L’ENNESIMA TOPPA SUL BUCO DI ATENE NON CONVINCE PIÙ NESSUNO: MILANO -0,2% - SCHAEUBLE: “L’AIUTO NON PESA SUI CONTRIBUENTI TEDESCHI”. E CHI PAGA IL FONDO SALVA-STATI? ALLA GERMANIA COSTA 53 MLD, ALL’ITALIA 35 - TELECOM: NESSUNO STALLO, IL CDA DEL 6 DICEMBRE PRENDERÀ LE DECISIONI - APPLE LICENZIA IL MANAGER RESPONSABILE DELLE MAPPE-FLOP - LE FONDAZIONI VOGLIONO LO SCONTO SULLA CDP - BOOM DI BOND BANCARI…

1 - BORSA: LISTINI UE POCO MOSSI NONOSTANTE INTESA SU GRECIA, MILANO -0,2%
Radiocor - Il nuovo accordo sulla Grecia non e' bastato a riportare gli acquisti sui listini europei. Dopo un avvio positivo, i mercati si sono indeboliti, complice l'andamento negativo di Wall Street dove tengono sempre banco le preoccupazioni per il fiscal cliff. A Milano, il Ftse Mib ha ceduto lo 0,26% e il Ftse All Share lo 0,2%. Debole, in particolare Telecom Italia (-3,23%) sui timori che la societa' non riesca a chiudere alcun dossier, ne' quello dell'offerta di Sawiris, ne' la cessione di TiMedia.

Fra i titoli in positivo, da segnalare St (+2,14%), Finmeccanica (+1,78) che, secondo indiscrezioni, starebbe sondando il mercato per il lancio di un bond e A2a (+1,6%) che ha completato la cessione del 25,7% di Metroweb. Sul mercato dei cambi, l'euro si indebolisce leggermente a 1,2928 sul dollaro (1,2971 ieri) mentre e' stabile sullo yen a 106,38 (106,32). Il rapporto dollaro su yen si attesta a 82,245 (81,98). Per quanto riguarda il greggio, il Wti cede lo 0,7% a 87,13 dollari.

2 - SPREAD BTP-BUND CHIUDE SOTTO 330 PUNTI
(ANSA) - Lo spread Btp-Bund chiude sotto i 330 punti base (328) con il rendimento del Btp a 10 anni in calo al 4,72%. Il divario tra i decennali di Spagna e Germania termina a 407 punti base con il tasso dei Bonos al 5,51%.

3 - HOLLANDE,CON SOLUZIONE IN GRECIA FINE DUBBI ZONA EURO
(ANSA) - "La soluzione della crisi greca consentirà adesso di togliere tutti i dubbi sul futuro della zona euro, sulla sua integrità e la sua continuità". Lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande, in una conferenza stampa congiunta a Parigi con il premier belga, Elio Di Rupo.

4 - CRISI:GRECIA;SCHAEUBLE,INTESA NON PESA CONTRIBUENTI TEDESCHI
(ANSA) - La revisione delle condizioni legate al programma di aiuti per la Grecia concordato stanotte a Bruxelles "non costerà nulla ai contribuenti tedeschi", anche se per il bilancio federale ci saranno entrate minori. E' quanto ha sostenuto oggi a Berlino il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, durante una conferenza stampa. Per Schaeuble Atene deve impegnarsi nel risanamento: "Se la Grecia stessa non realizzerà passo dopo passo le dure e necessarie riforme, allora sarà una 'mission impossible'".

5 - GRECIA, BUNDESTAG VOTA GIA' GIOVEDI' SU ACCORDO UE-FMI
(ANSA) - Il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, presenterà questo giovedì ai deputati del Bundestag i termini dell'intesa raggiunta ieri a Bruxelles, che allenta le stringenti condizioni poste alla Grecia per ottenere gli aiuti internazionali. Successivamente, ha reso noto il Bundestag in una nota, sarà presentata una mozione dei partiti della maggioranza di centrodestra per votare il giorno stesso sull'accordo.

Sui tempi stretti previsti per l'approvazione il partito socialdemocratico all'opposizione ha espresso tuttavia alcune critiche. "Non siamo un parlamento che deve solo far sì con la testa", ha considerato il capogruppo Spd, Frank-Walter Steinmeier, intervistato dal quotidiano Saarbruecker Zeitung. "Inoltre non possiamo ancora valutare quali conseguenze abbia l'intesa di stanotte" sulle finanze pubbliche tedesche, ha aggiunto.

Già domani, aveva reso noto il deputato cristianodemocratico Michael Grosse-Broemer, la commissione bilancio si occuperà della materia. Secondo Grosse-Broemer nel voto di giovedì il centrodestra al governo potrà contare su una propria maggioranza autosufficiente. Al momento anche la Spd e il partito dei Verdi hanno manifestato la volontà di approvare l'accordo di Bruxelles.

