GENERALI BALLA IL SAMBA – LA COMPAGNIA GUIDATA DA GRECO TRATTA IN ESCLUSIVA PER VENDERE LA SVIZZERA BSI AI BRASILIANI DI BTG PACTUAL. GLI STESSI CHE HANNO COMPRATO AZIONI MPS DALLA FONDAZIONE DELLA MANSI

Vittoria Puledda per "La Repubblica"

Stavolta dovrebbe proprio essere la volta buona. Il consiglio di amministrazione delle Generali, riunitosi nel pomeriggio di ieri per approvare i conti trimestrali (che saranno comunicati oggi al mercato) ha infatti approvato l'apertura di una trattativa in esclusiva per cedere il 100 per cento di Bsi.

Il pretendente è il Banco Btg Pactual (lo stesso che ha preso una quota del Montepaschi, sindacandola insieme alla Fondazione Mps e a Fintech). La banca di investimento brasiliana, una delle maggiori società di gestione nel latino-America, capitalizza 13 miliardi di dollari ed ha attivi per oltre 100 miliardi di franchi svizzeri. Appena di poco più piccola Bsi, che ha 90 miliardi di franchi svizzeri di asset.

La vendita di Bsi è un dossier aperto da tempo, per il Leone di Trieste, ma a lungo non erano arrivate offerte soddisfacenti per le Generali. Lo scoglio è sempre stato il prezzo: ufficialmente il valore di carico di Bsi non è mai stato dichiarato, ma in passato la Banca della Svizzera italiana era iscritta nei libri di Trieste ad un valore superiore a due miliardi di euro.

Proprio nell'ultimo bilancio, nel 2013, tuttavia c'è stata la svalutazione del goodwill della Banca del Gottardo (acquisita nel 2007 dalla Bsi) per 217 milioni di euro. Il 2013 si è chiuso con un pesante segno meno per Bsi, che ha concluso l'esercizio con un rosso di 722 milioni di franchi svizzeri.

Insomma, il valore di carico attuale dovrebbe essere ben diverso e forse proprio questo elemento ha agevolato il passaggio a una fase negoziale conclusiva delle trattative.
Tra i pretendenti che si sono fatti avanti di recente ci sono stati Andrea Bonomi (insieme al fondo Cinven) e soprattutto Pactual, che a questo punto andrà avanti con negoziati in esclusiva (non è stato reso noto né il periodo della trattativa né il prezzo che i brasiliani hanno messo sul tappeto).

Se la cessione andrà a buon fine, il piano di dismissioni da quattro miliardi in tre anni (al 2015) annunciato a suo tempo da Mario Greco farà un decisivo passo avanti. Con la vendita di Bsi gli incassi salirebbero a 2,6 miliardi lasciandosi probabilmente dietro le spalle anche l'altra misura possibile: la cessione di un ulteriore pacchetto di Banca Generali, la controllata attiva nel risparmio gestito e di cui il Leone di Trieste ha circa il 52%.

In passato era già stata ceduta una quota sul mercato, con il meccanismo dell'accelerate book building, e proprio in queste ore si era di nuovo riaffacciato il rumor di un nuovo collocamento. Anzi ieri l'assenza di Piermario Motta, numero uno di Banca Generali, all'evento organizzato in Borsa nell'ambito della Giornata della Previdenza aveva fatto pensare che la vendita di un altro pacchetto di Banca Generali fosse imminente. Ma nelle ultime ore si è concretizzata la strada maestra per portare avanti il piano di dismissioni, quella della trattativa finale per cedere Bsi.

 

 

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