IL GOVERNO RIAPRE E MILANO CALA (-0,4%) - SPREAD STABILE A 234 - L’AGENZIA DI RATING CINESE DAGONG DECLASSA GLI USA

1. BORSA: REALIZZI DOPO L'ACCORDO SUL DEBITO USA, MILANO CHIUDE A -0,4%
Radiocor - Segno meno ma senza scossoni per le Borse europee e per Piazza Affari, con i mercati che riprendono fiato dopo il rally delle ulti me sei sedute. L'accordo a tempo raggiunto negli Stati Uniti per alzare il tetto al debito ha allentato le tensioni dei giorni scorsi e ha fatto scattare i realizzi, complice anche il downgrade di Dagong sugli Stati Uniti. I mercati sembrano ora voler tornare a concentrarsi sui fondamentali, dai dati macro alla ripresa economica e alle prossime mosse delle banche centrali.

Resta tranquillo il mercato dei titoli di Stato italiani con il differenziale tra Btp e Bund in area 234 punti base. In chiusura, il Ftse Mib segna un calo dello 0,4% e il Ftse All Share dello 0,28%. Pesante il comparto bancario, ma con qualche eccezione, penalizzato dalla conferma dell'outlook negativo di Moody's sul settore in Italia. In coda al listino Fiat (-2,28%) con gli analisti che raccomandano cautela sul titolo in attesa dei dati in arrivo il 30 ottobre.

Brilla invece Ferragamo (+2,2%) che era stata penalizzata nelle scorse sedute insieme a tutti i titoli del lusso. Guida i rialzi Autogrill (+2,3 8%) che ha annunciato oggi due accordi da 105 e da 70 milioni di sterline per la gestione della ristorazione nel'Eurotunnel e nell'aeroporto di East Midlands. Sul mercato valutario l'euro resta forte contro il dollaro e si conferma sopra la soglia di 1,36 dollari a 1,3662 (da 1,349), mentre contro yen e' a 133,68 (da 133,38). Dollaro/yen a 97,835. Petrolio in calo con il contratto sul Wti che cede l'1,34% a 101,12 dollari al barile.

2. ENDEMOL: RIASSETTO INFINITO SUL DEBITO, INCOMBE SCADENZA-MONSTRE
Radiocor - Riassetto infinito per Endemol. A due anni dall'annuncio della ristrutturazione dei 2,5 miliardi di debiti, il cantiere delle trattative tra i creditori e' ancora aperto e non sembra prossimo a un accordo: dopo aver ottenuto diversi waiver dai finanziatori, ora l'obiettivo e' non mancare la scadenza del luglio 2014 quando andranno a maturazione rimborsi per 380 milioni. Un termine sufficientemente lontano ma non scontato da rispettare visto che le posizioni di alcuni creditori, in primis il fondo Apollo, ancora non convergono.

A dicembre 2012 i debiti netti della holding olandese Edam Acquisition Cooperatief - in base ai bilancio consultato da Radiocor - ammontano ancora a 2 miliardi ma nell'esercizio scorso il gruppo del Grande Fratello, a fronte di ricavi scesi del 6% a 1.28 miliardi, ha visto migliorare l'ebitda caratteristico a 147 mln grazie a un significativo contenimento dei costi (circa 80 milioni in meno) e le perdite si sono ridotte a 33 milioni (da 186 milioni) complici anche dismissioni per 46 milioni. Paradossalmente questo miglioramento dei conti anziche' favorire l'intesa per il completamento della ristrutturazione finanziaria, ha finito per rendere meno urgente un accordo e aperto piu' margini di manovra ai creditori impegnati al riassetto.

Tra fine 2011 e inizio 2012, l'insostenibile posizione debitoria della holding olandese - allora controllata pariteticamente da Mediaset, da i veicoli di private equity di Goldman Sachs e da Cyrte Fund - aveva portato a un'intesa di massima: il bastone di comando dell'azienda sarebbe passato ai creditori tramite conversione delle loro esposizioni in capitale. La partita si e' spostata cosi' a livello del debito con Apollo Global Management che ha accumulato quote fino al 30%, Cyrte di John De Mol che si e' posizionato su posizioni appena inferiori, mentre Goldman ha tenuto un 12% e Mediaset e' uscita dalla partita vendendo dapprima il debito allo stesso Apollo e poi (a luglio 2013) le quote azionarie quasi prive di valore a Sticthing Victorie II. Nella squadra dei creditori minori compare anche Intesa Sanpaolo esposta per circa 100 milioni nominali.

