in tribunale nelle prossime ore.

2 - SAIPEM: 6,9 MLN A EX A.D. TALI INDAGATO PER TANGENTI ALGERIA
(ANSA) - L'ex amministratore delegato di Saipem, Pietro Franco Tali, dimessosi lo scorso 5 dicembre dopo essere stato indagato per le presunte tangenti pagate dalla controllata dell'Eni in Algeria, ha percepito nel 2012 compensi per 6,95 milioni di euro. La retribuzione di Tali, si legge nella relazione sulla remunerazione, include una buonuscita di 3,81 milioni, a titolo di tfr e incentivazione all'esodo per la risoluzione del rapporto di lavoro, e 2,28 milioni come bonus. La retribuzione fissa è di 837.000 euro.

3 - WALL STREET: APERTURA INCOLORE DOPO DATO ADP
Radiocor - Wall Street ha aperto la seduta su toni incolori: gli operatori di borsa stanno ancora digerendo il dato Adp di marzo, da cui e' emerso che il settore privato ha creato meno posti di lavoro delle attese. L'attenzione ora si sposta sull'ISM non manifatturiero, in arrivo alle 16 ora italiana. Pochi minuti dopo l'avvio della seduta il Dow Jones e' piatto a quota 14.676, il Nasdaq avanza dello 0,13%, 4 punti, a quota 1.517 mentre l'S&P 500 retrocede dello 0,02%, 1 punto, a quota 1.570.

4 - CIPRO: OK UE-FMI A PROGRAMMA, LAGARDE ANNUNCIA 1 MLD DI PRESTITO
Radiocor - Commissione Ue e Fmi danno di fatto il via libera al programma di riforme e azione sul bilancio di Cipro. E' questo il senso della dichiarazione congiunta del commissario Olli Rehn e della dg del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde. A Parigi Lagarde ha annunciato che il Fmi prestera' un miliardo di euro a Cipro nel quadro del piano di salvataggio di dieci miliardi di euro concordato con l'Eurozona e la Bce. Gli altri 9 miliardi arriveranno dal Fondo anti-crisi dell'Eurozona (Esm).

5 - E17: STIMA FLASH, CALA A 1,7% INFLAZIONE ANNUALE MARZO
Radiocor - Cala ancora il tasso di inflazione annuale a marzo: 1,7%, secondo la stima flash Eurostat. A febbraio era a 1,8%, a gennaio 2%, a novembre e dicembre 2,2%, a ottobre 2,5%, a marzo 2012 2,7%. Si tratta di una spirale discendente della crescita dei prezzi che al momento non sembra arrestarsi.

6 - GAMBERALE, IREN E LA BATTAGLIA PER UGOZZOLO
Fr.Bas. per il "Corriere della Sera" - Sembrava fatta e invece la joint venture tra il fondo di Vito Gamberale F2i e Iren, attraverso l'acquisizione del 49% di Iren Ambiente, sembra tutta in salita specie dopo la lettera con richiesta di chiarimenti che l'amministratore delegato del fondo ha mandato alla multiutility, che ha tra i propri azionisti i Comuni di Torino, Genova, Reggio Emilia e Parma.

Ed è proprio la città emiliana guidata dal sindaco Federico Pizzarotti (M5S), o meglio, il termovalorizzatore di Ugozzolo l'ostacolo principale. Perché il fondo investe in infrastrutture esistenti e funzionanti e sul termovalorizzatore pende la sentenza della Corte di Cassazione, che si deve esprimere sul ricorso della Procura di Parma che ne ha chiesto il sequestro, riscontrando una serie di inadempienze. In più c'è l'opposizione del sindaco Cinque Stelle, che un anno fa in campagna elettorale ha cavalcato la lotta all'inceneritore. Ora Pizzarotti ha promesso «controlli severissimi» ma resta l'incognita. Iren insiste che «il funzionamento dell'impianto non è in discussione».

Lo ha ribadito anche ieri il presidente Roberto Bazzano, spiegando che l'investimento di F21, pari a 80 milioni di euro, è «un'operazione finanziaria e industriale», che «l'inceneritore è ormai finito» (è costato 193 milioni). Lunedì 15 aprile è in programma un incontro chiarificatore tra Bazzano, Gamberale e Pizzarotti. La partita sembra ancora aperta.

7 - CLITUMNUS TORNA ALLA CARICA PER LA POPOLARE DI SPOLETO
F.Mas. per il "Corriere della Sera" - La cordata dei «salvatori» della Popolare di Spoleto non si arrende. Ieri Clitumnus srl, una newco messa in piedi dal professore Francesco Carbonetti ha ribadito l'interesse a investire dentro la popolare umbra commissariata a febbraio dalla Banca d'Italia insieme con la cooperativa di controllo, Spoleto Crediti e Servizi. E ha fatto i nomi dei 13 investitori che finora si sono resi disponibili a versare parte dei 102 milioni necessari alla ricapitalizzazione dell'istituto. In testa c'è la Fondazione Cr Perugia con 27,5 milioni, seguita dalla Coop Centro Italia con 11 milioni e Net Insurance con 7,5 milioni.