6 - AIUTI GRECIA, ECCO QUANTO COSTANO A PAESI EUROZONA
(ANSA) - I principali finanziatori della Grecia sono Germania, Francia e Italia. Di seguito i contributi che versano tutti i Paesi della zona euro, che partecipano al programma di assistenza per Atene attraverso il fondo salva-Stati permanente Esm.

PAESE CONTRIBUTO
GERMANIA 53,5 mld
FRANCIA 40,2 mld
ITALIA 35,3 mld
SPAGNA 23,4 mld
OLANDA 11,2 mld
ALTRI (12 PAESI) 33,6 mld

7 - SOLLIEVO AD ATENE, ASSICURATO NOSTRO POSTO IN EURO
Furio Morroni per l'ANSA - L'accordo Ue-Fmi sul debito greco raggiunto la scorsa notte a Bruxelles ha fatto tirare un grosso sospiro di sollievo al governo di Antonis Samaras e a molti cittadini greci, ma ha anche suscitato le dure critiche dell'opposizione, e di quanti si riconoscono in essa, che ha bollato l'intesa come "un cerotto sulla ferita aperta del debito" greco e un "compromesso rabberciato". Il primo a rallegrarsi per l'esito della maratona negoziale dell'Eurogruppo è stato in nottata proprio Samaras. Visibilmente stanco, nel commentare l'accordo il premier aveva detto: "tutto è andato bene. Tutti i greci insieme hanno lottato per questa decisione e domani comincia un nuovo giorno per tutti noi".

Nel pomeriggio, Samaras ha poi dichiarato che con l'accordo la Grecia "ha riconquistato credibilità" e "si é assicurata il suo posto nella zona dell'euro". Anche Evangelos Venizelos, leader del partito socialista Pasok, ha accolto con favore l'intesa. "Il quadro creato nell'Eurogruppo costituisce il nuovo punto di partenza che serviva alla Grecia dopo nove mesi di attesa", ha detto Venizelos. "Ora tocca a noi greci valorizzare questo quadro e creare i presupposti per la ripresa nazionale". Sulla stessa frequenza d'onda Fotis Kouvelis, leader di Sinistra Democratica, il secondo partito che sostiene la coalizione governativa di Samaras, per il quale le decisioni dei ministri delle finanze di Eurolandia "costituiscono un passo decisivo per la permanenza della Grecia nell'euro".

Domani è previsto un nuovo incontro tra Samaras, Venizelos e Kouvelis, il primo del dopo-Bruxelles. Di avviso completamente opposto, le reazioni giunte dall'opposizione. Alexis Tsipras, il leader di Syriza, la sinistra radicale, ha criticato l'intesa dichiarando che "la soluzione non include un progetto di sostenibilità per la Grecia, perciò non è una soluzione". "L'unica via d'uscita - ha spiegato Tsipras - è un grande cambiamento politico per il Paese che tutti aspettano e che sta per arrivare".

8 - TELECOM: BERNABE',NON C'E' STALLO, CDA 6 DICEMBRE PRENDERA' DECISIONI
Radiocor - Non c'e' nessuno stallo in Telecom Italia, il Consiglio di amministrazione che si riunira' il prossimo 6 dicembre prendera' delle dec isioni. Questa posizione e' stata indicata da Franco Bernabe', presidente di Telecom Italia, uscendo da un convegno in Bocconi su internet. 'E' certo, ci mancherebbe altro' ha risposto Bernabe' alla domanda se il consiglio di amministrazione di dicembre prendera' delle decisioni. Il manager ha aggiunto 'fortunatamente le decisioni le prendiamo e quindi al consiglio di amministrazione del 6 dicembre ci sara' un ampio dibattito, ma un dibattito molto conclusivo. Fortunatamente non c'e' niente in stallo'.

Alla domanda se ci siano divergenze di posizione tra i membri del cda, Bernabe' ha risposto: 'l'azienda vive con un processo decisionale corretto, informato, con un dibattito all'interno del cda dove spetta al manager portare delle proposte. E le proposte le porteremo'. Bernabe' ha quindi ribadito che 'c'e' un processo che sta andando avanti secondo i tempi che abbiamo comunicato e che sara' altamente soddisfacente'. Quest'oggi un quotidiano ipotizzava invece che il cda di inizio dicembre probabilmente non pre ndera' decisioni strategiche come quelle sull'eventuale scorporo della rete, processi di acquisizioni in Brasile, aumento di capitale con ingresso del finanziere egiziano Naguib Sawiris, e per finire il processo di cessione di Ti Media, la societa' che controlla La7.

9 - APPLE: STAMPA; LICENZIATO MANAGER SOFTWARE MAPPE
(ANSA) - Apple ha licenziato il responsabile del software 'Maps', Richard Williamson, per cercare di recuperare la fiducia dei consumatori delusi dalle mappe di Cupertino, che hanno sostituito l'app Google Map. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali Williamson è stato licenziato dal vice presidente Eddy Cue, ora a caccia di consulenze esterne per migliorare Maps, il cui debutto ha danneggiato il lancio dell'iPhone 5. L'ad di Apple, Tim Cook, aveva già chiesto scusa per l'app mappe.

