berlusconi de benedetti

1. SOSPETTI SULLA VENDITA DEL MILAN, I BERLUSCONI ATTACCANO DE BENEDETTI, MARINA: "IL TEMPO PASSA INVANO PER CERTI METODI DI INTENDERE LO SCONTRO POLITICO...."  - IL QUOTIDIANO "LA STAMPA" CONFERMA: INDAGINE PER RICICLAGGIO LEGATA ALLA CESSIONE DEL CLUB ROSSONERO - POCHI GIORNI FA BERLUSCONI AVEVA AFFONDATO IL COLPO SU DE BENEDETTI SUL CASO BANCHE POPOLARI: "E’ STATO PRESO CON LE MANI NELLA MARMELLATA..."

BERLUSCONI E CARLO DE BENEDETTI

Marco Galluzzo per il Corriere della Sera

 

La notizia la pubblica il quotidiano La Stampa . Sulla vendita del Milan ad un gruppo cinese, avvenuta ad aprile dell' anno scorso, ci sarebbe un' indagine della procura di Milano per riciclaggio: la vendita sarebbe avvenuta ad un prezzo gonfiato con il successivo rientro di una somma in nero.

 

Ma la notizia, che vedrebbe Silvio Berlusconi indagato nel corso della campagna elettorale, viene smentita dalla Procura e diventa l' ennesimo capitolo dello scontro fra l' ex premier e l' imprenditore Carlo De Benedetti.

La presunta indagine vien pubblicata anche dal Secolo XIX , che fa parte dello stesso gruppo del giornale torinese.

 

SILVIO BERLUSCONI CARLO DE BENEDETTI

Sarebbero 300 milioni la cifra che sarebbe stata pagata in più. «In gran segreto nei giorni scorsi i pubblici ministeri di Milano hanno avviato un' inchiesta che ha fra le ipotesi quella del riciclaggio».

 

L' imprenditore cinese è Yonghong Li. A coordinare l' inchiesta, ci sarebbe il pm Fabio De Pasquale, lo stesso che aveva indagato Berlusconi per la frode fiscale sui diritti tv, ma che lo aveva anche difeso nella vicenda della scalata ostile di Vivendi a Mediaset.

 

Nel giro di poche ore arriva, ufficiale, la risposta della Procura di Milano, attraverso il suo capo, Francesco Greco: «Allo stato non esistono procedimenti penali sulla compravendita dell' A.C. Milan, al momento non esiste alcun fascicolo». Ma c' è di più, oltre alla smentita dei magistrati, emerge che lo stesso avvocato di Berlusconi, Nicolò Ghedini si era recato in Procura per segnalare alcune anomalie nelle fasi delle vendita, quando tardava ad arrivare il corrispettivo, e dunque con una finalità di prevenzione di illeciti e di affidamento alle toghe.

ghedini

 

Secondo il quotidiano torinese, che confermerà la notizia, dicendo di averla avuta da almeno due fonti diverse, Niccolò Ghedini avrebbe consegnato in Procura anche «i documenti per attestare la regolare provenienza del denaro cinese.» Alla base dell' apertura dell' inchiesta «ci sarebbero nuovi documenti che dimostrerebbero esattamente il contrario. Una traccia risalirebbe ai reali flussi di denaro partiti da Hong Kong».

 

Silvio Berlusconi e CArlo De Benedetti jpeg

Ma la smentita del magistrato appare secca, non ci sarebbe nessun fascicolo esplorativo (a modello 45, senza titolo di reato e a carico di ignoti), né a modello 44, sempre contro ignoti ma con un reato. Il procuratore capo di Milano ha affermato che l' avvocato Niccolò Ghedini non ha depositato in Procura «per conto di Fininvest» alcuna carta riguardo all' operazione e ha rimarcato che l' Unità Informazione Finanziaria di Banca d' Italia che ha la responsabilità dei controlli avrebbe anzi dato il via libera all' operazione non riscontrando alcuna irregolarità.

DE BENEDETTI SCARONI BERLUSCONI

 

 

È durissima la reazione sia di Ghedini che della figlia di Berlusconi, Marina. Secondo l' avvocato «il giornalismo d' inchiesta è uno straordinario valore che va tutelato, quando però si utilizzano false notizie per aggredire e danneggiare una parte politica non si tratta più di giornalismo ma di fatti penalmente, civilmente e ancor prima deontologicamente rilevanti».

 

Carlo De Benedetti Marina Berlusconi Fedele Confalonieri

Marina, presidente di Fininvest: «Il tempo sembra passare invano per certi metodi di intendere lo scontro politico e per chi di questi metodi da vent' anni è ostinato protagonista. La falsificazione di due quotidiani controllati dal gruppo De Benedetti lascia indignati ed esterrefatti per la sua gravità».

 

DE BENEDETTI BERLUSCONI

Nei giorni scorsi Berlusconi aveva attaccato De Benedetti, dopo che era stata resa pubblica una telefonata fra il secondo che riferiva a un broker di un suo colloquio con Renzi sulla riforma delle Popolari che portò a un investimento in Borsa, con una plusvalenza di 600 mila euro da parte di De Benedetti, fatto che dalla procura di Roma non è stato giudicato penalmente rilevante. L' ex premier attaccò in questo modo: è «stato beccato con le mani nella marmellata». Ieri è arrivato quello che è apparso come un nuovo round di un lungo scontro a distanza.

Carlo De Benedetti e Marina BerlusconiBERLUSCONI CARLO DE BENEDETTIsilvio berlusconi con marinaMARINA BERLUSCONI

 

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