3. FOND. CARIGE: CONVOCATO PER 30/10 CONSIGLIO SU REVOCA REPETTO
Radiocor - E' stato convocato per il 30 ottobre alle ore 15 il consiglio di indirizzo della Fondazione Carige che avra' al primo punto dell'ordine del giorno la revoca del presidente Flavio Repetto. Lo confermano due consiglieri di indirizzo. Repetto non ha cosi' accolto la richiesta della maggioranza dei consiglieri di discutere la revoca entro pochi giorni.

4. BTP ITALIA: AL VIA NUOVA EMISSIONE DAL 5 ALL'8 NOVEMBRE
Radiocor - E' stata calendarizzata dal 5 all'8 novembre prossimo la nuova emissione (la seconda ed ultima del 2013) del BTp Italia. Lo ha annunciato il mi nistero dell'Economia in un una nota in cui ricorda che l'emissione potra' anche essere chiusa anticipatamente fissando gia' da adesso come possibile data quella del 6 novembre (alle ore 14). Il tasso reale minimo garantito dal BTp Italia sara' comunicato pubblicamente il prossimo 4 novembre.

5. GOLDMAN SACHS: UTILE III TRIM 1,52 MILIARDI DI DOLLARI, OLTRE ATTESE
Radiocor - Goldman Sachs ha chiuso il terzo trimestre realizzando un utile netto di 1,52 miliardi di dollari (-2% sull'anno scorso), battendo le previsioni degli analisti, mentre i suoi ricavi si attestano a 7,2 miliardi contro un consensus di 7,3 mld (nonostante un calo del fatturato legato al reddito fisso del 44%). I profitti per azione di Goldman hanno raggiunto quota 2,88 dollari, mentre il consensus era pari a 2,43 dollari. Il titolo nel pre-mercato perde il 2%.

6. RCS: CAIRO, POSITIVO SCIOGLIMENTO PATTO
Radiocor - 'Lo scioglimento del Patto di sindacato, dopo credo circa 30 anni, penso sia una cosa positiva. Il fatto di avere un Patto che pesa e non conta le azioni oggi e' anacronistico. Sappiamo chi sono gli azionisti, quali quote hanno'. Cosi' si e' espresso Urbano Cairo, editore ed azionista di Rcs con il 2,84%, ha commentato la decisione dei soci pattisti di Rcs di sciogliere i vincoli parasociali.

Cairo non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito alle future intenzioni e programmi in relazione alla sua partecipazione in Rcs e ha sottolineato che in questi giorni con l'imprenditore Diego Della Valle, altro azionista che era fuori dal patto con il 9% circa di Rcs, 'non ci siamo sentiti'. Le uniche persone che Cairo ha visto negli ultimi giorni, ha spiegato nel corso di una conferenza stampa dove ha annunciato il contratto triennale in esclusiva con il comico Maurizio Crozza, sono state il presidente Angelo Provasoli e l'azionista Francesco Merloni.

7. TELECOM: FINDIM, NUOVO ASSETTO TELCO CONDIZIONA GESTIONE E STRATEGIE
Radiocor - Findim, azionista di Telecom con il 5%, ha chiesto la convocazione di un'assemblea generale ordinaria per revocare la maggioranza del consiglio (i 4/5 sono nominati da Telco, azionista delgruppo tlc con il 22,4%), poiche' ritiene che l'operazione Telefonica-Telco annunciata il 24 settembre 'per la sua rilevanza e per i suoi possibili futuri sviluppi, appare idonea a produrre immediati condizionamenti sulla gestione di Telco, con inevitabili riflessi in Telecom Italia, in particolare sulla modalita' di gestione e sulla definizione degli indirizzi strategici'.