Gli altri investitori sono Bifin (1,1 milioni) Briziarellifin (1,1 milioni), Ecosuntek (1,1 milioni) Financo (2,2 milioni), Fondazione Cr Orvieto (1,65 milioni), Luigi Metelli (1,1 milioni), Molini Spigadoro (1,1 milioni), Enrico Ricci (2,2 milioni), Ubn Finance (1,1 milioni), Ze.Flor. (1,5 milioni). Tuttavia non ci sono stati ancora contatti con i commissari straordinari Giovanni Boccolini, Gianluca Brancadoro e Nicola Stabile. La cordata, che si ripromette di «salvaguardare» autonomia, radicamento territoriale e occupazione, punta però all'esenzione dall'Opa sulla popolare.

Intanto i commissari stanno continuando la verifica degli attivi, la cui fine è prevista entro maggio, per conoscere la reale necessità di nuovo capitale. Successivamente sarà dato l'incarico a un advisor per vagliare le offerte. E la cooperativa azionista? Per ora è commissariata anch'essa, e dunque si vedrà solo successivamente se parteciperà o meno all'aumento di capitale. Intanto dovrà risolvere il suo rapporto con Mps, cui è legata da un accordo che consente alla banca senese di rivenderle il 28% della popolare per 30 milioni. Un'operazione che non appare facile al momento.

8 - CALTAGIRONE SPA, UN BOARD FORMATO FAMIGLIA
F.Mas. per il "Corriere della Sera" - Per il nuovo consiglio della Caltagirone spa, capogruppo del gruppo Caltagirone, sono candidati per la maggioranza: Francesco Gaetano Caltagirone, azionista al 54% circa, il cugino Gaetano, i figli Alessandro, Azzurra e Francesco, la figlia del cugino Tatiana.

Quest'ultima è la new entry nella holding dell'impero quotato dell'ingegnere, che se saranno confermati gli attuali posti nel board dovrebbe prendere il posto in consiglio di Albino Majore, attuale amministratore delegato del Messaggero, del gruppo Caltagirone Editore. Per la minoranza dei soci, rappresentata dalla Partecipazioni Finanziarie Unipersonale con il 32% circa, ci sarà invece il fratello Edoardo Caltagirone. Su 11 componenti solo quattro gli esterni, tutti confermati: Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso, Carlo Carlevaris, Mario Delfini, Gian Maria Gros-Pietro.

9 - LO SCONCERTO SULL'ETÀ DEI BANCHIERI
Da "Il Sole 24 Ore" - I nomi e le età sono tutti noti, ma vederli tutti insieme fa sempre un certo effetto. E così anche il nuovo rapporto dell'Ufficio studi Uilca sull'età dei banchieri italiani (e stranieri) nonché dei presidenti delle Fondazioni è impietoso: a fronte di un'età media dei manager delle principali banche estere a 62 anni per i presidenti e a 57 per i Ceo, da noi i numeri crescono a 70 anni per i presidenti (con picchi da 80 a 83 anni) e a 60 anni per i Ceo.

Ma ancora più grave, afferma la Uilca, appare la situazione sul fronte della valorizzazione femminile: nessuna donna figura tra i presidenti e i Ceo delle banche, solo 3 su 68 sono presidenti di Fondazioni bancarie. Un vero e proprio esempio di gerontocrazia e di maschilismo, come dice la Uilca, al punto che c'è quasi da stupirsi dello "sconcerto" espresso dal sindacato: è tutto fin troppo noto, purtroppo. (Ma.Fe.)

10 - QUELL'OPA INGENEROSA DELL'AGA KHAN
Da "Il Sole 24 Ore" - È finita l'avventura di Meridiana Fly in Borsa. La Consob ha approvato ieri l'Opa totalitaria sul 10% che ancora residua sul listino. Tutto il capitale tornerà nelle mani dell'Aga Khan ed è prevedibile il delisting del titolo. Non che qualcuno ne senta la nostalgia. Meridiana è stata un bagno di sangue.

In primis per il ricco principe che ha dovuto ricapitalizzare più volte la compagnia che perso 300 milioni di euro solo negli ultimi 2 anni. Ma chi ha pagato caro sono anche gli azionisti di minoranza che avevano creduto alle promesse reiterate di rilancio, mai avveratesi. A loro con l'Opa a soli 0,6 euro resta poco, dopo che dal 2009 è evaporato oltre il 90% del loro investimento. L'Aga Khan poteva essere più generoso con chi ha pagato un prezzo così alto. (Fa.P.)

11 - C'È CRISI, MCDONALD'S «TAGLIA» L'HAMBURGER
Da "Il Sole 24 Ore" - In periodi di crisi si cerca di risparmiare su tutto e tra i consumatori si scatena la caccia ai prodotti più economici. E molte aziende si adeguano ai cambiamenti. È il caso di McDonald's Italia che ha appena abbassato il prezzo di vendita del suo prodotto simbolo, l'hamburger, portandolo a 90 centesimi (al pari di una tazzina di caffè), senza cambiarne ricetta e qualità. Il prezzo dell'hamburger era fermo a un euro dal 2004.

Il colosso Usa ha spiegato in una nota la sua mossa: «In un momento difficile come quello che l'Italia sta attraversando, l'azienda ha deciso di dare un segnale molto concreto di vicinanza ai consumatori». La strategia comunqe appare lineare: le vendite del gruppo, nonostante la crisi, continuano ad aumentare (+2,4% in Europa nel 2012) e si cerca di fidelizzare al massimo il cliente per prevenire flessioni nei volumi. (R.Fi.)

 

GOLDMAN SACHSGOLDMAN SACHS pietro franco tali CHRISTINE LAGARDE Il presidente cipriota Nicos Anastasiades jpegVITO GAMBERALE banco popolare spoletoFrancesco Gaetano Caltagirone mcburger

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....