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I GIGANTI AMERICANI E CINESI TREMANO: L’UNIONE EUROPEA HA LANCIATO IL “PACCHETTO PER LA SOVRANITÀ TECNOLOGICA”: INCLUDE DUE PROPOSTE LEGISLATIVE, IL “CHIPS ACT 2.0” E IL “CLOUD AND AI DEVELOPMENT ACT” CHE IN TEORIA SERVIRANNO RIDURRE LE DIPENDENZE TECNOLOGICHE DALL’ESTERNO. TUTTE BELLE PROMESSE, MA I TEMPI? LA COMMISSIONE PROPONE DI TRIPLICARE LA CAPACITÀ DEI DATA CENTER EUROPEI NEI PROSSIMI CINQUE-SETTE ANNI. UN TEMPO BIBLICO IN UN MONDO IN CUI I COLOSSI STATUNITENSI (PRIVATI) HANNO PIANIFICATO 700 MILIARDI DI INVESTIMENTI PER IL SOLO 2026. PRATICAMENTE QUANTO TUTTO IL RECOVERY FUND…

ursula von der leyen mario draghi

UE: LANCIA PACCHETTO SOVRANITA' TECH, CHIPS ACT 2.0 E MISURE CLOUD E AI

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La Commissione europea ha presentato il nuovo pacchetto per la Sovranità tecnologica europea, che ha l'obiettivo di rafforzare la capacità continentale in tema di semiconduttori, intelligenza artificiale, cloud e open source.

 

Il pacchetto include due proposte legislative, il Chips Act 2.0 e il Cloud and AI Development Act, oltre alla Open source strategy e a una Roadmap strategica per la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale nell'energia.

 

«Non possiamo permetterci di dipendere da altri per le tecnologie che fanno funzionare i nostri ospedali, che rendono stabili le nostre reti energetiche e sicuri i nostri servizi - ha sottolineato la presidente Ursula von der Leyen -. La questione è proteggere i nostri cittadini, difendendo i nostri interessi e facendo le nostre scelte».

 

USA E CINA LOTTANO PER LA CONQUISTA DEL MONDO CON L INTELLIGENZA ARTIFICIALE E L UE PENSA AI TAPPI DI PLASTICA

L'Europa, ha notato ancora, «ha il talento, l'eccellenza nella ricerca, la base industriale e il mercato unico. Insieme dobbiamo trasformare questi punti di forza in sovranità tecnologica». Le misure proposte, secondo la commissioni, sosterranno l'ambizione europea di diventare «un continente AI, di rafforzare la sua autonomia digitale e di costruire un futuro digitale più sostenibile».

 

Ue: pacchetto sovranità tecnologica, arriva Chips Act 2 e piano Cloud e AI

(LaPresse) - La Commissione europea ha presentato il nuovo pacchetto per la sovranità tecnologica europea per rafforzare l'autonomia strategica dell'Unione in settori considerati chiave come quelli dei semiconduttori, intelligenza artificiale, cloud computing, software open source ed energia.

 

ursula von der leyen

L'obiettivo è ridurre le dipendenze tecnologiche dall'esterno e consentire all'Europa di sviluppare e controllare le infrastrutture considerate essenziali per la sicurezza economica e industriale del continente.

 

Il primo pilastro sul quale punta Bruxelles è il Chips Act 2.0, che aggiorna e rafforza la normativa adottata nel 2023 per sostenere l'industria europea dei semiconduttori. Secondo l'Esecutivo europeo, nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, l'Europa continua a dipendere in misura significativa da Paesi terzi per la produzione di chip avanzati e per alcune attività di progettazione.

 

legge ue per regolare l intelligenza artificiale

Con la diffusione dell'intelligenza artificiale, i semiconduttori saranno sempre più centrali e Bruxelles stima che entro il 2030 oltre il 70% del mercato globale dei chip sarà legato ad applicazioni IA. Il nuovo regolamento punta quindi ad accelerare gli investimenti, sostenere progetti strategici, rafforzare la capacità produttiva europea e creare poli di eccellenza nel settore. Secondo pilastro il Cloud and AI Development Act, che mira a rafforzare le infrastrutture necessarie per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale

 

La Commissione propone di triplicare la capacità dei data center europei nei prossimi cinque-sette anni, favorendo al tempo stesso la realizzazione di strutture più efficienti dal punto di vista energetico.

 

La normativa introdurrà inoltre un quadro comune europeo per valutare il grado di sovranità e sicurezza dei servizi cloud e delle applicazioni IA, con particolare attenzione alla protezione dei dati sensibili e delle applicazioni critiche. Un altro elemento centrale del pacchetto è la nuova Strategia europea sull'open source.

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Bruxelles ricorda che nell'Unione operano oltre tre milioni di sviluppatori e contributori di software aperto e intende valorizzare questa base industriale e tecnologica. La strategia prevede investimenti nelle competenze digitali, sostegno alle startup del settore e la promozione di alternative europee nei comparti del cloud, dell'intelligenza artificiale, della cybersicurezza e delle tecnologie internet.

 

Particolare attenzione sarà dedicata anche all'utilizzo di software open source nelle pubbliche amministrazioni europee. Una parte significativa del pacchetto riguarda inoltre il rapporto tra digitalizzazione ed energia. Secondo la Commissione, la crescita dell'intelligenza artificiale e delle infrastrutture digitali aumenterà sensibilmente il fabbisogno energetico dell'Europa, mentre famiglie e imprese continuano a fare i conti con prezzi elevati dell'elettricità.

 

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Per questo Bruxelles ha presentato una Roadmap strategica per la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale nel settore energetico, che punta a integrare in modo sostenibile i data center nelle reti elettriche, accelerare la diffusione dei contatori intelligenti e utilizzare l'IA per rendere più efficienti le infrastrutture energetiche. L'obiettivo è migliorare la gestione delle reti, favorire l'integrazione delle energie pulite e contribuire nel tempo a ridurre le bollette per cittadini e imprese.

 

Bruxelles sostiene che, in un contesto internazionale caratterizzato dalla competizione tecnologica tra grandi potenze, l'Europa debba essere in grado di controllare dati, catene di approvvigionamento e infrastrutture critiche senza rinunciare all'apertura del proprio mercato verso partner considerati affidabili. Le due proposte legislative contenute nel pacchetto dovranno ora essere esaminate da Parlamento europeo e Consiglio dell'Ue. Nel frattempo la Commissione prevede di lanciare a luglio il bando per le future 'AI Gigafactories' europee e di avviare consultazioni con gli Stati membri e con il gruppo della Banca europea per gli investimenti per individuare nuovi strumenti finanziari destinati a sostenere le ambizioni europee nel campo della sovranità tecnologica.

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