'Particolarmente delicato nella prospettiva dell'interesse sociale', spiega la societa' facente capo a Marco Fossati, 'e' il condizionamento che il nuovo assetto proprietario di Telco potra' esercitare sulle determinazioni degli amministratori candidati da Telco nella gestione delle partecipazioni detenute nei mercati (Brasile e Argentina), su quali sussiste una forte presenza di Telefonica, s ocio di maggioranza di Telco'. 'Sembra a Findim che quanto precede giustifichi la proposta di rimettere all'assemblea la valutazione in merito all'idoneita' degli amministratori candidati da Telco (o successivamente cooptati) di mantenere la carica a fronte delle mutate circostanze e di valutare quindi la loro eventuale revoca'.

 

Guan Jianzhong presidente Dagongdagong RATINGlogo endemolflavio repetto maria cannataGOLDMAN SACHS franco bernabe e marco fossati

Ultimi Dagoreport

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...

giorgia meloni sergio mattarella

FLASH - GIORGIA MELONI VORREBBE ANTICIPARE AD APRILE IL VOTO PER LE POLITICHE 2027 SGANCIANDOLO DALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE (SI VOTERA' ANCHE PER I SINDACI DI ROMA, MILANO, TORINO, NAPOLI E BOLOGNA): NON VUOLE CHE UN'EVENTUALE ONDA DI CONSENSO PER IL CENTROSINISTRA ALLE COMUNALI NON RICADA ANCHE SULLE POLITICHE - IL QUIRINALE PERO' NON LA PENSA ALLO STESSO MODO: ELEZIONI POLITICHE ANTICIPATE AD APRILE 2027 SOLO SE IN "ELECTION DAY" CON LE AMMINISTRATIVE ALTRIMENTI SI VOTA A OTTOBRE, DOPO LA NATURALE CONCLUSIONE DELLA LEGISLATURA...

silvio berlusconi marina berlusconi letizia moratti

DAGOREPORT - AIUTO! ARIECCO "MESTIZIA" MORATTI, LA LADY MACBETH A MISURA DUOMO, SEMPRE TALMENTE PIENA DI SÉ CHE POTREBBE DIGIUNARE PER TRE MESI - DALL’ALTO DI UNA FORZA PATRIMONIALE BILLIONAIRE, LA 77ENNE VEDOVA DEL PETROLIERE MORATTI È POSSEDUTA DALL’AMBIZIONE, LA PIÙ INDICIBILE: DALLA PRESIDENZA DI FORZA ITALIA ALLA PRESIDENZA DEL QUIRINALE, NON C’È OSTACOLO ALLA SUA BRAMA DI POTERE. E VISTO CHE I DEL DEBBIO E I PORRO SE NE FOTTONO DI INVITARE LA MUMMIA SOTTO DUOMO SPINTO, CE LA RITROVIAMO OSPITE RIVERITA DI LILLI GRUBER - INCALZATA DAI PERFIDI SCANZI E FITTIPALDI, “MESTIZIA” E’ ANDATA IN BAMBOLA MOLLANDO UNA MINCHIATA SUL FASCIO VANNACCI ('SE DOVESSE SPOSARE I NOSTRI VALORI, NESSUNO VUOLE ESCLUDERLO') E COMMETTENDO UN TERRIFICANTE REATO DI LESA MAESTÀ CHE HA FATTO ROVESCIARE OCCHI-NASO-ORECCHIE (E LIFTING) ALLA PRIMOGENITA DI ARCORE: "MARINA BERLUSCONI HA SBAGLIATO! NON DOVEVA CONVOCARE TAJANI NEGLI UFFICI MEDIASET PER ALLONTANARE GASPARRI" - SAPETE COME L’HA PRESA LA SUSCETTIBILE CAVALIERA DI ARCORE? MALE, MALISSIMO! MA COME SI PERMETTE, DOPO CHE LA “FAMIGLIA” L’HA RIPRESA IN FORZA ITALIA, PIÙ ACCIACCATA DI UN PARAURTI, E L'HA RICANDIDATA ALLE EUROPEE? – SI SA, SON COSE CHE SUCCEDONO QUANDO SI HA UN’AMBIZIONE PIÙ RICCA DEL CONTO IN BANCA… - VIDEO