10 - LE FONDAZIONI E LO SCONTO PER LA CASSA DEPOSITI
Fr.Bas. per il "Corriere della Sera" - La partita della Cassa depositi tra Fondazioni e ministero dell'Economia per la conversione delle azioni straordinarie in ordinarie degli Enti (hanno il 30% del capitale) forse è al termine. Ieri in commissione Attività produttive del Senato è stato presentato l'emendamento, all'interno del decreto Crescita che sarà votato a cominciare da oggi, che potrebbe mettere la parola fine alla vicenda: «Le clausole statutarie riguardanti la determinazione del valore delle azioni privilegiate e delle azioni ordinarie - si legge nel testo bipartisan, prima firmataria la senatrice pdl Anna Bonfrisco - si applicano avendo quale riferimento temporale la data di trasformazione in società per azioni.

La somma da versare a titolo di conguaglio è rivalutata al tasso di interesse legale per il periodo intercorrente tra la data di trasformazione in società per azioni e la data di effettivo versamento dello stesso». In questo modo le Fondazioni si troverebbero a versare la cifra già sborsata nel 2003, rivalutata degli interessi legali, dunque un ammontare che oscilla tra 1,5 e 1,9 miliardi e non i circa 5 miliardi di cui si è parlato nelle settimane scorse applicando alla lettera lo statuto, in base al quale per la conversione delle azioni si fa riferimento al valore di liquidazione in caso di recesso e (per valore lo statuto intende la frazione del capitale).

Il presidente dell'Acri Giuseppe Guzzetti nei giorni scorsi aveva riconfermato la disponibilità a rimanere in Cdp purché «a condizione eque» e aveva fatto appello al parlamento perché ne tenesse conto nella definizione del metodo di conguaglio. Il Consiglio di Stato, interpellato dal ministero dell'Economia, aveva indicato la via dell'intervento legislativo per superare l'impasse. E forse ci siamo. La relazione che accompagna l'emendamento spiega che l'obiettivo è «evitare il possibile rischio di recesso delle Fondazioni».

11 - SOPAF, IL PIANO PRIMA DI NATALE
F.Ch. per il "Corriere della Sera" - Il concordato di Sopaf non sarà al ribasso. Il piano, che sarà proposto al tribunale di Milano prima di Natale, dovrebbe proporre ai creditori (i debiti ammontano a oltre 100 milioni, di cui 70 con le banche) un accordo con un riparto a una percentuale di soddisfazione medio alta rispetto a quanto si registra attualmente nei concordati (tra il 10 e il 20 per cento). Il collegio dei liquidatori presieduto da Claudio Testa ha chiesto e ottenuto un rinvio fino a trenta giorni per la presentazione del piano, che avrebbe dovuto essere depositato ieri.

I liquidatori stanno ultimando la perizia degli asset, ma serve più tempo in quanto la società che fino a una settimana fa era nelle mani di Giorgio Magnoni, tra le sue quindici partecipazioni in portafoglio ne ha molte di minoranza e i dati devono essere forniti da chi ha la maggioranza. Mancano ancora i dati di due partecipazioni importanti, che verosimilmente saranno pronti nel giro di 3-4 settimane. Ragion per cui il piano sarà pronto entro Natale e il tribunale potrà nominare il commissario.

12 - SANTERNO NELLA CENTRALE IN CALIFORNIA
Fr.Bas. per il "Corriere della Sera" - Uno tra i più grandi parchi fotovoltaici al mondo parlerà, in parte, italiano. La centrale di Mount Signal, in fase di realizzazione nel sud della California (Imperial Valley), userà la tecnologia dell'Elettronica Santerno, divisione del gruppo Carraro. Santerno fornirà una serie di dispositivi (tra cui gli inverter), per un valore di oltre 25 milioni di dollari. La centrale produrrà 500 milioni di kwh all'anno, pari al consumo di 65 mila abitazioni nell'area di San Diego e permetterà di risparmiare circa 365 mila tonnellate di CO2.

13 - IL MATTONE FA IL PIENO DI BOND
G.Str. per il "Corriere della Sera" - Ieri le banche, oggi le obbligazioni. I grandi gruppi immobiliari europei, tra gennaio e settembre di quest'anno, hanno già raccolto più di 15 miliardi di euro con l'emissione di bond: è quasi il doppio rispetto ai primi nove mesi del 2011. E, secondo stime riportate dal «Financial Times», il totale 2012 potrebbe arrivare a un soffio da quota 20 miliardi tra obbligazioni societarie, collocamenti privati e altri bond. Mentre le banche, invece, negli ultimi cinque anni hanno generalmente tagliato in modo consistente i prestiti alle aziende del mattone. In totale le emissioni obbligazionarie dei gruppi immobiliari nel 2012 sono già 134, con una cedola media del 4,74%.

 

 

 

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